9 August, 2026
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Dalla fotografia alla poesia, dalla letteratura alla divulgazione scientifica. Carta Carbonia 2026 ha inaugurato giovedì 23 luglio le quattro giornate principali del Festival, dando ufficialmente il via a un programma che fino a domenica 26 luglio porterà nella città mineraria alcune delle voci più interessanti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo contemporaneo.
La terza edizione, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è promossa dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
La prima giornata si è aperta tra Piazza Roma e il foyer del Teatro Centrale di Carbonia con l’inaugurazione della mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata dal direttore artistico del Festival Giovanni Follesa.
L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda attraverso un percorso che mette in relazione corpo, identità, luce, materia, desiderio, perdita e memoria. Durante l’inaugurazione, l’autore ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere esposte, raccontando la genesi del progetto e le tappe più significative della propria ricerca artistica.
Il percorso comprende opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. La mostra resterà visitabile in Piazza Roma fino a domenica 26 luglio.
A pochi metri, sotto l’ombra della Torre Civica, la prima giornata del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’associazione Cherimus ha coinvolto i partecipanti nella creazione di brevi componimenti ispirati a immagini, sensazioni e momenti della propria esperienza. Le attività del laboratorio proseguiranno anche nelle giornate successive, fino alla conclusione del Festival.
All’Arena Mirastelle poesia, letteratura, memoria e attualità al centro della prima serata del Festival Carta Carbonia.
Alle 19.00 il primo Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia diretta da Bruno Camera, ha aperto il programma serale con la partecipazione della Libreria Lillith e l’accompagnamento musicale del fisarmonicista Franco Corda.
Il Festival ha quindi portato sul palco “Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi” di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes. Le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau hanno accompagnato il pubblico dentro una narrazione capace di intrecciare tradizione orale, memoria e identità del popolo palestinese.
Con “Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo”, Giacomo Mameli ha invece condotto gli spettatori in un viaggio tra Sud America e Sardegna, storia e attualità, migrazioni e questioni sociali. In dialogo con Marco Loi, l’autore ha ripercorso vite, luoghi e trasformazioni collettive attraverso una narrazione che ha saputo mettere in relazione Caracas e Orgosolo, le vicende individuali e i grandi passaggi della storia contemporanea.
Grande interesse ha accompagnato anche la presentazione di “La firma del Re” di Anthony Muroni, che, in dialogo con Nicolò Migheli, ha guidato il pubblico dentro la Sardegna dell’Ottocento, attraversata da profondi mutamenti politici, sociali e culturali.
Al centro del romanzo c’è Tresnuraghes, paese della Planargia in cui l’autore è cresciuto e che diventa molto più di una semplice ambientazione: un osservatorio privilegiato dal quale leggere le tensioni di un’intera Isola. Tra strade di basalto, antiche rivalità familiari, privilegi feudali e intrighi burocratici destinati a raggiungere persino la scrivania di Vittorio Emanuele II, Muroni intreccia personaggi realmente esistiti e figure immaginarie, fatti documentati e situazioni verosimili.

Tra i momenti più intensi della prima giornata, l’incontro con Emanuele Trevi, che ha presentato “Mia nonna e il Conte”, pubblicato da Solferino, in dialogo con Rossana Copez.
Nel dialogo con Rossana Copez, lo scrittore ha accompagnato il pubblico dentro le vicissitudini e i risvolti più profondi del romanzo, soffermandosi sulla fragilità delle tracce che lasciamo e sulla capacità della letteratura di sottrarre persone, sentimenti e ricordi allo scorrere inesorabile del tempo.
A prendersi definitivamente la scena è stato infine il mattatore della serata, Vincenzo Schettini, che con “La fisica che ci piace” ha rispettato tutte le attese del numeroso pubblico presente all’Arena Mirastelle.
Più che una semplice lezione, il suo è stato uno show partecipato, dinamico e coinvolgente. Vincenzo Schettini ha lasciato il palco per muoversi tra le sedie dell’Arena, dialogando direttamente con gli spettatori e coinvolgendo soprattutto i più giovani in esperimenti, domande e ragionamenti.
Con il suo linguaggio immediato e la capacità di trasformare i fenomeni della vita quotidiana in occasioni di scoperta, ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le leggi della fisica, dimostrando come formule e concetti scientifici possano diventare accessibili, sorprendenti e persino divertenti.
Dal 24 al 26 luglio gli ultimi appuntamenti di Carta Carbonia Carta Carbonia prosegue questa sera, venerdì 24 luglio, con il Workshop Haiku, le visite alla mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” e, dalle 19.00 all’Arena Mirastelle, l’Aperitivo Letterario e musicale con i More Than a Duo. Seguiranno Valeria Usala con “Nelle case degli altri”, Miguel Gotor con “L’omicidio di Piersanti Mattarella”, Telmo Pievani con il reading-spettacolo “Il delitto di Darwin” e, alle 21.30, “Gli Indegni, quasi un musical” di Francesco Abate, con Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.
Sabato 25 luglio ancora spazio al Workshop Haiku, alle visite alla mostra e alle attività della Scuola Genius. La serata si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario accompagnato dal pianista Matteo Scano. In programma “Orazio Live” con Matteo Caccia e Giulia Bertasi, Francesco Piccolo con “Totò”, Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre” e, alle 22.30, il reading “Carbonia” di Elio Turno Arthemalle, con le ricerche di Vito Biolchini e le musiche di Andrea Piraz & Filo.
Domenica 26 luglio, ultima giornata del Festival, sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra di Giovanni Coda e partecipare al Workshop Haiku.
Dopo l’Aperitivo Letterario con Laura Tuveri e Nicola Ventura, saranno presentati i lavori della Scuola Genius e il numero zero del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Seguiranno Andrea Serra, il reading “Un irresistibile miraggio del mondo” con Paola Soriga e, alle 21.30, l’incontro finale con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.
Tutti gli spazi del Festival sono accessibili e privi di barriere architettoniche. Sono inoltre disponibili dispenser d’acqua e un’area catering. Carta Carbonia proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ai bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

E’ stata in augurata sabato 20 giugno, a Carbonia, la nuova associazione culturale Tholoi, presso la sede del Centro Servizi per il Volontariato, in via Lucania.
Hanno partecipato rappresentanti di associazioni, gruppi e cori del territorio e non solo. Sono state particolarmente gradite la presenza di Valeria Nurchi e Antonello Sanna, rappresentanti dell’associazione “Sardegna per L’Unesco”; la performance alle launeddas di Cinzia Spada accompagnata dai costumi del Gruppo Folk di Santa Maria di Flumentepido nelle persone di Graziella e Rosanna; la presenza dell’assessora della Pubblica istruzione del comune di Carbonia Antonietta Melas che ha portato i saluti del sindaco Pietro Morittu e del vicesindaco Michele Stivaletta e quella di don Massimiliano Congia, parroco della chiesa di Cristo Re.
L’associazione Tholoi ha donato il simbolo creato con un progetto in 3D da Mattia Cacciarru.
Al termine, abbiamo intervistato il presidente dell’associazione Sebastian Solinas.

Venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 17.00 alle 19.30, presso il Polo Didattico San Domenico di Carbonia, si terrà un convegno dedicato al Reggio Emilia Approach, uno dei modelli pedagogici italiani più riconosciuti e studiati a livello internazionale.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di approfondimento sul valore educativo dellaì pedagogia dell’infanzia sviluppata a Reggio Emilia, fondata sull’ascolto del bambino, sulla partecipazione attiva, sulla documentazione pedagogica e sulla centralità dell’ambiente come strumento di apprendimento e crescita.
L’evento vedrà come relatore il prof. Nicola Barbieri, docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia, studioso dei processi educativi e della pedagogia dell’infanzia, con un significativo contributo al dibattito pedagogico contemporaneo. Sarà inoltre presente Elena Poppi, già dirigente amministrativa dell’Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia del Comune di Reggio Emilia, figura di riferimento nella gestione e nello sviluppo dei servizi educativi del territorio in cui questo approccio è nato e si è consolidato nel tempo.
Negli ultimi anni il Reggio Emilia Approach ha consolidato il proprio rilievo internazionale, attirando l’interesse di studiosi, istituzioni educative e figure pubbliche di primo piano. Tra queste, Kate Middleton, Principessa del Galles, che nel 2026 ha scelto di visitare Reggio Emilia per conoscere da vicino il celebre modello pedagogico, contribuendo ad accendere ulteriormente i riflettori internazionali su questa esperienza educativa d’eccellenza.
Il convegno offrirà spunti di riflessione, approfondimenti teorici ed esempi concreti di pratiche educative, rivolgendosi a educatori, insegnanti, coordinatori pedagogici, studenti e professionisti dell’infanzia, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire un modello educativo capace di ispirare politiche e pratiche pedagogiche in tutto il mondo.

nformazioni sull’evento:
Data: venerdì 05 giugno 2026

Orario: 17:00 – 19:30
Luogo: Polo Didattico San Domenico, Via Mazzini 32, Carbonia
Relatori: prof. Nicola Barbieri, Elena Poppi
Destinatari: educatori, insegnanti, coordinatori pedagogici, professionisti dell’infanzia
Partecipazione: gratuita

 

Sabato 23 e domenica 24 maggio “Monumenti aperti” farà tappa a Carbonia. L’atteso appuntamento dell’evento organizzato dall’associazione Imago Mundi Odv, con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia, è stato presentato ieri mattina nell’aula magna della Scuola Sebastiano Satta, in via Della Vittoria 94, a Carbonia. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Pietro Morittu, le assessore della Pubblica Istruzione Antonietta Melas e della Cultura Giorgia Meli, il presidente dell’associazione Imago Mundi Odv Massimiliano Messina e la dirigente dell’Istituto Comprensivo Satta Antonella Pisu.

Il numero dei monumenti da visitare, a Carbonia, sabato 23 maggio dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 24 maggio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, è in continua crescita. Quest’anno saranno visitabili ben 32 monumenti: Parco Urbano di Cammas di Sotto (SiMUC); Parco Archeologico di Monte Sirai (SiMUC), Nuraghe Sirai (SiMUC); Pozzo Castoldi, Bacu Abis; Chiesa di Santa Barbara; Grotta di Lourdes e Monumento ai Caduti, Bacu Abis; Grande Miniera di Serbariu; Ex officina meccanica – Sezione di Storia Locale – Grande Miniera di Serbariu; Centro Ricerche Sotacarbo – Grande Miniera di Serbariu; Dopolavoro Centrale (Piazza Roma); Torre Civica (Piazza Roma); Teatro Centrale (Piazza Roma); Chiesa di San Ponziano; Chiostro presso la Chiesa di San Ponziano; Campanile Chiesa di San Ponziano; Rifugio Antiaereo; Chiesetta operaia e Quartiere Lotto B; Casa del Mutilato; CIAM – Carbonia Itinerari dell’Architettura Moderna; Antico borgo di Serbariu; Chiesa di San Narciso, Serbariu; Cimitero monumentale di Serbariu; Murales dell’artista Debora Diana, Serbariu; Scuola Sebastiano Satta; Posada – Ex albergo operaio di piazza Repubblica; Posada – Osservatorio didattico interattivo multimediale sulle zone umide del Sulcis Iglesiente (piazza Repubblica); Ex Dopolavoro e Piazza Primo Maggio; Area archeologica di Corona Maria; Chiesa romanica di Flumentepido; Poazza Venezia, Cortoghiana; Stadio Comunale “Carlo Zoboli”; Ex scuola elementare di via Brigata Sassari; Esposizione etnografica presso Medau Brau.

Allegate le interviste al presidente dell’associazione Imago Mundi Odv Massimiliano Messina e alle assessore della Pubblica istruzione Antonietta Melas e della Cultura Giorgia Meli.

Massimiliano Messina Antonietta Melas Giorgia Meli

 

E’ stato inaugurato ieri, a Iglesias, il Master in “Progettazione per la transizione sostenibile dei territori post-industriali”, alla presenza del rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola, del presidente del Consorzio AUSI, sindaco di Iglesias e della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, di Francesca Tolu componente dell’Ufficio di Gabinetto dell’assessorato regionale dell’Industria e Alberto Plaisant consulente dell’Ufficio di Gabinetto dell’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, di Antonietta Melas assessora della Pubblica istruzione del comune di Carbonia. Sono intervenuti, inoltre, rappresentanti delle imprese e degli enti partner.

Il Master integra ambiti di ingegneria delle materie prime e seconde, di recupero ambientale e di progetto del territorio. Il percorso forma figure con competenze nell’analisi, progettazione e gestione di progetti, interventi e investimenti di valorizzazione delle materie prime e seconde, del recupero ambientale e di rigenerazione del territorio con approcci progettuali paesaggistico-ambientali.

Il Master pone l’enfasi su progetti nei territori post-industriali, in riferimento alle condizioni in cui si trovano a seguito dell’attività industriale pregressa, con particolare riferimento alle aree interessate in passato da attività minerarie e metallurgiche e ai residui inquinanti che esse hanno prodotto.

«Il Master è un’importante iniziativa per il rilancio del territorio, in un’ottica di alta formazione, collaborazione con le attività produttive e sinergia con il mondo della cultura e l’associazionismo», dice Mauro Usai, presidente del Consorzio Ausi.

«Un Master che testimonia la volontá dell’Università di investire sul modello dell’ “Università diffusa”, valorizzando le specificità territoriali e la sinergia con il tessuto produttivo, con lo scopo di creare occasioni di sviluppo», aggiunge Francesco Mola, rettore di UniCa – Università degli Studi di Cagliari.

«Università come luogo di incontro tra Istituzioni, professioni e società civile, nell’ottica di una formazione in grado di creare occasioni di sviluppo e promuovere la salvaguardia ambientale e la tutela del territorio», sottolinea Antonietta Melas, assessora della Pubblica Istruzione del comune di Carbonia.

Bullismo… no grazie! Giovedì 19 marzo le porte del Teatro Centrale di Carbonia si sono aperte per accogliere un evento fortemente voluto dall’Istituto Comprensivo “Satta” di Carbonia. “Bullismo e Cyberbullismo, parliamone insieme!”, patrocinato daL Comune di Carbonia.

Un seminario IN-FORMATIVO rivolto ad un pubblico che rappresenta il nostro futuro, agli adolescenti che attraversano una fase delicata del loro sviluppo non solo fisico ma anche emotivo-sociale. L’istituto Comprensivo Satta, con a capo la dirigente Antonella Rita Pisu, sensibile al fenomeno dilagante del bullismo e del cyberbullismo, ha voluto organizzare un seminario tenuto da relatori altamente qualificati che potessero, con le loro presentazioni, portare alla riflessione i giovanissimi che spesso si ritrovano coinvolti in situazioni più grandi di loro e dove non sempre si rendono conto del male che le loro parole o azioni possono arrecare ad una persona. Alla presentazione della giornata da parte della dirigente è seguito l’intervento del sindaco di Carbonia Pietro Morittu che si è dichiarato contento di poter partecipare e di dare il suo contributo spendendo parole importanti sul lavoro che è necessario fare per tutelare i nostri ragazzi. È stata poi la volta dell’assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Carbonia Antonietta Melas, che da docente ha evidenziato quanto il problema stia diventando grande soprattutto per l’utilizzo “inconsapevole” della rete che “cattura senza sconti un’età” che sta diventando sempre più “minore” e sulla quale i genitori dovrebbero vigilare con maggiore attenzione. A seguire il dottor Giampaolo Farci, docente per le azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo U.S.R. Sardegna. Con il suo contributo in collegamento online ha messo in luce l’importanza che deve essere posta per ogni azione che il gruppo mette in atto nei confronti di un singolo e, rivolgendosi direttamente gli adolescenti in sala, ha chiesto loro di riflettere sempre prima di fare uno scherzo che potrebbe apparire innocente ma di fatto non lo è. Anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Loru-Dessì” di Villacidro Marinella Giorri ha parlato dell’importanza del ruolo della scuola che in rete con le famiglie e le istituzioni deve collaborare affinché i ragazzi si possano sentire protetti e sappiano a cui rivolgersi nel caso in cui siano vittime o testimoni  di violenza fisica o verbale nei confronti dei più deboli. Una scuola sempre pronta ad intervenire a tutela di tutti gli alunni. E poi la musica con Natascia Capurro, per combattere il bullismo, facendo un fronte unico con le istituzioni. La musica portatrice di messaggi importanti e veicolo scelto dai giovani come mezzo di socializzazione.

A seguire il pedagogista e coordinatore strategico del progetto DesTEENazione referente dei servizi sociali del comune di Carbonia. Un progetto rivolto ai giovani tra gli 11 e 21 anni che offe spazi di ascolto, laboratori, supporto psicologico e orientamento. Una realtà che ha come obiettivo far sentire i ragazzi accolti ed ascoltati in un mondo che corre veloce e che poco si sofferma ad ascoltare le loro richieste d’aiuto e di realizzazione dei desideri.  Sul palco anche lo scrittore Alessandro Cadelano che più volte ha catturato l’attenzione dei ragazzi in sala facendo spesso domande sull’approccio alla rete. È stata poi la volta dell’avvocato Gianfranco Piscitelli che tra le sue argomentazioni ha fatto il punto sull’importanza del “branco” che in natura, con gli animali, difende e tutela, collabora per il benessere di tutto il gruppo, mentre tra i ragazzi “il branco” è quello che punta il dito ed attacca il più debole facendolo sentire “sbagliato!”

Dalla criminologa forense e psicologa clinica Simona Ledda sono state esposte delle parole chiave per comprendere in modo ancora più semplice cosa sia veramente il bullismo…

«Non è una lite né uno scherzo,

perché nello scherzo ci si diverte in due,

è uno squilibrio di potere

manca l’empatia… quel “superpotere” che consiste nella capacità di sentire e capire i dolori dell’altro.

Il bullismo è come uno spettacolo

dove il bullo si sente protagonista,

poi ci sono gli spettatori, quelli che spesso non intervengono, i registi quelli che fanno il video e la vittima spesso sola e indifesa»

E le ferite non sono, purtroppo, a breve termine, ma segnano per sempre il percorso di vita, sono difficili da superare e richiedono aiuto da esperti in grado di rasserenare e curare “la loro anima”.

A “scuotere” i ragazzi è arrivata poi la pedagogista Valentina Pischedda che ha coinvolto i ragazzi con domande dirette ed efficaci spingendoli a riflettere sulla pericolosità di questo fenomeno e sull’importanza di non essere spettatori di fatti di violenza ed emarginazione. Ha seguito poi l’intervento di un referente della Polizia Postale di Cagliari che ha affrontato l’argomento sui pericoli della rete e l’uso consapevole dei social, portando a conoscenza della platea le tante denunce che ogni giorno ricevono da parte di vittime minori coinvolte in atti di bullismo. La vera luce sul palco è però arrivata con la salita dei rappresentanti delle classi quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo Satta che hanno letto gli elaborati da loro scritti e sorteggiati fra tutti. La semplicità delle loro parole è arrivata dritta al cuore di ogni persona presente, lasciando un segno di speranza e fiducia per combattere il fenomeno. Un seminario IN-FORMATIVO che ha unito adulti e ragazzi, scuole ed istituzioni, parole e musica … “in rete” per combattere insieme e debellare una piaga sociale presente ai giorni nostri, un virus che dobbiamo distruggere in vista di un futuro migliore per tutti. Un invito a non essere spettatori “muti” a parlare, a fidarsi e a non nascondere situazioni che rendono qualcuno vittima di un branco. No al branco che attacca, sì al branco che difende.

Non bisogna girarsi dall’altra parte ma denunciare!

Le parole hanno un peso impariamo ad usarle in senso positivo.

Nadia Pische

Il bullismo si manifesta come una forma di aggressività nelle diverse varianti: verbale, fisica e psicologica. Nella specificità del cyberbullismo si intende la stessa forma di aggressività ma attraverso varie forme di contatto tramite tecnologie e strumenti informatici. Entrambe vengono perpetuate in modo intenzionale da una o più persone detti “bulli” nei confronti di una “vittima” al fine di prevaricarla.

Questo fenomeno rappresenta una problematica in cui, oggi, bambini e ragazzi si trovano a far fronte nei loro contesti di vita quotidiana. Questa forma di violenza viola i diritti all’eguaglianza, alla tolleranza e all’inclusione ed è una responsabilità civile e collettiva. Le vittime vedono compromessa la loro serenità, la loro crescita e la loro salute. È un fenomeno che si caratterizza non solo in contesti sociali difficili, ma interessa sempre più anche gli ambienti scolastici. A tal proposito, sensibile al problema sempre più dilagante, l’istituto Comprensivo “S. Satta” di Carbonia, giovedì 19 marzo, proporrà un incontro IN-formativo presso il Teatro Centrale di Carbonia, dalle 9.15 alle 12.30, “Bullismo e Cyberbullismo parliamone insieme”, con il patrocinio del comune di Carbonia. Aprirà i lavori la dirigente scolastica Antonella Rita Pisu, seguita dal sindaco di Carbonia Pietro Morittu, dall’intervento del dottor Francesco Feliziani, direttore generale USR per la Sardegna, dall’assessora della Pubblica istruzione del comune di Carbonia, professoressa Antonietta Melas. A seguire diversi relatori di notevole importanza come elencato nella locandina dell’evento. Un momento musicale con la cantante Natascia Capurro e, infine, l’intervento della polizia postale di Cagliari. Un evento rivolto alle classi quinte della scuola primaria di primo grado e alla scuola secondaria di primo grado, che avrà sicuramente un impatto importante sui giovani fruitori.

Combattiamo insieme un fenomeno dilagante e aiutiamo “i bulli” a diventare persone migliori.

Nadia Pische

Il comune di Carbonia informa la cittadinanza che sono in pagamento le somme concesse quali:
• Borsa di studio regionale A.S. 2024/2025;
• Buono libri A.S. 2025/2026.
«Si tratta di interventi fondamentali a sostegno del diritto allo studio – ha dichiarato l’assessora della Pubblica istruzione Antonietta Melas -. Ringrazio per la collaborazione e la solerzia l’ufficio pubblica istruzione, che ha lavorato alacremente per rispondere quanto prima alle necessità della nostra comunità.»
Le modalità di riscossione sono le seguenti:
• accredito su IBAN: se richiesto all’atto della presentazione della domanda;
• pagamento per cassa: il beneficiario (colui il quale ha sottoscritto la richiesta di contributo) dovrà recarsi presso una qualunque agenzia del Banco di Sardegna (Tesoreria Comunale), munito di documento di identità e codice fiscale.
Ulteriori informazioni possono essere richieste presso: Ufficio Pubblica Istruzione Piazza Roma (Torre Civica); giorni e orario di apertura (previo appuntamento): • lunedì e giovedì dalle ore 10.30 alle ore 12.00; • martedì dalle ore 17.00 alle ore 18.00; Telefono: 0781.694418 cellulare 335-725 5701: email: dsteri@comune.carbonia.su.it
Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link:

La settimana inizia con il sopralluogo tecnico negli istituti scolastici superiori di Carbonia. Dal liceo Amaldi Gramsci al commerciale Beccaria Loi per arrivare al tecnico Angioy: la visita del Presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai e degli amministratori provinciali e comunali rispetta gli impegni presi a favore di un percorso di attenzione verso il mondo della scuola nel nostro territorio.
Grazie all’accordo quadro che prevede uno stanziamento all’anno pari a € 170mila sarà possibile intervenire sulla manutenzione ordinaria degli edifici scolastici di istruzione secondaria. Infiltrazioni, bagni senza porte, riscaldamento guasto sono le problematiche più ricorrenti negli istituti visionati. Accompagnato dall’assessora del comune di Carbonia Antonietta Melas e dai tecnici della Provincia, il presidente Usai ha potuto constatare le criticità più evidenti e che nel tempo sono state trascurate.

«Era doveroso iniziare con questi sopralluoghispiega Mauro Usaiperché la sicurezza dei nostri studenti e delle strutture più confortevoli non sono derogabili. Il nostro impegno deve essere massimo sul settore istruzione perché parliamo della formazione delle future generazioni.»

Dialogo e collaborazione da parte delle dirigenti scolastiche che hanno aperto gli istituti alla visita dell’organo politico provinciale e auspicato risultati immediati per il buon proseguimento dell’anno scolastico.

L’artivista viandante Rosalba Castelli ritorna nel Sulcis Iglesiente con il progetto “Orme d’ombra”. L’obiettivo primario della presidente dell’associazione Artemixia di Torino è quello di sensibilizzare cittadini e cittadine sul contrasto alla violenza di genere e la promozione di una cultura del rispetto, con una particolare attenzione per la memoria delle vittime di femminicidio. Compiuta buona parte del suo lungo percorso (circa 1.200 km a piedi, salvo alcuni tratti impraticabili a causa del maltempo o della viabilità), zaino in spalla da 80 giorni, in vista del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Castelli torna là dove tutto è iniziato lo scorso settembre. In questo periodo ha incontrato 1.800 bambini e giovani tra i 5 e i 18 anni.

Lunedì 24 novembre, a Carbonia, alle 9.30, incontrerà i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Beccaria-Loi e alle 11.30 gli studenti dell’Istituto Amaldi Gramsci. Se il tempo lo consentirà, si terrà un momento di riflessione nella via che la città ha intitolato a Gisella Orrù, la giovanissima studentessa di 16 anni vittima di femminicidio nel 1989. Alle 15.00 l’iniziativa “Per non dimenticare Stefania Crobu”, all’abbeveratoio di Cortoghiana Vecchia. È prevista una camminata verso Monte Lisau, nel punto dove è stato commesso l’omicidio: lì verrà posizionato un nastro rosso con il nome di Stefania, ricamato da Cristina Dessì di San Giovanni Suergiu. L’iniziativa vedrà la partecipazione della famiglia Crobu. Il gruppo “amiche di lana” Knit Cafè di Carbonia donerà ai familiari di Stefania un cuscino ricamato.

Intorno alle 16.45, dopo la camminata tutte le persone partecipanti si incontreranno nella frazione di Bacu Abis, nello spazio che accoglie la panchina rossa dedicata a Stefania Crobu, per poi proseguire l’iniziativa nella sede della circoscrizione in via Santa Barbara, dove le autorità presenti interverranno sul tema più generale del contrasto alla violenza di genere. L’iniziativa, patrocinata dal comune di Carbonia su proposta dell’associazione Artemixia Aps, in collaborazione con gli assessorati della Pubblica istruzione, delle Politiche sociali e con la IV Commissione consiliare prevede alcuni interventi, tra cui quello del sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, dell’assessora comunale alla Pubblica istruzione, Antonietta Melas, del presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel e di altri rappresentanti della comunità mineraria. È stato rivolto un invito alla partecipazione è rivolto a tutti i sindaci e ai cittadini del territorio. In caso di pioggia, l’evento si svolgerà interamente nella sede della circoscrizione di Bacu Abis, in via Santa Barbara.

Di sera il trasferimento a Iglesias, dove (ore 19.00) una fiaccolata si snoderà per le vie della città. L’arrivo è fissato al Monastero della Vergine del Buon Cammino. Martedì 25 novembre, alle 8.30, don Giorgio Fois celebrerà la Messa al monastero delle Clarisse. Subito dopo Rosalba Castelli si recherà a Domusnovas dove, alle 11.00, è in programma un incontro con le scuole. Alle 15 un evento pubblico in piazza Grazia Raccis (da confermare).

La giornata si concluderà a Cagliari. Alle ore 16.30 è previsto un incontro in Consiglio comunale con Giulia Andreozzi, assessora alla Pubblica istruzione e pari opportunità, e Susi Ronchi, presidente di Giulia Giornaliste Sardegna. Alle 19.00 la manifestazione con l’associazione “Non una di meno Cagliari” per le vie del capoluogo.

«Tornare nel Sulcis e poi a Cagliari, nei giorni vicini alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, non è per me soltanto un passaggio del cammino: è un ritorno alle originisottolinea Rosalba Castelli -. Da qui ho mosso i primi passi e qui mi sono innamorata della Sardegna. È su questa terra che ho conosciuto il Cammino Minerario di Santa Barbara e, soprattutto, un cane randagio (Macchia Adelante, chiamato anche Jackie) che per tre anni ha camminato con me. Oggi la sua storia è diventata una favola che racconto alle bambine e ai bambini per spiegare loro che l’unico amore possibile è quello che custodisce la libertà dell’altro, essere umano o animale che sia. In quasi ottanta giorni ho incontrato 1.800 giovani dai 5 ai 18 anni: un numero che non avrei mai immaginato. Ho incontrato anche tante famiglie ferite dalla violenza, e non era previsto. Stringere le loro mani, ascoltare le loro storie, portare loro un messaggio di vicinanza da parte di tutta la Sardegna che si sta unendo nella memoria, è diventato parte profonda di questo viaggio. Ci sono mani che ricamano, mani che consegnano i nastri, mani che commemorano; ci sono passi che si moltiplicano, voci che si uniscono, cuori che si aprono. È così che, strada dopo strada, abbiamo ricordato Susanna Massidda a Gonnesa, Gisella Orrù a Carbonia, Manuela Murgia a Cagliari, Stefania Crobu a Bacu Abis, Mirko Farci e le sorelline Carlotta e Daniela a Tortolì, Dina Dore a Gavoi, Maria Pina Sedda a Nuoro, Alina Cossu e Monica Moretti a Sassari, Zdenka Krejcikova a Sorso, Michela Fiori, Speranza Ponti, Orsola Serra ad Alghero. È così che abbiamo ricordato anche Cinzia Pinna, con un gesto intimo per la famiglia e con un nastro presente nelle scuole; ed è così che abbiamo ricordato Ambra Dentamaro, la prima donna transgender che abbiamo onorato in questo cammino grazie al Mos – Movimento Omosessuale Sardo. Le persone mi fermano per strada, mi accompagnano per un tratto, mi riempiono la borraccia, si mettono a disposizione: è un movimento spontaneo, collettivo, necessario. Le prime a ricordare sono spesso le insegnanti, come quella che ci ha chiesto di portare Sofia Castelli a Santa Maria Coghinas: quel paese si è riempito di quasi duecento persone, tra bambine, bambini, famiglie e una parte della famiglia di Sofia che vive in Sardegna. Tutto questo non è paragonabile a un singolo gesto isolato del 25 novembre. Per me, tornare nel Sulcis e a Cagliari significa riportare alle comunità l’intensità di questo viaggio nella memoria, incontrare nuovamente le persone a cui ormai sono legata, stringere le mani delle suore del Buon Cammino di Iglesias, e marciare insieme. In memoria di Cinzia, di Stefania, di Grazia, di Manuela, di Monica, di Alina, di Gisella, di Ambra, di Susanna, di Sofia, di Dina, di Maria Pina, di Zdenka, di Michela, di Speranza, di Orsola, delle piccole Carlotta e Daniela, dei fratellini Diego e Amanda, di Mirko e di tutte le sorelle che più non hanno voce. Marciare, e non fermarci. Andare. Il cambiamento non è una possibilità ma l’unica strada che dobbiamo percorrere»

Tutte le iniziative sono raccontate nelle pagine del sito e nei social di Orme d’ombra.

Nella foto di copertina Rosalba Castelli con Macchia Adelante, chiamato anche Jackie