7 May, 2021
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Il comune di Iglesias e l’Associazione EnneDue A.S.D. con il progetto “Enne 2 Music Lab”, partecipano al bando dell’ANCI “Fermenti in Comune”, iniziativa finalizzata al finanziamento di progetti di carattere sociale dedicati alla promozione del protagonismo giovanile.

Il progetto “Enne 2 Music Lab” prevede la realizzazione di uno studio di registrazione musicale, di un’emittente radiofonica e di percorsi di studio e di formazione nel complesso sportivo di via Toti, recentemente ristrutturato e reso fruibile per la comunità.
Una maniera per coniugare l’interesse per la musica con la formazione professionale in vista dell’inserimento nel mercato del lavoro, e per valorizzare il centro di aggregazione giovanile realizzato in questi anni grazie anche all’impegno della Associazione EnneDue, in un’area che si trovava in una situazione di abbandono e che oggi, essendo pienamente riqualificata, ospita le attività dell’Associazione e delle scuole, oltre che di tante persone che praticano sport.

«Questo progetto mi rende molto orgoglioso e sono certo che, se venisse approvato come ci auguriamo, sarebbe la più grande opportunità che i giovani di Iglesias hanno avuto negli ultimi anni ha commentato il sindaco Mauro Usai -. Passo dopo passo, andiamo avanti con coraggio, nell’interesse della comunità e dei nostri giovani.»

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Lunedì 1° febbraio 2021 i tecnici di Abbanoa saranno a lavoro a Carbonia per effettuare il collegamento delle nuove condotte appena realizzate in via Monte Tasua con quelle esistenti in via Monte Leone. Per eseguire i lavori sarà necessario sospendere l’erogazione idrica nella zona tra le 8.30 e le 14.30 nelle due strade e nelle vie Don Orione, Costa Medau Becciu, Monte Rosmarino, Monte Fossone, Monte Sinni e nelle località Is Cadonis e Campo Frossolis. Il servizio sarà riattivato anticipatamente qualora l’intervento dovesse richiedere tempi minori rispetto a quanto preventivato.

Verranno intrapresi tutti gli accorgimenti necessari a limitare i disservizi. Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

Dal 21 gennaio 2021, una decina di ex dipendenti della Casa Famiglia “Il Girasole” di Fluminimaggiore, sono in presidio permanente davanti alla medesima struttura. La manifestazione ha lo scopo di far sì che si possa ottenere la riapertura della struttura, chiusa per urgenti lavori di ristrutturazione, nei primi mesi del 2019 e portati a termine nel settembre dello medesimo anno, ma tutt’oggi, nonostante le innumerevoli sollecitazioni fatte dalle scriventi e le rassicurazioni verbali ottenute, il servizio non è stato riattivato e nessuna garanzia si ha che ciò possa avvenire in futuro. Inoltre la quasi totalità di questi lavoratori ha terminato la NASPI, per cui non possono più contare neanche in un minimo sostegno al reddito, rendendo la loro situazione economica, e quella delle loro famiglie drammatica. Anche per questi motivi, spinti dalla disperazione, gli operatori hanno deciso di sfidare il vento e la pioggia che stanno flagellando la nostra regione, pur di attirare l’attenzione di codesta Direzione, e delle istituzioni che leggono per conoscenza, affinché si arrivi all’auspicata riapertura della Casa Famiglia e che la stessa possa finalmente restituire un importante, ed indispensabile, servizio al nostro territorio.

Le segreterie della Funzione pubblica CGIL e CISL hanno chiesto la convocazione di un incontro al commissario straordinario A.T.S. Massimo Temussi, ed al responsabile D.S.M.D. – zona Sud Graziella Boi, per trovare e portare a soluzione la vertenza. A tal fine hanno dato piena disponibilità, anche in forma di videoconferenza.

La consigliera dei Riformatori sardi Valentina Pistis, ha presentato un’interpellanza al sindaco di Iglesias, Mauro Usai, sull’attuazione della delibera regionale n° 9/29 del 10/03/2015 per la realizzazione del “Sito di raccolta nella Valle del Rio San Giorgio in Località Casa Massidda nel comune di Iglesias”.

«Considerato che ricadeva in capo ad IGEA S.p.A., fino al 2015, un finanziamento per un importo complessivo pari a € 43.685.722,76 di cui euro 27.382.000 (con fondi provenienti dall’Asse IV Linea di attività 4.1.3.a. – a valere sul PO FESR 2007-2013, convenzione rep. n. 1 del 17.4.2012) e che lo stesso è stato trasferito con la delibera di Giunta regionale sopra richiamata, al comune di Iglesias, per la realizzazione del Sito di raccolta in località S. Giorgio, Casa Massiddascrive Valentina Pistis e, ritenuto che la cattiva gestione della società ed il mancato controllo da parte della Regione aggravava la condizione di blocco operativo da parte di IGEA S.p.a. portando la stessa alla mancata adozione degli atti propedeutici alla cantierabilità ed al concreto inizio delle operazioni di bonifica  con il conseguente stallo dell’avanzamento procedurale e fisico dell’intervento.»

Considerato, inoltre, che il comune di Iglesias è diventato soggetto attuatore dell’intervento, così come disposto dall’Accordo di Programma sottoscritto tra la Regione, Igea ed il comune di Iglesias sin dal mese di aprile 2015, Valentina Pistis interpellanza il sindaco per sapere:

  1. quali atti sono stati posti in essere dal 2019 ad oggi?
  2. se ve ne sono alcuni annullati in autotutela e in caso affermativo, per quale motivo?

E, infine, «a che punto è il crono programma della progettazione, degli appalti e dei lavori. Se sussistono dei ritardi a chi sono ascrivibili». 

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Ha preso il via stamane, a Museo archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco, la tappa sulcitana del progetto della rete di solidarietà sociale “Ad Adiuvandum”. Il progetto, nato dalla collaborazione della Regione Sardegna con le Forze armate, associazioni e altri promotori, quali il gruppo L’Unione Sarda, Amici di Sardegna Uniti contro COVID-19 e Sarda Bellezza e, con il contributo attivo di personale infermieristico e medico, si propone di contribuire a tracciare la circolazione del virus individuando soggetti asintomatici portatori, rafforzare la tutela sanitaria, accrescere le misure di protezione nei confronti di lavoratori che assicurano servizi essenziali e aumentare la consapevolezza sociale del rischio, sostenendo l’osservanza delle regole di prevenzione sanitaria.

Test sierologici, dunque, a partire dai dipendenti comunali e da una folta rappresentanza di commercianti antiochensi raggruppati grazie all’impegno del Centro Commerciale Naturale, tutti autotassatisi per contribuire allo scopo ultimo (150 soggetti circa): «Siamo molto felici di dare il via a questo progettocommenta il sindaco Ignazio Locciringrazio i promotori dell’iniziativa: nello specifico la professoressa Maria Antonietta Mongiu, la quale si avvale della preziosa collaborazione del nostro concittadino Francesco Olla, Generale e Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, e di personale medico e infermieristico. Non meno importante, in questa prima fase, il ruolo dei dipendenti comunali e dei commercianti locali, che daranno il via agli esami. Successivamente, grazie al supporto degli uffici del Servizio Politiche Sociali, procederemo individuando tutte le fasce più a rischio da invitare, sempre su base volontaria, ad eseguire i test.»

Oltre agli uomini dell’Esercito, che si sono occupati dell’accoglienza, della Mongiu e del Generale Francesco Olla, oggi erano presenti un medico cardiologo e quattro infermieri, compreso Graziano Lebiu, Presidente dell’associazione infermieristica “OPI Sulcis Iglesiente”, organismo attivo sin dalla prima ora sul fronte della lotta al virus, nonché quattro studenti della Laurea in Scienze Infermieristiche: «La contestuale  campagna di vaccinazione rende indispensabile questa iniziativa di monitoraggio sierologico della popolazionecommenta Graziano Lebiuche ha lo scopo di individuare i soggetti già esposti o immunizzati e rendere conseguentemente più adeguato ed efficace in piano vaccinale che sta entrando a regime con la fase 2. È del tutto evidente l’importanza di consentire di rilevare una popolazione più ampia di anticorpi generati da una risposta immunitaria, in funzione della razionalizzazione delle scorte di vaccino, che sappiamo avere qualche criticità nelle forniture. Saremo presenti al massimo livello perché la professione infermieristica fonda le sue attività sostenendo la ricerca e le evidenze scientifiche, fondamentali di fronte all’aggressione del virus – conclude Graziano Lebiu -. Come Ordine Professionale abbiamo interesse a fare in modo che via sia la più alta partecipazione e copertura vaccinale possibile: solo con una efficace svolgimento della campagna si ridurranno anche le sfiducia dei cittadini».

 

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Otto nuovi casi di positività al Covid-19 sono stati accertati tra i residenti nel comune di Carbonia. Ne ha dato una comunicazione, questa sera, la sindaca Paola Massidda, che ha evidenziato anche il numero totale degli attualmente positivi, 60.

«Condivido con voi, inoltre, la notizia di 21 cittadini negativizzati rispetto al precedente bollettino fornito mediante la diretta Facebook del 16.01.2021 ha aggiunto Paola Massidda -. Relativamente alla situazione sanitaria, vi informo che è prevista per domani 29.01.2021, alle ore 17.30, la seduta pubblica straordinaria del Consiglio comunale in videoconferenza, con il seguente ordine del giorno: Emergenza sanitaria nel nostro territorio: Covid e reparti ospedalieri.»

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Sono 237 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 4.490 i test eseguiti. Salgono a 37.884 i casi di positività al dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 569.235 tamponi di cui 7.590 antigenici rapidi, per un incremento complessivo di 4.490 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-numero dei tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività del 5,2%.

Si registrano 7 decessi (969 in tutto). Sono 465 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-6 rispetto al dato di ieri), 43 (invariati) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.845. I guariti sono complessivamente 20.212 (+463), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 350.

Sul territorio, dei 37.884 casi positivi complessivamente accertati, 8.707 (+60) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.188 (+14) nel Sud Sardegna, 3.084 (+11) a Oristano, 7.616 (+44) a Nuoro, 12.289 (+108) a Sassari.

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Il nuovo Piano Industriale 2020-2024 di Autostrade per l’Italia, prevede la creazione di 2.900 posti di lavoro per l’inserimento di nuovi profili, che dovranno gestire i servizi digitali, la ricerca e i rapporti con i clienti: «La promozione del talento e del valore umano sono gli elementi centrali per consentire il successo del Piano. Le assunzioni riguarderanno le principali sedi di ASPI e delle sue controllate in tutta Italia». Inoltre il piano prevede importanti investimenti per il miglioramento della gestione integrata del ciclo di vita delle infrastrutture, l’ammodernamento e l’ampliamento della rete per aumentare la sicurezza dei servizi digitali ai viaggiatori e il comfort del viaggio oltre all’aumento della produzione di energie rinnovabili. Al momento sul sito della società sono presenti diversi annunci di lavoro per diplomati e laureati tra i quali: Addetti Centro Monitoraggio Impianti, che dovranno verificare lo stato di deterioramento degli impianti ed attivare il personale operativo per gli interventi di manutenzione correttiva, collaborare con il personale specializzato per il ripristino delle funzionalità da guasto complesso e gestire gli ordini di lavoro; Assistenti alla Viabilità, che dovranno supportare le attività di ripristino delle normali condizioni di viabilità in caso di emergenza, verificare l’efficienza dei servizi/sistemi di soccorso interni ed esterni in caso di incidenti e gestire il personale impegnato in attività di viabilità; Tecnici Manutenzione Ordinaria, che dovranno fornire supporto tecnico-specialistico per l’analisi dei progetti, predisporre la documentazione di gara per la stipula di contratti esterni aventi ad oggetto attività di manutenzione ordinaria e gestire i contratti con le imprese esterne per i servizi di manutenzione ordinaria.

Per verificare tutte le posizioni aperte… 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_autostrade_1_21.html .

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Il 27 gennaio è la giornata della memoria e, anche per il 2021, i ragazzi della V A Liceo dell’Istituto Angioy hanno realizzato un cortometraggio “Vivere la Memoria” con l’obiettivo di non dimenticare quanto accadde nei lager. Il cortometraggio è stato condiviso da tutti gli studenti dell’istituto in due incontri a cui è seguito un interessante dibattito sull’argomento. Questi incontri sono per il nostro Istituto molto importanti, soprattutto, in un periodo dove secondo i dati dell’Eurispes ad oggi la percentuale di coloro che ritengono che la Shoah non sia mai avvenuta è del 15,6%.
I ragazzi che hanno realizzato il cortometraggio sono:
Sara Campus
Barbara Casu
Alessandra Esu
Alessia Fazio
Giorgia Flore
Nicole Mele
Alessandro Ursillo
Martina Vella
Coordinati dalla prof.ssa Franca Ghiani Franca e la dirigente scolastica Teresa Florio.

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In una lettera inviata in serata al ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente della Regione Christian Solinas ha chiesto l’immediata modifica dell’ordinanza del 22 gennaio scorso ed il ritorno della classificazione gialla per la Sardegna.

«In caso contrarioha scritto il Presidentesaranno avviate azioni legali volte ad evitare ogni ulteriore danno ad un territorio già duramente provato dalla crisi.«
»La collocazione della Sardegna tra le Regioni ad alto rischio – prosegue il presidente Christian Solinas -, in ragione dell’incidenza dei contagi per 100mila abitanti, avrebbe certamente meritato maggiore ponderazione e condivisione, vista anche la mole di provvedimenti statali che le Regioni, con cadenze imprevedibili, sono tenute ad applicare con enormi sforzi interpretativi. Fino al 14 gennaio, la Sardegna era saldamente in zona gialla, e proprio il 14 gennaio si è deciso inopinatamente di abbassare sensibilmente le soglie di rischio per l’ingresso in zona arancione, con immediata esecuzione. Proprio a questa collocazione si è vista candidata, a nostro avviso immotivatamente, la Sardegna. I dati immediatamente precedenti a quella data, relativi all’incidenza epidemiologica, segnalavano evidenze migliori di molte altre regioni e un trend in miglioramento. La collocazione della Sardegna in arancione, dunque, – sottolinea il presidente della Regione -, appare immotivata, e nemmeno è possibile individuare con certezza a quali dati si sia fatto riferimento per adottarla. I dati da noi trasmessi dopo essere stati tardivamente avvisati dal Ministero, prosegue, quelli pubblicati da Agenas e il confronto con gli indicatori di altre regioni in zona gialla, confermano l’ingiustizia del provvedimento adottato, tanto più che sono stati attivati numerosi nuovi posti in terapia intensiva e l’indicatore RT non e’ mai stato tale da giustificare la collocazione in arancione.»
«Non vi è alcun sovraccarico dei servizi assistenziali. Nello spirito della leale collaborazione che deve guidare i rapporti tra Istituzioni, le chiedo dunque, di modificare l’ordinanza del 22 gennaio. In caso contrarioconclude Christian Solinas -, il dovere di tutelare gli interessi generali della Sardegna mi imporrà di intraprendere ogni azione in favore della mia terra.
Per la Sardegna, non è possibile accettare uno scenario così gravemente dannoso.»