6 October, 2022
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Sabato 1° ottobre, alle 18,15, il museo MAGMMA di Villacidro ospiterà la serata finale dell’edizione 2022 del prestigioso Premio Rossopassione, concorso internazionale d’arte (pittura, scultura, fotografia digitale) in cui elemento essenziale è il colore rosso, inserito secondo la libera interpretazione degli artisti partecipanti.

A contendersi il premio saranno Veronica MengaliStefano AccorsiSimone PrudenteSilvia PercussiRosalia ZuttaRebecca D’AngeloPatrizia BiaginiMartina Dalla StellaLorena FonsatoLiliana CecchinIgor GrigolettoDonato LotitoMaria DitrantoCristina BattistinCesare Pinotti, Carmelo CompareAntonio Andrea IbbaAndrea Fattizzo. Le loro opere sono state selezionate tra più di cento arrivate negli scorsi mesi da tutto il mondo da una giuria presieduta da Giancarlo Demontis, ordinario nella Farcoltà di Neuroscienze dell’Università di Pisa, Adriano Corsi, direttore dell’Archivio Lazzaro di Milano, e Giorgio Sorrentino, direttore di Artesanterasmo – Milano.

Neuroscienze e mercato. Questo è l’archetipo che caratterizza il Premio il cui scopo è trovare l’opera che maggiormente si avvicina ai desideri di possesso ma anche quella che maggiormente si avvicina, con criteri neuro scientifici, a una percezione ottica positiva nell’individuo.

Il vincitore dell’edizione 2022 del Premio avrà la possibilità di vedere esposta una sua mostra personale negli spazi del Magmma (Palazzo Vescovile, via Vittorio Emanuele 15, Villacidro). Tutte le opere finaliste resteranno  in mostra al Magmma sino al 30 ottobre.

L’esposizione potrà essere visitata previo appuntamento da concordarsi tramite mail all’indirizzo info@premiomarchionni.it.

Nelle passate edizioni Rossopassione ha premiato artisti del calibro di Antonio Delluzio, Andrea Cerqueglini, Andrea Repetto.

Il Premio è organizzato dal Magmma di Villacidro con il sostegno di Fondazione di Sardegna.

Con il patrocinio di: Presidenza della Regione autonoma della SardegnaComune di VillacidroComune di Urbino.

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Francesco Andrea Savazzi, per la sezione Pittura, e Fabio Riaudo, per quella Grafica, sono i vincitori dell’edizione 2021 del Premio Marchionni, il concorso internazionale d’arte contemporanea organizzato dal Museo Magmma di Villacidro.

La proclamazione è avvenuta ieri sera nella sede del Magmma, in occasione dell’inaugurazione di “Los proverbios”, mostra di 18 incisioni del grande maestro spagnolo Francisco Goya.

La giuria, presieduta dalla critica d’arte e giornalista Alessandra Redaelli, ha decretato i vincitori scelti su una rosa di quaranta finalisti, venti per ciascuna sezione.

Francesco Andrea Savazzi ha vinto con un’opera intitolata Interno 24 (olio su tela cm 70×100), mentre Fabio Riaudo ha partecipato con un lavoro dal titolo Intimità (acquaforte, acquatinta, puntasecca, craquelè su zinco mm 400×1000).

Oltre ai vincitori assoluti, la serata ha decretato anche i nomi degli altri nove classificati per ciascuna delle due sezioni del concorso. Per la sezione Pittura sono: Andrea Gualandri, Giannalisa Di Giacomo, Giampiero Abate, Cesare Pinotti, Andrea Zineddu, Tina Sgrò, Rosalia Zutta, Morgan Zangrossi, Liliana Cecchin.

Per la sezione Grafica si tratta di: Florian Prunster, Cheung Marion (Cina), Marco Poma, Marco Corridoni, Sofia Fresia, Tiziana Sanna, Sabato Panico, Roberto Canu.

Nei prossimi mesi le loro opere, insieme a quelle dei vincitori assoluti, saranno esposte in alcuni dei luoghi d’arte partner del Magmma: il Museo CA’ La Ghironda di Milano, l’Archivo Lazzaro di Milano e Urbino Arte.

Sino al 31 luglio saranno visitabili invece al Magmma che sino a quella data terrà in esposizione anche le opere di Goya e quelle di “Venti artisiti per Goya”, in cui venti pittori ed incisori (Marco Mattei, Simone Prudente, Giampiero Abate, Laura Cangelosi, Nicola Pellizzaro, Walter Marini, Luca Dalmazio, Francesco Tile, Andrea Zineddu, Roberta congiu, Andrea Cerqueglini, Pierpaolo Vergati, Maria Giovanna Bonifazi, Filippo Matarozzi, Giulia Otta, Lorenzo Viale, Tina Sgrò, Stefano Invernizzi, Teresa Luzii, Tamara Zambon) reinterpretano le opere del maestro spagnolo.