Zona franca urbana dell’ex provincia Carbonia Iglesias, il Mimit ha risposto all’appello del Movimento partite iva
Elio Cancedda (79 anni), coordinatore delle Partite Iva del Sulcis (già vicepresidente), considerato l’acuirsi della tragica crisi del polo industriale di Portovesme e l’intensificarsi dei fenomeni di depauperamento socioeconomico nel territorio, aveva scritto un’articolata lettera indirizzata al ministro e al direttore del Made in Italy (Mimit), alla presidente della Regione Sardegna, al presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, nella quale esprimeva con determinazione la necessità di fare il punto sulla Zona Franca Urbana (ZFU) istituita nei Comuni della ex provincia di Carbonia Iglesias.
La risposta è giunta nei giorni scorsi. «Una risposta che non è una risposta alla crisi del territorio – afferma Elio Cancedda -. Abbiamo chiesto di verificare: gli importi delle agevolazioni concesse alle imprese, le eventuali rinunce e revoche, conseguentemente verificare le agevolazioni effettivamente fruite e i valori ancora disponibili. La risposta – a firma del direttore generale Mimit, Giuseppe Bronzino – arrivata dopo insistenti contatti con il Ministero, è del tutto insoddisfacente. Scrive il Mimit “…la proposta di rifinanziare un bando ZFU, utilizzando risorse non ancora fruite, non risulta attualmente praticabile. … le agevolazioni ZFU possono essere utilizzate per l’esenzione dalle imposte sui redditi, entro i limiti percentuali previsti, fino al quattordicesimo periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata concessa l’agevolazione. … le agevolazioni saranno fruibili fino al 2028, non sono state ancora accertate economie residue; di conseguenza, al momento non è prevista l’apertura di nuovi bandi”.»
«Fin dai primi incontri con l’allora presidente della provincia, interlocutore con il Ministero – aggiunge Elio Cancedda -, avevamo espresso le nostre perplessità sia sull’ammontare complessivo degli aiuti, sia sulle modalità di fruizione. Possiamo affermare che le nostre considerazioni erano fondate. La nostra attività non si ferma, interverremo sul ministero dell’Economia e delle Finanze e nei confronti della Regione, affinché siano individuate le risorse. Ribadiamo il principio costituzionale dell’art. 119, ai sensi del quale, per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati territori.»
«L’auspicio – conclude Elio Cancedda – è che vi sia la volontà di dare risposte concrete di vitale importanza, e non trincerarsi dietro il sistema burocratico.»
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