24 May, 2024
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Sono ex aequo Antonello Delluzio e Tamara Zambon i vincitori dell’edizione 2021 di Rossopassione, il premio internazionale d’arte in cui elemento essenziale è il colore rosso da inserire secondo la libera interpretazione degli partecipanti, prescinendo dall’entità della sua presenza nell’opera.

La cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera, nel Museo Magmma di Villacidro, diretto da Walter Marchionni. Antonello Delluzio ha vinto con un’opera intitolata “I tre moschettieri”, mentre Tamara Zambon ha vinto con un lavoro intitolato “Corsi a vedere il colore del vento”. La menzione speciale, invece, è andata a Peppe Denaro per “Il signore degli incubi”.

I vincitori sono stati scelti tra una rosa di cinque nomi (c’erano anche Cristina Costanza e Deanna Varini) arrivati in finale dopo che la giuria ha passato al vaglio 263 opere di 115 partecipanti da tutto il mondo.

A comporre la giuria c’erano Giancarlo Demontis, ordinario nella Facoltà di Neuroscienze dell’Università di Pisa, Adriano Corsi, direttore dell’Archivio Lazzaro di Milano, e Giorgio Sorrentino, direttore di Artesanterasmo- Milano.

Il Premio internazionale d’arte Rossopassione nasce nel 2017 con lo scopo di trovare l’opera che maggiormente si avvicina ai desideri di possesso, ma anche quella che maggiormente si accosta, con criteri neuroscientifici, ad una percezione ottica positiva nell’individuo.  Elemento essenziale è il colore rosso. Per questo Rossopassione di fatto è realmente una sperimentazione: può coniugare la ricerca artistica dell’autore con le aspettative sensoriali dello spettatore/collezionista. La valutazione è sul rapporto tra arte/colori/ e percezione visiva cogliendo quegli aspetti positivi che un’opera, a prescindere dalla tematica espressa, può generare nell’individuo.

Le opere finaliste del Premio resteranno in esposizione al museo MAGMMA sino al 15 novembre e potranno essere visitate tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 17.00 alle 20.00.

 

Si terrà sabato 30 ottobre alle 18.30, al museo Maggma di Villacidro, la finale del Premio Rossopassione, concorso internazionale rivolto ad artisti di tutte le discipline (pittura, scultura, fotografia digitale) in cui elemento essenziale è il colore rosso da inserire secondo la libera interpretazione degli partecipanti, prescindendo dall’entità della sua presenza nell’opera.
A contendersi il premio di questa edizione sono Antonio Delluzio, Tamara Zambon, Peppe Denaro, Cristina Costanza e Deanna Varini Rosso.
Antonio Caria

Francesco Andrea Savazzi, per la sezione Pittura, e Fabio Riaudo, per quella Grafica, sono i vincitori dell’edizione 2021 del Premio Marchionni, il concorso internazionale d’arte contemporanea organizzato dal Museo Magmma di Villacidro.

La proclamazione è avvenuta ieri sera nella sede del Magmma, in occasione dell’inaugurazione di “Los proverbios”, mostra di 18 incisioni del grande maestro spagnolo Francisco Goya.

La giuria, presieduta dalla critica d’arte e giornalista Alessandra Redaelli, ha decretato i vincitori scelti su una rosa di quaranta finalisti, venti per ciascuna sezione.

Francesco Andrea Savazzi ha vinto con un’opera intitolata Interno 24 (olio su tela cm 70×100), mentre Fabio Riaudo ha partecipato con un lavoro dal titolo Intimità (acquaforte, acquatinta, puntasecca, craquelè su zinco mm 400×1000).

Oltre ai vincitori assoluti, la serata ha decretato anche i nomi degli altri nove classificati per ciascuna delle due sezioni del concorso. Per la sezione Pittura sono: Andrea Gualandri, Giannalisa Di Giacomo, Giampiero Abate, Cesare Pinotti, Andrea Zineddu, Tina Sgrò, Rosalia Zutta, Morgan Zangrossi, Liliana Cecchin.

Per la sezione Grafica si tratta di: Florian Prunster, Cheung Marion (Cina), Marco Poma, Marco Corridoni, Sofia Fresia, Tiziana Sanna, Sabato Panico, Roberto Canu.

Nei prossimi mesi le loro opere, insieme a quelle dei vincitori assoluti, saranno esposte in alcuni dei luoghi d’arte partner del Magmma: il Museo CA’ La Ghironda di Milano, l’Archivo Lazzaro di Milano e Urbino Arte.

Sino al 31 luglio saranno visitabili invece al Magmma che sino a quella data terrà in esposizione anche le opere di Goya e quelle di “Venti artisiti per Goya”, in cui venti pittori ed incisori (Marco Mattei, Simone Prudente, Giampiero Abate, Laura Cangelosi, Nicola Pellizzaro, Walter Marini, Luca Dalmazio, Francesco Tile, Andrea Zineddu, Roberta congiu, Andrea Cerqueglini, Pierpaolo Vergati, Maria Giovanna Bonifazi, Filippo Matarozzi, Giulia Otta, Lorenzo Viale, Tina Sgrò, Stefano Invernizzi, Teresa Luzii, Tamara Zambon) reinterpretano le opere del maestro spagnolo.