17 May, 2021
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Cagliari, una grande occasione mancata a Lecce, da 2 a 0 a 2 a 2 negli ultimi caotici minuti. Un risultato che lascia un grande rammarico, considerato che con i 3 punti oggi il Cagliari sarebbe al terzo posto insieme alla Lazio, anziché al quarto con l’altra squadra capitolina, la Roma.

Il Cagliari non ha giocato sicuramente la sua miglior partita, su un terreno di gioco ancora pesantissimo dopo il rinvio di ieri, appesantitosi notevolmente sotto la pioggia caduta soprattutto durante il secondo tempo, ma nonostante tutto era riuscito a portarsi in vantaggio alla mezz’ora del primo tempo con un calcio di rigore trasformato da Joao Pedro (al settimo goal stagionale) e, dopo essere riuscito a neutralizzare tutti i tentativi di un buon Lecce, al 22′ della ripresa aveva anche raddoppiato con un altro strepitoso goal di Radja Nainggolan. Sembrava tutto deciso, per un’altra vittoria esterna, con l’11° risultato utile consecutivo e la conferma dell’imbattibilità esterna e invece…

Nel finale è accaduto di tutto: a 9′ dal 90′, un fallo di mano commesso in area da Fabrizio Cacciatore per evitare il goal su un colpo di testa di Andrea La Mantia, sugli sviluppi di un’azione avviata dall’ex Diego Farias, sulla cui conclusione Robin Olsen ha respinto come ha potuto, è stato punito con il calcio di rigore ed il cartellino rosso. Gianluca Lapadula ha trasformato il penalty e s’è scontrato con Robin Olsen nella fase di recupero del pallone, l’arbitro ha espulso entrambi e le squadre sono rimaste 10 contro 9 per i minuti finali. Rolando Maran ha inserito il portiere di riserva Rafael al posto di Radja Nainggolan e Federico Mattiello per Marko Rog, Fabio Liverani ha mandato in campo Edgaras Dubickas al posto di Andrea Rispoli.

L’arbitro ha assegnato 7’ di recupero ed il Lecce s’è lanciato all’assalto con l’uomo in più, trovando subito il pareggio:  servizio in area dell’ex Panagiōtīs Tachtsidīs per Marco Calderoni, il cui gran destro ha superato imparabilmente Rafael (seconda impresa per il 30enne attaccante del Lecce dopo quella centrata a San Siro, per il 2 a 2 contro il Milan).

Negli ultimi minuti di recupero il Lecce ha cercato addirittura il goal della vittoria, ma il Cagliari ha stretto i denti, in chiara difficoltà per l’inferiorità numerica, ed ha salvato almeno il pareggio dopo aver accarezzato la vittoria fino a 7′ dal 90′.

«C’è tanta rabbia perché a pochi minuti dalla fine conducevamo 2-0 – ha commentato a fine partita Rolando Maran -. Nel giro di un minuto si è complicato tutto, anche per colpa nostra: ci siamo trovati a gestire una doppia inferiorità numerica. Ci deve servire di lezione perché non dobbiamo commettere certe ingenuità. Peccato però alla fine mi tengo un punto su un campo difficile e in quel finale caotico c’era addirittura il rischio di non portare a casa nulla. Allunghiamo la serie positiva a dodici risultati utili.»

«Forse non siamo stati incisivi come in altre partite – ha aggiunto Rolando Maran -. I motivi possono essere molteplici: potevamo fare meglio, ma teniamo presente la bravura del Lecce, le condizioni del campo, la vigilia complicata. Non sono alibi, ma semplici considerazioni. Il Lecce ha scavalcato spesso il centrocampo per non permetterci di pressare. L’episodio del rigore ha scombussolato tutto; prima abbiamo subito gli attacchi degli avversari però ogni volta che ripartivamo ci facevamo pericolosi – ha concluso Rolando Maran -. Su una di queste azioni Joao Pedro è scivolato al momento di rientrare sul difensore, altrimenti avremmo potuto segnare il terzo gol.»

Radja Nainggolan, un’altra prestazione maiuscola, un altro goal straordinario.

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La pioggia ha reso impraticabile il terreno di gioco dello stadio di “Via del Mare” di Lecce dove questa sera si sarebbe dovuto disputare il posticipo della 13ª giornata del girone d’andata del campionato di serie A, tra Lecce e Cagliari. Il direttore di gara, Maurizio Mariani di Aprilia, dopo tre sopralluoghi, ha deciso di rinviare la partita che verrà disputata, condizioni meteo permettendo, domani pomeriggio, con inizio alle ore 15.00.

Rolando Maran.

 

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Importante esame di maturità questa sera allo stadio di “Via del Mare”, a Lecce, per il Cagliari di Rolando Maran (inizio ore 20.45, dirige Maurizio Mariani di Aprilia, assistenti di linea Mauro Vivenzi di Brescia ed Alessandro Lo Cicero di Brescia, quarto ufficiale Niccolò Baroni di Firenze, addetti al VAR Federico La Penna di Roma1 e Salvatore Longo di Paola). Inseritasi clamorosamente in zona Champions, la squadra di Rolando Maran affronta una squadra in lotta per la retrocessione ma capace di giocare un buon calcio, sia in casa sia in trasferta. Rolando Maran recupera a tempo di record Nahitan Nández ma deve fare a meno di Valter Birsa, Luca Ceppitelli, Luca Pellegrini e Daniele Ragatzu.

«Finora contro le neopromosse non abbiamo fatto benissimo, è in test come questi dove dobbiamo essere bravi a confermare la continuità – ha detto alla vigilia il tecnico rossoblu -. Per noi è un altro step da superare. Di facile non c’è niente, le neopromosse giocano con un vigore atletico che le permette di dare qualcosa in più. Sappiamo che partita ci aspetta, non possiamo sbagliare l’atteggiamento di una virgola. Affrontiamo una squadra propositiva, non a caso ha segnato molti gol. La classifica non le rende pienamente giustizia. Ha vinto due campionati di fila, è ben amalgamata, ha fermato Juventus e Milan e ha reso dura la vita alla Lazio. In rosa ci sono diversi ex, che conosciamo bene e rispettiamo. Siamo consapevoli del valore dell’avversario, ma siamo concentrati su di noi e a giocare la nostra partita pensando di fare bene.»

Rolando Maran.

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«Non solo come assessore regionale del Turismo, ma anche come tifoso rossoblu, oltre ai complimenti per i risultati finora conseguiti nella massima serie, ho voluto attribuire a mister Maran un sincero riconoscimento a nome dell’intera Sardegna per le belle parole spese verso la nostra terra e per l’immagine positiva che sta contribuendo ad affermare.»

Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante l’incontro con l’allenatore del Cagliari calcio, Rolando Maran, che ha omaggiato con un oggetto dell’artigianato sardo, ricevendo la maglia autografata di Luca Ceppitelli, capitano della squadra.

«Lo sport, in particolare il calcio, è un ottimo strumento di visibilità e di promozione per la città di Cagliari e per l’intera Sardegna – ha aggiunto l’assessore Gianni Chessa -. Gli attuali risultati, con  la ritrovata posizione di vertice nel calcio che conta, sono una grande opportunità per trovarsi sotto i riflettori dei media nazionali ed internazionali.  Perciò, ho chiesto alla dirigenza del Cagliari anche uno sforzo di collaborazione per promuovere l’Isola in altre occasioni che valuteremo insieme.»

«Rolando Maran è un ambasciatore positivo dell’immagine della Sardegna – ha concluso Gianni Chessa -, al di là del semplice risultato sportivo, che contribuisce a risvegliare anche l’orgoglio dei Sardi ed il loro senso di appartenenza.»

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Il Cagliari non finisce di stupire, travolge la Fiorentina con un clamoroso 5 a 2 e vola sempre più in alto in classifica, in piena zona Champions. La partita non ha avuto storia, il Cagliari l’ha condotta a suoi piacimento fin dalle battute iniziali e. dopo il commovente ricordo di Davide Astori, al 13′, con la partita fermata per 1 minuto per ricordare lo sfortunato difensore scomparso il 4 marzo dello scorso anno, ha sbloccato il risultato già al 16′ con un gran goal di Marko Rog, frutto di una splendida azione corale sviluppatasi sull’asse Cigarini-Joao Pedro-Nainggolan, impreziosita da un assist di tacco no-look di di Radja Nainggolan. Il Cagliari non ha fermato la sua pressione, ha continuato a macinare gioco ed è andato ancora in goal prima con Fabio Pisacane, pronto a deviare in rete con un preciso colpo di testa su angolo di Luca Cigarini, poi con Giovanni Simeone, con uno spettacolare colpo di tacco, su assist al volo di uno scatenato Radja Nainggolan. 3 a 0 in 34′, partita praticamente già decisa!

Il resto della partita è stato uno show del Cagliari che ha continuato a sciorinare un gioco brillante e a costruire palle goal, sia nel finale del tempo, con le squadre al riposo sul 3 a 0, sia in avvio di ripresa. E sono bastati 9′ al Cagliari per fare poker, con Joao Pedro, bravo a battere il 22enne portiere della Fiorentina Bartlomiej Dragowski, con una conclusione da biliardo che manda il pallone prima sul palo e poi in fondo alla rete. Al 19′, infine, è stato Radja Nainggolan, autore fino a quel punto di ben tre assist, a mettere la sua firma sul quinto goal, con una bordata terrificante all’incrocio dei pali, imparabile per il portiere viola. 5 a 0 al 64′.

La Sardegna Arena è una bolgia, l’entusiasmo è alle stelle per un Cagliari a tratti irresistibile!

La Fiorentina, punta nell’orgoglio, dopo una serie di sostituzioni (fuori anche un acciaccato Federico Chieaa, sostituito da Rachid Ghezzal) tenta una reazione, per cercare di alleggerire almeno in parte il peso della sconfitta, e va due volte in goal con il 19enne attaccante Dusan Vlahovic, per il definitivo 5 a 2. Nel finale Alberto Cerri potrebbe firmare il 6° goal del Cagliari, solo davanti a Bartlomiej Dragowski gli scarica addosso un pallone facilmente addomesticabile. Ma forse, sarebbe stata una punizione fin troppo severa per la Fiorentina…

Il Cagliari vola in classifica, con 7 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 10 partite, dopo le 2 sconfitte casalinghe iniziali subite con Brescia ed Inter. E i tifosi sognano l’Europa!

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Che Cagliari! La fantastica Atalanta di Giampiero Gasperini questo pomeriggio è stata battuta con pieno merito da una squadra rossoblu che non finisce di stupire e, con i tre punti conquistati, l’ha agganciata al quarto posto insieme alla Lazio, impostasi questa sera al “Giuseppe Meazza” sul Milan.

Il Cagliari visto a Bergamo è sicuramente in grado di tenere testa a qualsiasi avversario. Gioca un ottimo calcio, fatto di possesso, tecnica, pressing e ritmi sostenuti in tutte le zone del campo. L’Atalanta lo ha capito fin dalle battute iniziali, quando solo una grande parata di Pierluigi Gollini su un diagonale di Giovanni Simeone, ha evitato il goal del Cagliari.

Rolando Maran inizialmente ha tenuto in panchina Nahitan Nández e Luca Cigarini, affidandosi ad un centrocampo formato da Lucas Castro, Christian Oliva, Marko Rog e Radja Nainggolan, ed i risultati sono stati straordinari. La vittoria è nata proprio in mezzo al campo, dove il Cagliari ha sovrastato una squadra che arrivava a questa sfida reduce da una serie di prestazioni da applausi a scena aperta, le ultime due il 7 a 1 all’Udinese e il 2 a 2 di Napoli.

Sbloccato il risultato al 32′ con la punizione battuta da Charalampos Lykogiannis e deviata alle spalle di Pierluigi Gollini da Mario Pašalić, il Cagliari s’è salvato al 38′ su una conclusione di Alejandro Darío Gómez terminata sulla traversa e un minuto dopo è arrivata l’espulsione di Josip Ilicic, al quale il direttore di gara ha mostrato il rosso diretto per condotta antisportiva ai danni di Charalampos Lykogiannis.

Il Cagliari non ha mai arretrato il baricentro, continuando ad attaccare prima e dopo il goal del vantaggio. In avvio di ripresa l’Atalanta ha cercato di creare gioco per riconquistare la parità ma il portierone rossoblu Robin Olsen (sembra un altro rispetto al portiere visto lo scorso anno alla Roma) non ha corso grandi rischi. E, alla prima occasione, il Cagliari ha chiuso i conti, con il secondo goal, realizzato da Christian Oliva, bravo ad avviare l’azione e, dopo uno scambio con Giovanni Simeone, a concluderla – su velo di Joao Pedro – con un destro imparabile per Pierluigi Gollini.

La reazione dell’Atalanta è stata rabbiosa ma poco lucida. Il valzer delle sostituzioni non ha modificato gli equilibri, la difesa rossoblu ha continuato a rischiare poco e all’83’, su un’azione condotta in superiorità numerica, la conclusione di Nahitan Nández è stata respinta con i piedi da Pierluigi Gollini. All’89’ Robin Olsen ha detto ancora no ad un tiro dalla distanza di Ruslan Malinovs’kyj ed al fischio finale è esplosa la gioia della squadra rossoblu e dei suoi numerosi tifosi presenti sulle tribune del Gewiss Stadium.

Per il Cagliari è la terza vittoria a Bergamo negli ultimi tre campionati!

Il Cagliari vola, in trasferta è ancora imbattuto, dopo le due sconfitte casalinghe iniziali ha messo insieme 21 punti in 9 partite, frutto di 6 vittorie e 3 pareggi (3 vittorie e 2 pareggi in trasferta). E domenica prossima alla Sardegna Arena, ci sarà la Fiorentina.

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Il Cagliari alla prova della maturità nell’anticipo dell’ora di pranzo sul campo dell’Atalanta, per l’11ª giornata di andata del campionato di serie A. I rossoblu arrivano all’appuntamento in grande fiducia, dopo la vittoria di metà settimana sul Bologna, senza paura, nonostante l’avversario sia probabilmente il più ostico da affrontare in questo momento, reduce dal 2 a 2 di Napoli e, soprattutto, dai 7 goal rifilati all’Udinese nella precedente partita casalinga. Il Cagliari è pronto alla sfida senza paura, perché ha dimostrato fin qui, dopo il doppio ko casalingo consecutivo iniziale con Brescia e Inter, di poter competere contro qualsiasi avversario e anche perché ha dalla sua una tradizione favorevole a Bergamo e più in generale con l’Atalanta (quattro vittorie del Cagliari nelle ultime sei sfide tra le due squadre)

L’Atalanta è un’autentica macchina da goal che non ha fin qui pagato l’assenza dell’infortunato Duván Zapata, vanta il miglior attacco con 30 goal realizzati in 10 partite, alla straordinaria media di 3 a partita, ma subisce anche tanto, 16 goal, 6 più del Cagliari che, per contro, ha all’attivo 16 goal. In casa l’Atalatnta ha un bilancio di due vittorie, un pareggio ed una sconfitta, con 14 goal realizzati e 7 subiti.

Rolando Maran dovrà fare a meno di Luca Pellegrini, squalificato, ma ha diverse alternative valide che lo hanno lasciato tranquillo alla vigilia. L’organico consente al tecnico rossoblu diverse alternative in tutti i ruoli.

Fischio d’inizio alle 12.30, dirige Rosario Abisso di Palermo, assistenti di linea Valerio Colarossi di Roma2 e Damiano Di Iorio di Vico, quarto ufficiale Antonio Rapuano di Rimini, addetti al VAR Daniele Orsato di Schio e Aleandro Di Paolo di Avezzano.

La sfida tra Atalanta e Cagliari ha avuto un prologo ieri nel campionato Primavera, sul campo di Asseminello. La squadra orobica, capolista a punteggio pieno, s’è imposta sul Cagliari di Max Canzi, secondo in classifica (era reduce da cinque vittorie consecutive dopo l’1 a 1 casalingo iniziale con il Genoa), per 2 a 1, con goal realizzati tutti nella ripresa. Atalanta inizialmente in vantaggio con Ebrima Colley al 65′, orgogliosa reazione dei giovani rossoblu e pareggio all’86’ con un gran goal di Riccardo Ladinetti e, infine, con il Cagliari generosamente all’attacco alla ricerca del goal della vittoria, goal decisivo in contropiede di Roberto Piccoli all’89’.

Joao Pedro.

 

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E’ un Cagliari che fa sognare i suoi tifosi, battuto il Bologna 3 a 2 in rimonta, agganciato il quinto posto alla pari di Napoli e Lazio. Come non era stato difficile prevedere, è stata una partita molto complicata, contro un Bologna che vive un periodo assai positivo, gioca bene e complica i piani delle squadre avversarie. La squadra di Sinisa Mihajlovic s’è portata in vantaggio allo scadere del primo tempo, con un calcio di rigore trasformato da Santander, ma nella ripresa ha dovuto fronteggiare la reazione rabbiosa del Cagliari che ha prima pareggiato con Joao Pedro, poi s’è portata in vantaggio con uno stupendo goal di Giovanni Simeone, sempre più convincente in un attacco che, non bisogna dimenticarlo, è orfano dall’inizio della stagione del suo centravanti titolare, Leonardo Pavoletti, infortunato; ed ha fatto tris ancora con Joao Pedro. Nel finale il Bologna ha generosamente tentato di tornare in partita, ha dimezzato lo svantaggio con un autogoal del portiere del Cagliari Robin Olsen, ma non è andato oltre, perché il Cagliari ha difeso con una certa tranquillità il meritato successo che, con i 3 punti, lo porta a quota 18 punti, assolutamente inimmaginabile, il 1° settembre, al termine della partita persa alla Sardegna Arena con l’Inter. Da allora, il Cagliari non ha più perso, collezionando 5 vittorie e 3 pareggi, una media da quartieri alti della classifica…

Il Cagliari vola, Rolando Maran sorride, i tifosi sognano…

 

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E’ un Cagliari in cerca di nuove conferme, dopo gli ultimi brillanti risultati che lo hanno lanciato al quinto posto in classifica, quello che questo pomeriggio (inizio ore 15.00, dirige Michael Fabbri di Ravenna, assistenti di linea Alessandro Costanzo di Orvieto e Niccolò Pagliardini di Arezzo, quarto ufficiale Livio Marinelli di Tivoli, addetti al VAR Luca Banti di Livorno e Fabiano Preti di Mantova) affronta il Torino allo stadio “Olimpico Grande Torino”.

Rolando Maran ha recuperato tutti gli effettivi a sua disposizione. L’emergenza che aveva colpito il settore degli esterni di difesa è passata, con Mattiello di nuovo a disposizione e Lykogiannis e Cacciatore prossimi al rientro. L’innesto di Paolo Faragò si è dimostrato vincente: impiegato da laterale basso, l’ex novarese è stata una delle armi vincenti nel bel successo contro la Spal, al di là del gol segnato.

Il Torino di Walter Mazzarri non attraversa un periodo altrettanto positivo e vorrà sicuramente fare bottino pieno per rilanciarsi in classifica e ritrovare la serenità temporaneamente perduta. Si preannuncia una partita dalle emozioni forti.

Archiviata la sosta imposta dagli impegni della Nazionale di Roberto Mancini, il Cagliari ritorna in campo alle 15.00 alla Sardegna Arena contro la Spal di Leonardo Semplici (dirige Daniele Chiffi di Padova), per una sfida che mette in palio punti pesanti per la tranquillità in classifica. L’avversario non va sottovalutato, perché anche se finora non è stata continua, la squadra ferrarese ha dimostrato di essere capace di ottime prestazioni sul proprio campo, che ora punta a ribadire in trasferta. Rolando Maran ha qualche problema di formazione, dovendo fare a meno di Cacciatore, Deiola, Lykogiannis e Mattiello ma recupera dopo tanto tanto tempo Paolo Farago’, all’esordio stagionale. “Tutte le settimane dobbiamo dimostrare qualcosa – ha detto alla vigilia Rolando Maran – in casa come in trasferta -. Per uscirne bene abbiamo un solo modo: vincere le partite, trovare continuità di risultati. Siamo reduci da una buona striscia positiva, proseguire su questa strada avrebbe un grande significato.”