2 May, 2026
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L’ufficio postale di Domusnovas ha riaperto al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione secondo la tipologia Polis.

Sono terminati, infatti, gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione della sede di viale Italia, finalizzati ad accogliere anche tutti i principali servizi della pubblica amministrazione grazie a Polis, l’iniziativa di Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

L’ufficio postale di Domusnovas è stato completamente rinnovato. La sala che accoglie i clienti è stata dotata di nuovi arredi e colori oltre a una corsia per ipovedenti.

Disponibili in sede i certificati anagrafici oltre ai servizi INPS come, ad esempio, il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”. Inoltre, grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini possono richiedere o rinnovare il passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello, senza doversi recare in questura, con la possibilità di riceverlo a domicilio.

L’ufficio postale di Domusnovas è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35.

Il Carbonia si è congedato dal “Carlo Zoboli” con una vittoria per 3 a 1 sull’Atletico Uri e sale al settimo posto, a quota 40 punti, a 90′ dalla conclusione del campionato. Un infortunio ad uno dei due assistenti di linea designati per la partita ha costretto il direttore di gara a scendere in campo da solo, con assistenti un tesserato per ciascuna delle due squadre.
Quella del Carbonia non è stata una vittoria facile, perché nella prima mezz’ora la squadra di Massimiliano Paba ha giocato nettamente meglio, costringendo il Carbonia nella sua metà campo, non riuscendo a capitalizzare la sua supremazia solo per le strepitose parate di un Maurizio Floris che, a un mese dal compimento del suo 40° anno, conferma di attraversare uno straordinario periodo di forma, dopo quanto fatto nelle recenti trasferte sui campi della capolista Ossese (ieri promossa matematicamente in serie D) e della Ferrini (ieri retrocessa matematicamente in Promozione regionale proprio con la sconfitta subita in rimonta a Ossi).
Sono state due le prodezze di Maurizio Floris, la prima su una conclusione in acrobazia a botta sicura dell’ex Riccardo Lambroni, che hanno tenuto il Carbonia in partita sullo 0 a 0, prima del goal di Andrea Porcheddu (12° personale in campionato), al 31′, al primo tentativo portato verso la porta di un altro dei tanti ex, Mirko Atzeni (nel Carbonia di Graziano Mannu giocano Lorenzo Melis e Lorenzo Basciu, il primo arrivato la scorsa estate dopo quattro stagioni a Uri, il secondo quest’anno a metà campionato; nell’Atletico Uri Nicolas Ricci, lo scorso anno capocannoniere del campionato con la maglia del Carbonia, con 15 goal).
Dopo il goal di vantaggio il Carbonia è cresciuto e ha controllato senza problemi il risultato fino al riposo.
In avvio di ripresa Massimiliano Paba ha effettuato tre cambi, per cercare di riequilibrare il risultato ma dopo soli 5′ il Carbonia ha raddoppiato con lo scatenato Lorenzo Melis, confermatosi in straordinarie condizioni di forma, al secondo goal personale.

A quel punto anche Graziano Mannu ha iniziato il valzer delle sostituzioni, inserendo Lautaro Barrenechea e Leonardo Brisciani per Fabricio Ponzo e Andrea Mastino.

Al 61′ gli sforzi dell’Atletico Uri sono stati premiati con il goal dell’1 a 2. Iniziativa di Nicolas Ricci sulla fascia sinistra, pallone in area per l’accorrente Lucas Ariel Campana che con un tocco preciso ha superato imparabilmente Maurizio Floris.
Partita riaperta ma solo per 2′, perché sul primo rovesciamento di fronte il 21enne Leonardo Brisciani, subentrato ad Andrea Mastino 7′ prima, ha trovato il varco giusto e ha battuto con un preciso colpo di testa per la terza volta Mirko Atzeni, scatenando la sua gioia per il primo goal in carriera fino alla panchina biancoblù.

A quel punto la partita non ha avuto più storia e non l’hanno cambiata altre sostituzioni effettuate da entrambi gli allenatori, prima del triplice fischio finale, arrivato dopo 4′ di recupero, che ha aperto la strada ai festeggiamenti dei calciatori del Carbonia con i tifosi ultras che li hanno incitati dal primo all’ultimo minuto.

Con la quinta vittoria nelle ultime cinque partite casalinghe il Carbonia sale a 40 punti, al settimo posto, ad un solo punto dal quinto occupato dal Calangianus e dallo stesso Atletico Uri, un piazzamento impensabile ancora solo un mese fa, alla vigilia dell’ultima trasferta, sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena che, sconfitta ieri a Villasimius, ha visto sfumare le sue ambizioni di promozione diretta, raggiunta dall’Ossese grazie alla vittoria sulla Ferrini.
Carbonia: Floris, Mastino Fabio (77′ Serra), Mastino Andrea (56′ Brisciani), Gurzeni, Hundt, Zazas, Boi, Ponzo (53′ Barrenechea), Basciu (74′ Carboni), Porcheddu, Melis (66′ Massoni). A disposizione: Saiu, Carrus, Tatti, Ollargiu. Allenatore: Graziano Mannu.
Atletico Uri: Atzeni, Ravot, Lontas, Iacob, Brondani (46′ Scanu), Piga Carlo (79′ Piga Federico), Lambroni (46′ Dore), Arnaudo (91′ Carta), Mudrinski (46′ Campana), Piga, Ricci. A disposizione: Cherchi, Canavessio, Marini, Ventricini. Allenatore: Massimiliano Paba.
Arbitro: Henrique Masu Ruela di Olbia.
Marcatori: 31′ Porcheddu (C), 50′ Melis (C), 61′ Campana (AU), 63′ Brisciani (C).
Ammoniti: Ponzo (C), Gurzeni (C), Brondani (AU), Campana (AU).
Spettatori: 250.
Giampaolo Cirronis

Iglesias e Carbonia affrontano questo pomeriggio il penultimo impegno stagionale nel campionato di Eccellenza regionale, L’Iglesias è di scena a Lanusei, con l’attenzione rivolta contemporaneamente al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, dove la squadra biancoblù affronta l’Atletico Uri. Una vittoria dell’Iglesias a Lanusei, se combinata con un successo del Carbonia sull’Atletico Uri, infatti, riporterebbe la squadra rossoblù al quinto posto che, seppur non più utile per accedere ai playoff per il grande divario esistente con la seconda posizione (ben oltre il limite massimo di 9 punti previsto dal regolamento) sarebbe comunque prestigioso, ripetendo il risultato maturato dodici mesi fa. Dirige Nicola Murgia di Tortolì, assistenti di linea Pier Giuseppe Bellai di Ozieri e Mario Puggioni di Sassari.

Il Carbonia, raggiunta la certezza matematica della permanenza in Eccellenza sette giorni fa con il pareggio ottenuto sul campo della Ferrini, vuole chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico, prima della trasferta “impossibile” di La Maddalena, raggiungendo quota 40 punti. L’avvicinamento alla partita odierna non è stato “sereno”, caratterizzato dal comunicato diffuso da calciatori e staff tecnico sulla mancata corresponsione dei rimborsi degli ultimi tre mesi, ma la squadra ha fin qui dimostrato grande professionalità, proseguendo a lavorare con il massimo impegno e eccellente profitto, come dimostra la salvezza anticipata, e anche oggi Andrea Porcheddu e compagni daranno il massimo per chiudere con una vittoria davanti ai loro tifosi. Graziano Mannu deve fare a meno dello squalificato Tomas Pavone, per il resto ha tutti a disposizione. Dirige Henrique Masu Ruela di Olbia, assistenti di linea Mirko Pili e Simone Crobu di Oristano.

Sugli altri campi Ossese e Ilvamaddalena, divise da un solo punto in vetta alla classifica, affrontano due squadre in lotta per la salvezza, rispettivamente la Ferrini e il Villasimius in trasferta. Per entrambe è vietato sbagliare, per rimandare tutto all’ultima giornata (Ossese impegnata a Calangianus, l’Ilvamaddalena in casa con il Carbonia). Nuorese e Tempio, terza e quarta, divise da 6 punti, giocano in casa rispettivamente con il Calangianus e il Sant’Elena. Completano il programma Santa Teresa-Taloro Gavoi e la partita più attesa in chiave salvezza e playout, Buddusò-Tortolì, il cuii esito potrebbe risultare decisivo per tutte le squadre coinvolte.

 

Questa mattina, a Santadi, è stata inaugurata la prima edizione di “Sboccia un Fiore nel Sulcis”, il progetto dell’Unione dei Comuni del Sulcis, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, che mette in rete Santadi, Nuxis, Tratalias, Villaperuccio e Perdaxius. Erano presenti al taglio del nastro, con i sindaci di Giba Andrea Pisanu (presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis), di Santa’Anna Arresi Paolo Luigi Dessì, di Tratalias Emanuele Pes, di Perdaxius Gianluigi Loru (vicepresidente della Provincia del Sulcis Iglesiente), di Santasi Massimo Impera, di Nuxis Romeo Ghilleri e di Villaperuccio Marcellino Piras, l’assessora regionale della Pubblica istruzione e Cultura Ilaria Portas, il deputato Salvatore Deidda, il consigliere regionale Gianluigi Rubiu e il responsabile dell’Area tecnica del comune di Santadi Alessandro Carta.

Si tratta di un percorso condiviso che punta a valorizzare eventi, tradizioni e identità del Sulcis interno, realizzato con la collaborazione delle Pro Loco del territorio e il lavoro delle strutture comunali.
L’evento, da oggi al 23 maggio, vedrà i cinque Comuni del Sulcis protagonisti di iniziative dedicate alla scoperta delle ricchezze turistiche, culturali e identitarie del Sulcis, valorizzando tradizioni, paesaggi e comunità.
Questo il programma completo delle cinque tappe del progetto:
• Domenica 19 aprile – Santadi, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Marconi.
• Sabato 25 aprile – Tratalias, dalle ore 10.00 alle 20.00, Borgo Medievale.
• Domenica 3 maggio – Villaperuccio, dalle ore 10.00 alle 20.00, Necropoli di Montessu.
• Domenica 10 maggio – Nuxis, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Franco Murru.
• Sabato 23 maggio – Perdaxius, dalle ore 10.00 alle 20.00, località San Leonardo.

Svuotare un ospedale non significa riorganizzarlo, significa chiuderlo. Non ci sono “giochi di prestigio” che tengano, se si portano via gli arredi, non siamo di fronte a una nuova strategia sanitaria, ma a una vera e propria smobilitazione di un reparto e dei suoi servizi. Al Sirai di Carbonia sta andando in scena l’ultimo atto del reparto di Ortopedia e Traumatologia. Mentre la politica ufficiale tace e i sindacati restano a guardare, i fatti parlano chiaro, notizie circostanziate confermano il trasferimento delle attrezzature verso Iglesias. È una scelta priva di logica clinica che ha il sapore amaro della resa definitiva. Portar via gli arredi a un reparto già privato dell’emergenza-urgenza significa decretarne la fine, significa mortificare i cittadini, significa mortificare i professionisti che ogni giorno vi lavorano.
In un territorio con un’altissima incidenza di anziani e fragilità, privare Carbonia di questo presidio è un atto di cinismo amministrativo che ferisce la dignità dei cittadini e nega i livelli essenziali di assistenza. La Direzione Generale sta svuotando il Sirai pezzo dopo pezzo, senza il coraggio di dichiararlo apertamente. La trasparenza non è un optional, è un dovere.
Non possiamo permettere che la tutela della vita umana sia oggetto di un “trasloco” silenzioso.
Le risposte servono ora, non domani, quando le stanze saranno vuote e il diritto alla cura solo un ricordo.
Per questo motivo, in data odierna ho depositato una mozione urgente in Consiglio comunale a Carbonia e un ordine del giorno in Consiglio provinciale.
Daniela Garau 
Consigliera del comune di Carbonia e della provincia del Sulcis Iglesiente

Si è tenuta ieri, 17 aprile 2026, nell’aula consiliare di Portoscuso la tavola rotonda dei sindaci sull’impatto dell’Ichnusa Wind Power e degli altri impianti eolici offshore  sul mare e sul territorio del Sulcis Iglesiente organizzata dal Comitato NO speculazione energetica Carloforte. 

Oltre al presidente del Comitato, Salvatore Obino, erano presenti i sindaci di Portoscuso (Ignazio Atzori), Gonnesa (Pietro Cocco), l’assessore alle politiche energetiche del Comune di Carloforte (Gianluigi Penco), mentre si sono collegati da remoto i sindaci di Buggerru (Laura Cappelli) e Fluminimaggiore (Paolo Sanna). 

Il tema è il procedimento avanzato dell’Ichnusa Wind Power (42 aerogeneratori alti più di 300 metri sulle rotte dei tonni, un cavidotto di 50 km e due sottostazioni) che ha passato il vaglio del MASE, ora in attesa di parere dal Ministero della Cultura. Ma anche le richieste di allaccio per altri otto impianti eolici offshore nel Sud Ovest della Sardegna, un totale di 470 pale a mare.

I lavori sono stati aperti dall’intervento del sindaco di Portoscuso, Ignazio Atzori.

Salvatore Obino ha sottolineato che il 16 gennaio 2026, appena tre mesi fa, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra, ente pubblico vigilato dal MASE) nella sua seconda relazione a proposito dell’Ichnusa Wind Power, ha definito il progetto “non idoneo”.

«Il tonno non è solo una cosa sul piatto che mangiamoha sottolineato Gianluigi Penco, assessore delle Politiche energetiche del comune di Carloforte rappresenta la nostra identità e cultura. C’è una mancanza totale di programmazione nel sistema statale e regionale, soprattutto per gli impianti oltre le 12 miglia (in acque extraterritoriali). E’ venuto a mancare il coinvolgimento diretto dei Comuni, in particolare quelli costieri. Ci siamo espressi sull’Ichnusa Wind Power con sei osservazioni, perché ha l’iter più avanzato. Abbiamo cercato di trattare l’argomento in modo serio e responsabile vista la necessità di abbracciare la transizione energetica: a nostro parere ci sono impatti negativi di questo impianto per gli effetti sonori, elettrici, elettromagnetici. Non sono un esperto, ma vorrei evidenze scientifiche in tal senso e sulla migrazione dell’avifauna, soprattutto dei tonni. Non ci sono precedenti nel Mediterraneo.» 

«Noi siamo contrari a operazioni come queste, anche perché attuate senza il coinvolgimento dei territoriha detto il sindaco di Gonnesa, Pietro Cocco -. Ma è sufficiente opporsi? Non abbiamo altre strade percorribili. Però occorre fare proposte alternative, non solo dire di essere contrari. Attualmente la Sardegna ha un tetto di produzione da FER di 6.2 GW e richieste per circa 60 GW. Per ora non ci sono alternative all’orizzonte. Le leggi regionali 5 e 20 sono state cassate. Nemmeno il decreto energia 4/2026 ha dato speranze, anzi, ha enfatizzato il ruolo del Governo contro i Comuni. Il quadro normativo non ci aiuta. A Gonnesa sono stare fatte un decina di proposte, noi abbiamo detto no a tutti perché abbiamo adeguato il PUC al PPR, per cui gli impianti FER possono essere installati solo su aree industriali, non su quelle agricole. Qui si parla di impianti in acque extraterritoriali, ma i cavi arrivano a Portovesme, in un’area dove dovrebbe esserci anche la sottostazione a terra. Le comunità devono essere coinvolte nel processo decisionale e devono essere d’accordo. Non si può fare violenza. Carloforte ha la costa ancora più vicina: questo impianto rischia di essere una iattura per il turismo, il paesaggio, l’economia. La Sardegna è una piattaforma per la ricchezza di sole e vento. Sta a noi rivendicare il nostro valore, con l’unione dei sindaci.»

I sindaci coinvolti hanno concordato che si riuniranno a porte chiuse per valutare quali azioni intraprendere, anche a livello legale.

Ha preso il via oggi il percorso di presentazione del progetto “SOCIAL LAB”, promosso dalla provincia del Sulcis Iglesiente e finanziato dall’Unione Province Italiane nell’ambito dell’iniziativa ProvincexGiovani, che coinvolge attivamente gli studenti delle scuole del territorio.
La prima tappa si è svolta questa mattina presso l’Istituto Asproni di Iglesias, dando ufficialmente inizio a un ciclo di incontri dedicati alla partecipazione, all’innovazione sociale e al protagonismo delle giovani generazioni.
Il calendario proseguirà con:
• Mercoledì 22 aprile – Istituto Beccaria Loi di Sant’Antioco
• Venerdì 24 aprile – Istituto Beccaria Loi di Carbonia
Un percorso pensato per ascoltare, coinvolgere e valorizzare le idee dei ragazzi, rendendoli parte attiva nella costruzione del futuro del territorio.
«Con SOCIAL LAB vogliamo rafforzare il dialogo tra istituzioni e giovani, offrendo loro strumenti concreti per esprimersi e contribuire allo sviluppo della nostra comunità. La scuola è il luogo ideale da cui partire per costruire cittadinanza attiva e consapevole», ha detto il presidente della Provincia, Mauro Usai.
«Questo progetto rappresenta un’opportunità preziosa per avvicinare i ragazzi ai temi dell’innovazione sociale e della partecipazione. Il loro coinvolgimento diretto è fondamentale per generare idee nuove e costruire insieme un futuro più inclusivo», ha aggiunto la consigliera delegata, Isangela Mascia.

Carbonia, con 242mila euro, è il comune capoluogo della Sardegna che, nel 2025, ha incassato i minori proventi da multe e sanzioni a carico degli automobilisti per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope.

Guardando alla graduatoria regionale dei comuni capoluogo di provincia, al primo posto si posiziona Cagliari (7,1 milioni di euro), seguita da Sassari (2,2 milioni) e Oristano (1,1 milioni). Chiudono la classifica regionale i comuni di Nuoro (647mila euro) e Carbonia, che ha incassato 242mila euro.

Complessivamente, nel 2025, i comuni capoluogo sardi analizzati hanno incassato oltre 11,2 milioni di euro, importo in aumento del 50% se confrontato con quello del 2024.

Se invece degli importi totali si analizza il valore pro capite, calcolato come rapporto tra proventi e residenti, al primo posto si posiziona sempre Cagliari, con 48 euro; seguono Oristano (36 euro) e Nuoro (19 euro). A Carbonia la multa pro capite è stata pari ad appena 9 euro.

Guardando ai comuni con meno di 5.000 residenti, in vetta alla classifica si posiziona Monastir, che a fronte di 4.718 abitanti incassa oltre 2,9 milioni di euro; seguono nella top 3 Villasimius, 3.721 abitanti e quasi 428mila euro incassati, e Castiadas, 1.707 residenti e poco meno di 308mila euro di incassi.

Parziali buone notizie sul fronte dell’RC Auto: secondo l’osservatorio di Facile.it in un anno i premi medi in Sardegna sono rimasti stabili.

La Provincia del Sulcis Iglesiente continua il percorso di messa in sicurezza della rete stradale con l’approvazione di un ulteriore decreto deliberativo.
È stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo alla SP 109 che collega la SP 73 alla SS 195, per un investimento complessivo di oltre 207.000 euro, finalizzato alla manutenzione straordinaria e al recupero funzionale dell’infrastruttura.
«Con questo ulteriore intervento rafforziamo il lavoro già avviato sulla viabilità provinciale, dando continuità a una programmazione che mette al centro la sicurezza e l’efficienza delle nostre strade», spiega il presidente Mauro Usai.
«La SP 109 rappresenta un collegamento importante per il territorio: intervenire su questo tratto significa rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini e migliorare la qualità della mobilità locale», aggiunge il consigliere delegato alla viabilità Sasha Sais.

Il PLUS di Iglesias – che comprende i territori di Iglesias (capofila), Buggerru, Domusnovas, Fluminimaggiore, Gonnesa, Musei e Villamassargia – annuncia l’avvio di un’iniziativa pensata per creare una rete locale di persone e famiglie solidali, impegnate in attività di sostegno e accoglienza per bambini/e, ragazzi/e e famiglie che si trovano ad affrontare momenti di difficoltà. L’attività è realizzata in collaborazione con l’associazione “Centro Studi Affido”.

Un gesto che cambia una vita
Aprire la propria casa – e il proprio cuore – a un/una bambino/a o a un/una ragazzo/a significa offrire un’opportunità concreta di crescita e serenità. L’affidamento e la solidarietà familiare rappresentano una forma di aiuto temporaneo, ma l’impatto dura per sempre. Anche una semplice forma di supporto solidale può fare la differenza nella vita di chi è in difficoltà.

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