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Filippo Spanu sulla fibra ottica: «Subito il confronto con il Governo per superare criticità e garantire operatività a reti già collaudate, specie nelle zone interne».

«Abbiamo condiviso la preoccupazione espressa oggi in sede di Conferenza delle Regioni da tutti i territori in relazione alle mancata attivazione dei servizi di connettività a banda ultra larga nei comuni che ricadono nelle aree più svantaggiate. È necessario completare il programma per lo sviluppo delle nuove reti e fare in modo che  cittadini e imprese possano beneficiare dei benefici legati a queste infrastrutture. La Conferenza delle Regioni, anche accogliendo una specifica istanza formulata dalla Regione Sardegna, avrà un confronto più serrato con il Governo per colmare i ritardi sinora accumulati e assicurare, nell’immediato, l’accensione della fibra ottica nei centri in cui le opere sono state sottoposte a collaudo. Su quest’ultimo punto è fondamentale l’attivo coinvolgimento degli operatori, in particolare Telecom che ha gli strumenti più diffusi e ha manifestato interesse ad operare senza però dare seguito a questa volontà. Nell’isola sono circa cento le reti già realizzate con risorse regionali nelle aree cosiddette a fallimento di mercato per le quali sussistono le condizioni necessarie per la piena operatività.»

Lo ha detto oggi, a Roma, l’assessore degli Affari Generali, Filippo Spanu, nel suo intervento alla riunione delle Conferenza delle Regioni che ha esaminato ed approvato il documento sullo stato di attuazione del Piano nazionale Banda Ultra Larga.

L’assessore, nel riportare i notevoli progressi della Sardegna, in taluni casi superiori alla media nazionale, ha rilevato come «i ritardi accumulati, certamente non addebitabili alla Regione, siano fortemente penalizzanti per la collettività sarda che nutre grandi aspettative per l’avvio dei nuovi servizi di connettività».

Filippo Spanu ha annunciato che «la Giunta rilancerà a brevissimo tutte le iniziative istituzionali e nei confronti degli operatori, a partire appunto da Telecom, per accendere al più presto la fibra ottica nei comuni in cui le opere sono state concluse e collaudate e per valorizzare l’importante lavoro sulle infrastrutture che è stato intrapreso».

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