9 January, 2026
HomeCronacaUn’imponente operazione dei carabinieri della Compagnia di Carbonia s’è conclusa con cinque persone arrestate, una ai domiciliari e una all’obbligo di firma

Un’imponente operazione dei carabinieri della Compagnia di Carbonia s’è conclusa con cinque persone arrestate, una ai domiciliari e una all’obbligo di firma

Un’imponente operazione dei carabinieri della Compagnia di Carbonia, scattata questa mattina, s’è conclusa con l’arresto di cinque persone, una ai domiciliari e un’altra sottoposta all’obbligo di firma. In carcere sono finiti un 24enne e un 34enne di Carbonia, un 23enne e un 29enne di Alghero, già noti alle forze di polizia. Agli arresti domiciliari un 42enne di Carbonia, all’obbligo di firma un 24enne di Carbonia. L’0accusa, per tutti, è associazione per delinquere finalizzata ai furti e ai reati contro il patrimonio. Altre quattro persone sono state denunciate, nei loro confronti l’accusa è di essere basisti o ricettatori.
I carabinieri hanno spiegato che la presunta organizzazione avrebbe visto ai vertici soggetti di etnia Rom, domiciliati nel campo nomadi di Caput d’Acquas, a Carbonia, che sarebbero stati coadiuvati e supportati da alcune persone del luogo dal 2023, compiendo diversi colpi. I capi d’accusa contestati agli indagati sono 36, tra i quali spiccano le spaccate in supermercati e presso attività commerciali di Carbonia e San Giovanni Suergiu, furti in diverse aree di servizio del Basso Sulcis, furti di auto asportate dall’interno di una concessionaria e, inoltre, quello di un’auto della Polizia Penitenziaria in sosta a Cagliari.

L’incendio appiccato sulle auto rubate ha rappresentato il tentativo sistematico di garantirsi l’impunità. Tuttavia, di particolare utilità si sono rivelate le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, che, nonostante i tentativi di manomissione attuati danneggiando le telecamere con mazze e bastoni, hanno permesso di ricostruire i movimenti e di confermare l’abitudine di celare l’identità con guanti e travisamenti in testa.

L’attività condotta dai militari della Stazione di Carbonia con il supporto nel Nucleo Operativo e Radiomobile si è caratterizzata per un’azione investigativa che ha richiesto pazienza e attenzione costanti; i Carabinieri hanno monitorato e ricostruito minuziosamente ogni spostamento del gruppo attraverso mirati servizi di osservazione e raffinato pedinamento. È proprio l’attività investigativa tradizionale, supportata dalla capillare presenza dell’Arma sul territorio, che si è rivelata decisiva non solo per la raccolta delle prove ma, anche, per scongiurare e prevenire numerosi e analoghi fatti delittuosi che, potenzialmente, sarebbero potuti degenerare anche in fatti più gravi.

Nonostante le dichiarazioni rese da alcuni indagati nel corso dell’interrogatorio preventivo, il GIP, riconoscendo l’allarme sociale e il pericolo per la sicurezza pubblica derivante dai numerosi furti commessi, ha ritenuto necessario disporre l’emissione della misura cautelare nei confronti degli indagati. Le operazioni, oltre ai Carabinieri della Compagnia di Carbonia, hanno visto impegnati anche i Carabinieri della Compagnia di Alghero, dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna, dei Cinofili CC e di un elicottero dell’11° NEC di Elmas.
L’operazione si inserisce nel più ampio e costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel controllo del territorio e nel contrasto ai reati contro il patrimonio connotati da particolare allarme sociale, un’attività che trova fondamento nella presenza quotidiana dei militari sul territorio, nella capacità di leggere e interpretare le dinamiche locali e nella determinazione a prevenire e reprimere i fenomeni di criminalità diffusa, a tutela della sicurezza della collettività.

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