13 April, 2021
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La commissione Governo del territorio ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, la rimodulazione del Piano regionale delle infrastrutture che movimenta un volume di risorse pari a circa 30 milioni.
Assente l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia, il Piano è stato illustrato dal Capo di Gabinetto dell’assessorato Vincenzo Corrias che si è soffermato, in particolare, sui criteri seguiti nel predisporre la rimodulazione, a cominciare dalla capacità dei soggetti attuatori di rispettare la scadenza del 31 marzo 2023 per il completamento delle opere, per finire con gli interventi che rivestono carattere di emergenza, come per esempio il contrasto al rischio idro-geologico.
La revisione del Piano – ha precisato Corrias – ha necessariamente comportato il ricorso al de-finanziamento di alcune opere, nei casi di sotto utilizzo delle risorse o della mancata disponibilità di progetti “cantierabili”, mantenendo comunque la disponibilità dei fondi necessari per il completamento della progettazione.
A margine del Piano, la commissione si è riservata di sottoporre all’assessorato, al termine di una adeguata istruttoria tecnica, una serie di proposte che potranno essere inserite in un nuovo bando.

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Il coordinatore regionale e capogruppo in Consiglio regionale dei Riformatori sardi Aldo Salaris ed il coordinatore territoriale di Sassari, Vincenzo Corrias, hanno diffuso un comunicato stampa per esprimere disappunto in riferimento al parere negativo del ministero per i Beni e le attività culturali sul progetto originario a 4 corsie della SS 291 Sassari-Alghero.

Il parere in questione segue quello ugualmente negativo della Commissione VIA che non potrà non “ispirare” quello del MATTM (Ambiente) e questo rischierebbe di porre una seria ipoteca sfavorevole su quello che dovrà essere il giudizio conclusivo del CIPE.

«Davvero la vicenda – sostengono Aldo Salaris e Vincenzo Corrias – pare aver preso una brutta piega mettendo in discussione aspettative e programmi su un’area a forte impatto turistico, proiettata com’è verso una crescita complessiva delle presenze e delle attività.»

«Non siamo di fronte, nel percorso restante – aggiungono Aldo Salaris e Vincenzo Corrias – ad una nuova strada extraurbana, bensì all’ultimazione della 291 secondo il progetto originario e, perciò stesso, secondo una logica e naturale prosecuzione come si evincerebbe da un sopralluogo che ci sentiremmo di suggerire ai soggetti ai quali è affidata la decisione sul completamento dell’opera

Ora l’espressione del MiBACT pare sottovalutare il parere favorevole della Regione per il tramite della Direzione Generale della Pianificazione Urbanistica territoriale e della Vigilanza edilizia in cui si sostiene, l’ammissibilità del progetto originario, avuto riguardo per il Piano paesaggistico regionale.

Ciononostante non ci troviamo di fronte ad un muro insormontabile, infatti, i sostenitori del progetto a quattro corsie possono contare sui giudizi favorevoli del MIT (infrastrutture e Trasporti), del Consiglio Superiore dei LL.PP. e della locale Soprintendenza. Tutto ciò potrebbe, però, non essere sufficiente tenuto conto che i soggetti decidenti nel CIPE sono i quattro ministeri: Beni Culturali, Ambiente, Infrastrutture e Trasporti, Economia.

Davvero sarebbe un beffa per un territorio a cui non resta altro, accanto alle iniziative che la Regione intenderà intraprendere nelle sedi opportune, che una mobilitazione di popolo unitamente alle Istituzioni coinvolte affinché il forte risentimento di una Comunità per la possibile mancata attuazione di un’opera attesa da troppi anni possa trovare opportuno accoglimento in un ripensamento del Governo.

«I Riformatori sardi – concludono Aldo Salaris e Vincenzo Corrias – intendono promuovere un’iniziativa di protesta con presidi e manifestazioni inviando, al contempo, una nota di protesta al Presidente Conte invitandolo ad un visita nel corso del quale possa ascoltare direttamente la voce delle Comunità interessate

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L’’aula consiliare del comune di Sant’Antioco ha ospitato lunedì pomeriggio un convegno organizzato dalla Cgil e dalla Filctem Cgil con il patrocinio del comune di Sant’Antioco, nel corso del quale è stato fatto un focus sulle bonifiche e, in particolare, sul caso della Seamag di Sant’Antioco, le cui operazioni di risanamento ambientale non sono state ancora terminate, nonostante siano trascorsi parecchi anni dalla dismissione della fabbrica che sorgeva alle porte del centro abitato, rimasta in attività dal 1965 al 1997.

Dopo la relazione introduttiva svolta da Emanuele Madeddu, segretario territoriale (Sulcis Iglesiente e Medio Campidano) Filctem, ed i saluti del sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci e del segretario della Camera del Lavoro territoriale (Sulcis Iglesiente e Medio Campidano) Antonello Congiu, la relazione tecnica è stata fatta da Mario Cabriolu (“Bonifica e progettazione area Seamag”). Sono poi intervenuti i capi di gabinetto degli assessorati regionali dell’Industria Alberto Urpi e Vincenzo Corrias; l’amministratore unico di Igea, Michele Caria; il portavoce del Comitato Porto Solky, Rolando Marroccu; l’ex coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi. Ha concluso lavori, coordinati dal segretario regionale della Filctem, Francesco Garau, il segretario generale della CGIL sarda Michele Carrus.

Allegati gli interventi dei capi di gabinetto degli assessorati regionali dell’Industria Alberto Urpi e Vincenzo Corrias e dell’amministratore unico di Igea, Michele Caria. Alberto Urpi ha annunciato l’avvio delle bonifiche.

               

 

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Vincenzo Corrias è il nuovo coordinatore provinciale dei Riformatori sardi di Sassari. L’elezione è avvenuta durante il Congresso provinciale del partito dello scorso lunedì, tenutosi presso la Sala Angioy del Palazzo della Provincia a Sassari. Presenti i big regionali del partito con anche i gruppi dirigenti delle altre forze politiche cittadine, oltre naturalmente gli iscritti e i simpatizzanti che hanno riempito la sala. 
«La prospettiva dei Riformatori sardi nella provincia di Sassari è quella di creare nuovi presidi nei vari centri del territorio – afferma Vincenzo Corrias – con l’impegno di promuovere e organizzare nuovi coordinamenti affinché possano diventare l’anello di congiunzione tra la politica e la società civile, come già avviene in quelle località in cui i Riformatori sardi sono presenti».
Corrias conferma inoltre la volontà di valorizzare le nuove risorse arrivate nel partito durante le ultime elezioni regionali e comunali, oltre sostenere la miglior politica, quella fatta di battaglie per il territorio e tanto care ai Riformatori sardi come Sanità, Accise e Insularità. «Un partito in movimento che persegue delle idee e degli ideali molto forti, strettamente collegato con i cittadini», così lo definisce il neoeletto coordinatore.
L’incontro, condotto da Michele Solinas, ha visto inoltre l’elezione del nuovo coordinamento cittadino di Sassari in cui Michele Saba è stato confermato nel ruolo di segretario.

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E’ stato depositato oggi in Corte di Cassazione, a Roma, il testo della proposta di legge per l’introduzione del principio di insularità in Costituzione.

In un clima di festa, ma anche di grande determinazione per il raggiungimento dell’obiettivo, si sono dati appuntamento a Roma i rappresentanti del Movimento per l’insularità.

A sottoscrivere il testo erano presenti Roberto Frongia, Emilio Floris, Luciano Uras, Alessandra Zedda, Michele Cossa, Gianfranco Ganau, Attilio Dedoni, Matteo Rocca, Pierpaolo Vargiu, Edoardo Tocco, Giovanni Pileri, Margherita Zurru, Elena Secci, Michele Solinas, Antonello Peru, Piergiorgio Massidda, Vincenzo Corrias, Laura Capelli per la Sardegna, Rino Piscitello e Salvatore Grillo per la Sicilia, il sindaco di La Maddalena Luca Montella e la Direttrice dell’ANCIM Giannina Usai per le Isole Minori, il presidente del Gremio dei Sardi, Antonio Masia, l’euro parlamentare Stefano Maullu.

«Inizia oggi un percorso che deve unire tutti i sardi, al di là di qualsiasi logica di schieramento, nella sfida più importante per il futuro della Sardegna – ha dichiarato Roberto Frongia, presidente del Comitato per l’insularità in Costituzione – che può davvero cambiare le prospettive di crescita della nostra Isola e delle altre regioni insulare italiane.»

«Basta con le vecchie logiche di rivendicazione e di assistenza che ci hanno tristemente accompagnato per lustri, alimentando cultura della clientela e della rassegnazione. Da sabato – annuncia Roberto Frongia – inizieremo la raccolta delle firme in tutte le regioni italiane perché vogliamo che il problema della identità e dello sviluppo delle isole diventi davvero un tema all’ordine del giorno di tutta la comunità nazionale!»

«Vivere nelle isole significa avere problemi peculiari nei trasporti, nel costo dell’energia, nelle reti infrastrutturali, nella sanità, nell’istruzione e nella formazione. Sono problemi dell’intera comunità nazionale e non soltanto degli italiani separati dal mare. Non vogliamo privilegi, né regali – ha concluso Roberto Frongia – le Isole chiedono invece pari punti di partenza e identiche opportunità perché siano finalmente riconosciuti diritti di cittadinanza uguali per tutti gli italiani!»

Vincenzo Corrias

Vincenzo Corrias è il nuovo coordinatore regionale dei Riformatori sardi. E’ stato nominato dal coordinamento regionale del partito, riunito a Oristano.

Nato a Sassari nel 1961, laureato in Scienze politiche, ha prestato la sua attività professionale nel ministero dell’Interno prima, presso la presidenza del consiglio dei ministri poi, ed attualmente presso una importante società multinazionale.

Assistente parlamentare nella X legislatura, ha fatto parte dello staff politico del ministro per l’Attuazione del programma di Governo nel 2001.

Dal 2002 al 2006, è stato Capo segreteria del ministro dell’Interno e, successivamente fino al 2013, consigliere politico del presidente della Commissione Antimafia.

E’ stato consulente dell’assessore all’Urbanistica e agli Enti locali della Regione Sardegna.

In passato ha fatto parte dei quadri dirigenziali della Uil regionale con ruolo confederale provinciale e di categoria quale responsabile nel comparto Pubblica amministrazione.