25 June, 2021
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4 punti nelle ultime 9 giornate, un bilancio assai negativo che pregiudica in parte la straordinaria prima parte della stagione che, dopo le due sconfitte casalinghe iniziali subite con Brescia ed Inter, avevano lanciato la squadra rossoblu al quarto posto in classifica, in piena zona Champions. Anche la trasferta di Genova ha confermato i problemi della squadra di Rolando Maran, contro un avversario bisognoso di punti che ha fatto sua la partita con una prodezza di Goran Pandev. Il Cagliari avrebbe potuto strappare un pari con l’occasione maturata in pieno recupero con la clamorosa traversa di Radja Nainggolan e la deviazione di testa successiva di Joao Pedro terminata oltre la traversa, ma è indubbio che la squadra sia ancora convalescente, lontana dal suo miglior rendimento.

Certamente il periodo non è neppure fortunato. Rolando Maran ha perso due uomini importanti in avvio di partita, Paolo Faragò e Fabrizio Cacciatore e le numerose ammonizioni, ben sei, avranno conseguenze, la più immediata è quella che investe Radja Nainggolan, già diffidato alla vigilia e quindi indisponibile per la prossima partita interna con il Napoli di Rino Gattuso.

Che il periodo vissuto dal Cagliari Calcio non sia fortunato è confermato dal nuovo infortunio di cui è rimasto vittima Leonardo Pavoletti, sul quale la società ha diffuso il seguente comunicato.

«La Società Cagliari Calcio comunica che a seguito di accertamenti clinici e strumentali effettuati in data odierna presso il centro medico Korian, il giocatore Leonardo Pavoletti ha riportato una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro già precedentemente sottoposto ad intervento chirurgico per analoga lesione.»

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Alessio Cragno.

Quattro sconfitte consecutive in campionato, cinque con la Coppa Italia. Il Cagliari vive il momento più difficile di una stagione iniziata lo scorso 24 agosto con la sconfitta interna subita con il Brescia (calcio di rigore di Alfredo Donnarumma) dell’ex presidente rossoblu Massimo Cellino e, proprio al Rigamonti di Brescia, questo pomeriggio, cerca di ripartire. La classifica del Cagliari, maturata al termine del girone d’andata, va considerata indubbiamente molto positiva, 29 punti e sesto posto in classifica che, se confermato a fine stagione, varrebbe la qualificazione alla prossima Europa League, ma la discontinuità attraverso la quale è maturata, costituisce un elemento da modificare: 2 sconfitte iniziali, una striscia positiva di 13 partite consecutive che hanno portato in carniere 29 punti, 4 sconfitte finali.

Il Brescia oggi costituisce un avversario assai ostico, deciso a risollevarsi dall’attuale penultimo posto in classifica. Massimo Cellino ha prima esonerato poi richiamato Eugenio Corini e certamente non avrebbe mai voluto trovarsi nella condizione di dover fare risultato ad ogni costo contro il “suo” Cagliari. Per centrare una seconda vittoria contro la squadra di Rolando Maran, Eugenio Corini può disporre di Mario Balotelli, “croce e delizia” della squadra e, da un decennio, dell’intero calcio italiano, ma non di Dimitri Bisoli (figlio dell’ex Pierpaolo) e dell’ex Daniele Dessena (messo fuorigioco per l’intera stagione da un grave infortunio). Rolando Maran ha recuperato Alessio Cragno ma non ancora Leonardo Pavoletti, E’ indisponibile anche Luca Ceppitelli.

Fischio d’inizio alle 15.00, dirige il sardo Antonio Giua (sezione di Olbia).

 

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Arriva il Milan e per la Sardegna Arena è una giornata speciale. In questo momento e ormai da alcuni anni non è il Milan dei record del recente passato, il Milan dei Baresi e Maldini, dei Van Basten, Gullit e Rijkaard, dei Savićević, Shevchenko e Kakà, ma è pur sempre una squadra dal grande fascino che da due settimane ha ritrovato uno dei suoi grandissimi, Zlatan Ibrahimović, tornato a Milano, a 38 anni, per cercare di rilanciare un ambiente fortemente depresso.

Rolando Maran sa bene quante insidie nasconda la partita di questo pomeriggio (fischio d’inizio alle 15.00, dirige Rosario Abisso di Palermo, assistenti di linea Sergio Ranghetti di Chiari e Domenico Rocca di Catanzaro, quarto ufficiale Federico Dionisi di L’Aquila, addetti al VAR Luigi Nasca di Bari e Stefano Del Giovane di Albano Laziale) e non si fida, perché il suo Cagliari ha tanto  bisogno di punti e di fiducia, dopo tre sconfitte consecutive (Lazio in casa, Udinese e Juventus in trasferta).

Tra i convocati non ci sono Fabrizio Cacciatore, Luca Ceppitelli, Federico Mattiello, Leonardo Pavoletti e Daniele Ragatzu, ma ci sono il capitano della Primavera Riccardo Ladinetti ed Alessio Cragno, al rientro, dopo una lunghissima assenza per infortunio.

«Quella di Cragno è una convocazione che serve più che altro per tornare a fargli respirare l’aria dello spogliatoio – ha detto alla vigilia il tecnico rossoblù -, finora ha svolto soltanto spezzoni di allenamento, non è ancora pronto per giocare, monitoreremo i suoi progressi giorno per giorno. Abbiamo tanta rabbia, avremmo voluto aprire il 2020 in maniera diversa. È andata male un po’ perché ci abbiamo messo del nostro, un po’ perché la Juventus era in giornata. Tutto questo ci è servito per passare una settimana intensamente concentrati sulla partita contro il Milan: abbiamo lavorato bene, ora la palla passa al campo.»

«Diventa difficile inquadrare la squadra rossonera, cambia tanto da una settimana all’altra – ha aggiunto Rolando Maran -. Certamente è una compagine con tanti giocatori di qualità, guidata da un bravo allenatore e dalla settimana scorsa può contare anche su un campione assoluto come Ibrahimovic, la cui presenza fornisce benefici a tutto il sistema. Chiaramente lo svedese sarà il punto di riferimento del Milan, dovremo essere vicini nelle coperture, nel momento in cui i compagni lo cercheranno. Nelle ultime settimane abbiamo incassato troppi gol, in alcune occasioni è stato un caso ma indubbiamente dobbiamo migliorare in fase difensiva, ritrovare quella compattezza di inizio stagione che è nelle nostre corde. Ci abbiamo lavorato e continueremo a farlo nei prossimi giorni. Per quanto riguarda l’attacco, siamo andati a segno per sedici partite consecutive, il che vuol dire che la squadra costruisce e sa mettere in difficoltà le avversarie. Lunedì scorso ci siamo fermati, dobbiamo ritrovare la via del gol.»

«Vogliamo cancellare gli ultimi risultati negativi. Farlo contro una grande squadra come il Milan sarebbe un valore aggiunto. A gennaio giocheremo fuori casa quattro partite su cinque, un caso più unico che raro. Dobbiamo fare di necessita virtù e cercare di approfittare dell’impegno di domani, sfruttando l’apporto del nostro pubblico, per consolidare una posizione di classifica già ottima – ha concluso Rolando Maran -. Non dimentichiamo che comunque finirà la partita con il Milan, chiuderemo il girone di andata al sesto posto: un ottimo risultato che va consolidato.»

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Il Cagliari sfida i pluricampioni d’Italia della Juventus, all’Allianz Stadium di Torino, senza paura. La squadra di Maurizio Sarri scenderà in campo sicuramente con grandi motivazioni, sia per tenere il passo dell’Inter e magari approfittare di un suo possibile stop a Napoli, sia per riscattare la sconfitta subita nella Supercoppa con la straordinaria Lazio di Simone Inzaghi, la vera rivelazione di questo girone d’andata.

Il Cagliari non ha paura perché, nel corso del campionato, ha già dimostrato a più riprese di poter tenere testa a chiunque, vincendo prima a Napoli, poi a Bergamo, contro la super Atalanta di Gian Piero Gasperini.

Rolando Maran non può disporre di Luca Ceppitelli, Fabio Pisacane e Daniele Ragatzu, oltreché degli infortunati di lungo corso Alessio Cragno (ormai prossimo al rientro) e Leonardo Pavoletti. In porta rientra Robin Olsen, a centrocampo tornano a disposizione Nahitan Nandez e Lucas Castro.

Fischio d’inizio alle 15.00, dirige Piero Giacomelli di Trieste.

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Archiviata l’amara sconfitta con la Lazio che ha interrotto la straordinaria serie positiva di 13 partite consecutive, il Cagliari chiude questo pomeriggio alla Dacia Arena di Udine un 2019 indimenticabile (calcio d’inizio alle ore 15.00, dirige Marco Piccinini di Forlì, assistenti di linea Mauro Galetto di Rovigo e Emanuele Prenna di Molfetta, quarto ufficiale Marco Serra di Torino, addetti al VAR Luigi Nasca di Bari e Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia.

Aldilà della sconfitta, maturata nei rocamboleschi minuti di recupero, tra le polemiche per il lungo recupero concesso dal direttore di gara, contro la Lazio il Cagliari ha confermato tutto ciò che di buono ha fatto negli ultimi tre mesi, soprattutto in uno straordinario primo tempo. Questo pomeriggio, a Udine, cercherà di riprendersi quanto immeritatamente ha lasciato per strada domenica scorsa…

Rolando Maran, purtroppo, deve fronteggiare una situazione d’emergenza per l’indisponibilità di diversi titolari: oltre agli infortunati di lungo corso Leonardo Pavoletti ed Alessio Cragno e agli squalificati, il tecnico rossoblù dovrà fare a meno degli squalificati Robin Olsen e Nahitan Nandez e degli infortunati Valter Birsa, Luca Ceppitelli e Fabrizio Cacciatore. Non si fascia. comunque, la testa, anche perché ha a disposizione una rosa in grado di sopperire anche a tante assenze. A fronte di tante assenze, Rolando Maran saluta il rientro di Marko Rog.

L’Udinese non è avversario da sottovalutare, nonostante la precaria posizione in classifica che la vede poco sopra la quota salvezza, con 15 punti, due in più del Brescia terz’ultimo. In casa la squadra friulana ha collezionato il maggior numero di punti, 11, con bilancio in perfetto equilibrio: 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte (in trasferta, con soli 4 punti, frutto di 1 vittoria, 1 pareggio e ben 6 sconfitte, ha fatto meglio solo della Spal, che fin qui ha raccolto 1 solo punto).

L’ultima vittoria del Cagliari a Udine risale al 2017, con goal di Joao Pedro.

 

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Posticipo di lusso, questa sera, alla Sardegna Arena, per la 16ª giornata di andata, tra Cagliari e Lazio, alla vigilia rispettivamente quinta e terza forza del campionato.

La Lazio è una delle squadre più in forma, reduce da un filotto di sette vittorie consecutive che hanno rilanciato la squadra capitolina alle spalle di Juventus ed Inter, potenzialmente a soli 3 punti dalla vetta. La squadra biancoazzurra gioca un gran calcio, trascinata dal bomber Ciro Immobile, capocannoniere del campionato con ben 17 reti realizzate in 15 partite, e dalla coppia formata da Luis Alberto, recordman in materia di assist, e Milinkovic Savic, forse il pezzo più pregiato, inseguito dai migliori club europei.

Il Cagliari arriva a questa sfida con il morale alle stelle, con un filotto di ben 13 risultati utili consecutivi che l’hanno lanciato dall’ultimo posto, dopo le due sconfitte iniziali subite alla Sardegna Arena con Brescia ed Inter, fino al quarto posto. I rossoblu di Rolando Maran rispettano la Lazio ma scenderanno in campo senza paura, decisi a tentare il definitivo salto di qualità, dopo le tante imprese compiute in questa stagione, su tutte le vittorie di Bergamo e Napoli.

Se il Cagliari dovrà guardarsi dagli attaccanti della Lazio, quest’ultima non potrà distrarsi in difesa, perché Joao Pedro (bomber rossoblu con 10 reti), Radja Nainggolan, Giovanni Simeone e Nahitan Nándezn sono in grado di crearle grossi problemi.

Il tecnico rossoblu dovrà fare a meno degli squalificati Robin Olsen e Marko Rog e degli infortunati Valter Birsa, Leonardo Pavoletti ed Alessio Cragno (gli ultimi due assenti da inizio stagione). Simone Inzaghi, viceversa, ha tutti a disposizione, eccezion fatta per l’infortunato Adam Marušić.

Fischio d’inizio ore 20.45, dirige Fabio Maresca di Napoli.

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E’ un Cagliari che fa sognare i suoi tifosi, battuto il Bologna 3 a 2 in rimonta, agganciato il quinto posto alla pari di Napoli e Lazio. Come non era stato difficile prevedere, è stata una partita molto complicata, contro un Bologna che vive un periodo assai positivo, gioca bene e complica i piani delle squadre avversarie. La squadra di Sinisa Mihajlovic s’è portata in vantaggio allo scadere del primo tempo, con un calcio di rigore trasformato da Santander, ma nella ripresa ha dovuto fronteggiare la reazione rabbiosa del Cagliari che ha prima pareggiato con Joao Pedro, poi s’è portata in vantaggio con uno stupendo goal di Giovanni Simeone, sempre più convincente in un attacco che, non bisogna dimenticarlo, è orfano dall’inizio della stagione del suo centravanti titolare, Leonardo Pavoletti, infortunato; ed ha fatto tris ancora con Joao Pedro. Nel finale il Bologna ha generosamente tentato di tornare in partita, ha dimezzato lo svantaggio con un autogoal del portiere del Cagliari Robin Olsen, ma non è andato oltre, perché il Cagliari ha difeso con una certa tranquillità il meritato successo che, con i 3 punti, lo porta a quota 18 punti, assolutamente inimmaginabile, il 1° settembre, al termine della partita persa alla Sardegna Arena con l’Inter. Da allora, il Cagliari non ha più perso, collezionando 5 vittorie e 3 pareggi, una media da quartieri alti della classifica…

Il Cagliari vola, Rolando Maran sorride, i tifosi sognano…

 

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Il Cagliari fa sul serio, dopo Parma e Genoa, ha battuto anche il Napoli al San Paolo con un goal di Lucas Castro. La terza vittoria consecutiva lancia la squadra di Rolando Maran in zona Champions League. Dopo le due sconfitte casalinghe iniziali subite con Brescia ed Inter e, soprattutto, dopo i gravi infortuni che hanno messo KO Alessio Cragno e Leonardo Pavoletti e i problemi fisici che hanno messo fuori causa Paolo Faragò, Radja Nainggolan e Luca Cigarini, un tris di vittorie così squillanti era assolutamente imprevedibile. La vittoria odierna è molto diversa rispetto a quelle ottenute contro Parma e Genoa, ma era diverso anche l’avversario… Il Napoli s’è presentato alla partita odierna reduce da due vittorie consecutive in campionato e dalla brillante vittoria sui campioni d’Italia del Liverpool all’esordio in Champions League e, probabilmente, era convinto di fare un sol boccone della decimata formazione rossoblu. La squadra di Carlo Ancelotti ha tenuto a lungo il possesso del pallone (alla fine sarà 63% contro 37%) ma nel primo tempo ha costruito poco, Olsen ha fatto la sua parte su alcune conclusioni e la difesa napoletana ha avuto qualche problema sulle iniziative di Giovanni Simeone e Rog.

Nel secondo tempo il Napoli ha aumentato notevolmente la pressione, ha creato diverse opportunità per sbloccare il risultato ma ha trovato sulla sua strada una difesa del Cagliari in formato super. E nel finale Rolando Maran ha effettuato alcuni cambi per dare forze nuove alla squadra, Lucas Castro per Marko Rog e Alberto Cerri per Giovanni Simeone. Sono state le mosse vincenti, perché dopo altre due conclusioni di testa di Kalidou Koulibaly e Fernando Llorente, Il Cagliari ha confezionato il goal-partita all’87’: Nahitan Nandez dalla destra ha servito un cross a mezza altezza per la testa di Lucas Castro che ha colpito potente e preciso, spedendo il pallone alle spalle di Alex Meret.

Il Napoli ha subito il colpo, l’arbitro ha espulso Kalidou Koulibaly ed il Napoli ha tentato una disperata reazione in dieci uomini. Il Cagliari si è chiuso a riccio per respingere gli assalti napoletani ed è riuscito a centrare il colpo grosso. 9 punti in 3 partite lanciano la squadra di Rolando Maran al vertice della classifica, lontana dalla zona calda. Domenica alla Sardegna Arena arriva l’Hellas Verona. Il tecnico rossoblu spera di recuperare qualche pedina ma la squadra ha dimostrato di essere competitiva e pienamente consapevole dei propri mezzi. Con un Cagliari così, sperare in un poker di successi non appare azzardato.

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Trasferta durissima, questa sera, per il Cagliari, al San Paolo di Napoli, nel turno infrasettimanale della quinta giornata di andata del campionato di serie A 2019/2020 (fischio d’inizio ore 21.00, dirige Marco Di Bello di Brindisi, assistenti di linea Giorgio Schenone di Genova e Pasquale De Meo di Foggia, quarto ufficiale Ivano Pezzuto di Lecce, addetti al VAR Federico La Penna di Roma1 e Salvatore Longo di Paola).

Il Napoli arriva a questo appuntamento lanciatissimo, con un bilancio ampiamente positivo in questo primo scorcio di stagione: 9 punti in campionato, frutto di tre vittorie (due esterne) ed una sconfitta (sul campo della Juventus) e di una splendida vittoria sui campioni d’Italia del Liverpool nella prima giornata del girone di Champions League. La squadra di Carlo Ancelotti s’è rivelata fin qui una macchina da goal, 13 realizzati in 4 partite, anche se la difesa non è stata proprio imperforabile (8 goal subiti, alla media di 2 a partita).

Rolando Maran rispetto alla partita vinta con il Genoa, ha perso Luca Cigarini, la cui assenza va ad aggiungersi a quelle di Alessio Cragno, Leonardo Pavoletti, Radja Nainggolan e Paolo Faragò, ma non si fascia la testa ed è pronto a giocare la partita a viso aperto, cosciente di non aver niente da perdere. considerato che sulla carta l’esito dell’incontro dovrebbe essere scontato. Il Cagliari sarà guidato da Nahitan Nández, già idolo della tifoserie rossoblu, a centrocampo, e dalla coppia formata da Giovanni Simeone e Joao Pedro in attacco.

Giovanni Simeone.

 

 

Cagliari 3-1 3-1. La squadra di Rolando Maran ha bissato alla Sardegna Arena, contro il Genoa, il 3 a 1 del Tardini di Parma, cancellando definitivamente le due sconfitte casalinghe iniziali subite ad opera di Brescia ed Inter. Il tutto assume un valore notevole se si considera che il tecnico rossoblù contro Parma e Genoa ha dovuto fare a meno contemporaneamente di tre colonne del suo organico: Alessio Cragno, Leonardo Pavoletti e Radja Nainggolan. La vittoria di ieri, com’era già avvenuto a Parma, è stata frutto di una prestazione convincente. La squadra, trascinata dall’uruguaiano Nahitan Nandez, ha dominato il Genoa per tutto il primo tempo, senza riuscire a sbloccare il risultato, cosa che ha fatto in avvio di ripresa con Giovanni Simeone. Ma il meglio è arrivato nel finale, quando ha subito il goal del pari di Kouame’ all’83’ e, con una reazione rabbiosa, si è riportata subito in vantaggio in meno di un minuto, su autogol di Christian Zapata ed ha arrotondato il risultato di lì a poco con Joao Pedro. Con i 3 punti conquistati, il Cagliari sale a quota 6 in classifica ed attende in piena serenità la prossima trasferta di Napoli, in programma mercoledì sera, alle 21.00.