27 May, 2022
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L’assessore regionale del Lavoro, Virginia Mura, ha partecipato a Cagliari ai lavori dell’evento di fine programmazione del Por Fse 2007-13 nel quale sono stati espressi, come concetti chiave, la condivisione e la partecipazione.
«Oggi abbiamo sperimentato un metodo virtuoso – ha detto Virginia Mura -: non solo abbiamo chiuso il settennato precedente del Fondo Sociale Europeo, ma abbiamo voluto anche sentire le osservazioni e le proposte scaturite stamane dai tre tavoli tematici che sono stati attivati, in modo che ci sia una guida ferma nel mettere in campo tutte le azioni che abbiamo previsto nella nuova programmazione del Fse 2014-20.»
I tavoli di lavoro (tre in tutto, che hanno riunito 127 persone in rappresentanza dei segmenti produttivi e sociali di riferimento, “Impresa e occupazione”, “Giovani, istruzione e formazione” e “Terzo settore”) hanno messo in campo un confronto con i referenti regionali, per riflettere sui risultati raggiunti nei sette anni passati e sulle prospettive offerte dal nuovo Programma Operativo 2014/2020. Tra gli stimoli scaturiti per la Regione vi sono stati, tra l’altro, proposte di semplificazione e trasparenza e suggerimenti per affinare ulteriormente i sistemi di monitoraggio e per superare la frammentazione delle risorse.
«La nuova programmazione – ha ricordato l’assessore Mura – per la prima volta è unitaria e le osservazioni arrivate dai diversi tavoli tematici saranno preziose per declinare nel dettaglio tutte le azioni previste. Anche perché, in seguito alla sensibile riduzione del Fondo nel settennio che si apre, dobbiamo fare in modo di valorizzare e mettere a frutto ogni centesimo di euro che arriva dall’Europa, in modo da poter dare risposte ai problemi della Sardegna investendo sul capitale umano della nostra regione.»

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, e di concerto con l’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, l’adozione del “Programma straordinario per la registrazione individuale dei capi ovini e caprini nel sistema informativo veterinario, banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica”.
«Lo scorso maggio – spiega l’assessore Arru – il ministero della Salute ha emanato una ordinanza che obbliga i proprietari di ovini e caprini, entro sette giorni dall’identificazione degli animali, a registrarli individualmente nella banca dati nazionale: questa disposizione riguarda i capi nati dopo giugno e quelli destinati alla movimentazione. Tramite questa registrazione è possibile ottenere anche i premi comunitari a sostegno della produzione zootecnica. Il sistema di registrazione, però, non consentiva di compiere tali attività, entro l’anno, per la totalità degli ovini e caprini presenti nei circa ventimila allevamenti della Sardegna. Per questo si è reso necessario fornire agli allevatori una soluzione provvisoria, che consenta loro di registrare in tempo utile tutti i capi e non perdere i premi per il 2015. In tal modo, venendo incontro alle richieste del mondo zootecnico, possiamo registrare tutto il nostro patrimonio ovicaprino.»
Concordato con il Centro servizi dell’Anagrafe animale di Teramo e previo accoglimento delle indicazioni del ministero della Salute, è stato quindi approvato il Programma straordinario, che consentirà l’iscrizione con gli strumenti informatici già in uso e con l’utilizzo di un nuovo tracciato record concordato con il ministero della Salute.

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Si attendeva il vento e invece giovedì mattina su Cagliari sono arrivate nuvole scure, con qualche breve scroscio di pioggia a minacciare la quarta giornata dei Campionati mondiali della classe Techno 293. Dopo mezzogiorno comunque si è rivisto il cielo azzurro e tutte le flotte sono state chiamate in mare. Alla fine, il maestrale ha confermato che le due medaglie d’oro dell’Under 17 sono prenotate da Yoav Cohen e Katy Spychakov. Tutto il resto è da decidere.

Si è partiti con un ponente molto variabile, come intensità ma soprattutto come direzione. Il vento che soffiava da terra ha permesso di allestire uno dei campi molto vicino alla spiaggia, offrendo uno spettacolo in più ai fortunati cagliaritani che hanno trascorso la pausa pranzo al Poetto, con temperature da fine estate. Poi per l’ultima prova è entrato deciso il maestrale e per il Comitato di regata è diventato più facile completare tre prove per ogni flotta. Condizioni non proibitive ma impegnative per chi si era goduto i primi giorni di vento debole: da 12 a 15 nodi, con qualche raffica fino a 18 più lontano da terra. Risultato: regate veloci e divertenti, molto selettive.

Alla fine fra gli atleti più felici c’era sicuramente Katy Spychakov, sempre prima nell’Under 17 femminile: il vantaggio in classifica sulle uniche avversarie che potessero minacciarla – le italiane Giorgia Speciale ed Enrica Schirru – incomincia ad essere netto, quasi come i distacchi che l’israeliana ha rifilato all’intera flotta ad ogni passaggio in boa. «Finalmente vento teso e niente onda: condizioni perfette», ha detto Katy. «Comincio davvero a pensare di poter restare in testa fino in fondo. Spero che i prossimi due giorni siano come oggi».

Yoav Cohen, nettamente primo nell’Under 17 maschile, non ha bisogno di preoccuparsi tanto del meteo: è il più regolare di tutti, va bene in tutte le condizioni, e il resto della flotta più o meno ha capito che l’obiettivo ragionevole sono l’argento e il bronzo. Da ieri gli inseguitori più vicini sono Fernando Lamadrid Trueba (Spagna) e Ho Yin Cheng (Hong Kong), con il francese Mateo Dussarps a pochi punti dal podio. Per trovare il primo italiano bisogna arrivare al 16° posto, occupato da Federico Ferracane. Dopo aver mancato la qualificazione per la flotta Gold, Riccardo Renna (1-1-1) si consola mettendo in riga tutti nella Silver.

Nell’Under 15 femminile è ancora in testa Heloise Macquaert (FRA 946), ma ha dovuto combattere: «Oggi è stato un giorno davvero complicato, tutti sanno che vado meglio con venti leggeri», ha spiegato la giovane francese. «Per fortuna sono riuscita a recuperare nell’ultima prova e con quel secondo posto ho difeso il vantaggio sulla mia compagna di squadra Edora Tanne». Al terzo posto c’è l’israeliana Linoy Geva.

Una curiosità: nessuna delle prime tre in classifica è riuscita a vincere una prova, col maestrale: un po’ di gloria di giornata per Capucine Marsaudon (FRA 1801), Mollie Densley Robins (GBR 3030) e Dominique Stater (USA 220). Tre italiane fra le prime 10, ma senza più ambizioni da podio, ormai: Marta Monge è sesta, Gaia Busetta nona (ritirata nella prima prova, ha faticato molto anche nelle successive), e Aurora De Felici decima.

Tra i maschi, è lotta serrata fra il greco Leonidas Tsortanidis (1-4-1) e il francese Fabien Pianazza (2-2-2), separati da un solo punto. «Il vento era molto rafficato, davvero perfetto per me», ha detto Tsortanidis. «Finalmente ho trovato il passo giusto e mi sono riscattato dall’errore di percorso della prima giornata, che mi era costato un 22° posto». Terzo un altro francese, Yun Pouliquen, che dovrà difendere il bronzo da due italiani, Edoardo Tanas e Giorgio Stancampiano, staccati di una manciata di punti.

Infine, i Plus. Molto bene Elena Vacca, che con vento si è presa la soddisfazione di battere per due volte Lucie Pianazza e ha strappato il secondo posto a Jeanne Penfornis. Se la medaglia d’oro sembra fuori portata, per l’argento sarà una questione a tre, con la giapponese Momoka Hara (1-2-3). Tra i maschi, Michele Cittadini è sempre primo, ma il giapponese Yuta Iwasaki gli ha recuperato sette punti in tre prove: da tenere d’occhio.

Dopo aver visto le previsioni – è probabile che si debba aspettare la brezza termica, fra le 13 e le 14 – il Comitato ha fissato per le 11 la prima possibile partenza del venerdì. Alle 9,45 la consegna delle maglie ai migliori tre di ogni categoria.

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Il Carbonia ha confermato il suo ottimo periodo di forma anche in Coppa Italia e pareggiando a reti involate sul campo dell’Atletico Narcao dopo aver vinto la gara d’andata per 2 a 0, ha conquistato la qualificazione ai quarti di finale che lo vedranno impegnato contro la Dorgalese che ha eliminato il Sant’Elena (2 a 1 e 4 a 0). La squadra di Andrea Marongiu prepara ora il confronto casalingo con la Tharros, una delle formazioni maggiormente in difficoltà in questo avvio di stagione, e in caso di nuova vittoria (sarebbe la quarta consecutiva in campionato) farebbe sicuramente un novo balzo in avanti in classifica (attualmente è quarto), considerato che è in programma lo scontro diretto tra Orrolese ed Arbus, rispettivamente seconda e prima in classifica con due e tre punti di vantaggio.

Domenica è attesa ad una conferma la Monteponi che dopo il tormentato avvicendamento in panchina tra Giampaolo Murru e Alessandro Cuccu, domenica scorsa è andata a vincere sul campo della Frassinetti, a Elmas.

Il calendario della settima giornata propone inoltre il derby tra Carloforte e Atletico Narcao, le squadre che chiudono la classifica rispettivamente con 3 e 0 punti.

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Nuova sconfitta per la Dinamo Banco di Sardegna nella terza giornata della fase a gironi dell’Eurolega. A Tel Aviv, contro il Maccabi, plurivincitrice dell’Eurolega, la squadra di Meo Sacchetti ha retto il confronto per un tempo (35 a 33 per il Maccabi all’intervallo lungo) ma alla distanza ha ceduto, finendo col perdere con ampio margine, 79 a 63.
L’avvio di gara era stato favorevole alla Dinamo che ha raggiunto un massimo vantaggio di 7 punti e, nonostante le opache prestazioni di David Logan e Marquez Haynes, ha chiuso il primo quarto sul 17 a 15.
Il Maccabi in avvio di secondo quarto ha cambiato marcia, allungando fino al +7 ma quando si è iniziato a temere la fuga della squadra di casa, la Dinamo, trascinata da un Christian Eyenga, il migliore in campo, s’è riportata sotto, fino al -2, 35 a 33, di match partita.
Nel terzo quarto Maccabi ha costruito la sua prima vittoria stagionale in Eurolega, con un parziale di 22 a 14, e la Dinamo non è più riuscita a reagire, sudendo un parziale negativo anche nell’ultimo quarto, 22 a 16, per il definitivo 79 a 63.
Il Maccabi ha chiuso con ben cinque giocatori in doppia cifra, Devin Smith il migliore, con 22 punti; nella Dinamo solo tre giocatori in doppia cifra, Christian Eyenga il migliore con 21 punti (13 nei primi 20′). In ombra Logan e Haynes, ancora irriconoscibile Petway, per la seconda partita consecutiva a secco di punti in quasi 20′ giocati. Anche Alexander è stato meno brillante riaperto alle ultime partite.
La terza sconfitta in tre partite complica la classifica della Dinamo, ultima nel girone, e da’ un grosso colpo alle speranze di qualificazione alla fase successiva.

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Sono 1.078, su una popolazione scolastica di circa 180mila ragazzi, i casi di dislessia certificati dal MIUR in Sardegna. Una fotografia non veritiera, secondo gli esperti del settore: il fenomeno potrebbe infatti essere sottostimato per la mancanza di un’adeguata attività di screening e di un percorso diagnostico diffuso nel territorio. Lo hanno sostenuto i rappresentanti dell’Associazione Onlus “Neuropsicopedagogia”, Gianluigi Lilliu e Donatella Petretto, davanti alla commissione “Sanità” del Consiglio regionale impegnata nell’esame del Testo Unico sulla Dislessia.

«Le statistiche internazionali dicono che il fenomeno colpisce circa il 5% della popolazione in età scolare – ha spiegato Lilliu – se questo è vero, i ragazzi sardi dislessici potrebbero essere circa 9.000. I dati ufficiali del Miur limitano il problema allo 0,6% degli studenti isolani, un risultato troppo basso, ben al di sotto della media nazionale ed europea.»

L’Associazione, che ha espresso forte apprezzamento per i contenuti del Testo Unico, ha suggerito un potenziamento delle attività di screening e il rafforzamento della collaborazione tra le famiglie, il corpo docente e i professionisti. «La proposta di legge introduce elementi innovativi rispetto all’attuale normativa nazionale – ha detto Donatella Petretto – tra questi, l’attenzione per i disturbi di apprendimento tra gli adulti e la previsione di un supporto ai dislessici in ambito lavorativo e nei concorsi pubblici». “Neuropsicopedagogia” ha proposto tre correttivi alla legge: 1) l’adeguamento dei riferimenti normativi agli ultimi criteri diagnostici e ai disciplinari internazionali; 2) l’incentivazione del rapporto pubblico privato che consenta alle famiglie di ottenere una diagnosi precoce e un tempestivo piano d’intervento; 3) l’individuazione di percorsi personalizzati.

La Quinta Commissione, presieduta da Raimondo Perra, ha sentito in serata anche i direttori delle Cliniche di Neuropsichiatria infantile di Cagliari e Sassari, Alessandro Zuddas e Stefano Sotgiu, e i neuropsichiatri Carlo Gianchetti e Giuseppe Doneddu.

Secondo Carlo Gianchetti, il problema fondamentale da affrontare è quello della diagnosi precoce: «I bambini dislessici hanno spesso un’intelligenza superiore alla media – ha detto l’ex professore dell’Università di Cagliari – se il loro disturbo viene certificato subito si possono individuare i rimedi. Per questo è necessario coinvolgere gli insegnanti in una capillare attività di screening. Basta far leggere i bambini ad alta voce per capire se il problema esiste. Successivamente spetterà ai professionisti intervenire per una diagnosi precisa».

Sulle figure professionali individuate dalla legge per i percorsi diagnostici, Giuseppe Doneddu ha suggerito alla Commissione di tener conto degli indirizzi ministeriali e delle linee direttive della Conferenza Stato-Regioni: «Le figure sono tre – ha spiegato Doneddu – neuropsichiatri, psicologi e logopedisti. A loro deve essere affidato il delicato compito di valutare caso per caso». Il direttore del Centro per i disturbi pervasivi dello sviluppo dell’Azienda Ospedaliera Brotzu ha poi chiesto alla Commissione più attenzione per le strutture territoriali di neuropsichiatria infantile: «La situazione della Sardegna è gravemente carente – ha detto – non solo per la diagnosi della dislessia».

Il direttore della clinica di Neuropsichiatria infantile di Cagliari, Alessandro Zuddas, ha rimarcato l’esigenza di affidare i processi diagnostici a un equipe di professionisti: «Diverse Regioni hanno già codificato le modalità di intervento e, in alcun casi, anche i test da fare – ha spiegato Zuddas – serve un protocollo minimo di valutazione e una griglia riassuntiva dei dati da raccogliere. La Toscana ha pensato a specifici pacchetti di Day Service graduati a seconda della gravità del caso». Zuddas ha poi auspicato un ruolo più forte per la scuola, a cui deve essere affidato il compito di pensare interventi didattici personalizzati attraverso un piano ad hoc. Per il responsabile della Clinica di Neuropsichiatria infantile di Cagliari, infine, occorre specificare meglio le competenze del Comitato Tecnico Scientifico: «E’ necessario inserire alcune attività vincolanti – ha affermato Zuddas – come il monitoraggio delle capacità del servizio sanitario di rilasciare le certificazioni di DSA (Dislessia) e l’individuazione di un percorso certo per l’accreditamento dei soggetti privati che possono fare la diagnosi nel caso in cui le strutture pubbliche non siano in grado di intervenire».

Alessandro Sotgiu ha ribadito la centralità del neuropsichiatra. «Non si può prescindere da questa figura per la certificazione del disturbo – ha detto il direttore della Clinica di Neuropsichiatria infantile di Sassari – per lo screening bastano invece gli insegnanti». Sotgiu, infine, ha chiesto maggiore attenzione per il sistema pubblico. «Occhio a come si coinvolgono i privati – ha ammonito Sotgiu – nella provincia di Sassari girano professionisti che rilasciano certificazioni a gogò».

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David Logan 78

Ritrovata la strada della vittoria lunedì sera a Varese nella quarta giornata di campionato, la Dinamo Banco di Sardegna va alla ricerca questa sera della prima vittoria in Eurolega. Il calendario non è certamente benevolo con gli uomini di Meo Sacchetti che alle 20.05 scendono sul parquet della Nokia Arena di Tel Aviv, per la sfida con il Maccabi, da molti anni una delle grandi del basket europeo.

Consapevoli del valore dell’avversario, Logan e compagni si preparano a una vera battaglia in una cornice suggestiva, quella di uno dei palazzetti più caldi d’Europa. L’imperativo per i giganti è dare tutto sul parquet, combattendo senza sosta per quaranta minuti, memori dell’esperienza contro il Darussafaka: entrambe le squadre sono a caccia della prima vittoria della regular season di Eurolega, vittoria che nel caso del Banco varrebbe doppia visto l’alto coefficiente di difficoltà di una partita in trasferta. Energia e motivazioni potrebbero arrivare dai tre ex del round 3, David Logan, Marquez Haynes e Joe Alexander, e tutta la squadra è chiamata a dare il suo contributo nella prima, storica sfida contro il leggendario Maccabi, campione europeo del 2014.

Arbitreranno l’incontro i signori Christos Christodoulou (GRE), Juan Carlos Garcia Gonzales (SPA) e Sergey Zashchuk (UKR).

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Il consigliere regionale di Forza Italia Ignazio Locci, componente della commissione Sanità del Consiglio regionale che stamane ha sentito in audizione il commissario straordinario della Asl 7 Antonio Onnis e l’associazione “Le Rondini” sulla vertenza ADI, prende posizione a sostegno dell’associazione dei malati.

«Mi allineo in toto alla posizione espressa questa mattina dall’Associazione “Le Rondini”  che, sebbene riconosca le esigenze della Asl di rinnovare le modalità dell’Assistenza domiciliare integrata, ritiene che tale servizio debba necessariamente afferire al Reparto di Rianimazione dell’ospedale Sirai di Carbonia, così come è sempre stato fino all’avvento della riforma targata Onnis. Una strada che, sia chiaro, è assolutamente percorribile pur conservando parte delle modifiche apportate e attualmente in vigore tra forti malumori e accese proteste.»

«Si tratta esattamente della proposta che ho avanzato nei giorni scorsi: l’unica strada percorribile per giungere a una mediazione tra le parti (Asl 7 e “Le Rondini”) che conduca all’erogazione di prestazioni sanitarie puntuali e attente alle necessità dei pazienti e dei loro famigliari. Persone che vivono il dramma quotidiano di malattie altamente invalidanti e si trovano in una condizione emotiva e psicologica delicata. Ecco perché hanno bisogno di un punto di riferimento certo, così come può essere soltanto il centro di Rianimazione del Sirai.

Le considerazioni fatte da “Le Rondini” oggi evidenziano la volontà di giungere a un accordo che sappia commisurare le esigenze di tutti, comprese quelle della dirigenza dell’Azienda Sanitaria locale. Alla luce di ciò – conclude Ignazio Locci -, i rappresentanti della politica territoriale, sindaci, parlamentari e consiglieri regionali, hanno il dovere di lavorare uniti affinché si arrivi a una mediazione e si ponga fine al più presto a questa drammatica situazione.»

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I problemi dei malati dislessici sono stati affrontati questa mattina nel corso delle audizioni del Direttore scolastico regionale Francesco Feliziani e del presidente dell’Ordine degli Psicologi della Provincia di Cagliari Angela Quaquero, nella VI commissione del Consiglio regionale.

Francesco Feliziani ha sostenuto la necessità di introdurre nel mondo della scuola protocolli standard per l’individuazione del disturbo. «Questo non significa – ha detto Francesco Feliziani – un approccio uguale per tutte le situazioni perché, anzi, è un problema che nei ragazzi si può manifestare con modalità differenti, ma è utile inserire i protocolli nella pianificazione delle attività formative degli insegnanti».

Quanto all’incidenza della Dislessia nella popolazione scolastica della Regione non esistono dati precisi dal momento che, ha spiegato ancora Feliziani, «La differenza delle disabilità per la Dislessia non sono previsti insegnanti di sostegno ma piani di intervento personalizzati obbligatori per legge, cui partecipano insegnanti, operatori sanitari e famiglie». «La nuova legge – ha concluso il direttore scolastico regionale – può essere l’occasione sia per effettuare un censimento che per dare maggiore significato ad un modello di scuola più interattivo nel rapporto fra docente ed alunno, anche grazie alla diffusione dei supporti tecnologici, e più inclusivo nei confronti dei ragazzi che manifestano disturbi di apprendimento».

Successivamente hanno preso la parola il prof. Franco Mele a la prof.ssa Carla Atzeni, dell’ufficio scolastico regionale. Mele ha sottolineato in particolare che il mondo della scuola può fare molto per individuare (possibilmente in modo precoce) i soggetti potenzialmente a rischio dislessia. La prof.ssa Atzeni, invece, ha messo l’accento sul fatto che la Sardegna non parte da zero perché già la rete scolastica è strutturata su quattro “poli” (corrispondenti ad un istituto superiore per ciascuna delle vecchie aree provinciali) per dare sistematicità alle azioni sul territorio.

A nome degli psicologi la presidente dell’Ordine Angela Quaquero ha espresso apprezzamento sia per i contenuti della legge che per la decisione della commissione, «particolarmente significativa in materia di diritti della persona», di proporre al Consiglio un testo che unifica diverse proposte di legge. Nel merito ha poi auspicato uno stretto coordinamento fra gli assessorati della Pubblica istruzione e della Sanità che, a suo giudizio, «costituisce un presupposto essenziale per assicurare l’efficacia delle azioni comuni previste dalla nuova normativa».

Al termine degli interventi dei rappresentanti delle istituzioni scolastiche e dell’Ordine degli psicologi hanno preso la parola i consiglieri regionali Lorenzo Cozzolino, Luigi Ruggeri e Rossella Pinna del Pd, Edoardo Tocco di Forza Italia ed Emilio Usula di Soberania-Indipendetzia.

Nella conclusioni il presidente della commissione Raimondo Perra ha dichiarato fra l’altro che «la legge nasce dalla necessità di riconoscere alcuni diritti fondamentali alle persone affette da questo disturbo ma, ovviamente, è rivolta anche alle famiglie». «L’obiettivo della Regione – ha continuato – è dare ai ragazzi dislessici, che comunque hanno piena capacità intellettiva, tutte le opportunità possibili per completare al meglio il loro percorso scolastico per poi inserirsi positivamente nella società e nel mondo del lavoro”.

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Nuovo appuntamento con la stagione di teatro da camera de il Crogiuolo, curata da Rita Atzeri, all’Arco Studio di via Portoscalas 17 a Cagliari, venerdì 30 ottobre, di scena, ore 19.00 e ore 21.00, “Puppenspiel” di Alessandro Muroni con Monica Zuncheddu e Alessandro Muroni al pianoforte, musiche di Alessandro Muroni. Le voci regitrate sono di Rita Anedda, Laura Cubeddu, Giorgia Lai, Claudia Mandas, Veronica Puddu, Monica Zuncheddu. I suoni sono stati registrati da Alessandro Fulvio Bordigoni.

La solitudine dell’essere donna consapevole in una società come la nostra, riflesso del maschilismo imperante e della difficoltà di mettersi (e di mettere tutto ciò che ci circonda) in discussione, annienta l’esistenza di Laila che percepisce sempre più stretto e ingiusto il suo ruolo scontato di madre e moglie, riscoprendosi donna in un rapporto autentico con se stessa.

Ribaltati i ruoli, la donna odierna, sempre più indipendente ed organizzata, si trova a far fronte alla rapida trasformazione del proprio ruolo di donna, madre e moglie. Una figura femminile che manifesta nuove esigenze affermando la propria individualità e autonomia. E’ così che Antonia, con sprezzante scetticismo, prende le distanze dalle relazioni false, nelle quali ci si confronta attraverso le maschere sociali, per giungere ad una profonda consapevolezza di sé stessa e del proprio ruolo.