La Regione Sardegna segue con la massima attenzione l’evoluzione della vertenza Eurallumina, dopo il tavolo tecnico che si è svolto questa mattina al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e l’assemblea con i lavoratori tenutasi nel pomeriggio nella sede aziendale di Portoscuso, alla quale ha partecipato l’assessore dell’Industria Emanuele Cani.
L’esito dell’incontro odierno non ha soddisfatto le aspettative, ma la Regione conferma il proprio impegno affinché dalla prossima riunione, convocata per il 29 ottobre, arrivino risposte concrete da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), con lo stanziamento delle risorse necessarie a garantire la continuità delle attività di messa in sicurezza e di conservazione degli impianti, a tutela dei lavoratori e del futuro dello stabilimento.
«Non siamo contenti del risultato di oggi, ma vogliamo essere fiduciosi che nella riunione del prossimo 29 ottobre il MEF metta a disposizione le risorse necessarie per andare avanti con le attività legate alla messa in sicurezza dello stabilimento e dei lavoratori – dichiara l’assessore dell’Industria, Emanuele Cani -. In questi giorni lavoreremo di concerto con le lavoratrici e i lavoratori, le organizzazioni sindacali, la Provincia e gli altri enti locali per presidiare costantemente la vertenza e fare in modo che la riunione del 29 ottobre sia decisiva.»
Sul fronte occupazionale, l’assessora del Lavoro, Desirè Manca, sottolinea l’urgenza di garantire certezze ai dipendenti e alle loro famiglie, anche alla luce delle manifestazioni di interesse per il sito industriale.
«La manifestazione di interesse da parte di tre multinazionali rappresenta senza dubbio un segnale di attenzione che accogliamo con favore, ma l’apertura di prospettive di rilancio sul piano produttivo non può prescindere dalla salvaguardia immediata e concreta della dignità e della stabilità dei lavoratori – afferma l’assessora Desirè Manca -. La priorità assoluta di questo Assessorato è tutelare lavoratrici, lavoratori e famiglie in un momento di grave incertezza. Non possiamo permettere che chi da troppo tempo affronta sacrifici pesantissimi paghi il prezzo di ritardi o vuoti normativi e finanziari. La scadenza di fine ottobre rappresenta il limite massimo e inderogabile per scongiurare il fallimento dell’azienda. Pretendiamo risposte certe e immediate.»
L’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha sottolineato che la Regione presterà la massima attenzione al monitoraggio delle matrici ambientali interessate dallo stabilimento Eurallumina. «È fondamentale individuare le risorse necessarie al mantenimento conservativo degli impianti, così da preservarne l’integrità e creare le condizioni per una ripresa delle lavorazioni o per il subentro di potenziali acquirenti.»
Carbonia ospiterà giovedì 22 ottobre 2026, a partire dalle ore 9.30, presso la Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema, nella Grande Miniera di Serbariu, un incontro informativo dedicato all’Azione 1.7 – Formazione e Lavoro del Programma Just Transition Fund per il Sulcis Iglesiente.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito dell’attuazione del Programma JTF 2021-2027, rappresenta un’importante occasione di approfondimento sulle opportunità destinate alla formazione professionale, alla riqualificazione delle competenze e al rafforzamento delle politiche attive del lavoro nel territorio.
L’Azione 1.7 si articola in diverse linee di intervento, finalizzate a sostenere i lavoratori coinvolti nei processi di transizione economica, le persone in cerca di occupazione e coloro che intendono sviluppare nuove iniziative imprenditoriali.
Tra le misure previste figurano percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale (up-skilling e re-skilling), interventi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), servizi di accompagnamento al lavoro e strumenti di sostegno alla creazione di nuove imprese. Il Programma prevede inoltre forme di supporto alla partecipazione alle attività formative, tra cui indennità di frequenza secondo le condizioni stabilite dai rispettivi avvisi.
L’Amministrazione comunale di Carbonia esprime il proprio ringraziamento alla Regione Sardegna e all’ASPAL per la scelta di valorizzare la città quale sede di svolgimento delle attività formative, attraverso gli spazi della sede territoriale ASPAL e quelli della Grande Miniera di Serbariu.
Una scelta che assume un significato particolarmente importante nella prospettiva di rafforzare il ruolo di Carbonia all’interno del sistema territoriale della formazione e delle politiche per il lavoro.
L’obiettivo dell’Amministrazione, infatti, è quello di contribuire, insieme alla città di Iglesias, alla progressiva costruzione di un polo dell’alta formazione del Sulcis Iglesiente, capace di mettere in rete strutture, competenze e opportunità formative, rispondendo alle esigenze di un territorio impegnato in una complessa fase di trasformazione economica e produttiva.
In questo contesto, la valorizzazione delle strutture già presenti a Carbonia rappresenta un’opportunità per consolidare la vocazione della città quale punto di riferimento per la formazione, l’aggiornamento professionale e lo sviluppo di nuove competenze.
La formazione costituisce infatti uno degli strumenti fondamentali per accompagnare la transizione economica del Sulcis Iglesiente, offrendo risposte concrete ai lavoratori, ai giovani e alle persone in cerca di nuove opportunità occupazionali.
L’incontro del 22 ottobre vedrà la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali, tra cui Dora Di Francesco, dell’Autorità di Gestione del Programma JTF Italia 2021-2027; Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione Sardegna e assessore del Bilancio e della Programmazione; e Desirè Manca, assessora regionale del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale.
Interverranno inoltre Elisabetta Neroni, direttrice generale del Centro Regionale di Programmazione; Delfina Spiga, direttrice generale dell’Assessorato regionale del Lavoro; e Luca Mereu, Direttore generale dell’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL).
Il programma prevede anche gli interventi dei responsabili degli avvisi dell’Assessorato regionale del Lavoro e dell’ASPAL, che illustreranno lo stato di attuazione delle diverse linee di intervento.
Dopo la registrazione dei partecipanti, prevista alle ore 9.30, i lavori prenderanno avvio alle ore 10.00 con i saluti istituzionali. Seguiranno la presentazione del Programma Just Transition Fund per il Sulcis Iglesiente, l’illustrazione degli interventi dell’Azione 1.7 e un approfondimento sullo stato di attuazione delle diverse linee di finanziamento.
A partire dalle ore 12.30 sarà inoltre previsto uno spazio dedicato al dibattito e agli approfondimenti, prima della conclusione dei lavori fissata per le ore 13.30.
L’Amministrazione comunale sottolinea l’importanza della partecipazione degli operatori economici, degli enti di formazione, delle realtà produttive e dei soggetti interessati alle opportunità offerte dal Programma, nella convinzione che la costruzione di un sistema formativo qualificato e radicato nel territorio rappresenti una condizione essenziale per lo sviluppo futuro del Sulcis Iglesiente.
Un piano concreto per rafforzare le competenze professionali, accompagnare la trasformazione economica del Sulcis Iglesiente e creare nuove opportunità di lavoro. È stato pubblicato l’Avviso pubblico per l’attivazione dei tirocini finanziati dal Just Transition Fund.
L’iniziativa mette a disposizione dei cittadini dei 23 Comuni dell’area due tipologie di percorsi formativi in azienda, con indennità mensili fino a 1.400 euro per i profili ad alta specializzazione.
«Il Sulcis Iglesiente sta vivendo un passaggio storico fondamentale: dalla gloriosa tradizione mineraria e industriale verso un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità e l’innovazione – dichiara l’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca -. Con questi tirocini sostenuti dal Fondo per una Transizione Giusta vogliamo valorizzare il capitale umano del territorio, permettendo ai disoccupati, ai lavoratori in cerca di ricollocazione e ai giovani di acquisire competenze spendibili sul mercato e portare valore aggiunto alle imprese dell’Isola. L’incontro tra cittadini e tessuto produttivo è il cuore pulsante di questa misura. Abbiamo strutturato un percorso solido e guidato: l’abbinamento tra il tirocinante e la struttura ospitante sarà accompagnato dalla stesura di un progetto formativo su misura, validato direttamente dall’ASPAL per garantire la massima qualità dell’esperienza. Gli operatori dei Centri per l’Impiego di Carbonia e Iglesias sono pronti a prendere per mano i cittadini con servizi dedicati di informazione e orientamento, supportandoli passo dopo passo nella ricerca dell’opportunità ideale e in tutte le fasi di attivazione. Allo stesso tempo, le imprese e i soggetti di tutta la Sardegna interessati a ospitare un tirocinante troveranno nei CPI del proprio territorio un referente operativo», conclude l’assessora del Lavoro.
I tirocini avranno una durata di sei mesi, prorogabili per ulteriori sei mesi e, per le persone con disabilità iscritte alle liste previste dalla Legge 68/99, fino a un massimo di 24 mesi. Potranno essere svolti presso aziende con sede legale o operativa in Sardegna.
Sono previste due tipologie. I Tirocini di Formazione e Orientamento, finalizzati all’acquisizione di competenze e conoscenze tecniche e trasversali, prevedono un’indennità mensile lorda di 700 euro. I Tirocini di Formazione e Orientamento High Competence, rivolti ai cittadini in possesso dei titoli di studio previsti dall’avviso e finalizzati a potenziare competenze specialistiche e favorire l’innovazione nelle imprese, prevedono un’indennità mensile lorda di 1.400 euro.
L’intera procedura sarà gestita attraverso il portale Sardegna Lavoro. Le richieste di attivazione potranno essere presentate a sportello dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2029, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.
Tutte le informazioni al Link: https://agenziaregionaleperillavoro.regione.sardegna.it/j/v/2362?s=44&v=9&c=14207&c1=49 20&id=117755
Da opportunità concreta per le famiglie dei Comuni del Sulcis, i voucher a sostegno della conciliazione tra vita privata e vita lavorativa previsti nel JTF rischiano di trasformarsi in occasione mancata a causa dell’inerzia dell’assessorato regionale al Lavoro, al quale il territorio del Sulcis Iglesiente chiede un intervento tempestivo per la conclusione del procedimento.
Nell’ottobre del 2025, infatti, si chiudeva la prima fase di uno strumento di attuazione del Programma Nazionale JTF 2021-2027 – Piano Territoriale Sulcis Iglesiente (con una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro) ovvero l’avviso pubblico che aveva l’obiettivo di creare un Catalogo di fornitori di servizi dedicati a lavoratrici e lavoratori impegnati in un percorso di formazione professionale o, ancora, agli inoccupati e privi di impiego impegnati in attività di cura e assistenza di figli minori di 18 anni o familiare disabile. In particolare, l’obiettivo era quello di contribuire al miglioramento dei servizi sociali ed economici, garantendo il principio dell’uguaglianza, dell’inclusione e della non discriminazione tramite processi di sviluppo territoriale nelle aree del Sulcis Iglesiente, caratterizzate da dinamiche di spopolamento, denatalità e invecchiamento della popolazione.
Il procedimento, rintracciabile al link https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175403498227382 risulta “In svolgimento”, ma va evidenziato che la prima fase è scaduta nel lontano 13 ottobre del 2025.
«Ad oggi – puntualizza il sindaco del comune di Sant’Antioco, Ignazio Locci – nonostante la prima fase dell’avviso pubblico si sia conclusa 9 mesi addietro, tutto tace: siamo ormai in attesa da quasi un anno che venga pubblicato il catalogo dei servizi standard per i quali abbiamo notizie siano stati già da tempo definiti i costi standard. A questo, dovrebbe seguire la pubblicazione dell’avviso per l’erogazione dei voucher. Le famiglie del Sulcis, intanto, restano in attesa. Si tratta di una misura importantissima, un’opportunità concreta, basti pensare che si tratta di voucher per servizi di asili nido e micronidi; di baby-sitting e baby parking; centri di aggregazione per ragazzi e adolescenti; servizi di supporto all’apprendimento (lezioni individuali/educatore familiare/tutor per potenziamento); servizi erogati da Centri a ciclo diurno per anziani, disabili e famiglie o ancora di assistenza domiciliare a favore di anziani e disabili. Mi appello dunque all’Assessora regionale al Lavoro Desirè Manca affinché faccia presto per dare gambe alla misura e, per l’occasione, la invitiamo a recarsi nel nostro Comune per la presentazione ufficiale del progetto.»
Su proposta della presidente Alessandra Todde, anche in qualità di Assessore ad interim dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, di concerto con l’assessora del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Desirè Manca, la Giunta ha deliberato di istituire, presso la Presidenza della Regione, “l’Osservatorio per la qualità, la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in Sardegna”, quale organismo strutturale e paritetico incaricato di programmare, monitorare e indirizzare tutte le attività previste dal Protocollo d’Intesa “Patto di Buggerru”, sottoscritto con i sindacati confederali a settembre 2024.
Proprio a Buggerru, in ricordo dell’eccidio dei minatori in sciopero del 4 settembre 1904, la presidente Alessandra Todde e i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil sottoscrissero un protocollo comune per combattere la striscia di sangue sul lavoro e il precariato.
Il Protocollo si propone di costruire nuovi strumenti e politiche pubbliche capaci di vigilare sul mercato del lavoro sardo. Tra le finalità più stringenti vi è il miglioramento delle attività di controllo attraverso un sistema integrato di scambio informativo tra le istituzioni pubbliche competenti (come gli Ispettorati del lavoro, i servizi SPRESAL delle ASL, INAIL e INPS) e i sindacati, utile anche a contrastare efficacemente il lavoro irregolare.
L’articolo 3 del “Patto di Buggerru” prevede la costituzione di un organismo di coordinamento, strutturale e paritario, denominato “Osservatorio per la qualità, la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in Sardegna”, quale sede di programmazione, monitoraggio e indirizzo di tutte le attività previste dall’accordo. L’istituzione dell’Osservatorio presso la Presidenza della Regione rappresenta un adempimento fondamentale per rendere concreto ed operativo il Protocollo che, senza la sua formale costituzione e attivazione, rimarrebbe una dichiarazione d’intenti. Spetta proprio all’Osservatorio il compito cruciale di pianificare l’utilizzo delle risorse finanziarie, monitorare i dati sui rischi nei settori più esposti e tradurre gli obiettivi di sicurezza in azioni pratiche sul territorio. Si tratta di un organismo paritetico con un perfetto equilibrio tra la rappresentanza delle istituzioni regionali e di tre componenti nominati dalle confederazioni regionali firmatarie del Patto: CGIL, CISL e UIL della Sardegna. L’Osservatorio avrà un nucleo tecnico composta da quattro figure qualificate a disposizione mentre è espressamente previsto che i componenti ne faranno parte a titolo completamente gratuito.
Si è tenuto sta questa mattina all’assessorato regionale del Lavoro il tavolo in cui è stato firmato l’accordo per dare avvio alle procedure di concessione della mobilità in deroga in favore del bacino dei lavoratori delle aree di crisi complessa.
Una riunione in cui i sindacati hanno espresso preoccupazione per la gestione centralizzata delle risorse che per la prima volta interessa questa tipologia di ammortizzatori.
«Condivido pienamente le preoccupazioni espresse da Cgil, Cisl e Uil in merito alla gestione delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali per le aree di crisi complessa. Si tratta di un tema estremamente delicato, che riguarda la tutela di lavoratrici e lavoratori già colpiti da situazioni di forte difficoltà economica e occupazionale – ha detto l’assessora del Lavoro -. Come Assessorato, abbiamo assunto l’impegno di portare all’attenzione del Ministero tutte le criticità emerse, a partire dalla necessità di garantire certezza delle risorse, equità nei criteri di assegnazione e copertura per l’intero anno 2026. Siamo inoltre pienamente disponibili a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, mantenendo un confronto aperto e continuo con le organizzazioni sindacali, affinché nessuno venga escluso da strumenti di sostegno fondamentali. Il nostro obiettivo è ottenere dal Ministero le necessarie rassicurazioni e assicurare risposte concrete e tempestive per tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolti», ha concluso l’assessora del Lavoro, Desirè Manca.
L’assessora del Lavoro, Desirè Manca, esprime piena vicinanza e solidarietà ai circa 1.500 lavoratori metalmeccanici del Sulcis Iglesiente e alle loro famiglie, oggi sempre più preoccupati per il futuro occupazionale del territorio.
«La mobilitazione indetta dalle sigle sindacali, con la ferma intenzione di portare la propria voce sotto i palazzi del Governo, è il segnale emblematico di una comunità che non intende essere dimenticata. È il grido di chi da anni subisce crisi industriali, promesse disattese e costanti rinvii sul rilancio del polo produttivo sulcitano – dichiara l’assessora regionale del Lavoro -. Dietro questi numeri ci sono persone e comunità che resistono in una delle zone più colpite dalla desertificazione industriale. Qui il lavoro non è soltanto reddito: è dignità, stabilità e speranza.»
«Guardo con profondo rispetto alla decisione di portare la vertenza a Roma e sarò al fianco dei lavoratori in questa battaglia. La tutela dell’occupazione e delle fragilità sociali – conclude l’esponente della Giunta – non può essere sacrificata a logiche puramente contabili. Non si tratta di numeri, ma del futuro e delle prospettive di sviluppo di un’intera comunità.»