21 February, 2026
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Tra i progetti presentati la scorsa settimana dall’assessorato dei Lavori pubblici del comune di Carbonia, per i quali è stata presentata richiesta di finanziamento alla Regione Sardegna, c’è quello relativo a interventi urgenti di ampliamento e potenziamento delle opere di urbanizzazione e di viabilità interna del cimitero comunale pubblico di Carbonia, inclusa la realizzazione di nuovi posti salma e realizzazione di un sistema di mappatura. L’importo del progetto è di 300.000 euro, 200.00 richiesti alla Regione Sardegna, fondi della legge 12/25 art.7, e 100.000 euro di cofinanziamento comunale.

In attesa della valutazione della domanda di finanziamento (in caso di risposta negativa il comune di Carbonia s’è impegnato a percorrere una strada alternativa con totale finanziamento dal proprio bilancio), nel cimitero ci sono alcune emergenze, lamentate a più riprese dai cittadini. Una di queste riguarda lo stato di decadenza di uno dei pini di grandi dimensioni che si trovano sui bordi del viale di ingresso che porta alla chiesa (in condizioni di estrema precarietà e pericolosità proprio a causa della presenza dei pini e per questo al centro del progetto esecutivo presentato dal Comune in Regione) che sta crollando su una delle cappelle di famiglia (vedi fotografie allegate), mettendo a rischio la struttura e quella delle cappelle circostanti. Il problema è stato segnalato più volte al comune di Carbonia che per tagliare il pino cadente e superare l’emergenza, ha chiesto l’autorizzazione – prevista per legge – alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna – SABAP-CA, che non è ancora arrivata. Dalle fotografie emerge la pericolosità dello stato in cui si trova il pino, già adagiato su una cappella, che in caso di caduta definitiva provocherebbe ingenti danni alle strutture delle cappelle private e, in caso di presenza di persone, ne metterebbe a forte rischio l’incolumità.

Un altro problema lamentato da alcuni cittadini, è la sospensione del servizio di trasporto dei visitatori con navetta lungo i viali del cimitero, provocato da un guasto al mezzo, non ancora riparato. «Sono un paio di mesi che aspettiamoci ha detto una donnale persone con problemi motori sono impossibilitate a rendere visita ai propri cari, se non mettendo a rischio la loro incolumità, anche per le condizioni di estrema precarietà in cui si trovano i viali.»

   

Venerdì 10 ottobre, alle 16.00, si insedia a Iglesias, nella sala consiliare di piazza Municipio, il Consiglio provinciale eletto il 29 settembre 2025. All’ordine del giorno della prima seduta, convocata dal presidente eletto Mauro Usai, figurano quattro punti: 1) insediamento del Consiglio provinciale; 2) convalida degli eletti; 3) giuramento del Presidente; 4) varie ed eventuali.

Ricordiamo che con il presidente Mauro Usai, unico candidato, sono stati eletti dieci consiglieri: Gianluigi Loru, Sasha Sias, Pietro Morittu, Maria Beatrice Collu, Isangela Mascia, Pierangelo Rombi, Daniela Massa, Romeo Ghilleri, Sandro Mereu, Daniela Garau.

Lunedì 13 ottobre, alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare del comune di Carbonia, si terrà la cerimonia di premiazione dei campionati provinciali di calcio giovanile.

L’iniziativa, promossa dalla FIGC-LND Comitato Regionale Sardegna e organizzata dalla delegazione provinciale Carbonia Iglesias, ha l’obiettivo di premiare le società vincitrici dei campionati provinciali svolti nella stagione 2024/2025.

Lunedì 13 ottobre, alle ore 12.00, presso la sala polifunzionale di piazza Roma, verrà presentato l’evento “CARBONIA DESTINATION HUB – VALORIZZARE IL PRESENTE, COSTRUIRE IL FUTURO”.
Nel corso della conferenza stampa verranno illustrati tutti i dettagli dell’evento in programma venerdì 17 ottobre 2025 al Teatro Centrale di Carbonia, dedicato agli operatori turistici, alle imprese e agli stakeholder del Sud Ovest Sardegna e a tutti coloro i quali hanno in mente un investimento nel settore turistico e credono in un possibile sviluppo in chiave turistica del territorio.
Sarà un’occasione di confronto, ispirazione e networking per delineare insieme il futuro turistico di Carbonia.
Nella stessa giornata, venerdì 17 ottobre, alle ore 18.30, si terrà l’inaugurazione dell’Info Point turistico presso la Torre Civica.

Stamane la Cantina Santadi ha ospitato l’evento conclusivo del programma internazionale di alta formazione “Academy on Cultural and Natural Sites as Drivers of Sustainability and Global Citizenship – IX edition”, organizzato da Fondazione Santagata di Torino e dall’ufficio Unesco per la scienza e la cultura in Europa, con sede a Venezia, in collaborazione con il Gal Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari.
Sono stati presentati i risultati dell’Academy alla presenza degli assessori regionali della Cultura Ilaria Portas e dell’Industria Emanuele Cani, del rappresentante dell’assessorato della Programmazione; il consigliere regionale Gianluigi Rubiu; sindaci, consiglieri comunali e provinciali, guidati dal sindaco di Santadi Massimo Impera; alti ufficiali dei carabinieri; il presidente e il direttore commerciale della Cantina Santadi Elvio Daniele Curreli e Massimo Podda; il presidente e la direttrice del Gal Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari Luciano Cristoforo Piras e Nicoletta Piras; rappresentanti delle sedi Unesco di Venezia, Parigi, Londra e Hanoi.

L’Academy si è tenuta nel Sulcis da martedì 7 a giovedì 9 ottobre e ha ospitato una ventina tra professionisti e studiosi provenienti da Italia, Francia, Regno Unito, Malta, Romania, Ucraina, Vietnam. L’obiettivo principale è lo scambio di conoscenze e buone pratiche a livello internazionale sulla gestione dei siti culturali e naturali.
La 9ª edizione dell’Academy on Cultural and Natural Sites as Drivers of Sustainability and Global Citizenship è approdata per la prima volta in Sardegna grazie alla collaborazione avviata con il Gal Sulcis Iglesiente, il cui territorio è stato eletto a sede del workshop come «modello di integrazione tra paesaggi culturali, patrimonio immateriale, sostenibilità, partecipazione e impegno delle comunità».

Vediamo l’intervista realizzata con la direttrice del Gal, Nicoletta Piras.

 

 

«È inaccettabile che il Sulcis Iglesiente resti isolato per oltre due anni a causa dei lavori sulla linea ferroviaria per Cagliari, senza che la Regione predisponga un piano efficace per gestire i disagi e garantire la mobilità dei cittadini.»
Lo dichiara Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al presidente della Regione e all’assessore regionale dei Trasporti.

A partire dal 1° luglio 2025 e sino al 31 dicembre 2026, la tratta Decimomannu-Iglesias-Carbonia sarà completamente chiusa per consentire a Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) di realizzare il raddoppio della linea Decimomannu-Villamassargia, l’attrezzaggio del sistema di sicurezza ERTMS e altri lavori di miglioramento infrastrutturale, per un investimento complessivo di oltre 130 milioni di euro.

Durante tutto il periodo dei lavori, i collegamenti saranno assicurati soltanto da bus sostitutivi, con fermate intermedie obbligatorie a Villamassargia e Siliqua, determinando tempi di percorrenza molto più lunghi e notevoli disagi per pendolari, studenti e lavoratori.

«Parliamo di un territorio ampio e già penalizzato sul piano infrastrutturaleevidenzia Gian Luigi Rubiu -. È impensabile che chi dal Sulcis si sposta ogni giorno verso Cagliari debba sopportare viaggi interminabili e coincidenze difficili per oltre due anni. La Regione ha il dovere di intervenire, coordinandosi con RFI e FS, per garantire servizi sostitutivi efficienti e misure concrete di sostegno agli utenti.»

Con la sua interrogazione, Gianluigi Rubiu chiede alla Giunta regionale di chiarire:

  • se esista un piano dettagliato dei servizi sostitutivi e con quali modalità sarà gestito;
  • quali azioni di mitigazione si intendano adottare per studenti, pendolari e lavoratori;
  • quali garanzie la Regione abbia ottenuto da RFI sul rispetto dei tempi di esecuzione dei lavori, spesso soggetti a proroghe nei grandi cantieri pubblici.

«Il Sulcis non può essere abbandonato ancora una voltaconclude Gianluigi Rubiu -. Serve un impegno immediato della Regione per assicurare che i collegamenti con Cagliari restino efficienti, sicuri e puntuali anche durante il periodo dei lavori.»

Nella foto di copertina il centro intermodale di Carbonia

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si celebra il 10 ottobre, l’ASL Sulcis Iglesiente organizza un convegno pubblico, nella Sala blu del Centro culturale di via Deledda, a Iglesias, per riflettere sull’importanza di garantire accesso ai servizi di salute mentale anche in situazioni di catastrofi ed emergenze, tema scelto quest’anno a livello internazionale.

L’evento, che vedrà il coinvolgimento di operatori sanitari, enti locali, servizi sociali e associazioni del territorio, sarà un’occasione per valorizzare il ruolo della rete territoriale nella presa in carico dei pazienti psichiatrici e nella riabilitazione psicosociale, sottolineando quanto la collaborazione tra le diverse realtà istituzionali e associative sia fondamentale per rispondere ai bisogni delle persone, in particolare nei momenti di crisi.

Al centro del dibattito, oltre alla gestione delle emergenze e dello stress post-traumatico, ci saranno anche le buone pratiche di integrazione sociosanitaria, con particolare attenzione all’esperienza maturata nel Sulcis Iglesiente grazie al lavoro congiunto tra servizi pubblici e organizzazioni del terzo settore.

Durante il convegno è previsto un collegamento con la piattaforma Agorai, dedicata al dialogo tra professionisti, utenti e familiari. Sarà inoltre proposta la visione dei bellissimi murales donati dall’associazione Casa Emmaus al Reparto di Psichiatria dell’Ospedale Sirai di Carbonia, un lavoro di grande pregio che ha visto impegnati artisti, volontari e pazienti della cooperativa la Carovana e del reparto e che richiama il valore terapeutico dell’arte e della bellezza nei luoghi di cura.

 

Terzo appuntamento a Iglesias di “Sulcis in fundo”, la stagione teatrale dell’associazione Quinte Emotive alla sua quarta edizione. Sabato, 11 ottobre, al Teatro Electra è di scena alle 19 la Cooperativa Teatro La Maschera con “Donne al Bivio di … Iglesias”uno spettacolo tutto al femminile, esilarante e comico, condito da otto parodie canore per un tocco di leggerezza e brillantezza.

Nella performance teatrale tra commedia musicale e cabaret le attrici Anna Pia, Fulvia Ibba e Serena Perra, dirette da Enzo Parodo, interpretano tre donne che si ritrovano casualmente ad un bivio stradale: una camionista, una cameriera quasi cieca e una bigotta tutta casa e chiesa.

La camionista, Lucia Carroabuoi, è costretta, da un guasto al suo mezzo, a fermarsi al bivio. Contrariata per il guasto ma anche perché è stata “mollata” dal suo fidanzato, decide di fare una vita da “single”. Dopo qualche minuto arriva la signorina Maddy Pibisia, cameriera ipovedente, che manifesta diversi acciacchi fisici. A completare il quadro sopraggiunge la signorina Lisetta Fragu, presidentessa della Supplica di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso. Questo incontro sarà l’occasione per mettere in luce caratteri molto diversi tra di loro.

Tutti gli spettacoli del cartellone, che si chiude l’1 novembre, sono a ingresso libero.

E’ in programma giovedì 9 ottobre, dalle 11.00 alle 15.00, presso la Cantina Santadi, l’evento conclusivo del programma internazionale di alta formazione “Academy on Cultural and Natural Sites as Drivers of Sustainability and Global Citizenship – IX edition“. L’iniziativa è organizzata da Fondazione Santagata di Torino e dall’ufficio Unesco per la scienza e la cultura in Europa, con sede a Venezia, in collaborazione con il Gal Sulcis Iglesiente.
Nel corso dei lavori – la cui partecipazione è riservata agli invitati – verranno presentati i risultati dell’Academy alla presenza delle istituzioni. Hanno confermato la partecipazione rappresentanti delle istituzioni sia locali che regionali: dei Comuni del territorio; del Consiglio regionale; degli assessorati regionali della Programmazione e bilancio, della Pubblica istruzione e beni culturali, dell’Industria. Ai lavori parteciperanno rappresentanti delle sedi Unesco di Venezia, Parigi, Londra e Hanoi.
L’Academy si tiene nel Sulcis da martedì 7 a giovedì 9 ottobre e ospita circa 20 professionisti e studiosi provenienti da Italia, Francia, Regno Unito, Malta, Romania, Ucraina, Vietnam. L’obiettivo principale è lo scambio di conoscenze e buone pratiche a livello internazionale sulla gestione dei siti culturali e naturali.
L’Academy approda per la prima volta in Sardegna grazie alla collaborazione con il Gal Sulcis Iglesiente, il cui territorio è stato eletto a sede del workshop come «modello di integrazione tra paesaggi culturali, patrimonio immateriale, sostenibilità, partecipazione e impegno delle comunità».

E’ stato un confronto molto acceso quello tenutosi ieri pomeriggio nella sala consiliare del comune di San Giovanni Suergiu, nell’inchiesta pubblica attivata dalla Regione nell’ambito del procedimento riguardante la proposta di realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località “Su Giri de sa Murta”, nella frazione di Is Urigus, comune di San Giovanni Suergiu, presentata dalla società a responsabilità limitata Ekosarda. L’inchiesta pubblica è stata attivata a seguito delle numerose osservazioni presentate dal comune di San Giovanni Suergiu, da cittadini e da associazioni del territorio, che hanno richiesto un confronto aperto e trasparente.

Alla presenza dei funzionari della Regione Sardegna, si sono ritrovati i responsabili della società proponente, la sindaca Elvira Usai con assessori e consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, rappresentanti di diverse associazioni, tanti cittadini, in particolare della frazione di Is Urigus ma non solo.

Fin dalle prime battute, quando i responsabili dell’Ekosarda hanno iniziato la presentazione del progetto, prevista dall’inchiesta pubblica prima delle osservazioni degli altri soggetti interessati, Amministrazione comunale in testa, il clima si è surriscaldato.

In una serie di slide sono state illustrate le informazioni generali sul progetto, con classificazione dell’impianto in discarica per rifiuti speciali non pericolosi; in parte a fossa (sotto piano campagna) e in parte in rilevato (addossata a ridosso della collina esistente); su una superficie di circa 9 ettari; per una volumetria netta di 323.164 metri cubi, di cui 186.000 metri cubi circa sotto piano campagna e 142.000 metri cubi circa sopra piano campagna. Le contestazioni sono state fortissime anche in relazione alla vicinanza con i centri abitati, dai presentatori così quantificate in distanze: 750 metri da Is Urigus, 1.350 metri da Is Gannaus, 4.000 metri da San Giovanni Suergiu e 4.100 metri da Carbonia. Distanze che, a detta dei numerosi intervenuti, sono in realtà molto inferiori, con alcune case ad alcune centinaia di metri, il campo di calcio e le strutture adiacenti e lo stesso asilo molto più vicini al sito interessato dal progetto, rispetto a quanto dichiarato dai proponenti.

Ad aprire gli interventi è stata la sindaca Elvira Usai, che ha motivato con alcuni passaggi durissimi il “NO” alla realizzazione della discarica a “Su Giri de sa Murta”.

I numerosi interventi seguiti a quello della sindaca, complessivamente una ventina, hanno bocciato il progetto… Loredana Carrogu, progettista in ambito sociale e culturale, e Silvio Nocco, medico cardiologo; Giorgio Querzoli, responsabile scientifico di Legambiente Sardegna, e Alessandro Madeddu, presidente Anspi; Graziano Bullegas, presidente regionale di Italia Nostra, e Sergio Porceddu, agente di assicurazioni in pensione; Rosario Spanu, residente vicino alla cava, e Marco Zusa, vice sindaco del comune di San Giovanni Suergiu; don Antonio Mura, responsabile della Pastorale per il Sociale e il Lavoro della diocesi di Iglesias, con un messaggio inviato su Whatsapp, e Alessandro Moi, cittadino; Sergio Madeddu, presidente dell’Auser di San Giovanni Suergiu, e Daniele Baglivi, dirigente della Pol. Is Urigus; Francesco Giganti, presidente del Banco SOS Alimentare, e Angelo Cremone, Sardegna pulita; Erika Floris, consigliera di minoranza del comune di San Giovanni Suergiu, e Roberto Puddu, ex segretario della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente; Luisa Poggi, cittadina di Carbonia, e Giampiero Cabras; e, infine, Cenzo Satta, rappresentante legale di Smart Soa Villacidro…

Tutti hanno bocciato il progetto. Diverse le motivazioni: dalla pericolosità dei rifiuti che verrebbero destinati alla discarica, alla vicinanza della stessa dal centro abitato, con conseguenze sanitarie e ambientali disastrose; dall’incompatibilità della realizzazione di una nuova discarica con la vocazione economica del territorio su agricoltura e allevamento, alla discutibile affidabilità del progetto e della stessa società proponente, priva di dipendenti e con un capitale sociale minimo.

L’inchiesta pubblica è stata sicuramente un passaggio importante per il procedimento autorizzativo con la richiesta presentata dalla società Ekosarda, ora la Regione dovrà fare le sua valutazioni.

Giampaolo Cirronis