16 October, 2021
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Giovedì 22 luglio 2021 si è insediato il nuovo Consiglio di amministrazione del GAL Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari che ha confermato in carica il presidente uscente Cristoforo Luciano Piras.
Il Consiglio, ricevuto il nuovo mandato dall’assemblea dei soci, ha visto confermati cinque dei suoi sette membri. Due quindi i consiglieri uscenti, l’imprenditrice del settore turistico-ricettivo Emma Cosa ed il sindaco di Masainas Ivo Melis. I due nuovi consiglieri sono Tiziana Cuccu, imprenditrice proprietaria del Birrificio Rubiu di Sant’Antioco e Andrea Pisanu, sindaco di Giba e presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis.
Riconfermato alla guida del CdA del GAL per i prossimi tre anni Cristoforo Luciano Piras, che guiderà l’ente nel portare a termine i progetti in essere e le attività di questa programmazione europea, compresi i nuovi impegni appena presi col territorio, come il nascente Distretto rurale Sardegna Sud Ovest.
«Sono grato al Consiglio di amministrazioneha detto Cristoforo Luciano Piras per l’impegno profuso in questi anni di lavoro e per la rinnovata fiducia nei miei confronti. Ringrazio in particolar modo i due consiglierinuscenti: l’imprenditrice Emma Cosa per l’importante lavoro svolto ed il sindaco di Masainas Ivo Melis, che è stato in questi anni uno dei pilastri dell’ente, lavorando con abnegazione ed entusiasmo. Ai nuovi entrati e all’intero Cda vanno i miei migliori auguri di buon lavoro.»
Il Consiglio di amministrazione – organo decisionale del GAL – è costituito da sette membri: tre rappresentanti di imprese private del comparto agroalimentare; tre della società civile espressione del comparto agricolo, dell’artigianato e di altri settori relativi allo sviluppo locale; uno della Pubblica amministrazione.
Attuale Consiglio di amministrazione:
● Presidente: Cristoforo Luciano Piras
● Consiglieri imprese private: Tiziana Cuccu, Cristoforo Luciano Piras, Elisabetta Secci
● Consiglieri società civile: Bruno Fisanotti, Sergio Lai, Antonello Pilloni
● Consiglieri parte pubblica: Andrea Pisanu
Il Consiglio di amministrazione ed il presidente restano in carica per 3 anni.

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Il Birrificio artigianale Rubiu di Sant’Antioco vola a Bra, in provincia di Cuneo, per partecipare a “Cheese – le forme del latte”, la prestigiosa manifestazione internazionale di Slow Food, ad ingresso libero, in programma dal 15 al 18 settembre prossimi, per le vie e le piazze della cittadina piemontese.

Quest’anno “Cheese” si prepara a spegnere le candeline del suo 20° compleanno: era, infatti, il 1997 quando l’associazione Slow Food Italia e la Città di Bra organizzarono la prima edizione dell’evento che ogni due anni chiama a raccolta oltre 270.000 visitatori e 300 espositori da 23 nazioni (dati 2015). Al centro di questa undicesima edizione sono gli Stati generali del latte crudo, in cui Slow Food riunisce quei casari che in tutto il mondo continuano a produrre formaggi con latte non pastorizzato rispettando tutte le normative igienico sanitarie. Quella di quest’anno sarà un’edizione speciale, ancora più ricca di degustazioni, di incontri con gli esperti e di eventi collaterali.

Si tratta di un’occasione molto importante per Rubiu: sarà l’unico birrificio sardo presente alla manifestazione enogastronomica internazionale, le cui sei birre – non pastorizzate e ad alta fermentazione – verranno sapientemente abbinate ai formaggi sardi presenti alla manifestazione, Fiore Sardo, Casitzolu e pecorino di Osilo del presidio Slow Food.

La partecipazione del birrificio di Sant’Antioco, impianto di mille metri quadri e ampio brewpub, arriva inoltre in un momento storico cruciale: sebbene produca birre artigianali dal 2009, infatti, è proprio da quest’anno che Rubiu ha ampliato notevolmente l’impianto (interamente in acciaio dotato di un moderno software di gestione dei processi) e quindi la capacità di produzione, passando da 40mila litri fino allo scorso anno agli attuali 80 mila litri suddivisi tra bottiglie e fusti. «Un passo in avanti che ci riempie di orgoglio – affermano i soci – e che ci consente di guardare con più forza al panorama nazionale e internazionale». Ora, infatti, è possibile trovare la birra Rubiu non solo nelle eleganti bottiglie ma anche alla spina, presso ristoranti e pub sparsi in tutta Italia.

Una storia di successo e di speranza per tanti giovani che vogliono provare a investire in quella che i dati Istat identificano come la provincia più povera d’Italia, proprio come hanno fatto e continuano a fare i titolari del birrificio Tiziana Cuccu, Fabrizio Melis e Luca Garau.

Rubiu, tra i primi birrifici artigianali della Sardegna, nasce nel 2009 nell’isola di Sant’Antioco dalla passione di tre amici, Tiziana Cuccu, Fabrizio Melis e Luca Garau, fin da subito con una produzione rivolta sia al consumo diretto all’interno dei propri locali sia alla distribuzione attraverso l’imbottigliato nel formato da 75 cl.

Visto il successo ottenuto, nel 2014 decidono di trasferire l’intera attività – brewpub ed impianto – in un edificio molto più ampio, riuscendo a impiegare 15 persone.

Il terzo step riguarda l’ampliamento dell’impianto, passato ora a 20 ettolitri e in grado di produrre 80mila litri di birra. I tre soci del birrificio seguono la produzione a 360 gradi, dall’ideazione della ricetta alla scelta e allo stoccaggio delle materie prime, alla preparazione all’infustamento e imbottigliamento per poi procedere con la preparazione e spedizione degli ordini.

Attualmente sono sei le birre proposte, tutte crude ad alta fermentazione, non pastorizzate e non filtrate, con nomi ed etichette che omaggiano luoghi e peculiarità del Sulcis Iglesiente e della Sardegna: Triga, Biére Blanche; Lido, Golden Ale; Raìs, English Ale; Flavia, Golden Strong Ale, Moresca, Belgian Dark Ale; Centesima, American Porter.

Il birrificio è stato premiato più volte dalla “Guida alle Birre d’Italia” di Slow Food Editore, con il riconoscimento “Fusto”, assegnato ai birrifici che esprimono notevole costanza ed ottima qualità in tutta la produzione. Le birre hanno inoltre ottenuto ottime classificazioni sia in concorsi nazionali che internazionali, a conferma di un prodotto apprezzato non solo dalla clientela ma anche da giudici di livello del settore.