16 September, 2026
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Ex Alcoa, vertenza infinita. Sindacati insoddisfatti dall’esito dell’ennesimo incontro svoltosi ieri al Mimit

Ex Alcoa, vertenza infinita. Le segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM in tarda serata hanno diffuso una nota nella quale si dichiarano totalmente insoddisfatti dall’esito dell’ennesimo incontro svoltosi ieri al Mimit.

«Un altro anno perso dall’ultimo incontro. A distanza di un anno dall’ultimo incontro al Mimit, la situazione dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme è drammaticamente peggiorata. Le organizzazioni sindacali denunciano il fallimento totale della gestione attuale, che ha portato il sito a un punto di non ritorno. Nonostante le promesse, non si registrano passi avanti concreti. Nel confronto tenuto al Mimit, il blocco dell’AIA, è parso un ulteriore alibi, piuttosto che un’ulteriore responsabilità dell’azienda, che rafforza l’idea di FIOM, FSM e UILM, sulla volontà dell’azienda, di voler rinunciare alle produzioni di alluminio primario. Azioni spregiudicate che hanno permesso di utilizzare la sala elettrolisi come una discarica abusiva, anziché sottoporla al revamping previsto, che ha portato al sequestro del reparto e al blocco dell’AIA.»

«Incapacità che si traduce in meno occupazione, con punte di cassa integrazione che hanno toccato il 100% dei circa 60 dipendenti aggiungono le segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM -. Ulteriori criticità sono dettate dalla imminente scadenza della Cigs, e della mobilità in deroga; quale futuro c’è da attendersi in uno scenario come questo? Questa sfiducia porta alla continua fuga di professionalità. L’attuale proprietà ha dimostrato, in questi otto anni, di non essere in grado di gestire il rilancio del sito. Le continue promesse di piani industriali si sono rivelate inefficaci, mentre l’azienda fatica persino a garantire il pagamento puntuale di stipendi, fornitori, appaltatori, si è persino chiusa la mensa.»

«Il sindacato chiede con forza al Governo nazionale e regionale, a Invitalia di voltare paginaconcludono le segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM –. Non è più accettabile mantenere l’attuale compagine societaria. Le Istituzioni devono assumersi là responsabilità di dare risposte positive nell’immediato futuro. Serve un’alternativa industriale seria per dare un futuro concreto al territorio. Insomma una situazione insostenibile in cui le Istituzioni tutte, devono assolutamente dare e fare di più, a partire dal prossimo 07 ottobre, data in cui ci sarà la nuova convocazione, in quella data ci si augura di trovare le risposte adeguate.»

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