3 December, 2022
HomePosts Tagged "Renzo Peretto"

[bing_translator]

Con un totale di 213 medaglie assegnate si è conclusa la V edizione del concorso enologico internazionale Grenaches du monde, organizzato in Sardegna.

Durante la serata “La notte dei Grenaches” organizzata a Cagliari nei locali dell’ex Manifattura tabacchi, sono stati annunciati i nomi dei vini vincitori.

I cento giurati del concorso hanno premiato 213 vini tra i 684 campioni analizzati dai 100 giurati. Le etichette provenivano da 8 diversi paesi. Tra i riconoscimenti, 104 sono state le medaglie d’oro, 87 quelle d’argento e 22 quelle di bronzo.

All’Italia, pari merito con la Francia, sono andate in tutto 51 medaglie, di cui 44 alla Sardegna. Alla Spagna sono invece state assegnate ben 108.

In dettaglio:

SPAGNA 55 oro, 41 argento, 12 bronzo – per un totale di 108

FRANCIA 28 oro, 22 argento, 1 bronzo – per un totale di 51

SARDEGNA 18 oro, 21 argento, 5 bronzo – per un totale di 44

ALTRE ITALIA 3 oro, 3 argento, 1 bronzo – per un totale di 7

MACEDONIA 1 bronzo

AUSTRALIA 1 bronzo

SUD AFRICA 1 bronzo.

Durante la serata è stato consegnato ufficialmente il testimone per l’organizzazione del concorso internazionale alla Catalogna, che si svolgerà ad aprile del 2018 nella Regione di Terra Alta, zona dove si coltiva il Grenaches bianco.

A salutare e ringraziare gli organizzatori anche il vice presidente della Regione Sardegna, Raffaele Paci che ha voluto sottolineare come il vino faccia «parte dell’identità di una regione e il Cannonau è uno dei simboli dei nostri prodotti e quindi attraverso questo e con simili manifestazioni volgiamo promuovere i nostri prodotti dell’agroalimentare in tutto il mondo. Ben vengano quindi manifestazioni come questa».

VINCITORI SARDI

MEDAGLIE D’ORO

ALGHERO ROSATO – 2016 TENUTE SELLA & MOSCA Alghero Rosato – Rosé

ARGEI – 2015 ARGEI LE FATTORIE RENOLIA DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

CHUERRA – 2014 VITIVINICOLA ANTICHI PODERI JERZU DOC Cannonau Di Sardegna Riserva JERZU – Rosso

COSTERA – 2014 ARGIOLAS DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

DICCIOSU – 2015 CANTINA LILLIU DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

DOLIA – 2015 CANTINA SOCIALE DI DOLIANOVA DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

FUDÒRA – 2015 Società agricola Pranu Tuvara DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

FUILI – 2012 Cantina Sociale Dorgali IGT Isola Dei Nuraghi – Rosso

HORTOS – 2011 Cantina Sociale Dorgali IGT Isola Dei Nuraghi – Rosso

IRILAI – 2013 CANTINA SOCIALE OLIENA DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

LE SABBIE – 2013 MELONI VINI DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

NEALE – 2015 Cantine di Orgosolo DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

NOAH – 2013 Cantina di Monserrato DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

SENES – 2013 ARGIOLAS DOC Cannonau di Sardegna Riserva – Rosso

TENUTE DELOGU – 2013 TENUTE DELOGU AGRICOLA DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

VASCA50 – 2012 MELONI VINI IGT Isola Dei Nuraghi – Rosso

VIGNARUJA – 2013 CANTINA SOCIALE IL NURAGHE DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

VIGNE RADAALGHERO – 2015 VIGNE RADAALGHERO DI CARDIN NADIA DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

MEDAGLIE D’ARGENTO

CANNONAU DI SARDEGNA RISERVA – 2013 TENUTE SELLA & MOSCA DOC Cannonau Di Sardegna Riserva – Rosso

AJANA – 2013 Azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana & C. sas IGT Isola Dei Nuraghi – Rosso

ANZENAS – 2015 CANTINA SOCIALE DI DOLIANOVA DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

CANNONAU DI SARDEGNA – 2013 TENUTE SELLA & MOSCA DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

CANNONAU RISERVA – 2013 Cantina Santa Maria la Palma Alghero Soc. Coop. Ag DOC Cannonau Di Sardegna Riserva – Rosso

DELEDDA – 2015 Azienda agricola di CABIDDU Massimo DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

DEMINERA – 2015 Società agricola Sa Defenza dei fratelli Marchi SR DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

FERTAS – 2014 SOCIETA’ AGRICOLAAGRIFERTAS DI CONTU E C. DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

FÒLA – 2014 SOCIETÀ AGRICOLA SIDDÙRA DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

IL MUTO – 2014 AGRICOLA MONTESPADA DOC Cannonau Di Sardegna Riserva – Rosso

LOI CORONA ALBERTO LOI – 2011 VITIVINICOLAALBERTO LOI IGT Isola Dei Nuraghi – Rosso

NANIHA – 2015 TENUTE PERDARUBIA VELMER SOCIETÀ DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

PARÈDA – 2015 Meana Terra del Mandrolisai IGT Isola Dei Nuraghi – Rosso

PRO VOIS – 2010 Società Agricola F.lli Puddu S.s DOC Cannonau Di Sardegna Riserva NEPENTE DI OLIENA – Rosso

ROSATO – 2016 CANTINA ARU DI ARU MARIO DOC Cannonau Di Sardegna – Rosé

SAN CONSTANTINO – 2014 PODERI PARPINELLO SOCIETÀ AGRICOLA DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

SENES – 2012 ARGIOLAS DOC Cannonau Di Sardegna Riserva – Rosso

VIGNETI ZANATTA – 2015 ZANATTA DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

VINIOLA – 2013 Cantina Sociale Dorgali DOC Cannonau Di Sardegna Riserva – Rosso

ZOIOSU – 2015 TENUTA MASONE MANNU SOC. AGR. DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

SURRAU BRUT – 2013 SURRAU Spumante di qualità Brut Metodo Classico Rosè – Effervescente

MEDAGLIE DI BRONZO

ANGHELU RUJU – 2005 TENUTE SELLA & MOSCA Alghero Liquoroso Riserva – Vino rosso liquorso da dessert

MAMUTHONE – 2015 Cantina Giampietro Puggioni srl Societa’ Agricola DOC Cannonau Di Sardegna – Rosso

NURAGHE CRABIONI – 2014 TRESMONTES SOCIETÀ AGRICOLA DOC Cannonau Di Sardegna – Rouge

TUVARA ALBERTO LOI – 2011 VITIVINICOLA ALBERTO LOI IGT Isola Dei Nuraghi – Rosso

MAMAIOA ROSSO – 2015 AZIENDA VINICOLA ATTILIO CONTINI DOC Cannonau Di Sardegna Biologico – Rosso

I numeri del Grenaches nel mondo

poco più 200.000 ettari di coltivato, di cui:

100.000 ettari inSpagna

90 mila ettari in Francia

7 800 ettari circa in Italia,

7.600 ettari circa in Sardegna

I numeri del Cannonau in Sardegna

26.500 gli ettari di vitigni coltivati

7.600 gli ettari di Cannonau coltivati

2.230 gli ettari di Cannonau doc coltivati

5.500 gli ettari di Cannonau coltivati nelle province di Nuoro e Ogliastra

122.000 i quintali di Cannonau prodotti

90.000 gli ettolitri di vino Cannonau

9 milioni le bottiglie

40 ettolitri per ettaro la resa per ettaro.

In mattinata la delegazione di commissari, produttori, giornalisti ed esperti è stata accompagnata al villaggio nuragico di Barumini grazie proprio alla collaborazione del Comune di Barumini e della “Fondazione Barumini sistema cultura”. Notevole è stato l’interesse suscitato dall’insediamento di età nuragica sviluppatosi intorno a un nucleo più antico risalente al XVI-XIV secolo a.C.. Il sito è tutelato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

E proprio in questa cornice meravigliosa, nel centro Lilliu, si è svolata la degustazione dei vini delle cantine del Sud Sardegna, grazie anche alla collaborazione della Camera di commercio di Cagliari (all’interno del sistema Unioncamere). Questo è stato il terzo appuntamento dedicato all’incontro tra produttori e commissari dopo quelli di Nuoro e Alghero. «Si tratta di occasioni importanti per far conoscere il territorio ma anche le realtà produttive sarde alla platea internazionale», ha spiegato Renzo Peretto, responsabile del settore viticoltura dell’Agenzia Laore. «Abbiamo fortemente voluto che questi momenti venissero organizzati e infatti sono una novità assoluta per il Grenaches du monde». Oltre ai vini, i commissari hanno assaggiato anche molti piatti della gastronomia isolana: dal tradizionale maialetto arrosto, ai salumi e formaggi, sino a piatti più elaborati come rana pescatrice, gamberi e perfino la rivisitazione sarda della polenta.

Per Emanuele Garzia, vice presidente della Cciaa di Cagliari «la Sardegna può vivere di turismo ed enogastronomia. Grazie al concorso itinerante la delegazione ha potuto avere un quadro generale di tutta l’Isola e delle sue eccellenze». Per Gigi Picciau, presidente del consorzio Vini Sardi «con una manifestazione internazionale si focalizza l’attenzione sulla nostra regione, ma il lavoro non si ferma qui. La promozione deve continuare e soprattutto deve coinvolgere diversi campi affinché riesca ad ampliare i settori di investimento per il mondo produttivo sardo». Di sicuro «dal confronto ne scaturisce un miglioramento per i vini ma anche per la nostra economia, per le persone e per le cantine», ha aggiunto Giovanni Pinna, presidente del consorzio del Vermentino, nonché commissario del concorso e membro di Assoenologi Sardegna. «La strategia deve essere condivisa: dobbiamo presentarci uniti come “Sardegna”, non per singoli territori, per dare un messaggio più forte»

A seguire una serie di testimonianze di commissari, buyer e produttori internazionali presenti al concorso.

Entusiasta Stephen Quinn, un giornalista australiano esperto di vini che ora vive in Gran Bretagna dopo 25 anni passati in Asia. «È la prima volta che vedo la Sardegna e faccio parte della giuria del Grenaches du monde e sono rimasto impressionato dal panorama che mi ricorda un po’ il Portogallo, un po’ l’Australia e anche il Sud America», ha detto. «Una buona terra per coltivare il vino. E dopo aver assaggiato diversi Cannonau penso abbia una gamma completa di tipologie e gusti». Quinn si è detto anche soddisfatto del concorso, della sua organizzazione con personale molto competete: «Mi piace l’idea di avere così tanti giudici perché la degustazione è molto soggettiva quindi l’unico modo per essere obiettivi e avere tanti giudizi diversi».

Per Quentin Sadler, giornalista britannico, «è affascinante essere in Sardegna perché rappresenta un continente in una “piccola” Isola con bei panorami, bella gente, buon cibo e ottimo vino». A suo dire «il Cannonau è un vino brillante e come il Grenaches ha il dono della versatilità».

Luis García Modrego presidente della cooperativa di viticoltori Santo Cristo (denominación de origen Campo de Borja) nella zona di Saragozza. Circa cinque-seicento di ettari di vigne che per il 70% producono garnacha (Cannonau) autoctono. «È la prima volta che partecipo a un evento di questo genere e sono molto soddisfatto per la qualità dei prodotti e per l’accoglienza ricevuta. Per me è tutto perfetto». Per il produttore spagnolo, Grenches du monde rappresenta uno stimolo per fare sempre di più e per migliorare la qualità dei vini.

Andrea Alonso Castaño, una sommelier e buyer del settore enologico per un’importante ditta spagnola che si occupa di grande distribuzione, tra i presidenti delle 20 commissioni in giuria, considera questa esperienza straordinaria: «Ho apprezzato la buona qualità dei vini, il lavoro e lo sforzo dei produttori per favorire la diversificazione. Il grenache è un vino versatile che si presta a diversi tipi di lavorazione e a essere apprezzato anche da un pubblico meno esperto». Elogi anche per la Sardegna: «Un’isola che mi ha incantato, un angolo di paradiso. Mi ha sorpreso sapere che è terra di longevità, un aspetto che non conoscevo, un posto in cui sarebbe bello venire a vivere».

Giuliana Dalla Longa, formatrice Aspi, l’unica associazione di sommellerie italiana riconosciuta all’estero da Asi (Association de la sommellerie internationale), tra i commissari del concorso: «È stata un’esperienza positiva, per l’eccellente organizzazione e per l’opportunità di assaggiare prodotti che normalmente non si trovano sotto casa, alcuni assolutamente sorprendenti, di spessore notevole, in tutte le versioni, bianchi, rossi e da dessert». Per Dalla Longa, manifestazioni del genere sono molto importanti: «Il nostro ruolo, fortemente legato alla sensorialità, richiede infatti un costante impegno e aggiornamento e il mettersi in gioco, confrontarsi con altre realtà è fondamentale per crescere».

La Spagna, intanto, si prepara ad accogliere l’edizione 2018 del Grenaches du monde che si svolgerà in Catalogna (nella regione di Terra Alta). Joan Arrufì, presidente della denominazione di origine Terra Alta (200 km a sud di Barcellona), «è molto contento dell’invito e di poter visitare la Sardegna attraverso i suo vini, il Cannonau, la sua storia, la sua gastronomia, la sua cultura», ha detto. «Il prossimo anno prenderemo il testimone per il concorso nella nostra zona caratterizzata da un clima “Mediterraneo interno” che favorisce la coltivazione di una uva diversa, la Garnacha bianca. Vi faremo conoscere questo vitigno, la nostra regione e l’intera Catalogna».

[bing_translator]

Commissari e produttori partecipanti al concorso Grenaches du monde 2017 in viaggio nel cuore della Sardegna, tra le terre del Cannonau. La seconda giornata della manifestazione è stata dedicata all’educational tour (in collaborazione con la Camera di Commercio di Nuoro) tra Dorgali, la valle dell’Oddoene e Nuoro. I tecnici di Laore hanno guidato una comitiva di oltre cento esperti di vino provenienti da tutto il mondo alla scoperta dei vigneti locali, della cultura e delle tradizioni isolane anche grazie a una apprezzata visita al museo etnografico sardo. Particolare di colore: i commissari stranieri hanno potuto assaggiare le tipicità locali all’interno di un tipico “pinnettu” sardo. Un’occasione voluta proprio per far conoscere oltre al Cannonau, la storia, la cultura e le tradizioni di questi territori.

Tanti gli spunti di riflessione emersi durante il tour. Grenaches du monde punta infatti a favorire gli scambi tra produttori, addetti ai lavori, comunicatori esperti del settore con l’obiettivo di agevolare le opportunità di sviluppo di uno dei vitigni più coltivati al mondo. «Oggi, nella degustazione che si è svolta al museo etnografico sardo, c’è stato un primo momento di incontro tra produttori sardi e i commissari – precisa Renzo Peretto, responsabile del comparto viticoltura di Laore Sardegna. – Un passaggio importante perché Grenaches du monde va oltre l’aspetto tecnico del concorso: ha messo le basi per un confronto reciproco tra le aziende sarde e le altre realtà internazionali». Il primo dei numerosi incontri in programma. La certezza è, comunque, che il Cannonau, o grenaches, piace. A confermarlo è Marlene Angelloz, presidente mondiale della “Grenaches association”: «Il grenaches piace perché è morbido come il velluto e perché si abbina con tante pietanze, sia con i piatti della cucina mediterranea dove nasce, sia con quelli dei  paesi orientali o del resto del mondo». Il grenache, poi, prende le sfumature diverse a seconda dei paesi dove viene coltivato.

Un patrimonio diffuso che deve stimolare strategie comuni per l’apertura verso nuovi mercati. Un aspetto questo fondamentale come spiega Chan Jun Park, giornalista sudcoreano tra i massimi esperti del paese asiatico e commissario del concorso: «In Corea del Sud l’importazione del vino è cominciata a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 – chiarisce Chan Jun Park -. Un mercato ancora aperto che si rivolge soprattutto a Cile, Spagna e Sud della Francia, e che solo relativamente di recente ha cominciato ad apprezzare i grenaches e le loro diverse declinazioni, con buone opportunità anche per i vini sardi».

Quasi 27 mila ettari di vigneto coltivati in Sardegna di cui 7.500 sono gli ettari di Cannonau. Questo è per la maggior parte (5.500 ettari) coltivato in provincia di Nuoro e Ogliastra (qui il 90% dei vigneti è Cannonau). In queste zone si produce Cannonau Classico con le sotto denominazioni Nepente di Oliena, Capo Ferrato e Jerzu.

     

L’Agenzia Laore ha organizzato una visita guidata dimostrativa nei territori del Veneto occidentale e del Trentino. L’iniziativa rientra nell’ambito della misura 111 del Psr 2007-2013 “Azioni informative per l’innovazione del comparto vitivinicolo in Sardegna” ed ha l’obiettivo di favorire la crescita professionale dei tecnici ed operatori di aziende viticole e rappresenta un’opportunità di confronto e di scambio di esperienze presso alcune realtà produttive della penisola con particolare riferimento alla gestione sostenibile di aziende vitivinicole.
Potranno partecipare gli imprenditori viticoltori, tecnici e/o personale dipendente di aziende viticole titolari di fascicolo aziendale che hanno frequentato almeno uno degli incontri informativi/divulgativi.
Alla visita guidata che si svolgerà dall’11 al 14 maggio 2015 potrà partecipare un solo rappresentante per azienda per un numero massimo di 20 operatori provenienti dai seguenti ambiti territoriali dei seguenti Sportelli unici territoriali Laore di riferimento:
– Campidano, Marmilla, Linas;
– Bassa Ogliastra, Alta Ogliastra;
– Trexenta, Campidano di Cagliari, Sarcidano, Parteolla, Sarrabus-Gerrei, Capoterra;
– Mandrolisai, Marghine;
– Sinis, Montiferru-Planargia, Guilcer-Barigadu, Alta Marmilla, Campidano di Oristano;
– Sulcis Iglesiente.
Le adesioni dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 16 aprile all’Agenzia Laore Sardegna – Servizio colture arboree e ortofrutticole in Via Caprera 8 – 09123 a Cagliari con una delle seguenti modalità:
– invio per posta elettronica all’indirizzo mail: protocollo.agenzia.laore@legalmail.it;
– invio tramite fax al numero: 07060262222.
Per eventuali informazioni contattare i referenti del progetto, la dott.ssa Donatella Muscianese ai numeri telefonici: 0783 34127 – 0783 34122 e il dott. Renzo Peretto ai numeri 079 9722214 – 348 2363216.