13 April, 2024
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La “Sardinia24oreExperience” è un progetto che ha tra i principali obiettivi la valorizzazione della Sardegna ed i suoi straordinari patrimoni storico, naturalistico e culturale, senza soluzione di continuità tra costa e interno, in un circuito che unisce Sport e Inclusione, Benessere, Cultura e Promozione; in stretta partecipazione degli Amministratori e delle Comunità locali che rivestono, entrambi, un ruolo importante per la riuscita della manifestazione.

Il progetto ha preso avvio tre anni fa, numerosi test hanno permesso di definire la fattibilità del programma, le principali caratteristiche del team e dei tracciati per la realizzazione di “Viaggi esperienziali”, da percorrere in circa 24 ore con diverse modalità.

Tra le diverse e significative 24ore Experience realizzate, la conosciuta Costa delle miniere, nella Sardegna sud occidentale ed il famoso Selvaggio Blu nel Supramonte di Baunei, nella parte centro orientale dell’Isola. Quest’ultimo percorso a piedi  in meno di 30 ore e in totale autonomia dal team formato da Angelo Lobina, alpinista ed escursionista di provata esperienza;  Stefano Gervasoni ed Andrea Cossu, entrambi esperti escursionisti e di Trail running; Matteo Cara, geografo e appassionato del territorio e Lino Cianciotto, fotografo ed escursionista di lungo corso.

La prossima 24ore Experience si svolgerà nel massiccio del Gennargentu con l’attraversamento a piedi delle vette più alte della Sardegna e comprese nei territori amministrati dai Comuni di Villagrande Strisaili, Arzana, Desulo e Fonni.

In questo scenario si camminerà per oltre 50 km in un ambiente ancora in parte selvaggio, incontrando luoghi simbolici che rappresentano importanti e significativi attrattori culturali e ambientali, quali l’area archeologica di Arcu is Forros; l’alveo fluviale del Rio Pirincanis; il sito archeologico e il villaggio di Ruinas; le vette  di Punta La Marmora e lo storico Rifugio, Bruncu Spina e Monte Spada; le sorgenti di Donnortei; il santuario della Madonna del Monte; la basilica della Madonna dei Martiri.

La partenza è prevista sabato 11 luglio dall’area archeologica di Arcu is Forros, in comune di Villagrande, lungo la statale 389,  e l’arrivo nel centro abitato di Fonni la mattina dopo.

A questa Avventura aderiranno differenti persone che contribuiranno in maniera significativa alla riuscita del programma, scelte per le rispettive capacità psicofisiche, storie personali diverse e rilevanti.

Tra questi: Angelo Lobina e Riccardo Consigliere, entrambi alpinisti ed escursionista di provata esperienza;  Stefano Gervasoni, Andrea Cossu e Domenico Corraine, tutti esperti escursionisti e di trail running; Pierpaolo Putzolu, guida ambientale e Lino Cianciotto, fotografo ed escursionista di lungo corso.

Il progetto si caratterizza per il fermo messaggio verso la protezione e valorizzazione del Gennargentu e, in più, per la forte impronta all’inclusione e per l’importante attenzione verso la disAbilità, avendo Lino subito un’amputazione della gamba destra nel 2013 che però non gli ha impedito di continuare e ripartire ancora più motivato, già dopo pochi mesi dal fato.

Un progetto ad oggi mai realizzato in Sardegna nel suo insieme, unico nel suo genere con questi particolari condizioni e finalità.

Un progetto che è stato accolto subito con entusiasmo dai Comuni interessati per tutti i messaggi e le prospettive che rappresenta: il primo è sicuramente quello di una montagna senza confini che attraverso un evento di questo tipo pone le basi per una promozione e una valorizzazione a livello territoriale. Attraverso eventi di questo tipo si vuole dimostrare che la montagna non solo può essere visitata tutto l’anno ma attraverso una rete di servizi efficienti può essere vissuta in tutta sicurezza da chiunque grazie a agli innumerevoli attrattori che questi territori offrono: dall’ambiente e la natura, all’enogastronomia, la cultura e l’archeologia. La speranza è che eventi di questo tipo diventino un’opportunità per unire i territori e, soprattutto per offrire occasione di crescita e sviluppo.

Programma

Venerdì 10 luglio 2020
ore 18.00 – Villagrande Strisaili – Incontro con i Sindaci e le Comunità – Conferenza stampa.

Sabato 11 luglio 2020
ore 8.00 – Area archeologica Arcu is Forros;

incontro con i Sindaci e le Comunità: interviste e riprese foto video.

ore 9.30 – Partenza

ore 14.00 – Pirincanis – Comune di Arzana

ore 20.00 – Area archeologica di Ruinas – Comune di Arzana

ore 24.00 – Punta la Marmora – Incontro con i Sindaci  e le Comunità.

Domenica 12 luglio 2020

ore 02.00 – Rifugio la Marmora – Comune di Desulo

ore 4.00 – Bruncu Spina

ore 8.00 – Su Ninnieri / Donnortei – Comune di Fonni

ore 12.00 – Arrivo a Fonni nella Basilica della Madonna dei Martiri

Incontro con i Sindaci e le Comunità: interviste e riprese foto video
ore 13.00 / 15.00 – Degustazione di prodotti enogastronomici locali.

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Oltre 60 km di pura emozione nel sud ovest della Sardegna: da Portoscuso alle dune sabbiose di Piscinas.
Un Cammino dove il confine tra il mare e l’entroterra è segnato da un litorale tra i più belli e selvaggi dell’Isola: un susseguirsi di spiagge dorate, strapiombanti falesie sul mare, promontori granitici modellati dal vento, maestosi sistemi dunari tra i più estesi ed integri del Mediterraneo, testimonianze minerarie tra le più importanti in Europa.
A disposizione un supporto logistico che garantirà la migliore assistenza, l’uscita ed il trasferimento con comodi mezzi anche per chi non ha le giuste energie per completare l’Avventura.

Info e dati tecnici del percorso
Trovi tutto nella Guida La Costa delle miniere: 64 pagine di testi, schede, foto, cartine dettagliate e tracce GPS, durata media, quote, lunghezza, numero passi medio, impegno medio, consumo medio calorico.
Disponibile a € 9.90 nei migliori punti vendita, anche on line.

Programma

Venerdì 11
ore 19.00 – Aperitivo all’Iglesiente, a cura dal ristorante I dieci passi e della Cantina ARU

Sabato 12
ore 6.00 – Incontro ad Iglesias e conferma iscrizioni
ore 6.15 – Partenza per Portoscuso in Bus (Autoservizi Roberto Manca), con arrivo alle 6.45
ore 7.00 – Partenza per la 24ore

Domenica 13
ore 12.00 – Orario massimo di arrivo a Piscinas
ore 14.00 – Partenza per Iglesias con arrivo previsto alle 16.00

Incontro:
Iglesias, c/o Istituto Minerario, con parcheggi auto in prossimità

Ospitalità:
per chi preferisce soggiornare in loco venerdì 11 e domenica 13 sarà nostra cura segnalarti le migliori soluzioni a prezzi convenienti; questo ci permetterebbe di incontrarci la sera prima alle 19.00 ad
Iglesias per un piacevole Aperitivo all’Iglesiente, offerto dal ristorante I dieci passi e dalla Cantina ARU.

Pernottamento ad Iglesias presso le strutture ricettive del Consorzio Turistico per l’iglesiente con sconto del 10%.
INFO: 3483178065
info@ctiglesiente.it

Numero di partecipanti: max 38 persone

Quota di iscrizione:
entro il 20 aprile: 75 euro
entro il 7 maggio: 90 euro

Info, prenotazione e modalità di iscrizione:
l’iscrizione è valida a seguito del versamento della quota con bonifico e dell’invio della liberatoria: IBAN e documento da compilare ti saranno comunicati dopo la prenotazione.

Lino Cianciotto
347 6757476 – linocianciotto@naturalmentesardegna.org
Pierpaolo Putzolu
320 2355115 – iglesiasmt@yahoo.it

La quota comprende:
accompagnamento con guide ambientali escursioniste;
polizza assicurativa;
assistenza logistica con pulmino (Autoservizi Roberto Manca) per l’intera durata dell’esperienza e trasporto delle sacche personali;
trasferimento ad Iglesias per chi non ha le giuste energie per completare l’Avventura e decide quindi di non proseguire;
aperitivo all’Iglesiente, a cura dal Ristorante I dieci passi e della Cantina ARU.

Extra: T-shirt tessuto tecnico – 24ore Costadelleminiere: 15 euro
Polo tessuto tecnico – 24ore Costadelleminiere: 23 euro
(comunicare la taglia entro il 20 aprile 2018)

Info per i partecipanti:
ciascun partecipante dovrà provvedere alla personale scorta di cibo che, riposta in una piccola sacca personale, sarà trasportata lungo il percorso dal servizio di assistenza e resa disponibile lungo il tragitto, distanti tra loro mediamente 2 ore di cammino e 4 – 5 ore nel tratto notturno.
Ogni partecipante porterà con se nello zaino il telo termico, il kit medicazione, la torcia frontale con autonomia per almeno 8 ore.
Si consiglia un abbigliamento comodo e confortevole adatto alla situazione e scarponcini da trekking.
I partecipanti, oltre ad avere un allenamento adeguato all’impegno dell’escursione, devono essere in buono stato di salute generale e consapevoli della durata e delle caratteristiche del percorso.
In ogni caso devono saper gestire: eventuali problemi derivanti da avverse condizioni meteo, quali pioggia, vento, freddo, caldo, ecc; ed inoltre, gli aspetti fisici o mentali causati dall’ affaticamento, dai problemi digestivi, muscolari o articolari, comprese le piccole ferite.

L’evento non ha carattere agonistico per cui si chiede a ciascun partecipante di rimanere sempre nel Gruppo e di seguire le indicazioni fornite da Lino Cianciotto e Pierpaolo Putzolu.

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Prendono il via oggi, a Iglesias, le iniziative inserite nel programma dell’VIII Giornata Nazionale delle Miniere. Di seguito il programma completo.

27/05 – Organizzazione dell’incontro “La Certificazione Ambientale ISO 14001 ed EMAS” a cura del dott. Aurelio Fadda all’interno della manifestazione Giornate Tecniche Iglesienti presso il Museo dell’Arte Mineraria, in Via Roma

28/05 – Apertura a prezzo scontato (2 € biglietto unico) del Museo dell’Arte Mineraria, a cura dell’Associazione Periti Minerari

28 maggio – “Percorso archeometallurgico della miniera Monteponi (Iglesias); itinerario guidato alla scoperta dei cicli metallurgici dell’ottocento e del novecento finalizzati alla produzione di piombo, zinco, cadmio, rame e mercurio metallici”.

Dalle ore 9.30 alle ore 13.00 – E’ indispensabile la prenotazione al 348 9014006, a cura dell’Associazione Mineraria Sarda

28/05, ore 10.00 – Presentazione degli interventi per la tutela e la valorizzazione della struttura esterna del Pozzo Sella della miniera di Monteponi con la partecipazione dei volontari e degli studenti che hanno dato avvio recentemente agli interventi di manutenzione, protezione e restauro finalizzati alla rigenerazione e alla fruizione collettiva di una delle più prestigiose e rappresentative testimonianze del patrimonio di archeologia industriale riveniente dalla secolare epopea mineraria della Sardegna. Farà seguito la visita guidata del sito.

Apertura al pubblico gratuita con visite guidate al reparto officina meccanica alle ore 15.30, 16.30 e 17.30.

29/05 – Apertura al pubblico gratuita con visite guidate al reparto officina meccanica al mattino alle ore 9.30, 10.30, 11.30 e 12.30 e la pomeriggio alle ore 15.30, 16.30 e 17.30, a cura dell’Associazione Onlus Pozzo Sella per il Parco Geominerario, in collaborazione con Igea Spa, Comune di Iglesias, Sezione regionale AIPAI e Geologia&Turismo. Piazza Lamarmora, 1 – Iglesias

28 e 29  maggio  – Masua prima di Porto Flavia

Primo tour ore 10:00, secondo tour ore 16:00 – Appuntamento nel parcheggio adiacente la spiaggia di Masua.

Quest’anno l’associazione partecipa alla VIII Giornata Nazionale delle Miniere con la valorizzare del lavoro svolto dai Minatori di Masua prima della costruzione di Porto Flavia, un percorso in cinque tappe storiche, della durata di due ore circa, che raccontano 70 anni di  lavoro svolto manualmente, e la costruzione dei primi approdi per il carico delle Bilancelle, e il trasporto del minerale, verso l’Isola di San Pietro, dalla metà del mille ottocento fino al 1924, a cura dell’Associazione Onlus Verde Azzurro Pan di Zucchero.

29 maggio – Galleria Villamarina – Apertura al pubblico gratuita della Galleria Villamarina (Miniera di Monteponi – Iglesias), con visite guidate alle ore 9.30 10.15 11.00 11.45 12.30 13.15 14.00 14.45 15.30 16.15 17.00 17.45. Il sito, scavato nella roccia, reso accessibile grazie alla collaborazione con la società Igea S.p.A, il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e il Comune  di Iglesias. Prenotazioni: Ufficio IAT 0781/274507 (da giovedì 26 a sabato 28 dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00

mail: infoturistiche@comune.iglesias.ca.it).

E’ consigliata la prenotazione. Per motivi di sicurezza, le visite guidate sono contingentate.

29 maggio – Visita guidata alla Scuola Museo e Foresteria di Monteponi

Punti di interesse: foresteria (affresco di Aligi Sassu, plastico della miniera, diorama sul lavoro minorile), Museo Laboratorio “Andaus a sa scola de miniera”, nuovo allestimento e mostra fotografica “Immagini di bambine e bambini”.

ORARI: dalle 9:00 alle 13:30; dalle 14:30 alle 18:30

Costo: € 5,00 a persona, gratuito fino ai 10 anni; € 3,50 a persona per gli over 65 anni

Info e prenotazioni: Pierpaolo Putzolu – Iglesias Mine Tour – Tel. 320 2355115

iglesiasmt@yahoo.it

A cura dell’associazione Scu.di.mi.

Porto Flavia

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Paola Atzeni.

Paola Atzeni.

Il Museo Laboratorio Andaus a sa scola de miniera con sede in Iglesias presso l’ex scuola elementare di Monteponi si rinnova, inaugurando il nuovo allestimento frutto di un percorso di nuovo orientamento museografico e di missione museale con la direzione scientifica della prof.ssa Paola Atzeni.

Il nuovo corso è il risultato di un progetto che l’Associazione Scu.di.mi, – Scuole di miniera, nel 2014, in collaborazione con il comune di Iglesias, ha presentato per il finanziamento alla Fondazione Banco di Sardegna, finalizzato a porre in essere una serie di interventi strutturali e procedere ad una riorganizzazione delle raccolte e dell’intero Museo, con la creazione di due unità espositive intitolate Bambini in classe e Bambini al lavoro.

Il progetto, coordinato a livello organizzativo e didattico dall’associazione Scu.di.mi, con l’impegno diretto di tanti giovani professionisti (l’antropologa Emanuela Usai, l’architetto Marco Piras, l’archivista Daniela Aretino, la responsabile per la comunicazione e promozione Laura Sanna, la guida ambientale e turistica Pierpaolo Putzolu) e l’apporto volontario di tanti cittadini, si è concluso nel gennaio 2016 con il riallestimento e la creazione di un iniziale archivio di memorie orali e la raccolta, la digitalizzazione e l’organizzazione storico-antropologica del patrimonio fotografico scolastico dai primi anni del ‘900 relativo al sito di Monteponi.

«Nel paesaggio delle dismissioni post-industriali questa esperienza procede oltre i confini delle cosiddette patrimonializzazioni culturali delle memorie, degli edifici e dei siti. Si distingue, infatti, per la messa in opera e la rimotivazione (in un nuovo orientamento museografico, e di missione museale intitolato La terra in mano) di dinamici laboratori di scoperte, di creatività, di comunicazione che qualificano sia la stessa istituzione museale sia le istituzioni locali a vari livelli.

Il riallestimento del museo-laboratorio, grazie al prezioso contributo di validi collaboratori, è particolarmente riuscito. Il museo-laboratorio Andaus a scola, dal punto di vista museografico, è riuscito come un piccolo gioiello di esemplare fattura: spartisce gli spazi per le esposizioni permanenti e per esposizioni temporanee, suddivide il piano primariamente espositivo da quello primariamente laboratoriale. Realizza in questo modo una speciale qualificazione degli spazi.

Il museo-laboratorio Andaus a scola è un luogo davvero speciale dove bambini e maestri, cittadini e artisti costruiscono beni per tutti e beni di tutti. Un luogo di persone che si fanno bambine e bambini per esprimere il meglio di sé comunicando mondi personali e sociali. Un luogo per prendere La terra in mano avendone cura come cura di sé: per scoprire e colorare la terra, per tessere e colorare li del mondo, per umanizzare se stessi con nuove abilità e nuovi valori di saper fare e di saper vivere, facendo belli e sani la terra più vicina e il mondo più lontano.

Il museo-laboratorio di Monteponi è uno straordinario “museo in av-venire”. Esso si avvera, infatti, tuttavia richiede ancora ulteriori interventi istituzionali, specialmente strutturali e edilizi. Congiunge inoltre progetti soggettivi, tesi al miglioramento personale, con esperienze che anticipano un av-venire condiviso nella cura della natura come impegno che riguarda noi stessi: la nostra stessa umanità che è naturale e culturale insieme» (dalla relazione della professoressa Paola Atzeni).

Il Museo Laboratorio Andaus a scola è nato nel 2002 quando, esaurita la frequenza scolastica, l’edificio, di proprietà comunale, costruito negli anni cinquanta dalla società Monteponi, appariva il luogo più idoneo, per la sua caratterizzazione, per la presenza di bellissimi mosaici che parlano di bambini e di giochi, per la sua posizione, per così dire, “a bocca di miniera”, a diventare un luogo storico-culturale per l’infanzia, un museo delle scuole e dei bambini delle comunità minerarie. E così un’intera comunità scolastica (bambini, insegnanti, dirigente, genitori, nonni) con la collaborazione di Enti ed Associazioni,

Privati cittadini e la guida della prof.ssa Antropologa Paola Atzeni, ha lavorato per realizzare un embrionale modello metodologico-scientifico di laboratorio museo e far “rinascere” la scuola.

Sono seguiti anni di forzata chiusura, ma nel 2008, dopo un intervento di parziale manutenzione del caseggiato, la scuola è stata utilizzata, per volontà della Giunta Carta, per la realizzazione del progetto “Memoria e identità” frutto di un accordo di rete tra il Comune e le scuole cittadine. Tale progetto era finalizzato a realizzare una stretta collaborazione per la programmazione, la realizzazione e la gestione di un “Laboratorio-museo della scuola di miniera” da ubicare presso la “scuola elementare di Monteponi”, in continuità con quanto proposto e realizzato nell’anno scolastico 2001/2002 (deliberazione della Giunta Comunale n. 74 del 22/04/2008).

Il 15 aprile 2010, con una convenzione, il Museo Laboratorio è stato assegnato in gestione provvisoria all’Associazione “Scuole di miniera Onlus” Scu.di.mi, guidata inizialmente dal dott. Antonio De Rubeis ed ora dalla dott.ssa Maria Teresa De Tool, che da allora progetta e realizza un’ampia proposta di attività didattica, coordinata dalle docenti Silvana Fontana e Marina Muscas, che ospita ogni anno centinaia di bambine/i della città di Iglesias e della Sardegna. I laboratori sono gestiti da personale qualificato: la Guida Turistica e responsabile del laboratorio di geologia Pierpaolo Putzolu, l’archeologo Gianfranco Canino, l’artigiano ceramista Alessandro Lai, l’esperta di didattica dell’arte Barbara Contini, gli esperti di ballo sardo e tradizioni popolari del Gruppo Folk Città di Iglesias.

L’ultima fase è stata caratterizzata dal progetto Museo laboratorio “Andaus a scola de miniera” – Memoria e creatività: Laboratori e percorsi di scoperta della miniera di Monteponi” finanziato dal Comune e dalla Fondazione Banco di Sardegna, ampio e complesso nella sua realizzazione, gestito in campo contabile e gestionale dalla signora Marinella Diana.

La raccolta di memorie, avviata in questi due anni dall’Associazione Scu.di.mi con l’apporto della docente Ica Cosseddu, è stata soprattutto ricerca di testimonianze orali e documenti fotografici, molto partecipata, che ha permesso di raccogliere oltre cento fotografie di scolaresche solo della scuola di Monteponi.

Oggi il Laboratorio Museo si ripresenta alla città e al territorio regionale, alle scolaresche e ai turisti italiani e stranieri rinnovato e arricchito, con credenziali maggiori per il riconoscimento nel sistema museale regionale e con una decisa volontà di ricerca culturale e didattica che ci accompagni nella responsabilità di trasmissione delle memorie della miniera, di tutela del diritto dei bambini all’istruzione e del diritto della terra alla rigenerazione.

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L’Associazione Mineraria Sarda parteciperà con due importanti eventi, alla terza edizione della Settimana del Pianeta Terra, a Iglesias, dal 18 al 25 ottobre.

Il primo appuntamento #officinepermanenti; #cerchiconcentrici; #wecan; #primaleidee; – Le aree minerarie dell’Iglesiente: da attività estrattiva a patrimonio storico-culturale per nuove opportunità di sviluppo del territorio si terrà martedì 20 ottobre presso l’Aula Magna del Consorzio AUSI (Palazzo Bellavista – Miniera di Monteponi) con inizio alle ore 15.00. Si tratta di un incontro dibattito con talk di 10-15 minuti ognuno, concepito con l’obiettivo della scoperta dei valori e delle potenzialità del territorio, teso alla definizione di un laboratorio di idee funzionale alla valorizzazione sostenibile dei luoghi fortemente caratterizzati dall’attività mineraria. Il tema conduttore sarà la partecipazione attiva e consapevolezza da parte di professionisti, operatori e cittadini, che avranno l’occasione per iniziare a “fare sistema” e creare valore aggiunto dall’incontro tra esperienze e siti minerari da valorizzare con idee nuove e innovative. Gli hashtag del titolo vogliono introdurre una metodologia di lavoro e una programmazione del territorio che, partendo dal basso, mettano al centro le idee per una loro condivisione e possibile reale attuazione. Arrichiscono la trama dell’incontro altri hashtag: #archeologiaindustriale; #fotografia; #bonificheterritorio; #linguaggi; #visione; #innovazione; #consapevolezza; #rinascita; #responsabilita; #valorizzazione; #musica; #speleologia; #trekking; #archivistica; #archeologia; #formazione; #promozioneterritoriale. I talkers iscritti sono rappresentativi delle più varie realtà professionali e scientifiche legate alla valorizzazione del patrimonio minerario. L’evento sarà preceduto da una visita guidata all’Archivio Storico Minerario della società IGEA e poi concluso con il lancio di un contest fotografico. Il geoevento è organizzato dall’Associazione Mineraria Sarda e dall’Associazione Cagliari2020, con la collaborazione dell’Ordine degli Ingegneri di Cagliari, Associazione IC, Associazione ICS, Officine Permanenti e Cerchi Concentrici.

Il secondo appuntamento 70 anni di ricerche geologiche e minerarie in Sardegna: dal Centro Studi della Società di Montevecchio alle più recenti acquisizioni della ricerca di base, è invece in programma per sabato 24 ottobre, alle ore 9.30 presso la Palazzina dell’Associazione Mineraria Sarda, in via Roma 39 ad Iglesias. Il geoevento è dedicato agli studi geologici e minerari in Sardegna; attraverso una serie di interventi di studiosi nel campo delle scienze geologiche e minerarie, si ripercorrerà l’evoluzione storica delle conoscenze sul territorio sardo, a partire dalle attività del Centro Studi della Società Montevecchio negli anni Quaranta e Cinquanta del XX secolo, fino alle più recenti acquisizioni sulla struttura geologica e la metallogenesi dell’Isola. In conclusione si terrà un omaggio al geologo Ilio Salvadori. Il programma prevede interventi di Antonio Funedda, Stefano Naitza e Sandro Tocco, docenti dell’Università degli Studi di Cagliari.

Miniera Monteponi 1 copia