24 September, 2026
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FIOM-FSM-UILM: «ENEL, fermata in arrivo, con aziende e lavoratori provenienti dal resto d’Italia, uno schiaffo al territorio e alla crisi quotidiana»

I metalmeccanici della centrale ENEL di Portovesme, si sono riuniti in assemblea per discutere di quanto sta per avvenire, in conseguenza della imminente fermata e della posizione assunta dall’ENEL, che attraverso la Direzione, si appresta ad assegnare gli appalti per le lavorazioni della fermata, a realtà provenienti dalla penisola; tutto legittimo ci mancherebbe, ma mal si conciliano con la crisi del territorio e con le aspettative dei lavoratori e con la sicurezza messa in discussione in conseguenza della mancata conoscenza degli impianti. Fermata della durata di circa 10 settimane che partirà dal 6/10/2026, che potrebbe aiutare aziende e lavoratori in difficoltà. Questo avviene in un contesto storico particolare, in cui ai massimi livelli istituzionali, si discute delle vertenze dell’ex Alcoa, della Portovesme srl, dell’Eurallumina, mentre pare accantonata quella legata all’intero indotto, all’interno della quale, invano è stato più volte richiesto di inserire la crisi che coinvolgerà tutti gli appalti legati alla centrale. Vertenze che ci si augura siano indirizzate ad un rioccupazione fondamentale per il territorio, mentre organizzazioni sindacali e datoriali, unitamente ad assessorato al lavoro ed agenzie per il lavoro, intensificano gli incontri e l’agenda, per concretizzare la formazione e la riqualificazione per le centinaia di lavoratori coinvolti in regime di ammortizzatore sociale (incontri previsti già il 25/09 tra metalmeccanici e Confindustria e il 6/10 tra confederazioni e assessorato del Lavoro). Quindi, da una parte si prova a mettere in campo ogni azione, atta a riqualificare e rioccupare le persone che hanno dato tanto per garantire le produzioni industriali negli anni, dall’altra, nella centrale dell’ENEL, si potrebbe garantire una rioccupazione seppure per il breve tempo della fermata e invece si decide di far arrivare manodopera e imprese da altre parti, in un luogo in cui la precarietà la fa da padrona, si aumenta la concorrenza tra imprese e lavoratori. FIOM, FSM e UILM unitamente ai lavoratori riuniti in assemblea non ci stanno e sono pronti a nuove e forti iniziative per contrastare una tale stortura, a partire dalla sicurezza, dove si chiede l’attivazione immediata di un tavolo permanente tra Rspp, e RLS diretti e indiretti. Anche in conseguenza di quanto sta avvenendo per quanto riguarda la sicurezza e dell’impegno preso precedentemente dalla regione Sardegna in seguito all’ultimo sciopero dei metalmeccanici con manifestazione a Cagliari, in cui la Presidente e gli assessori, avevano garantito interessamento e soluzioni, che non ci pare siano arrivati.

Anche per queste ultime considerazioni, i problemi che emergono sono di responsabilità dell’ENEL con la complicità delle associazioni datoriali, sempre pronte ad assecondare le committenti. Tuttavia ciò, obbliga tutti al massimo coinvolgimento, motivo per cui si chiede una convocazione urgente del tavolo di CGIL, CISL e UIL in tempi rapidi per garantire il corretto svolgimento della fermata prevista dal 6/10/2026.

Segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM

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Domenica 27 settembr
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