6 December, 2021
HomePosts Tagged "Suku Kassama Sariang"

La Torres ha fatto suo il derby, come da pronostico, ma il Carbonia ha giocato a testa alta contro il temuto avversario, ha sfiorato il pari e ha subito il goal del definitivo 2 a 0 al 96′.

Il Carbonia di David Suazo è sceso in campo senza paura, ha tenuto testa alla Torres a centrocampo e s’è visto annullare giustamente un goal realizzato da Suku Kassama Sariang.

La squadra di Alfonso Greco aveva bisogno dei tre punti per dare continuità ai risultati e tenere le distanze dalle squadre che la precedono in classifica e ha centrato l’obiettivo, sbloccando il risultato a metà del primo tempo con un calcio di rigore trasformato dal capitano Gigi Scotto (concesso dal direttore di gara per un fallo commesso dall’ex Marco Russu su Alessandro Masala), alla prima vera occasione.

Il Carbonia, dopo aver subito il goal, ha avuto la forza di reagire e di mettere in difficoltà la difesa sassarese. Al 34′ Nicola Serra ci ha provato dalla distanza, trovando pronto il ventenne portiere sassarese Alessio Salvato.

Al 39′ il Carbonia è andato vicinissimo al goal del pareggio, con un’azione nitidissima: Marco Russu si è involato sulla sinistra, è entrato in area ed ha servito all’indietro un assist perfetto per l’accorrente Ador Gjuci, una sorta di rigore in movimento, che il centravanti biancoblù ha sciupato calciando alto.

Le squadre sono andate al riposo con la Torres in vantaggio per 1 a 0.

Il Carbonia è tornato in campo ancora più motivato, ci ha provato subito con il vivacissimo Suku Kassama Sariang, fermato dall’attento Alessio Salvato e sul fronte opposto Adam Idrissi ha sbarrato la strada a Gigi Scotto.

Al 61′ la Torres ha avuto una ghiotta opportunità per chiudere la partita, Gian Carlo Lisai è stato liberato al tiro da posizione centrale in piena area ma ha calciato troppo centrale, consentendo al portiere minerario di bloccare il pallone.

Sventato il pericolo, al 65′ David Suazo ha tentato la carta Samuele Curreli, al posto di Suku Kassama Sariang e la squadra ha guadagnato spazi a centrocampo, spingendo con continuità.

Alfonso Greco ha risposto subito mandando in campo l’ex Marco Piredda.

Samuele Curreli ha assunto l’iniziativa sulla fascia destra, ha servito un pallone prezioso a Marco Russu sulla sinistra ma l’esterno biancoblù non è riuscito a trovare la porta con un forte diagonale. Carbonia ancora pericoloso con un assist di Alessio Murgia per Ador Gjuci, anticipato d’un soffio da Alessio Salvato con un’uscita perfetta. Per il Carbonia è l’ultima chance per il pareggio e, allo scadere del sesto minuto di recupero, la Torres ha punito la difesa del Carbonia con un contropiede perfetto ed un pallone d’oro servito da Gigi Scotto a Davide Sabatini (subentrato all’86’ ad Alessandro Masala), che ha superato l’incolpevole Adam Idrissi.

La Torres centra la seconda vittoria consecutiva ed ora spera in qualche passo falso delle squadre che la precedono in classifica. Domani il calendario della nona giornata propone il derby campano tra Afragolese e Giugliano, terza e prima in classifica, mentre l’Aprilia Racing, seconda, ospita il Cynthialbalonga, la squadra più deludente di questo avvio di stagione ed il Team Nuovo Florida ospita il Real Monterotondo Scalo.

Il Carbonia resta fermo a quota 5 punti ed ora guarda alle prossime due trasferte, che affronterà in quattro giorni: mercoledì il recupero a Lanusei, domenica prossima a Ostia. Il 28 novembre ospiterà il Team Nuova Florida, nella partita che dovrebbe segnare il ritorno allo stadio Comunale Carlo Zoboli, dopo oltre un anno di esilio.

Carbonia: Idrissi, Mastino, Russu, Suhs, Bellu, Serra (dal 23′ del secondo tempo Porcheddu), Dore (dal 45′ del secondo tempo Berman), Scanu, Sariang (dal 20′ del secondo tempo Curreli), Murgia, Gjuci. A disposizione: Atzeni, Adamo, Ganzerli, Murtas, Basciu, Dellacasa. All. David Suazo.

Torres: Salvato, Rossi, Turchet, Bianchi, Antonelli, Dametto, Lisai (dal 23′ del secondo tempo Piredda), Kujabi, Scotto, Masala (dal 41′ del secondo tempo Sabatini), Diakite (dal 44′ del secondo tempo Ferrante). A disposizione: Garau, Mukaj, Teslo, Demartis, Ruocco, Nirta. All. Alfonso Greco.

Arbitro: Simone Gavini di Aprilia.

Assistenti di linea: Leandro Claps e Stefano Vito Martinelli di Potenza.

Reti: al 25′ del primo tempo Scotto (rigore), al 51′ del secondo tempo Sabatini.

Ammoniti: Sariang, Russu, Salvato, Masala, Scotto.

Giampaolo Cirronis

Un goal realizzato da Mariano Bernardini al 17′ del secondo tempo ha spezzato l’equilibrio tra Carbonia e Cassino, consegnando alla squadra laziale i tre punti che interrompono una serie negativa di quattro sconfitte consecutive e rinviando ancora la prima vittoria del Carbonia, la cui classifica inizia a preoccupare.

David Suazo, indisponibili Nicolò Agostinelli e Fabio Doratiotto, ha inserito nell’undici iniziale Samuele Curreli e per l’equilibrio dei fuoriquota, ha fatto esordire dall’inizio Federico Bellu nel reparto difensivo, tenendo in panchina Joaquin Suhs.

La pioggia ha concesso una tregua in avvio di partita. E’ stato il Cassino a provarci per primo al 4′ con Mariano Bernardini, la cui conclusione è finita di poco a lato. Replica del Carbonia al 9′, con Samuele Curreli, ma la sua mira è risultata imprecisa. Al 21′ una nitida occasione per il Carbonia, ancora su iniziativa di Marco Russu, assist per Samuele Curreli che ha avuto un attimo di indecisione che ha consentito al diretto avversario di deviare la sua conclusione in maniera decisiva. Replica del Cassino al 24′, con Christian Tomassi, pallone fuori di pochissimo. Nell’azione successiva il Carbonia ha costruito la più chiara occasione da goal di tutta la partita: Andrea Porcheddu si è liberato sulla destra, ha servito un assist perfetto per Alessio Murgia al centro dell’area, conclusione a rete sulla quale il portiere laziale Luca Della Pietra ha compiuto una prodezza, bloccando in due tempi.

La tregua della pioggia è finita sul Comunale di Sant’Anna Arresi ed ha iniziato a cadere prima con insistenza, poi a fasi alterne. Poche le occasioni nel finale del tempo. Al 36′ il Cassino ha protestato per un’uscita decisa di Adam Idrissi su Cristian Oi lanciato a rete ma l’arbitro ha lasciato proseguire; al 40′ Ador Gjuci si è involato in contropiede ed è stato fermato da Imperio Carcione con un intervento che gli è costato l’ammonizione. Le squadre sono andate al riposo sullo 0 a 0.

Il Carbonia è tornato in campo più deciso ed ha preso in mano il pallino del gioco a centrocampo ma è riuscito a creare un solo brivido alla difesa ospite, con un tiro dalla media distanza di Ador Gjuci all’8′, terminato di poco fuori alla destra di Luca Della Pietra.

Al 17′ è arrivato il goal partita: incursione di Giovanni Della Corte sulla fascia sinistra, cross in mezzo e deviazione vincente di testa di Mariano Bernardini da pochi passi. Il goal ha gelato il Carbonia che ha cercato subire di organizzare una reazione efficace per riportare il punteggio in parità ed alla mezz’ora Alessio Murgia ha servito un pallone prezioso a Nicola Serra, la cui conclusione ha trovato la deviazione di un difensore con il pallone che per poco non ha beffato Luca Della Pietra.

David Suazo ha inserito Suku Kassama Sariang al posto di Alessio Murgia ma il Cassino ha difeso bene il goal di vantaggio. Al 44′ il Carbonia ha reclamato per un intervento dubbio di un difensore su un lancio di Ador Gjuci ma l’arbitro anche questa volta ha lasciato giocare. Fino alla fine più niente. Il Cassino ha fatto festa per il ritorno alla vittoria dopo quattro sconfitte consecutive; il Carbonia ha perso la quarta partita di questo avvio di stagione sulle sei disputate (deve recuperare il derby di Lanusei) ed ora, con 2 soli punti, la classifica inizia a preoccupare.

Carbonia: Idrissi, Adamo, Dellacasa, Bellu, Russu, Serra, Porcheddu, Dore, Murgia (dal 78′ Sariang), Gjuci, Curreli. A disposizione: Atzeni, Ganzerli, Suhs, Murtas, Basciu, Scanu, Berman, Mancini. Allenatore David Suazo.

Cassino: Della Pietra, Tomassi, Raucci, Conte (dal 60′ Mazzaroppi), Carcione, Picascia, Orlando, Bernardini, Oi (dal 60′ Galesio), Della Corte, Cavaliere (dal 78′ Bellante). A disposizione: Papa, Cocorocchio, Avella, Lombardo, Ginevrino, Valentino. Allenatore Silvio Di Prisco.

Arbitro: Andrea Terribile di Bassano Del Grappa.

Assistenti di linea: Antonio Nicolò di Milano e Pasquale Scopelliti di Reggio Calabria.

Rete: al 62′ Bernardini.

Ammoniti: Carcione (Cassino), Bellu (Carbonia), Curreli (Carbonia), Russu (Carbonia).

Interviste ai due allenatori, David Suazo (Carbonia) e Silvio Di Prisco (Cassino).

 

 

Troppo forte la capolista Giugliano per il Carbonia “baby” di David Suazo. Il confronto si presentava squilibrato già alla vigilia, per quanto le due squadre erano state capaci di fare nelle prime quattro giornate che hanno visto la squadra campana fare “percorso netto” con quattro vittorie, nove goal all’attivo e nessuno al passivo, ma il campo è stato giudice ancora più severo della classifica. Non c’è stata partita.

Il Giugliano ha impiegato solo 6′ per rompere l’equilibrio, con Gladestony Da Silva, pronto a sfruttare un assist di Sulaiman Oyew Ale, e a superare un incolpevole Adam Idrissi. La capolista ha continuato a spingere sull’acceleratore, approfittando delle difficoltà dei calciatori del Carbonia nella gestione del pallone, ed al 16′ è andata vicina al secondo goal con Nicolas Rizzo.

Prima timida iniziativa del Carbonia al 17′, con capitan Marco Russu, non finalizzata con una conclusione a rete. E lo stesso esterno biancoblù al 20′, è stato fermato fallosamente da Sulaiman Oyew Ale, ammonito dal direttore di gara.

Il Giugliano ha continuato a tenere il controllo del gioco ed al 31′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ha raddoppiato con un’incornata di Nicolas Rizzo che non ha lasciato scampo ad Adam Idrissi: 0 a 2! Partita praticamente chiusa.

Prima della fine del tempo l’arbitro ha ammonito David Suazo per proteste.

Squadre negli spogliatoi per il riposo sul 2 a 0 per il Giugliano.

In avvio di ripresa il Carbonia è apparso subito più determinato e al 47′ Nicola Serra -come sempre tra i più battaglieri in mezzo al campo – è stato ammonito per un intervento falloso su un avversario. E al 48′ il Carbonia ha reclamato un calcio di rigore per un fallo di mano in area di un difensore campano apparso evidente ma il direttore di gara ha lasciato proseguire il gioco.

Al 50′ Alessio Murgia ha tentato il colpo dalla lunga distanza, provando a beffare il 18enne portiere ospite Francesco Baietti sorpreso lontano dai pali, ma la sua conclusione è terminata alta d’un soffio oltre la traversa.

Dal goal sfiorato dal Carbonia al terzo goal del Giugliano il passo è stato breve. Al 54′ Michele Scaringella ha servito un assist perfetto per lo smarcatissimo Federico Cerone che ha battuto da pochi passi Adam Idrissi.

Sul 3 a 0 per la capolista, il Carbonia ha cercato di evitare un passivo ancora più pesante e David Suazo ha iniziato la girandola dei cambi. Dentro Tamirr Berman per Juan Dellacasa e Suku Kassama Sariang per Niccolò Agostinelli. Primo cambio anche nel Giugliano, fuori Federico Cerone, dentro Giuseppe Fornito. Poi Santos Jose Leonard Abreu per Nicolas Rizzo.

Il Carbonia ha cercato il goal della bandiera, al 73′ ha reclamato ancora un calcio di rigore per due scontri in area campana ma l’arbitro – come nella prima occasione – ha lasciato proseguire.

Sono proseguiti i cambi. Nel Carbonia Alessandro Murtas per Pietro Scanu; nel Giugliano Tommaso Mazzei per Gladestony Da Silva e Raffaele Poziello per Michele Scaringella. E, infine, nel Carbonia Lorenzo Basciu per Ulisse Murgia e nel Giugliano Tomas Flores per Giovanni Ceparano.

Fino alla fine non è successo più niente, è finita 3 a 0 per la capolista che continua a guardare tutti dall’alto a punteggio pieno, a quota 15 punti, e con la rete ancora inviolata.

Il Carbonia resta fermo a quota 2 punti e domenica prossima è atteso da un altro derby, a Lanusei, contro la squadra di Stefano Campolo, battuta oggi ad Artena, con la quale condivide i 2 punti e quindi la posizione in classifica.

Carbonia: Idrissi, Adamo, Serra, Suhs, Dellacasa (Berman), Scanu (Murtas), Doratiotto, Gjuci, Murgia (Basciu), Agostinelli (Sariang), Russu. A disposizione: Bigotti, Ganzerli, Bellu, Quarta, Sanna. Allenatore. David Suazo.

Giugliano: Baietti, Oyew Ale, Ceparano (Flores), Poziello Ciro, De Rosa, Cerone (Fornito), Rizzo (Abreu), Da Silva (Mazzei), Ciazzo, Biasiol, Scaringella (Raffaele Poziello). A disposizione: Bellarosa, Boccia, Mekki, Vivolo. Allenatore: Giovanni Ferraro.

Arbitro: Raimondo Borriello di Arezzo,

Assistenti di linea: Gabrio Pulcinelli di Siena ed Andrea Raimo di Empoli.

Reti: al 6′ Da Silva, 29′ Rizzo, 54′ Cerone.

Ammoniti: Suazo (C), Serra (C), Doratiotto (C), Sulaiman Oyew Ale (G).

Giampaolo Cirronis

 

 

 

 

 

Un’ora praticamente perfetta, con tre goal all’attivo, realizzati da Alessio Murgia, Suku Kassama Sariang e Ador Gjuci; l’ultima mezz’ora da incubo, con tre goal al passivo che le hanno negato la prima vittoria stagionale.

Non sarà facile, per il Carbonia, dimenticare la partita disputata ieri a Sant’Anna Arresi con l’Insieme Formia, nel corso della quale ha coltivato il sogno della prima splendida vittoria stagionale e ha poi dovuto accettare, più per propri demeriti che hanno prodotto goal evitabili, soprattutto i primi due, che per meriti degli avversari, inizialmente sovrastati, nel gioco e nel punteggio, e poi rilanciati nel morale dopo il primo goal realizzato da Massimo Camilli, un amarissimo pareggio.

Allegate le interviste ai due tecnici, David Suazo e Salvatore Amato e a due calciatori del Carbonia, Suku Kassama Sariang ed Alessio Murgia, autori dei primi due goal del Carbonia.

Il giovanissimo Carbonia di David Suazo affronta questo pomeriggio, fischio d0’inizio alle ore 15.00, il primo esame in trasferta, sul campo dell’Afragolese, una delle squadre più accreditate del girone G del campionato di serie D. La squadra biancoblù vi arriva sereno, reduce dal buon pareggio casalingo con il Sassari Latte Dolce e dall’eliminazione in Coppa Italia con il Lanusei, maturata mercoledì ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sullo 0 a 0.

David Suazo alla vigilia si è mostrato fiducioso, contento per gli evidenti progressi mostrati dalla squadra, in particolare per la crescita dei più giovani che si stanno inserendo bene. Quella odierna è una delle tre trasferte in programma quest’anno in Campania, dove spesso alle difficoltà legate agli aspetti tecnici si sommano quelle derivanti dalle situazioni ambientali, in particolare in presenza del pubblico, sempre molto caloroso.

David Suazo ha recuperato Joaquin Sush e Suku Kassama Sariang, tenuti prudenzialmente a riposo in Coppa Italia ed ha convocato 20 calciatori: Valerio Bigotti, Adam Idrissi, Marco Edoardo Adamo, Federico Bellu, Tamirr Berman, Juan Andes Dellacasa, Tristan Ganzerli, Marco Russu, Joaquin Sush, Lorenzo Basciu, Gabriele Dore, Alessio Murgia, Alessandro Murtas, Andrea Porcheddu, Alessandro Sanna, Nicola Serra, Nicolò Agostinelli, Ador Gjuci, Francesco Pio Quarta, Suku Kassama Sariang.

Le formazioni iniziali.

Afragolese 1944: Romano, Galletta, Liccardo, Di Girolamo, Esposito, Longo, Caso Naturale, Celiento, De Rosa, Forte, Micillo. A disposizione: Mariano, Cordato, Cassandro, Suraci, Senese, Silvestro, Liguori, Tarascio, Sorgente. All. Francesco Fabiano.

Carbonia Calcio: Idrissi, Adamo, Serra, Sush, Dellacasa, Gjuci, Murgia, Agostinelli, Porcheddu, Russu, Murtas. A disposizione: Bigotti, Ganzerli, Basciu, Berman, Sanna, Bellu, Quarta, Dore, Sariang. All. David Suazo.

Arbitro: Francesco Costa di Catanzaro, assistenti di linea Pietro Bennici e Manfredi Scribani di Agrigento.

 

La parata del portiere del Lanusei Mattia Palombo, sul calcio di rigore battuto da Andrea Porcheddu, quattordicesimo di una lunga ed impeccabile serie, ha deciso il derby tra Carbonia e Lanusei, disputato a Villamassargia a porte chiuse, consegnando alla squadra di Stefano Campolo la qualificazione ai 32esimi di finale della Coppa Italia, nei quali dovrebbe incontrare la Torres che ha superato il Latte Dolce, sempre ai calci di rigore, in un derby che seguirà quello in programma in campionato domenica prossima a Lanusei.

Nei 96′ regolamentari sono mancati i goal e particolari emozioni ma le due squadre si sono date battaglia dal primo all’ultimo minuto. David Suazo ha cambiato per 7 undicesimi la formazione rispetto al derby di tre giorni fa, pareggiato 1 a 1 con il Latte Dolce, schierando inizialmente ben 7 fuoriquota. Neppure convocati Joaquin Sush e Suku Kassama Sariang, in non perfette condizioni fisiche.

L’avvio di gara è stata sostanzialmente equilibrato ed è rimasto tale anche dopo l’affrettata espulsione di Tamirr Berman, arrivata al 15′, quando il direttore di gara, l’algherese Davide Galiffi, ha giudicato falloso un intervento del difensore biancoblù che ai più è apparso pulito sul pallone (tre minuiti prima Stefano Campolo aveva dovuto sostituire l’ex Daniel Pischedda, infortunato, con Lorenzo Orrù)

David Suazo, ha sistemato l’assetto difensivo, con un 2004 (Edoardo Adamo, il secondo nell’undici iniziale con Alessandro Murtas) e due 2003 (Tristan Luigi Ganzerli e Federico Bellu), e per tutto il primo tempo non ha praticamente mai consentito agli attaccanti del Lanusei di creare pericoli all’estremo difensore Adam Idrissi. Il Carbonia, dopo aver perso per infortunio Fabio Doratiotto al 26′, al 36′ ha chiesto la concessione di un calcio di rigore, per un fallo di mano evidente di Mattia Ravanelli su un lancio di Niccolò Agostinelli per Alessandro Sanna, ma l’arbitro ha negato il penalty e fatto proseguire l’azione.

Nel finale del tempo, al 44′, l’arbitro ha ristabilito la parità numerica tra le due squadre, ammonendo per la seconda volta e quindi mandando negli spogliatoi Antonio Mastrone, per proteste. Il rosso al ventenne calciatore ogliastrino è parso ai più una compensazione per l’affrettata espulsione di Tamirr Berman.

Le squadre sono tornate in campo per il secondo tempo con alcuni cambi: David Suazo ha inserito Juan Dellacasa al centro della difesa e Gabriele Dore a centrocampo, per Alessandro Murtas e Francesco Pio Quarta; il collega Stefano Campolo ha sostituito Matteo Gemini con Francesco Marrazzo in difesa e Davide Gaetani per Ekue Tomety in attacco. L’equilibrio continua a regnare sovrano, senza emozioni, anche dopo i nuovi cambi: Marco Russu e Ador Gjuci per Edoardo Adamo e Niccolò Agostinelli nel Carbonia; Nicola Raimo per Mattia Ravanelli e Federico Vari per Vincenzo Ciotoli.

La qualificazione si è decisa ai calci di rigore. Impeccabili i primi cinque tiratori per entrambe le squadre (Raimo, Vari, Gaetani, Marrazzo e Lazazzera per il Lanusei; Russu, Dellacasa, Sanna, Dore e Gjuci per il Carbionia). Si è proseguito a oltranza. Il portiere biancoblù Adam Idrissi ha risposto ad Andrea Carta ma altrettanto non è riuscito a fare Andrea Porcheddu dopo il 7° rigore realizzato per il Lanusei da Lorenzo Orrù, perché Mattia Palombo gli ha sbarrato la strada parando il suo tiro e regalando così al Lanusei la qualificazione ai 32esimi della Coppa Italia di serie D. Il Carbonia lascia la Coppa Italia a testa alta, perché i giovani crescono e consentono a David Suazo di guardare con fiducia e ottimismo al futuro, ad iniziare dalla difficile trasferta in programma domenica ad Afragola, per la seconda giornata del campionato.

Carbonia: Idrissi, Ganzerli, Adamo (dal 21′ st Russu), Serra, Bellu, Berman, Murtas (dal 1′ st Dellacasa), Doratiotto (dal 26′ pt Porcheddu), Quarta (dal 1′ st Dore), Sanna, Agostinelli (dal 31′ st Gjuci). A disp. Atzeni, Basciu, Carrus, Murgia. All. David Suazo.

Lanusei: Palombo, Gualtieri, Carta, Gemini (dal 1′ st Marrazzo), Ravanelli (dall’8′ st Raimo), Lazazzera, Mastrone, Meledandri, Ciotoli (dal 30′ st Vari), Pischedda (dal 12′ pt Orrù), Tomety (dal 1′ st Gaetani). A disp. Benvenuti, Selvini, Darboe, D’Alessandris. All. Stefano Campolo.

Arbitro: Davide Galiffi di Alghero,

Note: Espulsi nel primo tempo al 15′ Tamirr Berman e al 44′ Antonio Mastrone. Ammoniti: Lorenzo Orrù, Edoardo Adamo ed Alessio Lazazzera.

Calci di rigore: Raimo (L) goal, Russu (C) goal, Vari (L) goal, Dellacasa (C) goal, Gaetani (L) goal, Sanna (C) goal, Marrazzo (L) goal, Dore (C) goal, Lazazzera (L) goal, Gjuci (C) goal, Carta (L) goal, Idrissi (C) goal, Orrù (L) goal, Porcheddu (C) parato.

 

 

Quinto test precampionato per il nuovo Carbonia di David Suazo, questo pomeriggio, al campo Comunale di Siliqua. Dopo il test con il Città di Sestu, disputato mercoledì 1° settembre e terminato 10 a 0, l’avversario odierno è stata la Sigma Cagliari allenata da Riccardo Spini. 2 a 0 il risultato finale, maturato nel primo tempo, con i goal di Suku Kassama Sariang al 5′ e Ador Gjuci su calcio di rigore al 35′.
Nel primo tempo David Suazo ha schierato la seguente formazione: Mirko Atzeni 2002, Marco Russu, Tamir Berman 2001, Juan Dellacasa, Tristan Ganzerli 2003, Andrea Porcheddu, Nicola Serra, Gabriele Dore 2001, Alessio Murgia, Ador Gjuci, Sariang Kassama.
Secondo tempo: Adam Idrissi 2000 (Valerio Bigotti 2002), Marco Russu, Tamirr Berman 2001 (Federico Bellu 2003), Juan Dellacasa, Tristan Ganzerli 2003 (Edoardo Adamo 2004), Andrea Porcheddu, Nicola Serra, Gabriele Dore 2001, Alessio Murgia (Lorenzo Basciu 2004), Ador Gjuci, (Christian Fidanza 2005), Sariang Kassama (Alessandro Murtas 2004).
Non erano disponibili: Nicolo Agostinelli 2001, Fabio Doratiotto, Maurizio Cinus 2001, Pietro Scanu 2002, Francesco Quarta 2001.

Il Carbonia ha disputato questo pomeriggio il terzo test precampionato a Villamassargia, contro la squadra di casa, inserita nel girone A del campionato di Promozione regionale.
David Suazo non ha potuto impiegare Nicolò Agostinelli, Pietro Scanu, Federico Bellu, Fabio Doratiotto ed Ador Gjuci, alle prese con leggeri problemi fisici, nel primo tempo ha tenuto in panchina Marco Russu e Nicola Serra ed ha schierato ben 7 fuoriquota. Il tecnico del Villamassargia Titti Podda ha iniziato la preparazione all’inizio di questa settimana.
Il Carbonia ha iniziato a ritmi blandi, il Villamassargia è apparso più vivace (il Carbonia è in preparazione da quasi tre settimane, il Villamassargia da cinque giorni) ed ha chiuso il primo tempo meritatamente in vantaggio con i goal degli ex Samuele Curreli (autore di una grande conclusione improvvisa dai 30 metri che non ha lasciato scampo ad Adam Idrissi che poi si è salvato sulla linea di porta su un tiro dello stesso Samuele Curreli da metà campo), e di Michel Milia, con un calcio di punizione dai 25 metri, infilatosi all’angolino basso alla sinistra del portiere biancoblù.
Nel secondo tempo. David Suazo ha inserito Marco Russu, Nicola Serra e Suku Kassama Sariang, ed il 22enne attaccante gambiano ha dimezzato subito lo svantaggio con un tocco da pochi passi. E pochi minuti più tardi, lo stesso Sariang ha pareggiato i conti, superando il portiere del Villamassargia con un preciso colpo di testa. Nell’azione successiva, l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore al Carbonia che Alessio Murgia ha trasformato per il vantaggio biancoblù.
A quel punto, il Carbonia ha preso il sopravvento, approfittando anche di un inevitabile calo fisico del Villamassargia, e dopo numerosi cambi in entrambe le squadre, è andato ancora in goal con Francesco Pio Quarta e Marco Russu, quest’ultimo sugli sviluppi di una bella azione manovrata con il giovane Lorenzo Basciu (classe 2004) e Suku Kassama Sariang, per il 5 a 2 finale.
       

Primo test precampionato, questo pomeriggio, per il Carbonia di David Suazo, al Comunale di Siliqua, con il Sant’Elena, formazione che sarà al via del prossimo campionato di Eccellenza regionale. 1 a 0 il risultato, con goal realizzato da Francesco Quarta al 1′ della ripresa, complice un’indecisione del portiere del Sant’Elena.

Nei primi 45′ David Suazo ha impiegato cinque fuoriquota, quattro in difesa, il portiere Bigotti (2002), Adamo (2004), Bellu (2003) e Berman (2001), quest’ultimo verso la conferma dopo l’esperienza vissuta lo scorso anno, condizionata dagli infortuni; il quinto fuoriquota l’attaccante Niccolò Agostinelli (2001), che verrà sicuramente confermato. A completare l’undici iniziale, Russu sulla fascia sinistra con la fascia di capitano; Doratiotto, Dore, Serra e Murgia a centrocampo; Gjuci in attacco in coppia con Agostinelli.

David Suazo ha chiesto ai suoi ragazzi l’applicazione del lavoro svolto nelle prime due settimane di preparazione e, nonostante nei primi 45 siano mancati i goal, anche per la bella prova della squadra quartese, alla fine ha sottolineato ai suoi ragazzi di aver visto cose buone ed altre meno buone, com’è normale che sia nel primo test sulla distanza dei 90′, con pesanti carichi di lavoro sulle gambe.

Nel secondo tempo, la squadra è tornata in campo cambiata quasi interamente con Dellacasa capitano e ben 7 fuoriquota. Dopo solo 1′ è arrivato il goal di Quarta. In evidenza Suku Kassama Sariang, biancoblù nella stagione della promozione in serie D e della conquista della Coppa Italia, con 10 goal e reduce da una stagione non altrettanto brillante con l’Arzachena in serie D, in prova in vista di un probabile ritorno con la maglia del Carbonia. La partita è rimasta piacevole, con il Sant’Elena determinato nella ricerca del goal del pareggio, ma il risultato non è più cambiato.

Le formazioni del Carbonia nei due tempi.

Primo tempo: Bigotti 2002, Adamo 2004, Bellu 2003, Berman 2001, Russu, Doratiotto, Serra, Dore 2001, Murgia, Agostinelli 2001, Gjuci.

Secondo tempo:, Atzeni 2002, Bellu 2003, Mura 2003, Dellacasa, Cinus 2001, Porcheddu, Scanu 2002, Sanna, Murtas 2004, Quarta 2001, Kassama (dal 70′ Fidanza 2005).

Rete: Francesco Quarta al 1’ del secondo tempo.

Il Carbonia giocherà in amichevole mercoledì a Villacidro con la squadra locale ripescata in Eccellenza; sabato a Villamassargia, contro la squadra di Titti Podda che milita nel girone A del campionato di Promozione, nella quale giocano diversi ex del Carbonia, tra i quali Samuele Curreli e Daniele Contu.

 

 

 

L’ex bomber del Carbonia Giuseppe Meloni lascia la Nuorese, la squadra della sua città, alla ripresa del campionato d’Eccellenza giocherà in Campania, a San Giorgio a Cremano.

Giuseppe Meloni, classe 1985, è uno dei bomber più prolifici in attività. Nella passata stagione arrivò al Carbonia alla vigilia del Natale 2019, al posto di Samuele Curreli. Ha messo la sua firma sia sulla promozione in serie D, con 10 goal, quasi sempre decisivi, sia sulla conquista della Coppa Italia, con il goal decisivo nella finalissima con l’Atletico Uri, disputata l’8 febbraio 2020. Suo anche il goal del temporaneo vantaggio nella partita di andata degli ottavi di finale della fase nazionale, il 26 febbraio 2020, sul campo del Real Monterotondo Scalo, poi persa 3 a 1 (nella partita di ritorno, il 4 marzo 2020, il Carbonia si impose con un goal di Suku Kassama Sariang, in quella che è stata l’ultima partita della passata trionfale stagione del Carbonia di Andrea Marongiu, e venne eliminato dalla Coppa Italia per differenza reti – manifestazione tricolore poi non portata a termine per la pandemia).

Giuseppe Meloni era arrivato a Carbonia con un curriculum di assoluto prestigio. Nella stagione 2018/2019 era stato protagonista della cavalcata vincente del Muravera, promosso dall’Eccellenza alla serie D, realizzando 42 goal in campionato e 9 in Coppa Italia. In precedenza aveva giocato tre campionato in C1, con la maglia della Spal; 1 in C2 con il Savona; 9 campionati in serie D e 6 in Eccellenza. In serie D aveva raggiunto il top con l’Arzachena nella stagione 2008/2009 (31 partite e 24 goal), Torres 2012/2013 (31 partite e 22 goal), Savoia 2013/2014 (30 partite e 16 goal), Akragas 2014/2015 (27 partite e 19 goal), Fondi Calcio 2015/2016 (28 partite e 27 goal), Muravera 2018/2019 (dove ha segnato 42 dei 111 goal complessivi della squadra).

La scorsa estate, non confermato nel nuovo progetto del Carbonia in serie D, costruito sui giovani, Giuseppe Meloni ha accettato di tornare a vestire la maglia della Nuorese, la sua città, ed ha iniziato col botto, realizzando una tripletta, decisiva, nella partita casalinga con il Porto Rotondo, vinta 3 a 2. Il Coronavirus ha fermato il campionato dopo la settima giornata (la Nuorese ha giocato 6 partite).