27 November, 2021
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Altri 8,3 milioni di euro nell’Isola con l’approvazione di 28 progetti a chiusura del terzo avviso del PO Marittimo, programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia.

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Raffaele Paci, assessore regionale della Programmazione.

Con l’approvazione di altri 28 progetti a chiusura del terzo avviso del PO Marittimo, programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia, arrivano in Sardegna 8,3 milioni di euro, dopo i 25 già stanziati con i due avvisi precedenti per un totale di 33,3 milioni. Prevenzione del rischio incendi, sicurezza in mare, protezione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, reti transfrontaliere dei servizi per l’impiego e mobilità transfrontaliera degli studenti sono i settori interessati da questo terzo avviso. I progetti coinvolgono l’intera area interessata, che conta 6 milioni e mezzo di persone: obiettivo di Corsica, Sardegna, Liguria, costa Toscana e dipartimenti francesi delle Alpi-Marittime e del Var in Provence-Alpes-Côte d’Azur, è quello di valorizzare la comune posizione geografica costiera e allo stesso tempo garantire particolare attenzione alle zone interne. Sono 234 i partner del programma, che è stato presentato a Pisa 3 anni fa e mette in campo complessivamente 200 milioni: autorità portuali, privati, camere di commercio, istituzioni pubbliche, associazioni, università.

«Quello dell’insularità e della necessità di superarne i limiti è uno dei temi centrali del nostro programma di governo. Garantire infrastrutture, connessione, network, nuove opportunità di lavoro grazie all’alta tecnologia, all’innovazione, al digitale sono le strade per farlo e portano vantaggi anche alle zone più interne, per le quali in questi progetti c’è particolare attenzione – dice l’assessore della Programmazione Raffaele Paci -. Con questi programmi costruiamo ponti con le regioni che ci stanno più vicine pur essendo distanti, facciamo rete e costruiamo sinergie, con la partecipazione dei privati, che sono fondamentali. La Sardegna nei tre avvisi ha avuto ruoli guida e di primo piano riconosciuti da tutti i partner internazionali, e di questo siamo molto soddisfatti.»

In totale la Regione Sardegna, la cui partecipazione è coordinata dal Centro regionale di programmazione, è presente in 25 progetti sui 28 ammessi a finanziamento. Gli 8,3 milioni di euro intercettati dall’Isola sono circa il 20% dei 42,3 milioni di budget disponibile. Per la prevenzione e gestione dei rischi derivanti da incendi, sono stati ammessi a finanziamento i 5 progetti presentati. Si tratta del progetto strategico MED STAR di cui è capofila la Sardegna e dei quattro progetti semplici ad esso collegati, in cui la Regione ha avuto ruolo di coordinamento. In materia di sicurezza della navigazione, le 6 proposte progettuali presentate sono state ammesse a finanziamento, con partner sardi coinvolti in cinque progetti, tra cui anche un soggetto capofila di progetto (l’Università di Cagliari con il progetto ISIDE, in cui è presente anche l’Autorità Portuale). Per la gestione integrata del patrimonio naturale e culturale, sono 4 i progetti finanziabili, tutti con partner sardi.

Infine, 13 i progetti finanziabili, ovvero tutti quelli presentati e dichiarati ammissibili, per la creazione di una rete transfrontaliera di servizi per l’impiego e 12 progetti semplici per azioni di supporto per la mobilità transfrontaliera degli studenti. La Sardegna è presente nel progetto strategico MA.R.E. con l’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro e altri partner, e in 10 dei 12 progetti semplici, per un totale di 15 partecipazioni partenariali, di cui due capofila di progetto.

Con il primo avviso da 73 milioni di euro, pubblicato a dicembre 2015, sono stati approvati 38 progetti, di cui 36 con partner sardi e un totale di 65 partecipazioni partenariali, dato che alcuni soggetti sardi sono presenti in più progetti. Alla Sardegna sono arrivati 12 milioni e mezzo. I progetti finanziati sono così articolati: 21 nell’ambito della promozione della competitività delle imprese, 13 in tema di protezione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali e gestione dei rischi, 4 sul fronte del miglioramento connessioni di trasporto per merci e passeggeri.

Con il secondo avviso, pubblicato a dicembre 2016, sono stati approvati 32 progetti (31 con partner Sardi e 51 partecipazioni partenariali) per un totale di 70 milioni di euro. Alla Sardegna sono arrivati anche in questo caso 12,5 milioni, il 18% dell’importo totale. Sette progetti riguardano la protezione delle acque marine nei porti e la sostenibilità delle attività portuali, altri 5 la promozione dei prodotti turistici e il miglioramento dell’accessibilità e sostenibilità dell’offerta turistica, i restanti affrontano il tema della sicurezza della navigazione, lo sviluppo di infrastrutture e servizi nei porti, la realizzazione di piattaforme integrate ICT, la gestione/valorizzazione integrata del patrimonio culturale e la promozione delle opportunità di lavoro sostenibile e di inserimento attraverso l’attività economica.

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