23 June, 2021
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Il sindaco Paola Massidda ha presentato ieri le progettualità del comune di Carbonia per il Just Transition Fund.
«Siamo di frontespiega il sindaco Paola Massiddaad un’opportunità unica per tutto il territorio. Questo Fondo per la Transizione Equa, rappresenta per un’area svantaggiata come il Sulcis Iglesiente una chiara occasione per colmare un gap strutturale rispetto al resto del Paese. Quella che è stata la fase di raccolta dei fabbisogni e la trasformazione delle idee in progetti concreti è solo un primo passo verso la concretizzazione di una sfida che occuperà l’agenda del Sulcis per i prossimi anni.»
«Sono soddisfatta della fase di confronto, che ha riguardato tutte le rappresentanze pubbliche territoriali, con le quali abbiamo realizzato un focus sugli assi progettuali sviluppati nel nostro mandato, i quali erano delineati da una chiara sinergia con le richieste del Fondo aggiunge Paola Massidda -. Le quattro schede progettuali presentate riguardano il mondo dell’efficientamento energetico, con il progetto dell’impianto di compostaggio di Sa Terredda, attraverso lo sviluppo sostenibile e la produzione di energia rinnovabile, oltre alla creazione di una piattaforma per il trattamento degli imballaggi, il tutto, ispirato dal principio di economia circolare, come uno dei motori di sviluppo del territorio con ricadute positive nella diminuzione delle emissioni.»
Tra le eccellenze proposte, inoltre, c’è la costituzione di un Parco Scientifico e tecnologico, «che – sottolinea Paola Massiddarappresenta sulla carta uno straordinario esempio di ricerca in campo energetico e ambientale, oltre allo sviluppo della mobilità sostenibile, in grado di generare competenze e professionalità esportabili in tutto il Mondo e di attrarre, attraverso un incubatore sociale i migliori talenti della generazione Z, per formarli e produrre occupazione, reddito e innovazione».
«Sarà, infine, oggetto delle azioni previste dai progetti presentaticonclude Paola Massidda il riposizionamento strategico di Carbonia, capitale italiana negli anni ’30 dell’energia da carbone, come nuova capitale delle energie rinnovabili, dei Paesaggi e della Transizione Ecologica. Credo quindi che l’insieme dei programmi costituisca una storica ed importante iniezione di capitale e di nuove idee, col quale realizzare programmi che possano costituire la base per la ricostruzione di un nuovo strategico territorio del Sulcis.»

Il capogruppo dei Riformatori sardi del Consiglio comunale di Iglesias, Valentina Pistis, ha presentato interrogazione al sindaco, Mauro Usai, sulle problematiche legate al servizio di prenotazione e vaccinazione Covid-19.

«Il servizio di prenotazione e quello di vaccinazione Covid-19 attivato dall’ATS nella città di Iglesias è sempre stato ineccepibile e l’attività di vaccinazione eseguita presso il centro del “Cineworld” è sempre stata inappuntabile anche perché vi era un lavoro a monte, rigoroso e preciso, predisposto dagli addetti del CUPscrive nell’interrogazione Valentina Pistis -. Tanto è vero che presso il centro di vaccinazione non si è mai creato alcun assembramento o ritardo con gli appuntamenti. In data 20.04.2021 e in data 21.04.2021 il sig. sindaco ha scritto due post su facebook con le seguenti affermazioni che trascrivo testualmente “mi viene il sospetto che preferiscano la prenotazione tramite cup per dimostrare che serve “ulteriore personale …” e “ma “pare” che nella nostra assl le prenotazioni online non vengano prese in considerazione optando per il sistema tradizionale”; che le prenotazioni per il servizio vaccinale potevano avvenire secondo un doppio binario: o tramite piattaforma regionale, on line oppure tramite prenotazione al cup della assl di riferimento con impegnativa del proprio medico.»

«Considerato che dal 23.04.2021, non è più possibile prenotare tramite CUP, bensì solo ed esclusivamente tramite il portale vaccinocovid.sardegnasalute.it; che sono numerosissime le difficoltà oggettive riscontrate da numerosi utenti per prenotare tramite piattaforma: persone anziane che non hanno dimestichezza con il digitale e la tecnologia, persone che non hanno disponibilità di pc e/o di connessione ad internet, etc.ha concluso Valentina Pistis -, chiedo al sindaco di Iglesias di conoscere il motivo delle sue affermazioni sopra trascritte e chiarirne il senso alla cittadinanza e quali iniziative abbia predisposto l’amministrazione al fine di porre rimedio alle problematiche sopra indicate ed agevolare i cittadini che non riescono ad accedere alla piattaforma di prenotazione on line.»

Tristezza, indignazione, e tanta rabbia, sono questi i sentimenti e le emozioni di questa vigilia della FESTA DEL LAVORO.
Ieri, 30 aprile 2021, sono stati chiusi i cantieri archeologici più importanti del nostro territorio, cantieri che in oltre 20 anni hanno restituito ricchezza in termini di lavoro e ricerca scientifica, hanno dato lustro e ritorno di immagine nella promozione del Sulcis, che nell’ottica del turismo sostenibile è diventato meta di turismo culturale di qualità. Il nostro Nuraghe Sirai è la punta di diamante di un sistema dei beni archeologici del territorio ed ha portato il nome di Carbonia nelle conferenze internazionali del settore e questa amministrazione si apprestava a farne una meta di visita continuativa nel contesto del sistema museale cittadino.
Tutto ciò, da oggi non sarà possibile, perché in altra sede (quella della Regione) si sono fatte scelte diverse: i lavoratori che in questi 20 anni si sono specializzati e hanno lavorato con dedizione e passione allo scavo e alla cura del sito, sono stati destinati ad altri compiti in altre sedi “per realizzare il Parco Geominerario”.
Questa amministrazione si è spesa in questi tre anni con ogni mezzo e sino ad oggi è stato possibile mantenere aperti i cantieri, grazie al prezioso sostegno della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, che ha presentato il nuovo progetto nel 2019. E’ stato chiesto un impegno preciso sul destino di queste attività agli Assessorati di competenza, sia per iscritto che negli incontri, insieme agli atri Comuni interessati (Santadi, Gonnesa e Sant’Antioco), così come è stato chiesto il diretto coinvolgimento degli Assessorati del Turismo e della Cultura, il cui silenzio in questo frangente è, a dir poco, assordante quanto quello della Soprintendenza archeologica.
I cantieri archeologici sono stati cancellati dal progetto senza un’apparente e plausibile motivo, una scelta che non capiamo alla luce dei proclami e delle velleità della nostra Regione di realizzare l’”ORIZZONTE SARDEGNA” ossia fare dell’Isola la meta del turismo sostenibile e di qualità, dando valore alle nostre ricchezze storiche e culturali. Se le premesse sono queste, oltre quell’orizzonte vediamo il NULLA basato sull’azzeramento e la mortificazione delle professionalità e del lavoro ventennali e le risorse economiche investite, gettate al vento.
La Cultura (con la C maiuscola) non è un orpello di decoro con cui fare bella figura e riempirsi la bocca di proclami vuoti di contenuto. Cultura significa coltivare; significa lavoro e formazione; significa programmare ed avere una visione chiara del futuro; significa costruire prospettive a lungo termine perché la comunità possa beneficiarne in termini di occupazione, di ricaduta economica ed infine di qualità della vita.
A parole (e sottolineo A PAROLE) la Regione ha detto che i Cantieri riprenderanno, non si sa quando né come. Vogliamo crederci.
Paola Massidda
Sindaco di Carbonia

Nella tarda serata di ieri, Paola Massidda, sindaco di Carbonia, ha chiuso la scuola di via Dalmazia.
«Appreso con nota ufficiale da parte di ATS Sardegna-Dipartimento di Prevenzione Zona Sud – Area Socio Sanitaria Locale Cagliari-Carbonia-Sanluri pervenuta in data 30/04/2021 della presenza di soggetti positivi al SARS COV2 che hanno frequentato le sedi in oggetto e della necessità di procedere al tracciamento dei contatti in tempi brevi, ritenuto necessario accogliere il consiglio dell’ATS, nella nota di cui sopra di chiudere in via cautelativa la scuola sino a nuove comunicazioni al fine di contenere la diffusione del contagio e garantire la maggiore sicurezza possibile ai minori e agli adulti così come richiesto da ATS Sardegna – Dipartimento di Prevenzione Zona Sud – Area Socio Sanitaria Locale Cagliari-Carbonia-Sanluri», Paola Massidda «ha ordinato la chiusura della sede scolastica di via Dalmazia – Istituto Comprensivo Don Milani comprendente la secondaria di primo grado, le classi della primaria all’interno del plesso di via Dalmazia e la scuola dell’infanzia».
La scuola “Don Milani” di via Dalmazia, è la sesta scuola chiusa da Paola Massidda in una settimana, a seguito dell’accertamento di casi di positività al Covid-19.

Il 30 aprile, i carabinieri della Radiomobile del NORM di Carbonia, durante un servizio di prevenzione e di monitoraggio del rispetto delle normative vigenti per contrastare la diffusione dell’emergenza pandemica, hanno segnalato alla Prefettura di Cagliari E.C. classe 1977, di Carbonia, disoccupato e A.A. classe 1995, di Narcao, disoccupato, i quali alle ore 00.55 del 29 aprile, sono stati controllati lungo la SS 126, senza fornire un giustificato motivo rispetto alla loro presenza fuori dall’orario consentito.

Nella giornata di ieri, i carabinieri del NOR di Villacidro, hanno denunciato a piede libero ed alla Prefettura di Cagliari, per resistenza a pubblico ufficiale e guida recidiva con patente mai conseguita, M.G. classe 1971, residente a Iglesias, disoccupato, in quanto mentre era in sella al motociclo KYMCO XCITING 500 e transitava in agro di Villacidro, in località San Michele, nonostante i carabinieri lo avessero affiancato ed intimato più volte l’ALT con la paletta di segnalazione, aveva omesso di fermarsi e si è dato alla fuga.

Gli agenti della Sezione della Polizia Anticrimine e della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Iglesias, hanno arrestato due fratelli di Bacu Abis, di 33anni e 27anni, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

I sospetti dei poliziotti sono stati confermati quando hanno effettuato la perquisizione all’interno della loro abitazione, che ha portato al rinvenimento di circa 7 grammi di eroina, suddivisa in 12 piccoli involucri, 8 flaconi di metadone da 20 mg l’uno, un coltello a serramanico con la lama intrisa di sostanza stupefacente, un bilancino di precisione, materiale utile al confezionamento e la somma di 75€ suddivisa in banconote da piccolo taglio.

I due sono stati arrestati per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e riaccompagnati presso la propria abitazione in attesa dell’udienza direttissima.