19 August, 2022
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Pietro Mazzette-Segretario Provinciale Confartigianato Nuoro-Ogliastra

Pietro Mazzette è il nuovo segretario provinciale di Confartigianato Nuoro-Ogliastra.

Lo ha nominato il direttivo dell’associazione nuorese degli artigiani su proposta del presidente provinciale Giuseppe Pireddu.

Mazzette, 45 anni di Ollolai con laurea in Economia e Commercio, da più di 15 anni lavora a contatto con le imprese artigiane del nuorese, principalmente nel settore del credito e dei servizi. Sostituisce Pietro Contena, storico segretario con oltre 40 anni di servizio in associazione provinciale.

I punti principali del programma che Mazzette che si impegnerà a realizzare nella conduzione di Confartigianato Nuoro-Ogliastra, affiancando la dirigenza guidata dal presidente Pireddu, riguardano, con la tradizionale rappresentanza degli interessi della piccola e media imprenditoria, artigiana e non, credito, incentivi e agevolazioni a misura di “piccoli” e realmente accessibili; fiscalità del livello locale; valorizzazione dell’artigianato artistico; potenziamento del patronato e quello dei servizi; guida all’accesso delle piccole imprese nei mercati esteri; semplificazione della burocrazia; consolidamento della pressione sulla politica.

«Desidero ringraziare Pietro Contena per il lavoro svolto nel corso del suo mandato e per il ruolo prezioso di coordinamento dell’intera struttura – ha commentato Mazzette – sono certo che, grazie alle competenze e alla capacità organizzativa della struttura, Confartigianato Nuoro-Ogliastra sarà in grado di affrontare nel migliore dei modi anche le prossime sfide per garantire la crescita del lavoro indipendente e la competitività dell’artigianato e delle piccole imprese.»

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Maria Carmela Folchetti.

Maria Carmela Folchetti.

 

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Oltre 80 persone hanno partecipato questa mattina a Nuoro, presso l’Euro Hotel, all’assemblea pubblica promossa da Confartigianato Nuoro e dalle autoscuole del territorio contro la ventilata chiusura della Motorizzazione.

Artigiani, cittadini, associazioni, Istituzioni locali, provinciali e regionali, e politici, hanno animato la discussione che ha voluto puntare il dito contro una prospettiva che metterebbe ancora di più in ginocchio un intero territorio.

Per Confartigianato erano presenti la presidente provinciale, Maria Carmela Folchetti, il segretario provinciale, Pietro Contena, e il vicepresidente nazionale di Confartigianato Trasporti, Giovanni Antonio Mellino.

Tra gli intervenuti i consiglieri regionali Efisio Arbau (La Base), Luigi Crisponi (Riformatori) e Daniela Forma (Partito Democratico), il deputato Roberto Capelli (Centro Democratico), il sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi; l’ex presidente della Regione, Angelo Rojch; i sindaci di Tertenia, Luciano Loddo; Barisardo, Paolo Fanni; Fonni, Stefano Coinu; Macomer, Antonio Succu; Lanusei, Davide Ferreli; Tortolì, Massimo Cannas; e, infine, il presidente di Confindustria Nuoro, Roberto Bornioli.

Una comunicazione di pieno sostegno è arrivata dal senatore del Partito Democratico, Giuseppe Luigi Cucca, impegnato a Palazzo Madama.

Assente l’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana.

«Si continua con lo smantellamento sistematico del territorio – ha detto la Presidente di Confartigianato Nuoro, Maria Carmela Folchetti, nella sua relazione – e noi contro questa azione dobbiamo battagliare ed essere uniti.»

«Questo non è un problema delle sole province di Nuoro e Ogliastra – ha continuato la presidente – ma di tutta la Sardegna che sta facendo scivolare l’intero territorio in un piano sempre più secondario se non in ultima posizione. Con una lettera e attraverso incontri ad hoc, interesseremo sia la Regione ma soprattutto Roma, partendo dal ministro dei Trasporti in giù.»

L’Assemblea ha poi puntato il dito contro la Politica romana colpevole di accorgersi del nuorese solamente quando si parla dei carcerati di massima sicurezza e del “41 bis”.

«Abbiamo bisogno di maggiore presenza di uno Stato che sta lentamente andando via – è stato rimarcato – adesso il problema è la Motorizzazione ma presto arriverà il turno della Questura che potrebbe essere trasformata in una struttura secondaria.»

I consiglieri regionali hanno annunciato come la problematica sarà presentata in una mozione già giovedì 24 nell’Aula di via Roma a Cagliari.

Il segretario Contena ha sottolineato come «ora sarà importante la sinergia tra imprese a Amministrazioni per far pressione sulla politica, per salvare due province, gli abitanti e un sistema socio-produttivo in progressivo disfacimento». Contena ha ricordato come siano quasi 10.000 le operazioni che la Motorizzazione di Nuoro effettua ogni anno: più di 3.000 le revisioni di camion, mezzi speciali e autobus, ben 6.212 le prove d’esame per il conseguimento delle patenti e un numero non quantificabile di altre operazioni, come il duplicato delle patenti o la reimmatricolazione, che non sono sottoposte a statistiche.

Il presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna, nonché vicepresidente Nazionale, Giovanni Antonio Mellino, ha informato i presenti come  mercoledì sarà a Roma per presentare, attraverso un dettagliato documento, la questione al Direttore Generale della Motorizzazione e al Direttore Compartimentale, affinché il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi possa interessarsi direttamente.

«Bisogna agire velocemente e adesso – ha aggiunto Mellino – non è possibile rimandare ancora. E’ necessaria una soluzione, anche tampone, ma che possa far continuare l’attività delle aziende e dei privati senza creare ulteriori disagi.»

Giovanni Antonio Mellino, infine, ha comunicato come la struttura nazionale di Confartigianato Trasporti interverrà contro la chiusura della Motorizzazione.

Nuoro.

Nuoro.

Il mondo politico e sindacale isolano si mobilita contro la chiusura degli uffici della #Motorizzazione Civile di Nuoro.

«Occorre evitare la chiusura degli uffici della #Motorizzazione Civile di Nuoro, che potrebbe cessare l’attività entro il prossimo 31 dicembre, ed operare per trasferire le competenze della Motorizzazione dallo Stato alla Regione, come avviene in altre Regioni a statuto speciale.»

Sono stati questi i temi al centro della conferenza stampa dei consiglieri regionali Anna Maria Busia (Centro democratico) ed Efisio Arbau, capogruppo di Sardegna Vera, che hanno presentato sull’argomento una interrogazione ed una mozione, sottoscritta fra gli altri anche dai consiglieri Emilio Usula (Soberania/Indipendentzia) e Roberto Desini (Centro democratico) e dal capogruppo di Sel Daniele Cocco.

“Per gli uffici di Nuoro è necessario un intervento immediato – ha dichiarato l’on. Busia – per evitare pesanti disagi ad un territorio come la Sardegna centrale colpito più di altri dalla crisi. Ma in prospettiva è ancora più importante il trasferimento delle competenze dallo Stato alla Regione in materia di Motorizzazione civile, come avviene in altre Regioni a statuto speciale: è una parte della nostra autonomia che la Sardegna può e deve rivendicare a costo zero

«Possiamo raggiungere questo risultato in tempi brevi – ha concluso Busia – la Regione deve nominare i suoi due rappresentanti nella Commissione paritetica (lo stesso organismo che si è occupato della vertenza entrate), praticamente il luogo istituzionale dove si costruisce l’autonomia dei contenuti e delle cose concrete che interessano i cittadini.»

Il capogruppo di Sardegna Vera Efisio Arbau ha messo l’accento sul fatto che il caso di Nuoro, «dove molti dipendenti andati in pensione non sono stati sostituiti ed altri svolgono da anni mansioni superori per venire incontro all’utenza, potrebbe riproporsi in modo analogo anche nelle sedi di Cagliari e Sassari: quindi siamo di fronte ad un problema di tutta la Sardegna».

Soffermandosi poi sui principali passaggi legislativi, Arbau ha auspicato a brevissimo termine un provvedimento del Governo per il riconoscimento delle mansioni superiori agli addetti di Nuoro che consentirebbe il ritorno alla piena operatività degli uffici ed inoltre «l’insediamento al più presto possibile della Commissione paritetica Stato-Regione per mettere a punto il testo del decreto legislativo con cui si trasferiscono le competenze dal livello centrale a quello regionale: non solo è un provvedimento a costo zero ma assicurerebbe un maggior introito alla Sardegna di circa 2 milioni di euro».

Per il consigliere regionale del Centro democratico Roberto Desini, non va dimenticato che «gli uffici di Nuoro servono un bacino di utenza molto ampio che abbraccia i territori dell’Ogliastra, dell’alto Oristanese e del Goceano e sarebbe impensabile che cittadini ed imprese fossero costretti ad andare a Cagliari o Sassari per sostenere le prove di guida od ottenere semplici autorizzazioni. Siamo convinti che con una Motorizzazione regionale si possano razionalizzare i servizi pubblici senza chiedere nulla allo Stato ma anzi offrendo più qualità e più efficienza ai sardi».

Quello di una Motorizzazione regionale, ha affermato il consigliere di Soberania e Indipendentzia Emilio Usula, «è un obiettivo alla nostra portata, un segnale forte di controtendenza rispetto alla manovra nazionale che punta ad un nuovo centralismo. Un segnale che la Regione deve mandare soprattutto nelle zone interne per arrestare il processo di spopolamento e contrastare la smobilitazione di molti presidi importanti dello Stato».

Il capogruppo di Sel Daniele Cocco, dopo aver evidenziato le ricadute negative della chiusura della Motorizzazione di Nuoro per il Goceano, che è ad oltre un’ora da Sassari e ad appena 15 minuti da Nuoro, ha parlato di «un disservizio che si deve assolutamente evitare ed anzi contrastare politicamente con una azione incisiva ed unitaria di tutto il centro sinistra».

Confartigianato Nuoro, gli artigiani, le autoscuole del territorio e le associazioni civiche, intanto, hanno organizzato, per lunedì 21 luglio presso l’Euro Hotel del capoluogo barbaricino, con inizio alle ore 9.30, un’assemblea pubblica per incontrare i cittadini, le associazioni, le istituzioni locali, provinciali e regionali, e la politica per manifestare il proprio disagio, puntare un “riflettore” sulla ventilata chiusura della Motorizzazione e per fare pressioni sui governi regionale e nazionale.

Pietro Contena, segretario provinciale di Confartigianato Nuoro, annunciando l’assemblea pubblica di lunedì prossimo, ha dichiarato: «Una Motorizzazione che chiude è un territorio che muore. E gli artigiani e le autoscuole non ci stanno: lunedì prossimo pronti ad azioni eclatanti”.

«Vogliamo far conoscere a tutti ciò che sta capitando a questa provincia – sottolinea Maria Carmela Folchetti, presidente di Confartigianato Nuoro – nell’indifferenza di molti governanti locali e regionali. La situazione è stata sottovalutata e ora è gravissima ma non tollereremo che la nostra provincia venga spogliata di un’altra fondamentale istituzione, funzionale sia alle imprese, sia ai residenti.»

Sono quasi 10.000 le operazioni che l’articolazione periferica del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti effettua ogni anno, secondo recenti dati forniti dallo stesso Organismo. Sono, infatti, più di 3.000 le revisioni di camion, mezzi speciali e autobus, ben 6.212 le prove d’esame per il conseguimento delle patenti e un numero non quantificabile di altre operazioni, come il duplicato delle patenti o la reimmatricolazione, che non sono sottoposte a statistiche.

Secondo questi dati, autoscuole, autotrasportatori e privati cittadini potrebbero essere costretti a effettuare le prove nelle strutture di Cagliari, Oristano e Sassari che, tra l’altro, non sono in grado di gestire un carico di lavoro così importante.

«La decisione di una malaugurata chiusura . concludono Contena e Folchetti – costringerà un intero territorio a “migrare” verso le Motorizzazioni lontane più di 100 chilometri, per sottoporsi agli esami e alle trafile burocratiche, con enormi aggravi di costi e perdite di giornate di lavoro.»