22 June, 2021
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Ieri la vittoria sul Chievo all’esordio in Coppa Italia, oggi la firma di Luca Pellegrini, a 6 giorni dal debutto in campionato contro il Brescia di Massimo Cellino. Il Cagliari Calcio questa sera ha annunciato di avere acquisito dalla Juventus le prestazioni sportive del calciatore Luca Pellegrini che arriva in prestito sino al termine della stagione 2019-20.

«Un gradito ritorno nell’Isola: il giovane laterale sinistro indosserà nuovamente la maglia del Cagliari dopo la felice esperienza della stagione scorsa. Arrivato in Sardegna nella sessione invernale di mercato, nelle sue 12 apparizioni in rossoblù ha suscitato unanimi consensi: dinamismo, combattività, folate sulla fascia sinistra concluse spesso con precisi cross a beneficio degli attaccanti.»

Luca Pellegrini vanta due presenze con l’Under 21, ed ha partecipato ai Mondiali Under 20, giocando 6 partite.

La squadra di Rolando Maran ieri ha mostrato segnali di crescita incoraggianti in avvio di partita, quando ha realizzato due goal nei primi 17 minuti con Joao Pedro e Marko Rog. La partita è stata condizionata dall’espulsione del portiere Rafael, determinata da un tocco di mano fuori dall’area, al 39′ del primo tempo e sugli sviluppi dell’azione la squadra veneta ha dimezzato lo svantaggio con Manuel Pucciarelli. Il Cagliari, comunque, ha controllato il gioco anche in 10 uomini ed ha rischiato poco. La squadra proseguirà la preparazione nei prossimi giorni e Rolando Maran conta di avere la squadra in buona condizione per l’esordio in campionato con il Brescia.

Luca Pellegrini. Fonte: www.cagliaricalcio.com

 

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Nella tifoseria rossoblu del Cagliari è ritornato l’entusiasmo dei tempi migliori. All’aeroporto di Elmas è stata riservata un’accoglienza super a Radja Nainggolan, tornato nella “sua” Cagliari, dopo la rottura dei rapporti con l’Inter. Il centrocampista belga arriva nell’Isola in prestito secco e gratuito per una stagione. Il Cagliari si accollerà quasi per intero il sostanzioso ingaggio (4,5 milioni di euro) previsto nel contratto pluriennale sottoscritto la scorsa stagione con la società neroazzurra, un investimento davvero minimo per un calciatore del calibro di Radja Nainggolan che promette di far fare, insieme agli altri nuovi arrivi, un notevole salto di qualità alla squadra di Rolando Maran.

Il sacrificio di Nicolò Barella, passato all’Inter per la bella cifra di 45 milioni di euro + 5 di bonus, consente alla società guidata dal presidente Tommaso Giulini di operare al meglio per il rafforzamento dell’organico. Radja Nainggolan arriva dopo Marko Rog, prelevato dal Napoli e a breve potrebbero arrivate anche l’attaccante Grégoire Defrel dalla Roma, Luca Pellegrini di ritorno in prestito dalla Juventus che lo ha prelevato dalla Roma in cambio di Leonardo Spinazzola e soldi, ed il centrocampista uruguayano del Boca Juniors Nahitan Nández. Se tutte queste trattative, come al momento è assai probabile, andranno in porto, il Cagliari si presenterà al prossimo campionato con un organico di tutto rispetto, in grado di puntare a qualcosa di più della semplice pur importante salvezza.

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Buona la prima. Il Cagliari ha ben figurato nella prima amichevole disputata in terra sarda, ieri sera, alla Sardegna Arena, contro il Leeds United, formazione che milita nella Football League Championship, la serie B inglese. Al di là del risultato finale, 1 a 1. maturato con il goal iniziale di Valter Birsa al 14′ del primo tempo ed il pari del Leeds su calcio di rigore realizzato da Pablo Hernández  al 4′ della ripresa, la squadra per circa un’ora, fin quando la preparazione ancora parziale lo ha consentito, ha giocato bene, tenendo testa brillantemente ad un avversario assai più avanti nella preparazione, perché ormai prossimo al debutto nel nuovo campionato.

«La ritengo l’ultima partita del ritiro – ha commentato a fine partita Rolando Maran -. Ho avuto le risposte che cercavo, nella prima mezz’ora la squadra ha tenuto i ritmi giusti, poi ovviamente ha fatto capolino la fatica ma è un buon segno, vuol dire che in ritiro abbiamo lavorato in modo intenso. Sia nel primo che nel secondo tempo si sono viste freschezza e idee giuste, siamo andati al tiro diverse volte. Quando siamo andati in difficoltà, fatto normale dato che affrontavamo una squadra pronta per iniziare il suo campionato, sono emersi altri fattori: lo spirito di sacrificio, la voglia di essere squadra. Affrontando una compagine più avanti di noi nella preparazione, sapevamo di correre dei rischi, ma era giusto farlo perché dobbiamo abituarci a vivere le difficoltà e a trovare la maniera per risolverle. Oggi è stato un bel test, che ci ha dato buone indicazioni.»

«L’esperienza dell’anno scorso ci permette di partire da una base più ampia e lavorare in un altro modo – ha aggiunto Rolando Maran -. Era importante per noi cercare di creare un DNA il più forte possibile e migliorarlo all’interno del nostro percorso. La conoscenza è un vantaggio, così come la duttilità di molti giocatori. Vogliamo continuare a lavorare al meglio per arrivare preparati ai primi impegni che contano. Le partite precampionato sono fatte anche per sperimentare, quindi ho riprovato ad un certo punto la difesa a tre che avevo messo in campo contro la Feralpisalò. Era l’occasione giusta per farlo, anche visto l’organico a disposizione. Dovremo essere pronti a variare lo schema di gioco a seconda delle esigenze, quindi è giusto testarlo prima dell’inizio del campionato.»

La società, intanto, procede nelle trattative per il completamento della rosa e già nelle prossime ore si attendono conferme per l’ingaggio del centrocampista uruguayano del Boca Juniors Nahitan Michel Nández Acosta, titolare della Nazionale di Óscar Washington Tabárez Silva, ex allenatore del Cagliari.

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Il Cagliari chiude questa sera il suo campionato ospitando l’Udinese alla Sardegna Arena (fischio d’inizio ore 20.30, dirige Manuel Volpi di Arezzo). L’obiettivo è uno solo: vincere, per arrivare a quota 44, con la quale potrebbe centrare il 10° posto, per il prestigio e per le casse societarie, perché vale un consistente premio finale.

Rolando Maran non dispone di Luca Ceppitelli, Paolo Faragò, Maxime Leverbe e Luca Pellegrini (impegnato con la Nazionale Under 20) ma recupera Alberto Cerri.

«Alla Sardegna Arena abbiamo ottenuto vittorie straordinarie, dunque, ci teniamo a congedarci nel modo migliore dai nostri tifosi – ha detto alla vigilia mister Rolando Maran -. Sappiamo quanto sia importante salutare con un altro successo. Ce la metteremo tutta per regalare un’altra gioia ai nostri sostenitori.»

«Tutte le squadre hanno annunciato la volontà di fare bene negli ultimi 90′ per conquistare il migliore piazzamento e questo vale anche per l’Udinese. Come è normale, vorranno migliorare la loro situazione di classifica. Mi aspetto quindi una squadra che verrà qui per giocarsi le proprie carte. Avevamo detto che sarebbe stato un campionato difficile e così è stato. La nostra salvezza era certificata virtualmente da qualche settimana, mancava la matematica – ha concluso Rolando Maran -, lo ritengo un grandissimo risultato, basta vedere quante squadre di blasone sono ancora coinvolte nella lotta per non retrocedere.»

Alla vigilia è arrivata un’amarezza per la squadra Primavera di mister Max Canzi che ha visto sfumare in piena “Zona Cesarini” la qualificazione ai playoff scudetto, nel match casalingo con la Fiorentina.

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Il 14° goal di Leonardo Pavoletti, 10° di testa, non è bastato al Cagliari per evitare la sconfitta interna con la Lazio. La squadra di Rolando Maran ha sofferto a lungo la maggiore intraprendenza della squadra di Simone Inzaghi, ancora in corsa per un posto nelle prossime competizioni europee, andata in goal prima con Luis Alberto, poi con Correa, e s’è “svegliata” solo nel finale, quando con il ritorno in campo di Luca Castro ha messo in difficoltà la difesa capitolina, realizzato un bel goal sull’asse Castro-Pavoletti e, nei minuti finali, sperato addirittura nel pareggio.

«La Lazio è una signora squadra, che attraversa un buon momento di forma – ha commentato a fine partita Christian Maraner, in panchina al osto di Rolando Maran, squalificato dopo l’espulsione di Napoli -. Per ottenere un risultato positivo avremmo dovuto mettere in campo alcune caratteristiche che nel primo tempo non siamo riusciti ad esprimere, sia per il primo caldo sia per le qualità dell’avversario. Abbiamo fatto fatica ad essere lucidi in certe letture e subìto il palleggio della Lazio. Siamo andati meglio nella ripresa, nonostante il gol incassato, abbiamo mostrato una maggior determinazione. Abbiamo anche avuto un paio di situazioni favorevoli per raddrizzare la partita, purtroppo non è andata bene.»

Sabato prossimo è in programma il penultimo impegno di campionato, sul campo del Genoa.

Leonardo Pavoletti. Foto di Fabio Murru.

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Il Cagliari ospita la Lazio, alla Sardegna Arena, alle 18.00, nell’anticipo della terz’ultima giornata del campionato di serie A 2018/2019 (dirige Michael Fabbri di Ravenna, assistenti di linea Alessandro Costanzo di Orvieto e Dario Cecconi di Empoli, quarto ufficiale Aleandro Di Paolo di Avezzano, addetti al VAR Gianpaolo Calvarese di Teramo ed Alessandro Lo Cicero di Brescia.

Rolando Maran, costretto a seguire la partita lontano dalla panchina per la squalifica rimediata la settimana scorsa dopo l’espulsione di Napoli, deve fare a meno di Luca Ceppitelli, vittima di una infiammazione al tendine d’achille, Paolo Faragò, operato all’anca nei giorni scorsi, e dello squalificato Artur Ionita. Sono nuovamente disponibili, invece, Ragnar Klavan e Lucas Castro.

«Avevamo la convinzione che concedendo il rigore fosse stato commesso un errore, dunque l’abbiamo fatto presente in modo vivace, ma certamente nessuno ha usato parole irriguardose – ha detto alla vigilia il tecnico rossoblu tornando su quanto è accaduto al San Paolo di Napoli sette giorni fa -. Abbiamo poi scoperto l’esistenza di un fattore tecnologico che in quel momento ignoravamo. Ho grande fiducia negli arbitri, so bene quanto arbitrare nel nostro campionato li sottoponga a pressioni incredibili.»

«Sarebbe sbagliato focalizzare l’attenzione sempre e solo sul risultato, sia quando si vince che quando si perde – ha aggiunto Rolando Maran -. A Napoli ho visto tante cose positive, la prestazione è stata buona e questo accresce autostima e morale. Siamo usciti dal campo con la consapevolezza di avere fatto il nostro dovere e di non avere lasciato nulla di intentato per ottenere punti. Dopo la prova incolore di Roma, si è avuta la dimostrazione che la squadra in questo finale di stagione ha ancora voglia di lottare.»

Parlando dell’avversario odierno, la Lazio, Rolando Maran ha spiegato: «L’ho sempre ritenuta una delle squadre più forti del campionato, mi stupisce vederla un po’ indietro. Il fatto che sia arrivata in finale di Coppa Italia rafforza la mia convinzione. I biancazzurri abbinano qualità e fisicità, sanno come farti rallentare il gioco, sono maestri nell’aspettarti e ripartire. Non mi aspetto una Lazio dimessa, con la testa alla finale: ha bisogno di punti per rimanere attaccata al carro delle squadre in lotta per l’Europa. Noi dovremo giocare la partita perfetta ma sono fiducioso: abbiamo l’entusiasmo e la carica giusta».

 

 

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Non si è ancora spenta l’eco delle polemiche per il calcio di rigore assegnato al Napoli al 95′ che ha deciso la partita di ieri sera al SanPaolo a favore della squadra di Carlo Ancelotti.

Il direttore sportivo rossoblù, Marcello Carli, l’unico a rilasciare interviste a fine partita, è stato durissimo: «Una sconfitta così è difficile da digerire. Non è possibile far determinare una partita da un episodio non chiaro. Il VAR è un grande strumento, ma non vedo una logica sull’intervento del rigore assegnato. L’arbitro avrebbe dovuto al limite decretare una punizione, dato che non c’era certezza se il fallo di mano fosse stato commesso in area o meno. Personalmente a me sembra fuori, posso accettare anche un errore da parte del direttore di gara, ma nel dubbio non è possibile fischiare un rigore di questo tipo».

«Un punto per noi che lottiamo per la sopravvivenza sarebbe stato vita – ha aggiunto il diesse del Cagliari -. Ci tenevamo a dare una soddisfazione ai nostri tifosi. Inoltre, Ionita è stato espulso e ci mancherà sabato in un’altra partita per noi importantissima. Siamo molto arrabbiati, chiediamo più rispetto.»

A distanza di poche ore, la squadra è tornata in campo ad Asseminello per una seduta di allenamento sotto la guida di Rolando Maran, in preparazione al prossimo impegno di campionato, sabato alla Sardegna Arena, contro la Lazio.

Due i gruppi di lavoro: i giocatori che nella gara di ieri hanno accumulato un maggior minutaggio sono stati impegnati in un lavoro di scarico. Gli altri hanno svolto attivazione a secco, esercitazioni neuromuscolare con conclusioni in porta e una serie di partite su campo ridotto.

Domani pomeriggio è prevista un nuova seduta di allenamento.

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Il Cagliari affronta questa sera il Napoli allo stadio San Paolo, inizio ore 20.30, per la quart’ultima giornata di ritorno del campionato di serie A. Dirige Daniele Chiffi di Padova, assistenti di linea Antonino Santoro di Catania e Pietro Dei Giudici di Latina, quarto ufficiale Luigi Pillitteri di Palermo, addetti al VAR Maurizio Mariani di Aprilia e Dario Cecconi di Empoli. La partita non conta praticamente niente per la classifica, ma sia il Napoli sia il Cagliari intendono onorarla al meglio per confermare quanto di buono fatto finora, da una parte il secondo posto alle spalle dell’inarrivabile Juventus, dall’altra la salvezza ampiamente anticipata.

Rolando Maran, fresco di rinnovo con contratto triennale fino al 2022, deve fare a meno di Lucas Castro, Ragnar Klavan e Paolo Faragò. Tra i calciatori più attesi, in casa rossoblu, c’è l’ex Leonardo Pavoletti.

«Queste ultime quattro partite ci serviranno per continuare a consolidare le basi sulle quali proseguire – ha detto alla vigilia Rolando Maran -. Saranno test impegnativi, a cominciare da quello di domani, sul campo della seconda forza del campionato. I numeri dicono che sarà difficile fare risultato, ma il nostro futuro passa anche attraverso esami così complicati. Dobbiamo fare tesoro dei nostri errori per dare un senso alle sconfitte. A Roma abbiamo sbagliato qualcosa, dunque attenzione a non commettere le stesse imprecisioni. Non possiamo permetterci cali di tensione perché poi sono cose che paghiamo. Se viene a mancare, anche in maniera inconscia, la voglia di arrivare per primi sul pallone, poi si fa fatica. Sabato scorso è stata una partita nata subito storta, siamo andati sotto di due gol nei primi sette minuti, ma è pure vero che la Roma sui calci d’angolo ha fatto valere la propria fisicità. Potevamo fare meglio, ma una sconfitta venuta dopo un periodo positivo non deve condizionarci.»

Il tecnico rossoblu, infine, ricorda l’amara sconfitta del girone d’andata.

«Il ricordo della partita di andata deve essere da stimolo. L’avevamo affrontata con grande spirito di sacrificio, spregiudicatezza e aggressività, peculiarità che non devono mai mancare, ribattendo colpo su colpo. Alla fine abbiamo ceduto solo per una prodezza di Milik – ha concluso Rolando Maran -. Vogliamo fare bene, sappiamo che ci vorrà una grande prestazione per ottenere punti al San Paolo.»

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Una sconfitta netta, un risultato deciso fin dalle battute iniziali, con due goal nei primi 8 minuti. Il Cagliari visto ieri allo stadio Olimpico di Roma è la brutta copia della squadra brillante che nel finale di stagione ha meritatamente tagliato il traguardo della salvezza con largo anticipo sulla conclusione del campionato. In campo s’è vista subito la differenza di motivazioni, oltre che di qualità tecnica, tra le due squadre: da una parte una Roma in forma e motivatissima dalla corsa verso la qualificazione alla prossima Champions League; dall’altra una salva dopo la sconfitta subita dall’Empoli nell’anticipo del primo pomeriggio sul campo del Bologna. E il risultato di questo divario motivazionale e tecnico, è stato che all’8′ la Roma dell’ex Claudio Ranieri era già avanti 2 a 0 con i goal di Fazio e Pastore e la partita è praticamente terminata lì. Il Cagliari ha avuto una timida reazione, riuscendo a chiudere il primo tempo senza subire altri goal, anche perché gli attaccanti della Roma, Dzeko in testa, hanno sciupato diverse occasioni propizie, ma non ha quasi mai impensierito il portiere della Roma Mirante. Stessa falsariga nella ripresa, fino a quando, a 4′ dal 90′, Kolarov ha trovato il terzo goal che ha fissato il risultato finale sul 3 a 0.

«Abbiamo pagato un approccio negativo – ha commentato a fine partita Rolando Maran -, Quando si va sotto di due gol dopo sette minuti tutto diventa più difficile. Per prendere punti a Roma avremmo dovuto avere un impatto diverso sulla partita: così non è stato, anche se in settimana ci eravamo allenati bene e c’era la sensazione di poter fare meglio. Forse abbiamo pagato a livello emotivo le energie spese in questa lunga corsa che ci ha portato a raggiungere i 40 punti.»

«Abbiamo raggiunto virtualmente la salvezza ma non per questo dobbiamo abbassare le motivazioni. Dobbiamo consolidare la nostra posizione, c’è il sogno del decimo posto da conquistare e che per noi sarebbe un motivo di orgoglio ottenere, quindi non vogliamo lasciare nulla di intentato. Sin qui siamo andati con l’acceleratore schiacciato – ha concluso Rolando Maran -, quello di oggi dev’essere un episodio da circoscrivere e deve costituire semmai uno stimolo ulteriore per ripartire con ancora maggior forza.»

Alessio Cragno è uno degli obiettivi di mercato della Roma.

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Anticipo di lusso, questo pomeriggio, alle 18.00, allo stadio Olimpico di Roma, tra la squadra di Claudio Ranieri ed il Cagliari di Rolando Maran. Dirige Gianluca Manganiello di Pinerolo, assistenti di linea Mauro Galetto di Rovigo e Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia, quarto ufficiale Luca Pairetto di Nichelino, addetti al VAR Marco Di Bello di Brindisi e Damiano Di Iorio di Vico.

Rolando Maran deve fare a meno di Lucas Castro e Ragnar Klavan, infortunati, e dello squalificato Paolo Faragò, ma affronta questa delicata sfida, importante ai fini della classifica sicuramente più per la Roma, in piena corsa per la qualificazione alla prossima Champions League, che non per il Cagliari, ormai quasi salvo, con grande fiducia.

«In questo momento tutti riescono a dare un grande contributo – ha detto alla vigilia il tecnico rossoblu -. Ne abbiamo avuto una dimostrazione domenica scorsa, mancavano tanti giocatori ma chi è andato in campo non ha fatto rimpiangere gli assenti. Di questo i ragazzi sono pienamente consapevoli, tutto passa per le loro prestazioni.»

«Abbiamo trascorso questa settimana con molto entusiasmo, abbiamo ottenuto una vittoria che ci ha fatto raggiungere i 40 punti, un traguardo che inseguivamo da tempo. Dobbiamo correre ancora perché vogliamo arrivare più in fretta possibile alla salvezza matematica – ha aggiunto Rolando Maran -. Dopo avremo certamente ancora entusiasmo per consolidare il piazzamento: c’è la voglia di fornire altre buone prove e fare felici i nostri tifosi. Ci attende una partita non semplice. La Roma è in lotta per l’obiettivo Champions, copre bene il campo e tiene il baricentro alto in modo da togliere il pallino agli avversari. Noi però siamo in grado di rendere la vita difficile a qualunque squadra: dovremo sfoderare questo tipo di prestazione se vogliamo riuscire a portare a casa un risultato positivo.»