20 October, 2026
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Grande partecipazione e un forte segnale di sinergia istituzionale, a Carbonia, alla conferenza-dibattito «100 Strade per Giocare» – Comunità Educante e Isolamento Digitale

Grande partecipazione e un forte segnale di sinergia istituzionale alla conferenza-dibattito «100 Strade per Giocare» – Comunità Educante e Isolamento Digitale, svoltasi a Carbonia il 10 ottobre alla presenza di una folta rappresentanza di insegnanti, genitori ed esperti del settore socio-sanitario ed educativo.
L’incontro ha messo al centro il benessere dei bambini, offrendo risposte concrete e alternative sane alla crescente sovraesposizione agli schermi digitali.
Ad aprire i lavori è stato Maurizio Soddu, presidente del Circolo Legambiente Sulcis Iglesiente, che ha introdotto gli obiettivi dell’iniziativa, nata per restituire gli spazi urbani ai più piccoli e promuovere il gioco all’aperto come strumento cardine di crescita e socializzazione.
La rilevanza politica e sociale del progetto è stata rimarcata dai saluti istituzionali del sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, e dell’assessora della Pubblica istruzione, Antonietta Melas, i quali hanno espresso il pieno sostegno dell’Amministrazione Comunale a percorsi capaci di fare rete sul territorio.
A valorizzare l’importanza del lavoro sinergico tra terzo settore e comunità è intervenuta Sara Hourani del CSV Sardegna (Centro di Servizio per il Volontariato), che ha sottolineato il ruolo cruciale del volontariato nel supportare la costruzione di una comunità educante solida. Il cuore della conferenza è stato la presentazione del questionario conoscitivo somministrato nei mesi scorsi per mappare le reali abitudini digitali dei bambini del territorio.
I dati emersi, specchio di un uso massiccio e precoce di smartphone e videogiochi, hanno offerto una fotografia nitida della realtà locale, introducendo il dibattito guidato dai tre relatori d’eccezione.
I tre interventi specialistici hanno analizzato il fenomeno da prospettive complementari:
– L’insegnante di Educazione fisica, Giovanni Gianeri, ha posto l’accento sull’importanza del movimento e della corporeità, evidenziando come il gioco attivo contrasti la sedentarietà e favorisca uno sviluppo psicomotorio sano. L’isolamento digitale prolungato ha un impatto diretto e profondamente negative sull’apparato motorio e sulla salute fisica generale. Sostituire il movimento e le interazioni reali con molte ore passate davanti allo schermo altera la postura, riduce la forza e compromette la coordinazione.
– La pedagogista Chiara Taglialatela ha approfondito il tema dell’isolamento digitale da una prospettiva pedagogica, ponendo l’attenzione non solo sui comportamenti dei bambini e ragazzi, ma anche sul ruolo degli adulti e sul contesto educativo e relazionale. Senza demonizzare l’uso della tecnologia, si deve riflettere sull’importanza di accompagnare bambini e ragazzi verso un rapporto più consapevole con il digitale, andando oltre la sola imposizione di regole e limitazioni. Sono molto importanti regole condivise tra scuola e famiglia per un uso consapevole della tecnologia e per il recupero della manualità e della concentrazione.
– Lo psicologo del SerD di Carbonia, Moreno Murgia, ha approfondito il fenomeno della dipendenza da internet, illustrandone le principali caratteristiche e i fattori di rischio. E’stata posta particolare attenzione hai meccanismi psicologici e neurobiologici coinvolti, con un focus sui processi di ricompensa, apprendimento e progressiva perdita di controllo sul comportamento. Sono stati tracciati i contorni clinici dell’abuso digitale, spiegando i meccanismi psicologici che regolano l’isolamento da schermo e le prime avvisaglie delle dipendenze tecnologiche e comportamentali in età evolutiva.
L’incontro si è concluso con un proficuo dibattito tra i relatori, i docenti e i genitori presenti, uniti dalla volontà di stringere un patto educativo e di dare continuità alle azioni di “100 Strade per Giocare” nelle piazze e nelle scuole di Carbonia.

Dalle ferite dell’
Just Transition Fund
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