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Un Cagliari in giornata negativa ha ceduto all’Udinese, alla Dacia Arena, nell’ultima partita del girone d’andata e del 2018.

Un Cagliari in giornata negativa ha ceduto all’Udinese, alla Dacia Arena, nell’ultima partita del girone d’andata e del 2018. I rossoblu, privi del bomber Leonardo Pavoletti, tenuto precauzionalmente a riposo, e di Simone Padoin, al quale Rolando Maran ha ugualmente concesso un turno di riposo, non sono riusciti a ripetere la bella prestazione fornita nel turno infrasettimanale con il Genoa e si sono arresi ad un’Udinese rinvigorita dalla cura del nuovo tecnico Davide Nicola e decisamente più motivata alla ricerca di punti, subendo un goal per tempo, autori l’argentino Ignacio Pussetto e lo svizzero Valon Berhami. Sull’andamento dell’incontro, comunque, ha inciso la discutibile espulsione di Luca Ceppitelli, maturata in avvio di ripresa, sul risultato di 1 a 0 per l’Udinese, per un fallo quantomeno dubbio. In 10 uomini il Cagliari ha subito di lì a poco il secondo goal e solo un grande intervento di Alessio Cragno, sul rigore calciato da Kevin Lasagna, ha evitato che il risultato assumesse dimensioni ancora più nette.

«Siamo arrivati all’appuntamento senza la necessaria lucidità, era la terza partita consecutiva, la gara col Genoa ci ha fatto spendere molte energie, fisiche e mentali e abbiamo pagato qualche defezione di troppo. L’Udinese ci ha concesso poco – ha commentato a fine partita il tecnico rossoblu Rolando Maran -. Nella prima parte la gara è stata equilibrata, abbiamo fraseggiato cercando di spostare il pallone da destra a sinistra, pur senza essere pericolosi. Avremmo dovuto alzare i ritmi, l’Udinese era molto chiusa all’indietro, non siamo riusciti a verticalizzare. Loro hanno trovato il gol su un lancio dalle retrovie che ha sorpreso un po’ tutti. Complessivamente potevamo fare meglio, ma non avevamo la solita freschezza e forza. La voglia di provarci però c’è stata, anche quando siamo rimasti in inferiorità numerica.»

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