6 May, 2021
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Giovanni Satta (Gruppo Misto) sollecita lo stanziamento di risorse regionali a sostegno dell’industria sugheriera.

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Il consigliere regionale Giovanni Satta (Gruppo Misto) ha sollecitato lo stanziamento di risorse a sostegno dell’industria sugheriera, con uno specifico emendamento al disegno di legge n. 393/S/A (legge di stabilità 2017), nel quale evidenza l’assenza strutturale di misure a sostegno di un comparto, quello della coltivazione, estrazione e lavorazione del sughero, che versa da anni, in condizioni di estrema sofferenza.

«La norma – sottolinea Giovanni Satta – prevede il sostegno economico alle imprese industriali e artigiane del settore della lavorazione del sughero, alle quali è concesso un contributo a fondo perduto di €. 3.000.000,00 per l’anno 2017, a valere sulle spese di gestione delle organizzazioni commerciali, tenuto conto del numero degli addetti, compreso i costi del personale dipendente, di gestione degli opifici per la prima lavorazione del sughero, per l’acquisto di materie prime e semilavorati e per la vendita dei prodotti. A farsi carico dell’erogazione dei contributi concessi, con specifico decreto, sarà l’assessore regionale dell’Industria, previo bando ad evidenza pubblica.»

«L’erogazione, è prevista nei limiti della spesa ritenuta ammissibile nella misura massima del 30 per cento delle spese effettivamente sostenute, nel rispetto dei limiti Comunitari e comunque non superiore a €. 500.000,00 per singola azienda – aggiunge Giovanni Satta -. L’intero comparto, abbandonato a se stesso, è passato da circa 200 aziende operanti in Sardegna negli ultimi decenni, a meno di 20, con una perdita di oltre il 60% in temine di addetti ed occupati. Le imprese che operano da decenni in questo settore, hanno fatto grandi sacrifici, conseguendo risultati di assoluta eccellenza che hanno dato lustro alla Sardegna, senza mai ricevere agevolazioni ed aiuti pubblici.»

«Ora, occorre dare speranza, per salvare centinaia di posti di lavoro ed una cultura del saper fare, tutelare e sostenere una tradizione che senza strumenti di rilancio rischia di scomparire. Necessitano – sottolinea ancora Giovanni Satta – interventi strutturali a compensazione dei maggiori costi di pulizia, per il mantenimento dei terreni e dei boschi, anche al fine di accrescerne la quantità e la qualità, occorre far leva su mirati interventi finanziari e creditizi di sostegno, mirati a contrastare la concorrenza internazionale.»

«E’ tempo, sicuramente – conclude il consigliere regionale del Gruppo Misto – che in tale settore, venga istituita, al pari di altri, un’Unità di crisi, coinvolgendo l’assessorato dell’Ambiente della Regione, le Università della Sardegna, la SFIRS, un organismo autorevole che esamini le problematiche, analizzi le criticità, individui percorsi ed azioni di sostegno, innovazione  e rilancio, produttivo ed occupazionale.»

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