24 September, 2026
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Gianluigi Rubiu (FdI): «Enel abbia rispetto del Sulcis e dei suoi lavoratori»

«La scelta di affidare le lavorazioni della prossima fermata della centrale Enel di Portovesme a imprese e lavoratori provenienti da fuori Sardegna, pur potendo essere formalmente legittima, non può non suscitare forte preoccupazione in un territorio già duramente colpito dalla crisi industriale.»
Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gianluigi Rubiu, intervenendo sulla vicenda sollevata dalle organizzazioni sindacali in vista della fermata programmata della centrale, prevista dal 6 ottobre e della durata di circa dieci settimane.
«Chiediamo a Enel rispetto per il Sulcis, per i tanti disoccupati, per i lavoratori in mobilità in deroga e per quanti attendono di rientrare al lavoro dopo anni di incertezza legata alle vertenze industriali. In un territorio segnato dalle crisi dell’ex Alcoa, di Portovesme srl, Eurallumina e dell’intero indotto, anche un’attività temporanea può rappresentare un’importante occasione occupazionale per imprese e maestranze locali prosegue Gianluigi Rubiu -. Non si tratta di mettere in discussione le prerogative aziendali ma di pretendere da una grande realtà come Enel la giusta sensibilità verso una comunità che vive una condizione sociale ed economica estremamente difficile. Occorre verificare ogni possibile soluzione per valorizzare le professionalità presenti nel territorio, anche alla luce della conoscenza degli impianti e delle esigenze di sicurezza evidenziate dai sindacati.»
«La politica regionale non può restare a guardare. La Regione Sardegna convochi con urgenza un tavolo con Enel, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e istituzioni locali, per affrontare le ricadute occupazionali della fermata e dare risposte concrete ai lavoratori. Il Sulcis non chiede privilegi, ma rispetto, attenzione e responsabilità», conclude Gianluigi Rubiu.
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Leon Gabriel Mancini
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