Desirè Manca (assessora regionale del Lavoro): «Nel Milleproproghe ripristinato il sussidio per oltre 300 famiglie sarde»
«Grazie all’inserimento di una specifica norma correttiva nel Decreto Milleproroghe, è stato sanato il vuoto normativo derivante dalla recente Legge di Bilancio che aveva determinato l’interruzione del sussidio.»
L’esito positivo della vicenda è stato accolto con soddisfazione dall’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, che fin dall’insorgere della criticità si era fatta promotrice delle istanze dei lavoratori, agendo in sinergia con le sigle sindacali.
«È un risultato fondamentale che restituisce certezze a oltre 300 nuclei familiari nell’Isola – ha dichiarato l’assessora del Lavoro -. La precedente manovra finanziaria nazionale conteneva una grave lacuna che abbiamo denunciato con fermezza. Privare questi lavoratori di una risorsa vitale in una fase di estrema fragilità economica rappresentava una distorsione sociale che non potevamo accettare.»
«È un risultato fondamentale che restituisce certezze a oltre 300 nuclei familiari nell’Isola – ha dichiarato l’assessora del Lavoro -. La precedente manovra finanziaria nazionale conteneva una grave lacuna che abbiamo denunciato con fermezza. Privare questi lavoratori di una risorsa vitale in una fase di estrema fragilità economica rappresentava una distorsione sociale che non potevamo accettare.»
L’assessorato regionale del Lavoro aveva sollecitato un intervento d’urgenza per individuare una soluzione normativa efficace.
«Il recepimento del nostro appello – ha concluso l’assessora Desirè Manca – dimostra l’efficacia di un’azione regionale basata su basi tecniche solide e su una chiara determinazione politica. Abbiamo agito tempestivamente per correggere un errore che avrebbe gravato esclusivamente sulle spalle dei sardi ed evitare un impatto sociale che sarebbe stato drammatico per i territori coinvolti.»
«Il recepimento del nostro appello – ha concluso l’assessora Desirè Manca – dimostra l’efficacia di un’azione regionale basata su basi tecniche solide e su una chiara determinazione politica. Abbiamo agito tempestivamente per correggere un errore che avrebbe gravato esclusivamente sulle spalle dei sardi ed evitare un impatto sociale che sarebbe stato drammatico per i territori coinvolti.»
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