17 April, 2021
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Hanno avuto problemi con la Giustizia ma sono pronti a virare verso acque più tranquille e navigare nel mare della vita rispettando le regole. Ad iniziare dalle regate del campionato invernale di vela. Debutto domenica 1 dicembre, a Cagliari, dove si inizia a regatare con due – 17 e 18 anni – dei sei ragazzi in affidato dal Dipartimento di Giustizia di Cagliari. Gli altri 4 ragazzi saliranno a bordo dalla prossima regata.

«In questi anni abbiamo lavorato molto sulla formazione attraverso la partecipazione a diversi corsi, le lezioni e le esperienze con navigatori professionisti, la preparazione della barca per regate internazionali come la Middle Sea Rice e la partecipazione con qualche soddisfazione agonistica ad alcune regate – fa la cronistoria dei progressi dell’associazione, il presidente di New Sardiniasail Simone Camba -. Ora è arrivato il tempo di affrontare la sfida del campionato.»

Le regate si disputeranno tutte nelle acque antistanti la spiaggia del Poetto. «Dopo la Rolex Middle Sea Race Limafotodinamico, la barca dell’associazione, è stata preparata per queste regate  alleggerendola di tutte quelle attrezzature necessarie per l’altura – sottolinea il presidente Simone Camba – pertanto, dovremmo avere una barca molto più reattiva e veloce». C’è voglia di far bene e raggiungere un buon risultato.

«Sono dei ragazzi molto motivati, hanno una gran voglia di imparare e crescere – conclude il presidente Simone Camba -. Per loro rappresenta l’opportunità di imparare uno sport di gruppo dove è fondamentale rispettare le regole, ma pure l’occasione per apprendere teoria e pratica professionale utili anche per trovare lavoro nel mondo della nautica.»

L’associazione è supportata da Fotodinamico, Slam,  Lega Navale Italiana sez. di Cagliari e, ultimo ottimo arrivato, Specialcar Group Spa, concessionaria in Sardegna per i marchi BMW, MINI, Motorrad e Maserati e a Cagliari e Oristano per Mercedes-Benz, Smart e Volvo.

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«Dopo un lungo dibattito e confronto politico serrato, il Consiglio Regionale ha approvato l’assestamento di Bilancio 2019-2020 di 80 milioni di euro, destinando importanti risorse economiche per i comuni della Sardegna e per i sardi.»
Con queste parole, esprime la propria soddisfazione il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais.

«Grazie a questo provvedimento, voluto dal presidente Christian Solinas, dall’assessore Giuseppe Fasolino e dalla Giunta, che doveva necessariamente essere approvato entro il 30 novembre – sottolinea il presidente Michele Pais – si realizzeranno importanti interventi in favore di cittadini, imprese e amministrazioni comunali.»

«Sono previsti numerosi stanziamenti – precisa Michele Pais – come ad esempio l’abbattimento delle rette degli asili per le famiglie bisognose, contributi per i Comuni colpiti dalla piaga degli incendi, per le ristrutturazioni di oratori che favoriscono la socialità e l’aggregazione giovanile, nonché interventi per la modernizzazione e riqualificazione del servizio Taxi in Sardegna.»

«In ambito sanitario – aggiunge Michele Pais – sono stati stanziati circa 9 milioni di euro per la diffusione e implementazione delle tecniche innovative di chirurgia assistita da robot nei principali ospedali della Sardegna, nonché misure per migliorare la qualità della vita delle persone sottoposte a terapia oncologica chemioterapica, attraverso il sostegno delle donne con alopecia da chemioterapia e delle loro famiglie anche per il tramite di un contributo economico per l’acquisto della parrucca.»

«Importanti interventi sono stati stanziati in favore di amministrazioni comunali per il miglioramento del patrimonio edilizio, come scuole ed edifici pubblici. Ad esempio, il comune di Alghero riceverà un contributo complessivo di 3 milioni di euro per la sistemazione del Palacongressi, di cui 1 milione per interventi di manutenzione ordinaria e 2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria. Sono ottimista – conclude il presidente del Consiglio regionale Michele Pais – che la Sardegna possa rimettersi in piedi ed affrontare così le criticità e superare la crisi economica che molte famiglie ed imprese stanno attraversando. Auspico, ma ne sono convinto sin d’ora da queste premesse, che la Giunta possa quanto prima licenziare il testo della prossima manovra economica, affinché possa essere esaminato in Commissione e dal Consiglio regionale. La Sardegna ha bisogno di una scossa positiva. La Sardegna non attende.»

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«Da oltre sette anni Il Sulcis Iglesiente e tutti i territori della Sardegna sono commissariati. Solo all’area di Cagliari è stato dato un assetto democratico, con la costituzione della Città metropolitana. La nostra comunità territoriale, come tale, non ha una sua piena rappresentanza democratica. I Comuni hanno, infatti, funzioni ed obiettivi distinti rispetto a quelli del governo complessivo di un territorio. Quando una comunità territoriale è impedita per così lungo tempo  di scegliere autonomamente la sua rappresentanza, si producono gravi danni sul piano della democrazia innanzitutto. Ma non solo su questo piano. Al di là dell’impegno personale dei Commissari, che non intendiamo mettere  in discussione, il territorio e la sua comunità hanno perso in parte, e talvolta del tutto, servizi importanti: scuola, mobilità, ambiente, cultura, giustizia, sanità, attività produttive. Gli investimenti sono stati drasticamente tagliati, basti guardare alle condizioni delle strade. Per contro è aumentato l’accentramento inefficiente nella Regione.»

L’associazione Sinistra – Autonomia – Federalismo scende in campo per rivendicare la fine del commissariamento delle Province.

«Bisogna dire la verità: la cancellazione delle Province si è tradotta in un imbroglio a svantaggio dei territori e anche in un grave danno per la finanza pubblica – si legge in una nota -. Neppure dopo il referendum del 2016 che ha confermato che le Province sono Enti costitutivi della Repubblica italiana, si è posto rimedio a questo stato di caso. In Regione cambiano le maggioranze ma il commissariamento prosegue al più sostituendo i commissari. Bisogna porre fine al Commissariamento! La prima urgenza è procedere subito alla costituzione di organi eletti. Anche una rappresentanza di secondo grado è nettamente preferibile all’essere ancora  commissariati per un tempo indeterminato. L’ulteriore urgenza è che al territorio siano essere restituiti i servizi e le risorse per gli investimenti pubblici sottratti in questi anni.»

«La provincia del Sud Sardegna come attualmente configurata, è un assurdo. Il Consiglio regionale vi ponga rimedio ridefinendo ambiti razionali e coerenti per storia e per interessi attuali. La Regione deve dimagrire e non appesantirsi di nuove funzioni e di nuovi apparati. Molte funzioni devono essere trasferite agli enti locali dove il controllo dei cittadini è più immediato. Sindaci e Consigli comunali hanno assunto un’iniziativa positiva. Vogliamo sostenerla e contribuire a suscitare un largo movimento di opinione. Vi invitiamo a partecipare e a portare la vostra opinione al dibattito pubblico che organizziamo a Carbonia il prossimo 5 dicembre, ore 17.30, al Centro culturale Euralcoop, in Piazza Marmilla. Il dibattito sarà coordinato da Mauro Esu e Elio Sundas. Dopo il saluto di Andrea Corrias, l’intervento introduttivo di Tore Cherchi, si aprirà il dibattito. Sono già previsti gli interventi  di Stefano Rombi, Laura Cicilloni, Ilaria Portas, Emanuele MadedduL’assemblea è aperta a tutti gli interessati. Vi parteciperanno i professori Gianfranco Sabatini e Gian Giacomo Ortu, lo studioso Mauro Pistis, amministratori locali, partiti e movimenti, rappresentanti del sindacato e delle associazioni», conclude l’associazione Sinistra – Autonomia – Federalismo.

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Questa sera è stato approvato in Consiglio regionale l’emendamento al DL n. 74 (quarta variazione di bilancio) presentato dal consigliere Daniele Cocco, che prevede lo stanziamento di 500.000 euro a favore del comune di Burgos per la “messa in sicurezza delle aree prospicienti il Castello di Burgos e dei versanti lungo la SP 101 e la Via Pio IX”.
«Esprimo soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento in favore della messa in sicurezza del territorio di Burgos che aggiunge ulteriori 500.000 euro ai 300.000 euro già previsti per lo stesso intervento nella Legge di Stabilità 2019 e ai 300.000 euro già stanziati in precedenza – risorse importantissime per il consolidamento dei versanti franosi limitrofi al centro abitato di Burgos che spero possano essere ulteriormente incrementati per la messa in sicurezza idrogeologica dell’intero territorio del Goceano con la prossima finanziaria» – ha commentato Daniele Cocco – capogruppo di Liberi e Uguali Sardigna in Consiglio regionale -. Ringrazio i colleghi Consiglieri regionali per l’approvazione dell’emendamento e l’assessore della Programmazione Giuseppe Fasolino per la rassicurazione avuta che queste risorse – insieme a quelle già stanziate – saranno immediatamente imputate nel giusto capitolo di spesa e trasferite al Comune in tempi brevissimi.»

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Il festival di Prohairesis MEETropolitan35, nuovo format che intende promuovere la cultura passando attraverso la voce dei giovani, le eccellenze under 35 che, in Italia e nel mondo, hanno detto o fatto qualcosa di eclatante – ospita domani, sabato 30 novembre, come di consueto al Teatro Massimo di Cagliari (sala M1), dalle 16.00, Leyla Khalil, mediatrice culturale e operatrice dell’accoglienza italo-libanese, e, a seguire, Giulia Morini e Lorenzo Liberatore, di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti ed il primo network in Europa diretto e condotto da ragazzi dagli 11 ai 17 anni. Domenica 1 dicembre, dalle 10.30, saranno protagonisti la giovane scrittrice ghanese Ayesha Harruna Attah e l’altrettanto giovane pianista classico Leonardo Laviola.

 

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Il Consiglio regionale ha approvato due emendamenti alla Quarta variazione di bilancio 2019/2021 presentati dai consiglieri del M5S Alessandro Solinas, Desirè Manca, Michele Ciusa, Roberto Li Gioi.

Il primo emendamento prevede lo stanziamento di un milione di euro in favore dell’Avviso regionale “Tutti a Iscol@”, che tra le diverse finalità previste comprende quella di contrasto al fenomeno dell’abbandono scolastico. Il secondo prevede invece un finanziamento di 300mila euro e rappresenta un importante passo in avanti nel processo di reintegro dei 37 lavoratori ex APA che a seguito del progetto di accorpamento delle associazioni provinciali degli allevatori avevano perso il lavoro.

«Grazie all’importante risultato ottenuto oggi dal M5S, i laboratori didattici regionali contro la dispersione scolastica finanziati dalla Regione Sardegna attraverso il progetto “Tutti a Iscol@” potranno finalmente ripartire. Nello specifico – spiegano i consiglieri Alessandro Solinas, Desirè Manca, Michele Ciusa, Roberto Li Gioi – un milione di euro è stato destinato alla prosecuzione della cosiddetta ‘Sottolinea B1’ del bando, che prevede l’organizzazione di attività didattiche extracurriculari con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’offerta formativa attraverso l’organizzazione di laboratori e l’apertura delle scuole al di fuori dell’orario di attività didattica ordinaria. Una buona notizia per migliaia di studenti sardi che, contrariamente a quanto paventato sinora, potranno beneficiare anche per il biennio 2019/2021 di numerose attività extra (laboratori di educazione civica, lingue straniere, musica, cinema, teatro, danza e cura dell’ambiente) e per le centinaia di professionisti (psicologi, pedagogisti, mediatori culturali) delle associazioni che hanno fornito i corsi.»

Questa particolare linea di finanziamento del progetto Tutti a Iscol@, per il biennio 2019-2021, rischiava di restare al palo con pesanti conseguenze. Una questione sollevata in Consiglio dal consigliere del M5S Alessandro Solinas, che già lo scorso ottobre aveva presentato un’interrogazione volta a sollecitare lo sblocco dei fondi dedicati all’Avviso regionale.

Anche la situazione dei lavoratori dell’ex Apa è stata al centro di un’interrogazione del M5S, presentata dai consiglieri Michele Ciusa e Desirè Manca lo scorso luglio.

«Quello compiuto oggi è un primo importante passo verso il reintegro dei 37 lavoratori ex Apa tagliati fuori – concludono Alessandro Solinas, Desirè Manca, Michele Ciusa, Roberto Li Gioi -. Un primo impegno da parte della Regione che dovrà poi proseguire nel tempo. Intanto, arriva una boccata d’ossigeno per questi lavoratori da tanti mesi senza stipendio, ma soprattutto questo provvedimento fa sì che non si disperda questo prezioso patrimonio di professionalità utilissimo ai tanti allevatori sardi.»

gianluigideidda@gmail.com

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Oggi, tra i territori di Urzulei e Baunei, nelle località “Teletotes” e “Margini”, sono stati abbattuti alcuni branchi di maiali al pascolo brado illegale, non registrati all’anagrafe animale, di cui non è stato possibile individuare i proprietari e mai sottoposti ai dovuti controlli sanitari. Ne dà notizia l’Unità di Progetto (UdP) per l’eradicazione della Peste suina africana (PSA) in Sardegna. Sul posto sono intervenuti i veterinari dell’ATS e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale, gli uomini del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale, il personale dell’Agenzia Forestas. Le attività, iniziate questa mattina ed organizzate in stretta e costante collaborazione con la Prefettura e la Questura, si sono concluse nel primo pomeriggio.

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Il cinema ci può aiutare a leggere la realtà in cui viviamo”. Con questo assunto il sindaco Titino Cau ha voluto che la rassegna cinematografica “Visioni Sarde” facesse tappa anche a Illorai, un piccolo borgo che dimostra una vivace attività culturale.

Arrampicato sui rilievi del Goceano, Illorai vanta un patrimonio archeologico e naturale di grande interesse storico e turistico. La necropoli di Molìa, complesso di nove domus de Janas scavate in una collina di tufo, testimonia che il territorio fu abitato dal neolitico. Il nuraghe Luche risale all’età del Bronzo, l’elegante Ponte Ezzu è di epoca romana. Anche gli amanti della natura hanno validi motivi per visitare Illorai. A loro si offre il parco di Iscuvudè, lussureggiante bosco di lecci, agrifogli, ciliegi e roverelle secolari. Se ne può ammirare una, in località Melabrina, considerata la più grande d’Europa: dodici metri di circonferenza e 25 d’altezza. Non mancano poi le sorgenti termali, come quelle di “sos Banzos”, con virtù terapeutiche.

Malgrado questo patrimonio, Illorai è però afflitto dal problema dello spopolamento, fenomeno comune a tutti i piccoli borghi d’Italia. Gli amministratori intendono contrastarlo con varie misure. La più importante consiste nella riappropriazione di un senso di identità tramite la conoscenza e valorizzazione della propria cultura.

A tal proposito, il sindaco ha dichiarato: «Visioni Sarde è entrata a far parte del piano delle nostre attività culturali quale strumento di conoscenza, apprendimento e sviluppo individuale. Abbiamo scelto i suoi cortometraggi perché, pur ambientate per la maggior parte in Sardegna, affrontano temi di valore universale come la migrazione dei popoli, la guerra, la multiculturalità, l’analisi dell’animo umano nell’adolescenza e nella senilità. Il progetto è rivolto ai giovani come stimolo alla consapevolezza e alla discussione, come occasione di riflessione e di confronto con le generazioni più anziane. Un dialogo che vogliamo mantenere vivo in questi tempi in cui il nostro paese, come tutti i piccoli borghi, sta vivendo il dramma dello spopolamento e della fuga per cercare altrove speranze di una vita dignitosa”.

I cortometraggi di “Visioni Sarde” in programmazione a Illorai sono: “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu, “Eccomi (Flamingos)” di Sergio Falchi, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “La notte di Cesare” di Sergio Scavio, “Sonus” di Andrea Mura, “Spiritosanto – Holy spirit” di Michele Marchi, “The wash – la lavatrice” di Tomaso Mannoni, “Warlords” di Francesco Pirisi, “L’Unica Lezione ” di Peter Marcias.

Nove opere che, affrontando e raccontando l’attualità da molteplici punti di vista ma con la stessa efficacia e forza espressiva, ben si prestano a fornire spunti di confronto e riflessione.

L’appuntamento è fissato per venerdì 6 dicembre, alle ore 18.30, presso il Salone parrocchiale di Illorai. Ingresso libero e gratuito.

Sebastiano Tettei

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Lo scorso settembre, i carabinieri del Nucleo investigativo, a seguito del monitoraggio di piccoli spacciatori della zona “Castello” di Cagliari, hanno individuato un 37enne disoccupato punto di riferimento per l’acquisto di cocaina e di grandi quantitativi di hashish. Sottoposto in strada a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 18 dosi di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare e di garage nella sua disponibilità, ha consentito di rinvenire 15 kg di hashish, suddivisi in vari panetti (nascosti in uno scooter), e bilancini di precisione.

All’interno dell’abitazione, sono stati rinvenuti altri 100 grami di cocaina e il danaro profitto dell’illecita attività: sequestrati oltre 64.000 euro! Tale danaro, era stato riposto nei cassetti di un comò in vari barattoli.

Il 37enne, è stato quindi arrestato ed associato presso il carcere di Uta.

Gli ulteriori successivi accertamenti svolti dai militari, hanno fatto presupporre che lo stesso potesse detenere, presso altri luoghi ed abitazioni da lui frequentate, altro stupefacente o danaro contante.

E’ stata quindi effettuata una nuova perquisizione, questa volta a case dei genitori dell’arrestato, e sotto il loro letto matrimoniale è stata trovata la somma di poco meno di 150.000 euro! Il padre dell’arrestato, disoccupato 61enne, inizialmente si è finto sorpreso di tale ritrovamento, per poi ritrattare e dichiarare che fossero i propri.

L’enorme disponibilità di tale quantitativo di contanti, conferma ai militari come il 37enne fosse un importante fornitore per gli spacciatori di Cagliari.