2 May, 2026
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Nella giornata di lunedì 20 aprile, al fine di portare avanti interventi programmati utili per migliorare le prestazioni dei nostri presidi, sarà sospesa (da parte dell’ente fornitore) l’erogazione della corrente presso il laboratorio analisi del CTO e presso la sede del distretto di Carbonia San Ponziano.

Per tale motivo, alcune attività subiranno una parziale e temporanea interruzione.

In particolare:
– saranno sospesi i prelievi ematici per gli esterni in tutte le strutture della ASL Sulcis Iglesiente;
– sarà saranno interrotte le attività del Distretto e del poliambulatorio San Ponziano

Riguardo i prelievi, verrà garantita l’attività in urgenza e quella ospedaliera attraverso il laboratorio del Sirai.

Riguardo l’attività specialistica, gli utenti prenotati sono stati contattati e le prestazioni sono state riprogrammate per ridurre al minimo i disagi.

Da martedì 21 aprile le attività riprenderanno regolarmente.

Dopo aver raggiunto la certezza matematica di restare in Eccellenza regionale, precipita la crisi economica del Carbonia Calcio. La squadra e lo staff tecnico questo pomeriggio hanno diffuso un comunicato nel quale rendono pubblico come la situazione sia divenuta ormai insostenibile.

«In data 11 marzo, la società, nella persona del presidente Andrea Meloni, ci ha comunicato l’esaurimento delle risorse economichescrivono -. Dall’inizio del 2026 non abbiamo percepito alcuna retribuzione. Nonostante ciò, abbiamo continuato a svolgere il nostro lavoro con il massimo impegno, professionalità e spirito di sacrificio, onorando la maglia, i tifosi e la città. Anche grazie a questo senso di responsabilità, abbiamo raggiunto l’obiettivo della salvezza con due giornate di anticipo.»

«Nel corso della scorsa settimana, la società aveva prospettato il pagamento di almeno una mensilità entro quella attualeaggiungono la squadra e lo staff tecnico -. Ad oggi, tale impegno non è stato rispettato. Pur prendendo atto delle spiegazioni fornite dal Presidente, che ha dichiarato di aver sostenuto personalmente ingenti investimenti, riteniamo necessario sottolineare che tali circostanze non possono ricadere sui tesserati. I rapporti tra le parti sono regolati da accordi chiari e da contratti di lavoro che prevedono obblighi precisi. Eventuali criticità gestionali, presenti o pregresse, non possono e non devono gravare sulla squadra. Alla luce di quanto esposto, ci vediamo costretti a intraprendere tutte le azioni necessarie a tutela dei nostri diritticoncludono -. In assenza di riscontri concreti e immediati, ci riserviamo di adottare ulteriori iniziative.»

Il comune di San Giovanni Suergiu ha ottenuto un finanziamento di sette milioni e mezzo di euro per la bonifica dell’ex Centrale di Santa Caterina, previsti dalla partecipazione al bando Azione 1.4 del Pn Italia JTF 2021-2027. Si tratta del secondo finanziamento dopo quello di 750.000 euro ottenuto per la produzione di energie rinnovabili da fotovoltaico sugli edifici pubblici
«Un obiettivo ambizioso a cui abbiamo lavorato tantodichiara la sindaca Elvira Usai che finalmente può dare una risposta forte a un bisogno di riqualificazione e rigenerazione di un’area da tanti anni depressa dal punto di vista ambientale.»
Si tratta di risorse economiche fondamentali che rimetteranno in moto anche settori lavorativi del territorio che sono da decenni in crisi. La bonifica della Centrale di Santa Caterina è propedeutica a nuove destinazioni economiche da destinare in quella porzione di territorio del comune di San Giovanni Suergiu.
«Abbiamo sin dal 2021 inseguito questo prezioso strumento di fondo europeo spiega Elvira Usaicon confronti diretti e partecipativi a Bruxelles in commissione europea, con un dialogo costante con la Regione Sardegna e il centro di programmazione regionale. È evidente la potenzialità turistica che presenta quel tratto di laguna e sulla quale vogliamo puntare.»
La determinazione della maggioranza guidata da Elvira Usai ha dato i suoi frutti. «Ho un doveroso ringraziamento da fare – rimarca la sindaca Elvira Usai – ai dipendenti dell’ufficio tecnico che ci hanno sempre creduto e hanno collaborato con noi per non perdere neppure una delle scadenze del lungo iter burocratico; ma ringrazio anche i colleghi dell’Unione dei Comuni del Sulcis e la Provincia del Sulcis Iglesiente che hanno da subito sposato questo progetto che avrà ricadute benefiche su tutte le nostre comunità.»
San Giovanni Suergiu può finalmente immaginare un futuro diverso dell’ex Centrale, legato al turismo e alla diversificazione economica.
«Il lavoro silenzioso e sinergico ci ha condotti a un ottimo traguardoconclude la sindaca Elvira Usaiora dobbiamo accelerare le tempistiche e consegnare alla nostra comunità quanto prima un’area bonificata e competitiva dal punto di vista economico.»

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio, Giuseppe Meloni, una delibera che destina nuove risorse per le imprese del Sulcis-Iglesiente per finanziare le ulteriori domande, rispetto a quelle già istruite, presentate a valere sul bando territoriale del 2024, all’interno del Piano Sulcis.

La decisione deriva dal fatto che, registrata la grande partecipazione, servirebbe una dotazione finanziaria ben superiore rispetto a quella iniziale: 105 domande presentate e 14,7 milioni di euro di agevolazioni richieste, a fronte di un bando da 6 milioni di euro. Dopo la prima fase istruttoria, risultano ancora 60 istanze istruibili, per un fabbisogno potenziale di circa 8,7 milioni di euro.

«Con questa delibera abbiamo scelto di non lasciare inutilizzate risorse che possono tradursi in investimenti, lavoro e nuove opportunità per il Sulcis Iglesiente», dichiara l’assessore Giuseppe Meloni. Il provvedimento riguarda, in particolare, il bando pubblicato il 4 dicembre 2024 rivolto alle micro, piccole e medie imprese del Sulcis-Iglesiente nei settori della ricettività, della ristorazione, dei servizi per il turismo, della cultura, dell’ambiente e dell’enoturismo. L’obiettivo è sostenere investimenti materiali e immateriali capaci di rafforzare la competitività delle imprese e accompagnare percorsi di sviluppo sostenibile nel territorio.

«I numeri del bando spiega Giuseppe Melonici dicono che nel territorio c’è un’evidente aspirazione a rinnovarsi e investire. Per questo abbiamo deciso di integrare i fondi per l’intervento già attivato e di dare copertura a ulteriori domande presentate dalle imprese, che potranno così essere istruite. Vogliamo sostenere chi investe, chi innova, chi sceglie di fare impresa in un territorio che ha bisogno di sviluppo economico e sociale e di strumenti di sostegno per realizzarlo. Con questa nuova programmazione delle risorse stiamo creando occasioni di crescita per le imprese e nuove prospettive per il Sulcis Iglesiente.»

Con la delibera approvata dalla Giunta, le risorse ancora disponibili sull’area “incentivi” del Piano Sulcis – previste da diverse delibere regionali del 2015 e 2021, in attuazione delle delibere del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, poi rinominato CIPESS Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) e di successive integrazioni – saranno utilizzate per finanziare un maggior numero di imprese che hanno partecipato al bando del 2024.

Il provvedimento prevede, inoltre, che le risorse che resteranno ancora disponibili siano destinate a nuovi avvisi pubblici per il sostegno all’attività d’impresa, così da garantire il completo utilizzo della dotazione assegnata all’area “incentivi” del Piano Sulcis. Le ulteriori misure potranno riguardare i comparti industriale, turistico e agroindustriale, secondo le necessità rilevate e condivise con gli amministratori dei Comuni del Sulcis Iglesiente e con il partenariato socio-economico territoriale, in raccordo con l’assessorato dell’Industria che è la struttura di coordinamento del Piano Sulcis.

Per l’attuazione delle ulteriori misure è stato confermato il Centro Regionale di Programmazione come soggetto responsabile. Con questo atto la Regione sostiene il sistema imprenditoriale del Sulcis-Iglesiente e supporta il territorio con strumenti decisivi per lo sviluppo e l’occupazione.

Sandro Pertini è stato uno dei protagonisti dell’antifascismo italiano. La sua vita e la sua esperienza politica e civile oggi sono un esempio al quale guardare sempre.

Uomo che anche da Presidente fu nel vivo della lotta, rappresentando con coerenza la continuità dell’opposizione al fascismo.

Il socialismo è una certa idea di sinistra e Sandro Pertini ha incarnato con la sua azione una certa idea di socialismo.

L’argomento una certa idea di sinistra fu al centro del congresso del Partito Socialista Italiano che si è svolto a Venezia nel 1957. In questa sede si discusse del ruolo interpretato dal socialismo italiano nel corso della storia, in cui la “certa idea di sinistra” era rappresentato dal riformismo.

A Sandro Pertini, Gianluca Scroccu, professore associato di Storia Contemporanea all’Università di Cagliari. dedica un libro.

Sandro Pertini è una biografia esaustiva coma di dettagli e tra le sue pagine troveremo l’uomo di lotta e il presidente più amato dagli italiani e la sua vita dedicata interamente al socialismo, alla lotta antifascista, alla democrazia, alla libertà e alla giustizia sociale.

Un libro importante per la sua completezza sulla figura di Pertini.

Interessante anche la storia dettagliata dell’attività congressuale del Partito Socialista Italiano.

Scroccu ricostruisce con sapienza la figura di Sandro Pertini e la sua vita che già di per sé è un grande romanzo del Novecento.

Sandro Pertini padre della Nazione è un simbolo della stagione repubblicana. Egli è rimasto un partigiano della libertà anche nella lunga militanza socialista, nello svolgimento degli otto mandati ricevuti dall’Assemblea Costituente e in Parlamento, negli alti ruoli di garanzia a cui è stato successivamente chiamato.

Partigiano, per lui, non voleva dire parziale, o fazioso. Partigiano era la qualifica di vero patriota, di chi era disposto a rischiare più degli altri per la libertà di tutti, per l’eguaglianza dei diritti, per il progresso materiale dei lavoratori e dei ceti più svantaggiati.

In nome di quella certa idea di socialismo sosteneva che senza la giustizia sociale non può esistere la libertà.

Pertini, che ha votato la sua esistenza al socialismo, era convinto che la Resistenza deve essere considerato dall’intero popolo italiano come suo patrimonio politico e morale da custodire sempre. Parola oggi attualissime.

Pertini si segnala per la sua impazienza di uomo vivo nella lotta, per la sua intransigenza e la voglia di agire. Fu tra i giovani antifascisti che sentirono la necessità morale di battersi, di pagare in prima persona per riaffermare i valori di libertà e giustizia, Sandro Pertini si segnala per la sua impazienza, la sua ansia di azione, la sua intransigenza.

Scroccu scrive una biografia completa di Sandro Pertini, tenendo conto di tutti gli studi e approfondimenti sulla sua figura, cercando di integrarli con il consistente numero di fonti archivistiche, rese consultabili negli ultimi anni, a partire dai preziosi fondi presenti presso l’Archivio della Presidenza della Repubblica, vera miniera per tutti coloro che intendono studiare le figure degli inquilini del Colle.

L’autore ricostruisce la visione politica di Pertini, la sua figura amatissima e soprattutto le sue intuizioni che hanno dato credibilità alla politica, soprattutto negli anni che è stato al Quirinale in cui si è dimostrata una persona attenta e sensibile ai problemi dell’uomo della strada, avvicinando così le istituzioni al Paese.

In queste pagine si ritrovano la vita del combattente, la clandestinità, l’esilio, il confino, la sua determinazione e la voglia di non mollare mai diventando un esempio per molti giovani come lui e che insieme a Pertini sentono il bisogno di battersi e la necessità morale di sollevarsi contro il fascismo, pagando di persona per riaffermare i valori della libertà e della giustizia.

Qui c’è tutta la vicenda umana e politica di Sandro Pertini con la sua eccentricità anticonformista e l’onestà intellettuale e la sua carica umana di uomo del popolo che è stato sempre dalla parte del bene comune.

Recensione di Nicola Vacca

Sabato 19 aprile, alle ore 19.00, il Teatro Electra di Iglesias ospiterà il Festival degli Dei e dei Demoni, una serata a ingresso gratuito dedicata al rapporto tra mito, memoria, musica, parola e immagine.

Il festival nasce dalla volontà di riscoprire i simboli della memoria più antica, figure e presenze che continuano ad abitare il nostro tempo e a interrogare il presente. Dei, demoni, eroi, presenze oscure e voci tragiche non vengono proposti come immagini lontane o puramente letterarie, ma come forze vive, ancora capaci di parlare del conflitto, del desiderio, della colpa, della bellezza e della caduta.

La serata si articolerà in tre momenti, diversi per linguaggio e forma espressiva, ma uniti da una stessa tensione poetica e drammaturgica.

Il primo appuntamento in programma è “Ecuba”, monologo di Michele Demontis, con Sofia Olivieri, Michele Demontis e Marco Secci. Lo spettacolo attraversa il dolore e la rovina della regina di Troia, restituendo al pubblico una delle voci più laceranti della tragedia antica.

Seguirà “Il diavolo e Robert Johnson”, recital musicale di Elia Frongia e Michele Demontis, con Elia Frongia, Michele Demontis e Federico Gaviano. La performance prende spunto dalla leggenda nera legata al grande bluesman americano e si muove sul confine tra racconto, musica e mito contemporaneo, evocando il fascino oscuro di una figura divenuta simbolo.

Chiuderà la serata “Dea Azzurra”, spettacolo multimediale di Michele Demontis e della fotografa Marina Federica Patteri, con Michele Demontis e Marco Secci. Un lavoro che affonda nell’immaginario ancestrale legato al culto delle acque, intrecciando parola, visione e presenza scenica in una dimensione sospesa tra rito, memoria e creazione contemporanea.

Il Festival degli Dei e dei Demoni si propone così come un percorso artistico in cui teatro, musica e linguaggi multimediali dialogano per dare forma a un’esperienza unitaria, capace di mettere in relazione la tradizione classica e il sentire contemporaneo.

I militari della Guardia Costiera di Sant’Antioco, nell’ambito di un’operazione congiunta con l’ASL Sulcis Iglesiente finalizzata al contrasto della pesca illegale, hanno sequestrato presso uno stabilimento all’ingrosso più di 1.700 chili di prodotti ittici commercializzati in modo non conforme alla normativa, in quanto privi della documentazione di tracciabilità.
All’esercente, oltre al sequestro del prodotto ittico e della cella frigo priva di autorizzazione, sono state comminate sanzioni amministrative per un ammontare totale pari a € 11.500 euro in conformità con quanto previsto dalla normativa sulla pesca e igiene.
Gran parte dell’ingente quantitativo di prodotto alimentare sottoposto a sequestro, a seguito di specifiche analisi eseguite dal personale Veterinario dell’ASL Sulcis Iglesiente, è stato dichiarato idoneo al consumo umano e pertanto sarà destinato in beneficenza ad istituti caritatevoli e consegnati direttamente alla Caritas.
La consegna agli enti caritatevoli rappresenta un gesto concreto di supporto alla comunità locale, a conferma dell’attenzione della Guardia Costiera anche agli aspetti sociali e al sostegno delle persone in difficoltà.

Da abitante di quel quartiere e da assessore dei Lavori pubblici della Gunta Cherchi, ho sentito forte il dovere di intervenire stamane  all’inaugurazione del progetto “DestTEENazione”. Per questo mi sono impegnato affinché proprio questa periferia problematica della città fosse indicata per partecipare al “Bando Periferie”, un bando che è stato poi vinto e finanziato.
Da lì è iniziata la rinascita. Il primo passo è stato ricostruire dalle macerie lo storico edificio dell’ex dopolavoro, con un obiettivo preciso: restituirlo ai ragazzi del quartiere e ai giovani di tutta la città. Doveva diventare un luogo di incontro, di confronto e di partecipazione, uno spazio libero dove i giovani potessero discutere, crescere e progettare in autonomia il proprio futuro.
Per un periodo quello spazio ha davvero iniziato a vivere, ospitando iniziative dedicate alle politiche giovanili. Poi, purtroppo, quel percorso si è interrotto bruscamente e l’edificio è stato utilizzato anche per attività lontane dallo spirito e dagli obiettivi con cui era nato il progetto.
Oggi però si riapre finalmente una prospettiva importante. Con un finanziamento di circa 4 milioni di euro provenienti dal ministero dei Lavori Pubblici e delle Politiche sociali si torna a investire su quel luogo e su quell’idea: restituire ai giovani uno spazio vero di crescita, partecipazione e futuro per tutta la città di Carbonia.

Giacomo Guadagnini

E’ stato inaugurato stamane nello Spazio Multifunzionale di Piazza Primo Maggio, a Carbonia, il progetto DesTEENazione, fondato sulla coprogettazione territoriale tra i Comuni dell’Ambito PLUS (Carbonia, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Tratalias e Villaperuccio), elemento centrale per garantire interventi realmente vicini ai bisogni di ragazze e ragazzi.

All’inaugurazione è intervenuto monsignor Mario Farci, vescovo della diocesi di Iglesias, con il sindaco di Carbonia Pietro Morittu e tutti gli assessori della sua Giunta, e diversi consiglieri comunali. Presenti anche alcuni amministratori dei Comuni dell’Ambito PLUS.

Le attività del progetto DesTEENazione verranno realizzate principalmente presso lo Spazio Multifunzionale di Piazza Primo Maggio, a Carbonia, ma si svilupperanno in modo integrato in tutto il territorio del PLUS, sia nella fase di coprogettazione sia nella realizzazione operativa delle cinque linee di intervento dedicate ai giovani.

Un ruolo strategico è svolto dall’educativa di strada, attiva in tutti i contesti territoriali del PLUS, che consente di intercettare i giovani nei loro luoghi di vita quotidiana e favorire un aggancio precoce anche per chi è più distante dai servizi.

Alle linee operative si affiancano: il coordinamento strategico-programmatico; le azioni di allestimento e funzionamento dello Spazio Multifunzionale; il coinvolgimento diretto di ragazze e ragazzi.

Il progetto promuove: spazi a libero accesso; relazioni educative significative; percorsi di autonomia; valorizzazione di talenti e competenze. Si articola in cinque linee di azione rivolte direttamente a ragazze e ragazzi: 1) aggregazione e accompagnamento socio educativo; 2) prevenzione dell’abbandono scolastico; 3) supporto alle figure genitoriali; 4) supporto psicologico e promozione dell’intelligenza emotiva; 5) tirocini di inclusione.

La realizzazione del progetto è stata resa possibile dal contributo del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a valere sul Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027: > Priorità 2 FSE + “Child Guarantee”; > Priorità 4 FESR “Interventi infrastrutturali per l’inclusione socio-economica”.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora Ilaria Portas, l’esecutivo ha approvato il modello di accordo tra la Regione Sardegna e il Comune di Iglesias finalizzato alla promozione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale locale, attraverso attività che comprendono la catalogazione, la descrizione, la digitalizzazione, il recupero del pregresso, la comunicazione e il digital marketing dei materiali che saranno resi disponibili dal Comune. L’attività si inserisce nell’ambito delle iniziative previste dal Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale (PND) e dall’intervento PNRR M1C3.