19 August, 2022
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Giunto alla terza edizione, il campionato nazionale AICS indoor al Palalottici di Parma ha visto 500 atleti impegnati nelle gare su pista, con 9 regioni rappresentate, atleti dai 6 anni ai Master per proclamare i campioni nazionali AICS. La manifestazione, indetta dal dipartimento Sport della direzione nazionale AICS, in collaborazione con il Comitato Regionale AICS Emilia Romagna, il Comitato Provinciale AICS di Parma, la commissione tecnica nazionale di Atletica Leggera e la FIDAL, ha riscontrato un vivace interesse sportivo.
L’evento ha visto il saluto inaugurale del vice sindaco Marco Bosi e la presenza di autorità e tecnici AICS che hanno ribadito chiaramente a tutti quanto bisogno ci sia di atletica e come lo sport sia una leva importante anche in campo turistico e ricettivo, fermo restando, ovviamente, la sua principale componente formativa ed aggregativa.
La rappresentativa del Sulcis ha schierato in differenti competizioni ben 17 atleti accompagnati dai loro tecnici di punta: Antonello Murgia, Pietro Podda, Giovanni Gianeri e Laura Cancedda che, si sono “rimessi in gioco” nelle loro discipline, trainando l’umore e lo spirito della squadra e accumulando punti come atleti.
Ottimi i risultati ottenuti da tutta la numerosa pattuglia sarda che, partendo dai più giovani Emma Cisci Sacchitella, Davide Manai, Leonardo Malocci, Andrea Pitzalis (con un grande 4.55 metri nel salto in lungo), tutti classe 2008, hanno messo in campo grinta e coraggio, risalendo fino al più “attempato” campione della pattuglia sulcitana. Tutti, hanno contribuito con 11 vittorie, 30 medaglie e 231,5 punti utilissimi per la classifica a squadre, a portare i colori della Sulcis al quarto posto, raggiunto con un numero molto ridotto di atleti in gara rispetto alle altre formazioni. Ma la cosa che ha soddisfatto lo staff tecnico, al di là delle vittorie delle medaglie, è stato il numero di prestazioni personali migliorate.
Una grande prestazione per Alessandro Podda nel salto in lungo senior, giunto di poco al secondo posto, e vincitore della gara del salto in alto durante la quale, ormai solo a gareggiare, ha subito un grave infortunio con la rottura del tendine di Achille. Era il suo ritorno alle gare, dopo 10 anni di stop.
Secondo posto anche per l’allieva Ester Pitzalis, superatasi di 42 cm nel getto del peso kg 3,000 (7.33, prec. 6.91) e per Rebecca Mei in categoria Cadette (7.22) e personale migliorato nei 50 metri.
Podio più alto per il bravissimo classe 2004 Luca Manai nel getto del peso 5,000 kg che arriva alla distanza di 7.82. Nelle cadette Iris Chirigu ottiene due terzi posti nei 50 (realizzando il proprio personale in 7.26) e nei 300 metri piani.
Salto di categoria e avversarie molto agguerrite per Giulia Marongiu e le gemelle Giorgia e Rebecca Usai nel salto in lungo.
Nonostante ciò, la Marongiu arriva 1ª, realizzando il primato personale (4.93, prec. 4.77), le gemelle Usai arrivano al 2° e 5° posto. Ottime anche le prestazioni delle stesse nei 50 metri allieve, arrivate 3ª, 4ª e 5ª (tutte con primato personale).
Ottimo anche il rientro alle gare, ad un anno da un complicato intervento chirurgico, della junior Claudia Casu che vince il salto in lungo.
Da evidenziare, nel salto in alto Juniores, il primo posto e record personale dell’atleta sulcitano Marco Casu, con 1.96. Il tentativo per i 2.00 si sarebbe rivelato quasi vincente se l’asticella non fosse stata sfiorata dai talloni dell’atleta.
A questi risultati vanno aggiunti quelli ottenuti dai tecnici al seguito che si sono cimentati nelle gare master: Pietro Podda (1 oro e 2 argenti), Laura Elena Cancedda (2 ori) e  Giovanni Gianeri (2 argenti e 1 bronzo) che hanno contribuito con i loro piazzamenti a rendere ancora più pingue il risultato della spedizione.
Il sodalizio sulcitano non ha dispensato risultati e titoli che sono di ottimo auspicio per questa nuova stagione che crediamo risulterà piena di sorprese.
L.G.D.

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Nei giorni 9, 10 e 11 settembre, presso la città di Cervia, si sono svolti i campionati italiani AICS. Alle competizioni hanno partecipato gli atleti della ASD Sulcis Carbonia che sono stati allenati dai tecnici Antonello Murgia, Pietro Podda, Giovanni Gianeri e Carlo Amore.

Immensa soddisfazione per la società e per i ragazzi e le ragazze che investono tanto tempo nello sport che considerano fonte di sfogo ed equilibrio, fondamentale per il corpo e per la mente, oltre che importante occasione di socializzazione.

Esperienza formativa molto interessante e divertente come si evince dalle dichiarazioni di alcuni di loro.

Roberto Calia, per la categoria cadetti, si è classificato al primo posto divenendo così campione italiano e al secondo in un’altra gara. Queste le sue parole: «Di tutta questa esperienza c’è poco da dire… soddisfacente sicuramente, anche se la vittoria non è stata come le altre volte, dove il livello degli avversari era più alto. Nonostante ciò un viaggio ricco di sorprese e di divertimento, come tutte le trasferte della Sulcis Carbonia».

Camilla Garau, primo posto nella categoria cadette, anche lei campionessa italiana, ha voluto commentare l’esperienza definendola bellissima: «Magnifici giorni a Cervia insieme ai miei compagni di squadra e di altre società sarde. Vincere competizioni a livello nazionale è sempre emozionante, portare la medaglia a casa dà sempre grosse soddisfazioni e ci ripaga dei sacrifici che facciamo durante gli allenamenti, soddisfazioni oltre che personali anche per la società e per i nostri allenatori».

Daniele Marangoni, anch’egli campione italiano per la categoria cadetti in seguito alle competizioni svoltesi a Cervia, non è rimasto deluso per niente da questo “viaggio di tradizione” come lo definisce lui stesso ed aggiunge: «Gare fantastiche e tantissimo divertimento. L’unica cosa è che si è sentita la mancanza di due atleti, miei compagni di squadra da molto tempo, che non hanno avuto la possibilità di partecipare a questo fantastico viaggio».

Anche Moran Chirigu ha manifestato la sua soddisfazione, quarto posto nella categoria allieve, ha raccontato di aver fatto un viaggio bellissimo: «Ho capito che posso fare di più, con la mia gara nei cento metri sono migliorata. Con i miei compagni ho vissuto un’esperienza che vorrei ripetere per tutta la vita».

Lucrezia Martinelli, per la categoria cadette, si è divertita tanto ed ha avuto il piacere di conoscere meglio i suoi compagni di squadra, un’ esperienza che le piacerebbe ripetere.

Un altro commento ce lo regala Alessandro Secci, categoria cadetti, che si è classificato per due gare diverse al sesto e all’undicesimo posto: «Per essere la mia prima trasferta è andata molto bene e mi ritengo soddisfatta della gara che ho fatto».

Si sono classificate al primo posto, divenendo campionesse italiane nella loro categoria anche Laura Cancedda e Beatrice Porcu.

«Accompagnare i ragazzi come istruttrice – racconta Laura Cancedda -, allo stesso tempo come partecipante, è stata una bella esperienza. Prima di tutto, perché mi sono rispecchiata in loro, rivivendo le stesse emozioni di quando ero una piccola atleta. Gareggiare alla mia età, con un pizzico di apprensione e tanto divertimento, è stato entusiasmante e forse ancora più bello di un tempo, ho avuto la doppia soddisfazione di vedere i nostri ragazzi e io stessa vincitrice.»

Piccoli atleti crescono… e diventano grandi in tutti sensi!

Non resta che augurare sempre nuovi traguardi da raggiungere con la stessa passione che li ha portati a partecipare alla competizione e che hanno mostrato nel raccontare la loro esperienza.

Nadia Pische

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