1 February, 2023
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Amateurs di Gabriela Pichler e Cops are actors di Tova Mozard hanno vinto la nona edizione del Carbonia Film Festival. 

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Va in archivio con la proclamazione dei vincitori la nona edizione del Carbonia Film Festival, la rassegna organizzata dal Centro Servizi Culturali di Carbonia della Società Umanitaria per la direzione artistica di Francesco Giai Via. Sono sei i premi assegnati dalle varie giurie, nelle sezioni lungometraggi e cortometraggi, per un valore totale complessivo di 8mila e 500 euro. I primi premi vanno alle due registe svedesi Gabriela Pichler e Tova Mozard.

Concorso internazionale lungometraggi

Premio Miglior Film (€ 4.000) attribuito da una giuria composta da Laurent Cantet, Mariam Al Ferjani, Hugo Rosák al film Amateurs di Gabriela Pichler

«Per l’approccio esente da giudizio nel descrivere gli stratificati problemi globali su scala locale. Grazie a un ottimo cast e tramite un acuto senso dell’umorismo, Amateurs ritrae il fenomeno dell’immigrazione nei più sottili dettagli e inquadra con delicatezza un modo di fare cinema che può aiutarci a capire il complesso mondo che ci circonda.»

Amateurs racconta la storia della cittadina svedese Lafors e dei suoi abitanti: per convincere un colosso tedesco dei grandi magazzini a investire in città, l’amministrazione comunale incarica Musse, un suo impiegato, di occuparsi dello spot che dovrà mettere in luce i pregi del luogo. Ma anche le adolescenti Aida e Dana raccolgono la sfida, rivolgendo i loro smartphone verso tutto quello che non andrebbe mostrato per non far sfigurare la città. 

Gabriela Pichler è nata in Svezia nel 1980, ha debuttato nel 2008 con il corto Scratches, subito premiato con un Guldbagge Award. Il suo esordio al lungometraggio Eat, Sleep, Die (2012) ha vinto il Premio del Pubblico alla Settimana della Critica al Festival di Venezia.

Menzione poi per Arábia di Affonso Uchao e Joao Dumans, «per la capacità di coinvolgere il pubblico nella storia di chi è senza voce e la coraggiosa descrizione cinematografica della vita, l’amore, il lavoro e la morte». 

Premio del Pubblico (€ 1.000) attribuito dagli spettatori ai film del Concorso Internazionale Lungometraggi a Torna a casa, Jimi! 10 cose da non fare se perdi il tuo cane a Cipro di Marios Piperides, un ritratto inedito dell’ultima grande capitale divisa tra due mondi attraverso un muro: metà Grecia e metà e Turchia, una realtà a cavallo tra Unione europea e il primo Medio Oriente. 

Premio Giuria Circoli del Cinema (€ 1.000) attribuito dalla rete dei Circoli del Cinema al miglior film del Concorso Internazionale Lungometraggi a Black Mother di Khalik Allah, con la seguente motivazione: 

«L’elevata qualità di tutti i film in concorso ha reso complicata la scelta del vincitore. Quest’ultima è infine ricaduta su Black Mother che all’unanimità abbiamo stimato il più coinvolgente, sotto il profilo emotivo, un atto d’amore poetico, generoso e struggente. A Balck Mother il primo premio per aver delineato un ritratto intimo e profondo della Jamaica, per aver saputo rappresentare il gioioso vitalismo dei suoi abitanti ed insieme la loro capacità di accogliere la vita e la storia, comprendendole in un abbraccio universale.»

Black Mother è il nuovo lavoro di uno dei fotografi e registi più importanti della new wave americana: immersa nel sacro e nel profano, un’esplorazione e insieme un’ode personale alla Giamaica odierna e al suo turbolento passato. 

Khalik Allah è un giovane autore statunitense di origine giamaicana che si è imposto al pubblico nel 2015, con il documentario Field Niggas (2015). Il suo libro “Souls Against the Concrete” (2017) è stato pubblicato dalla University of Texas Press, e le foto sono state esposte in una personale alla New York’s Glitterman Gallery.

Concorso internazionale cortometraggi

Premio Concorso Internazionale Cortometraggi (€ 1.500) attribuito da una giuria composta dai selezionatori e organizzatori dei festival sardi dedicati al cortometraggio a Cops are actors di Tova Mozard: «Perché racconta in modo ironico e spiazzante la sovrapposizione dei ruoli tra il poliziotto-attore e l’attore-poliziotto lasciando allo spettatore una sensazione di incertezza sul confine tra realtà e finzione».

Menzione Joy in People di Oscar Hudson «per la tristezza agrodolce con cui ci trasporta dall’ingenuità del protagonista verso la consapevolezza di una realtà fredda e inospitale, che crea barriere anche dove i confini non ci sono».

Premio Giuria Cinema Giovani (€ 500) attribuito da una giuria composta dai dieci vincitori del bando “Carbonia Cinema Giovani”Joy in People di Oscar Hudson, «il film che meglio ha saputo farsi bandiera del bisogno di appartenenza a una comunità. Attraverso un linguaggio articolato, ma diretto allo stesso tempo, riesce a rappresentare la solitudine del protagonista nella folla, specchio della situazione attuale. Il regista affida la speranza ai ‘nuovi europei’ e per questo messaggio di inclusione il premio va a Joy in people di Oscar Hudson».

Menzione Untravel di Ana Nedeljkovic «per l’utilizzo dell’animazione in stop motion permette di rappresentare i confini come linee immaginarie». 

Premio Giuria Scuole (500) attribuito da una giuria composta da studenti e studentesse degli Istituti di istruzione superiore della città di Carbonia a Untravel di Ana Nedeljkovic.

 

Si chiude nel segno
Il comitato Porto So

giampaolo.cirronis@gmail.com

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