7 November, 2026
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Grande partecipazione e un forte segnale di sinergia istituzionale alla conferenza-dibattito «100 Strade per Giocare» – Comunità Educante e Isolamento Digitale, svoltasi a Carbonia il 10 ottobre alla presenza di una folta rappresentanza di insegnanti, genitori ed esperti del settore socio-sanitario ed educativo.
L’incontro ha messo al centro il benessere dei bambini, offrendo risposte concrete e alternative sane alla crescente sovraesposizione agli schermi digitali.
Ad aprire i lavori è stato Maurizio Soddu, presidente del Circolo Legambiente Sulcis Iglesiente, che ha introdotto gli obiettivi dell’iniziativa, nata per restituire gli spazi urbani ai più piccoli e promuovere il gioco all’aperto come strumento cardine di crescita e socializzazione.
La rilevanza politica e sociale del progetto è stata rimarcata dai saluti istituzionali del sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, e dell’assessora della Pubblica istruzione, Antonietta Melas, i quali hanno espresso il pieno sostegno dell’Amministrazione Comunale a percorsi capaci di fare rete sul territorio.
A valorizzare l’importanza del lavoro sinergico tra terzo settore e comunità è intervenuta Sara Hourani del CSV Sardegna (Centro di Servizio per il Volontariato), che ha sottolineato il ruolo cruciale del volontariato nel supportare la costruzione di una comunità educante solida. Il cuore della conferenza è stato la presentazione del questionario conoscitivo somministrato nei mesi scorsi per mappare le reali abitudini digitali dei bambini del territorio.
I dati emersi, specchio di un uso massiccio e precoce di smartphone e videogiochi, hanno offerto una fotografia nitida della realtà locale, introducendo il dibattito guidato dai tre relatori d’eccezione.
I tre interventi specialistici hanno analizzato il fenomeno da prospettive complementari:
– L’insegnante di Educazione fisica, Giovanni Gianeri, ha posto l’accento sull’importanza del movimento e della corporeità, evidenziando come il gioco attivo contrasti la sedentarietà e favorisca uno sviluppo psicomotorio sano. L’isolamento digitale prolungato ha un impatto diretto e profondamente negative sull’apparato motorio e sulla salute fisica generale. Sostituire il movimento e le interazioni reali con molte ore passate davanti allo schermo altera la postura, riduce la forza e compromette la coordinazione.
– La pedagogista Chiara Taglialatela ha approfondito il tema dell’isolamento digitale da una prospettiva pedagogica, ponendo l’attenzione non solo sui comportamenti dei bambini e ragazzi, ma anche sul ruolo degli adulti e sul contesto educativo e relazionale. Senza demonizzare l’uso della tecnologia, si deve riflettere sull’importanza di accompagnare bambini e ragazzi verso un rapporto più consapevole con il digitale, andando oltre la sola imposizione di regole e limitazioni. Sono molto importanti regole condivise tra scuola e famiglia per un uso consapevole della tecnologia e per il recupero della manualità e della concentrazione.
– Lo psicologo del SerD di Carbonia, Moreno Murgia, ha approfondito il fenomeno della dipendenza da internet, illustrandone le principali caratteristiche e i fattori di rischio. E’stata posta particolare attenzione hai meccanismi psicologici e neurobiologici coinvolti, con un focus sui processi di ricompensa, apprendimento e progressiva perdita di controllo sul comportamento. Sono stati tracciati i contorni clinici dell’abuso digitale, spiegando i meccanismi psicologici che regolano l’isolamento da schermo e le prime avvisaglie delle dipendenze tecnologiche e comportamentali in età evolutiva.
L’incontro si è concluso con un proficuo dibattito tra i relatori, i docenti e i genitori presenti, uniti dalla volontà di stringere un patto educativo e di dare continuità alle azioni di “100 Strade per Giocare” nelle piazze e nelle scuole di Carbonia.

Troppo tempo davanti agli schermi, isolamento e perdita della socialità spontanea: l’abuso di smartphone e videogiochi in età evolutiva è ormai un’emergenza che interroga da vicino famiglie, scuola e istituzioni sanitarie.
Per fare il punto sulla situazione reale a livello locale e tracciare percorsi di prevenzione, si terrà una Conferenza-Dibattito pubblica prevista per il giorno sabato 10 ottobre alle ore 9,30 presso la Sala Circolo Soci Euralcoop in Piazza Marmilla a Carbonia.
L’iniziativa, promossa dal Circolo Legambiente Sulcis Iglesiente, co-progettata con il CSS Sardegna, col patrocinio del comune di Carbonia, dell’ASL Sulcis Iglesiente e la collaborazione della Ditta Colors di Carbonia, nasce come risposta concreta a un’emergenza sociale sempre più evidente: l’isolamento e l’abuso precoce di smartphone, tablet e videogiochi in età scolare.
Nei mesi scorsi gli allievi delle classi della Scuola Primaria del comune di Carbonia hanno riproposto, nelle piazze della città, diversi giochi tradizionali oramai in disuso. Agli allievi è stato somministrato un test conoscitivo sulle loro abitudini digitali, i risultati emersi, saranno comunicati per la prima volta durante l’incontro.
La conferenza-dibattito si svolgerà col seguente programma:
Introduzione del presidente del Circolo Legambiente Sulcis Iglesiente Maurizio Soddu. Saluti istituzionali del sindaco di Carbonia Pietro Morittu e dell’assessora della Pubblica istruzione Antonietta Melas. Seguiranno gli interventi dei relatori: Giovanni Gianeri docente di Scienze Motorie; Chiara Taglialatela, consulente pedagocico e formatrice; Moreno Murgia, dirigente psicologo SERD di Carbonia.
L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, con un invito particolare rivolto a dirigenti scolastici, insegnanti, educatori e genitori.
Al termine degli interventi degli esperti, verrà dato ampio spazio al dibattito e alle domande del pubblico.

Si è svolto venerdì 25 settembre, nell’aula magna dell’Istituto di istruzione superiore “Antonio Gramsci – Edoardo Amaldi”, in via delle Cernitrici, a Carbonia, l’evento di disseminazione finale del progetto “ERASMUS+” KA121-SCH-000319704. Con i dirigenti dell’Istituto, studenti e docenti, hanno partecipato all’evento l’assessora regionale della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu e l’assessora comunale della Pubblica istruzione Antonietta Melas.

Vediamo le interviste realizzate con le assessore Ilaria Portas e Antonietta Melas.

Dalla fotografia alla poesia, dalla letteratura alla divulgazione scientifica. Carta Carbonia 2026 ha inaugurato giovedì 23 luglio le quattro giornate principali del Festival, dando ufficialmente il via a un programma che fino a domenica 26 luglio porterà nella città mineraria alcune delle voci più interessanti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo contemporaneo.
La terza edizione, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è promossa dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
La prima giornata si è aperta tra Piazza Roma e il foyer del Teatro Centrale di Carbonia con l’inaugurazione della mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata dal direttore artistico del Festival Giovanni Follesa.
L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda attraverso un percorso che mette in relazione corpo, identità, luce, materia, desiderio, perdita e memoria. Durante l’inaugurazione, l’autore ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere esposte, raccontando la genesi del progetto e le tappe più significative della propria ricerca artistica.
Il percorso comprende opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. La mostra resterà visitabile in Piazza Roma fino a domenica 26 luglio.
A pochi metri, sotto l’ombra della Torre Civica, la prima giornata del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’associazione Cherimus ha coinvolto i partecipanti nella creazione di brevi componimenti ispirati a immagini, sensazioni e momenti della propria esperienza. Le attività del laboratorio proseguiranno anche nelle giornate successive, fino alla conclusione del Festival.
All’Arena Mirastelle poesia, letteratura, memoria e attualità al centro della prima serata del Festival Carta Carbonia.
Alle 19.00 il primo Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia diretta da Bruno Camera, ha aperto il programma serale con la partecipazione della Libreria Lillith e l’accompagnamento musicale del fisarmonicista Franco Corda.
Il Festival ha quindi portato sul palco “Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi” di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes. Le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau hanno accompagnato il pubblico dentro una narrazione capace di intrecciare tradizione orale, memoria e identità del popolo palestinese.
Con “Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo”, Giacomo Mameli ha invece condotto gli spettatori in un viaggio tra Sud America e Sardegna, storia e attualità, migrazioni e questioni sociali. In dialogo con Marco Loi, l’autore ha ripercorso vite, luoghi e trasformazioni collettive attraverso una narrazione che ha saputo mettere in relazione Caracas e Orgosolo, le vicende individuali e i grandi passaggi della storia contemporanea.
Grande interesse ha accompagnato anche la presentazione di “La firma del Re” di Anthony Muroni, che, in dialogo con Nicolò Migheli, ha guidato il pubblico dentro la Sardegna dell’Ottocento, attraversata da profondi mutamenti politici, sociali e culturali.
Al centro del romanzo c’è Tresnuraghes, paese della Planargia in cui l’autore è cresciuto e che diventa molto più di una semplice ambientazione: un osservatorio privilegiato dal quale leggere le tensioni di un’intera Isola. Tra strade di basalto, antiche rivalità familiari, privilegi feudali e intrighi burocratici destinati a raggiungere persino la scrivania di Vittorio Emanuele II, Muroni intreccia personaggi realmente esistiti e figure immaginarie, fatti documentati e situazioni verosimili.

Tra i momenti più intensi della prima giornata, l’incontro con Emanuele Trevi, che ha presentato “Mia nonna e il Conte”, pubblicato da Solferino, in dialogo con Rossana Copez.
Nel dialogo con Rossana Copez, lo scrittore ha accompagnato il pubblico dentro le vicissitudini e i risvolti più profondi del romanzo, soffermandosi sulla fragilità delle tracce che lasciamo e sulla capacità della letteratura di sottrarre persone, sentimenti e ricordi allo scorrere inesorabile del tempo.
A prendersi definitivamente la scena è stato infine il mattatore della serata, Vincenzo Schettini, che con “La fisica che ci piace” ha rispettato tutte le attese del numeroso pubblico presente all’Arena Mirastelle.
Più che una semplice lezione, il suo è stato uno show partecipato, dinamico e coinvolgente. Vincenzo Schettini ha lasciato il palco per muoversi tra le sedie dell’Arena, dialogando direttamente con gli spettatori e coinvolgendo soprattutto i più giovani in esperimenti, domande e ragionamenti.
Con il suo linguaggio immediato e la capacità di trasformare i fenomeni della vita quotidiana in occasioni di scoperta, ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le leggi della fisica, dimostrando come formule e concetti scientifici possano diventare accessibili, sorprendenti e persino divertenti.
Dal 24 al 26 luglio gli ultimi appuntamenti di Carta Carbonia Carta Carbonia prosegue questa sera, venerdì 24 luglio, con il Workshop Haiku, le visite alla mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” e, dalle 19.00 all’Arena Mirastelle, l’Aperitivo Letterario e musicale con i More Than a Duo. Seguiranno Valeria Usala con “Nelle case degli altri”, Miguel Gotor con “L’omicidio di Piersanti Mattarella”, Telmo Pievani con il reading-spettacolo “Il delitto di Darwin” e, alle 21.30, “Gli Indegni, quasi un musical” di Francesco Abate, con Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.
Sabato 25 luglio ancora spazio al Workshop Haiku, alle visite alla mostra e alle attività della Scuola Genius. La serata si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario accompagnato dal pianista Matteo Scano. In programma “Orazio Live” con Matteo Caccia e Giulia Bertasi, Francesco Piccolo con “Totò”, Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre” e, alle 22.30, il reading “Carbonia” di Elio Turno Arthemalle, con le ricerche di Vito Biolchini e le musiche di Andrea Piraz & Filo.
Domenica 26 luglio, ultima giornata del Festival, sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra di Giovanni Coda e partecipare al Workshop Haiku.
Dopo l’Aperitivo Letterario con Laura Tuveri e Nicola Ventura, saranno presentati i lavori della Scuola Genius e il numero zero del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Seguiranno Andrea Serra, il reading “Un irresistibile miraggio del mondo” con Paola Soriga e, alle 21.30, l’incontro finale con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.
Tutti gli spazi del Festival sono accessibili e privi di barriere architettoniche. Sono inoltre disponibili dispenser d’acqua e un’area catering. Carta Carbonia proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ai bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

E’ stata in augurata sabato 20 giugno, a Carbonia, la nuova associazione culturale Tholoi, presso la sede del Centro Servizi per il Volontariato, in via Lucania.
Hanno partecipato rappresentanti di associazioni, gruppi e cori del territorio e non solo. Sono state particolarmente gradite la presenza di Valeria Nurchi e Antonello Sanna, rappresentanti dell’associazione “Sardegna per L’Unesco”; la performance alle launeddas di Cinzia Spada accompagnata dai costumi del Gruppo Folk di Santa Maria di Flumentepido nelle persone di Graziella e Rosanna; la presenza dell’assessora della Pubblica istruzione del comune di Carbonia Antonietta Melas che ha portato i saluti del sindaco Pietro Morittu e del vicesindaco Michele Stivaletta e quella di don Massimiliano Congia, parroco della chiesa di Cristo Re.
L’associazione Tholoi ha donato il simbolo creato con un progetto in 3D da Mattia Cacciarru.
Al termine, abbiamo intervistato il presidente dell’associazione Sebastian Solinas.

Venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 17.00 alle 19.30, presso il Polo Didattico San Domenico di Carbonia, si terrà un convegno dedicato al Reggio Emilia Approach, uno dei modelli pedagogici italiani più riconosciuti e studiati a livello internazionale.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di approfondimento sul valore educativo dellaì pedagogia dell’infanzia sviluppata a Reggio Emilia, fondata sull’ascolto del bambino, sulla partecipazione attiva, sulla documentazione pedagogica e sulla centralità dell’ambiente come strumento di apprendimento e crescita.
L’evento vedrà come relatore il prof. Nicola Barbieri, docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia, studioso dei processi educativi e della pedagogia dell’infanzia, con un significativo contributo al dibattito pedagogico contemporaneo. Sarà inoltre presente Elena Poppi, già dirigente amministrativa dell’Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia del Comune di Reggio Emilia, figura di riferimento nella gestione e nello sviluppo dei servizi educativi del territorio in cui questo approccio è nato e si è consolidato nel tempo.
Negli ultimi anni il Reggio Emilia Approach ha consolidato il proprio rilievo internazionale, attirando l’interesse di studiosi, istituzioni educative e figure pubbliche di primo piano. Tra queste, Kate Middleton, Principessa del Galles, che nel 2026 ha scelto di visitare Reggio Emilia per conoscere da vicino il celebre modello pedagogico, contribuendo ad accendere ulteriormente i riflettori internazionali su questa esperienza educativa d’eccellenza.
Il convegno offrirà spunti di riflessione, approfondimenti teorici ed esempi concreti di pratiche educative, rivolgendosi a educatori, insegnanti, coordinatori pedagogici, studenti e professionisti dell’infanzia, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire un modello educativo capace di ispirare politiche e pratiche pedagogiche in tutto il mondo.

nformazioni sull’evento:
Data: venerdì 05 giugno 2026

Orario: 17:00 – 19:30
Luogo: Polo Didattico San Domenico, Via Mazzini 32, Carbonia
Relatori: prof. Nicola Barbieri, Elena Poppi
Destinatari: educatori, insegnanti, coordinatori pedagogici, professionisti dell’infanzia
Partecipazione: gratuita

 

Sabato 23 e domenica 24 maggio “Monumenti aperti” farà tappa a Carbonia. L’atteso appuntamento dell’evento organizzato dall’associazione Imago Mundi Odv, con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia, è stato presentato ieri mattina nell’aula magna della Scuola Sebastiano Satta, in via Della Vittoria 94, a Carbonia. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Pietro Morittu, le assessore della Pubblica Istruzione Antonietta Melas e della Cultura Giorgia Meli, il presidente dell’associazione Imago Mundi Odv Massimiliano Messina e la dirigente dell’Istituto Comprensivo Satta Antonella Pisu.

Il numero dei monumenti da visitare, a Carbonia, sabato 23 maggio dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 24 maggio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, è in continua crescita. Quest’anno saranno visitabili ben 32 monumenti: Parco Urbano di Cammas di Sotto (SiMUC); Parco Archeologico di Monte Sirai (SiMUC), Nuraghe Sirai (SiMUC); Pozzo Castoldi, Bacu Abis; Chiesa di Santa Barbara; Grotta di Lourdes e Monumento ai Caduti, Bacu Abis; Grande Miniera di Serbariu; Ex officina meccanica – Sezione di Storia Locale – Grande Miniera di Serbariu; Centro Ricerche Sotacarbo – Grande Miniera di Serbariu; Dopolavoro Centrale (Piazza Roma); Torre Civica (Piazza Roma); Teatro Centrale (Piazza Roma); Chiesa di San Ponziano; Chiostro presso la Chiesa di San Ponziano; Campanile Chiesa di San Ponziano; Rifugio Antiaereo; Chiesetta operaia e Quartiere Lotto B; Casa del Mutilato; CIAM – Carbonia Itinerari dell’Architettura Moderna; Antico borgo di Serbariu; Chiesa di San Narciso, Serbariu; Cimitero monumentale di Serbariu; Murales dell’artista Debora Diana, Serbariu; Scuola Sebastiano Satta; Posada – Ex albergo operaio di piazza Repubblica; Posada – Osservatorio didattico interattivo multimediale sulle zone umide del Sulcis Iglesiente (piazza Repubblica); Ex Dopolavoro e Piazza Primo Maggio; Area archeologica di Corona Maria; Chiesa romanica di Flumentepido; Poazza Venezia, Cortoghiana; Stadio Comunale “Carlo Zoboli”; Ex scuola elementare di via Brigata Sassari; Esposizione etnografica presso Medau Brau.

Allegate le interviste al presidente dell’associazione Imago Mundi Odv Massimiliano Messina e alle assessore della Pubblica istruzione Antonietta Melas e della Cultura Giorgia Meli.

Massimiliano Messina Antonietta Melas Giorgia Meli

 

E’ stato inaugurato ieri, a Iglesias, il Master in “Progettazione per la transizione sostenibile dei territori post-industriali”, alla presenza del rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola, del presidente del Consorzio AUSI, sindaco di Iglesias e della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, di Francesca Tolu componente dell’Ufficio di Gabinetto dell’assessorato regionale dell’Industria e Alberto Plaisant consulente dell’Ufficio di Gabinetto dell’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, di Antonietta Melas assessora della Pubblica istruzione del comune di Carbonia. Sono intervenuti, inoltre, rappresentanti delle imprese e degli enti partner.

Il Master integra ambiti di ingegneria delle materie prime e seconde, di recupero ambientale e di progetto del territorio. Il percorso forma figure con competenze nell’analisi, progettazione e gestione di progetti, interventi e investimenti di valorizzazione delle materie prime e seconde, del recupero ambientale e di rigenerazione del territorio con approcci progettuali paesaggistico-ambientali.

Il Master pone l’enfasi su progetti nei territori post-industriali, in riferimento alle condizioni in cui si trovano a seguito dell’attività industriale pregressa, con particolare riferimento alle aree interessate in passato da attività minerarie e metallurgiche e ai residui inquinanti che esse hanno prodotto.

«Il Master è un’importante iniziativa per il rilancio del territorio, in un’ottica di alta formazione, collaborazione con le attività produttive e sinergia con il mondo della cultura e l’associazionismo», dice Mauro Usai, presidente del Consorzio Ausi.

«Un Master che testimonia la volontá dell’Università di investire sul modello dell’ “Università diffusa”, valorizzando le specificità territoriali e la sinergia con il tessuto produttivo, con lo scopo di creare occasioni di sviluppo», aggiunge Francesco Mola, rettore di UniCa – Università degli Studi di Cagliari.

«Università come luogo di incontro tra Istituzioni, professioni e società civile, nell’ottica di una formazione in grado di creare occasioni di sviluppo e promuovere la salvaguardia ambientale e la tutela del territorio», sottolinea Antonietta Melas, assessora della Pubblica Istruzione del comune di Carbonia.

Bullismo… no grazie! Giovedì 19 marzo le porte del Teatro Centrale di Carbonia si sono aperte per accogliere un evento fortemente voluto dall’Istituto Comprensivo “Satta” di Carbonia. “Bullismo e Cyberbullismo, parliamone insieme!”, patrocinato daL Comune di Carbonia.

Un seminario IN-FORMATIVO rivolto ad un pubblico che rappresenta il nostro futuro, agli adolescenti che attraversano una fase delicata del loro sviluppo non solo fisico ma anche emotivo-sociale. L’istituto Comprensivo Satta, con a capo la dirigente Antonella Rita Pisu, sensibile al fenomeno dilagante del bullismo e del cyberbullismo, ha voluto organizzare un seminario tenuto da relatori altamente qualificati che potessero, con le loro presentazioni, portare alla riflessione i giovanissimi che spesso si ritrovano coinvolti in situazioni più grandi di loro e dove non sempre si rendono conto del male che le loro parole o azioni possono arrecare ad una persona. Alla presentazione della giornata da parte della dirigente è seguito l’intervento del sindaco di Carbonia Pietro Morittu che si è dichiarato contento di poter partecipare e di dare il suo contributo spendendo parole importanti sul lavoro che è necessario fare per tutelare i nostri ragazzi. È stata poi la volta dell’assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Carbonia Antonietta Melas, che da docente ha evidenziato quanto il problema stia diventando grande soprattutto per l’utilizzo “inconsapevole” della rete che “cattura senza sconti un’età” che sta diventando sempre più “minore” e sulla quale i genitori dovrebbero vigilare con maggiore attenzione. A seguire il dottor Giampaolo Farci, docente per le azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo U.S.R. Sardegna. Con il suo contributo in collegamento online ha messo in luce l’importanza che deve essere posta per ogni azione che il gruppo mette in atto nei confronti di un singolo e, rivolgendosi direttamente gli adolescenti in sala, ha chiesto loro di riflettere sempre prima di fare uno scherzo che potrebbe apparire innocente ma di fatto non lo è. Anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Loru-Dessì” di Villacidro Marinella Giorri ha parlato dell’importanza del ruolo della scuola che in rete con le famiglie e le istituzioni deve collaborare affinché i ragazzi si possano sentire protetti e sappiano a cui rivolgersi nel caso in cui siano vittime o testimoni  di violenza fisica o verbale nei confronti dei più deboli. Una scuola sempre pronta ad intervenire a tutela di tutti gli alunni. E poi la musica con Natascia Capurro, per combattere il bullismo, facendo un fronte unico con le istituzioni. La musica portatrice di messaggi importanti e veicolo scelto dai giovani come mezzo di socializzazione.

A seguire il pedagogista e coordinatore strategico del progetto DesTEENazione referente dei servizi sociali del comune di Carbonia. Un progetto rivolto ai giovani tra gli 11 e 21 anni che offe spazi di ascolto, laboratori, supporto psicologico e orientamento. Una realtà che ha come obiettivo far sentire i ragazzi accolti ed ascoltati in un mondo che corre veloce e che poco si sofferma ad ascoltare le loro richieste d’aiuto e di realizzazione dei desideri.  Sul palco anche lo scrittore Alessandro Cadelano che più volte ha catturato l’attenzione dei ragazzi in sala facendo spesso domande sull’approccio alla rete. È stata poi la volta dell’avvocato Gianfranco Piscitelli che tra le sue argomentazioni ha fatto il punto sull’importanza del “branco” che in natura, con gli animali, difende e tutela, collabora per il benessere di tutto il gruppo, mentre tra i ragazzi “il branco” è quello che punta il dito ed attacca il più debole facendolo sentire “sbagliato!”

Dalla criminologa forense e psicologa clinica Simona Ledda sono state esposte delle parole chiave per comprendere in modo ancora più semplice cosa sia veramente il bullismo…

«Non è una lite né uno scherzo,

perché nello scherzo ci si diverte in due,

è uno squilibrio di potere

manca l’empatia… quel “superpotere” che consiste nella capacità di sentire e capire i dolori dell’altro.

Il bullismo è come uno spettacolo

dove il bullo si sente protagonista,

poi ci sono gli spettatori, quelli che spesso non intervengono, i registi quelli che fanno il video e la vittima spesso sola e indifesa»

E le ferite non sono, purtroppo, a breve termine, ma segnano per sempre il percorso di vita, sono difficili da superare e richiedono aiuto da esperti in grado di rasserenare e curare “la loro anima”.

A “scuotere” i ragazzi è arrivata poi la pedagogista Valentina Pischedda che ha coinvolto i ragazzi con domande dirette ed efficaci spingendoli a riflettere sulla pericolosità di questo fenomeno e sull’importanza di non essere spettatori di fatti di violenza ed emarginazione. Ha seguito poi l’intervento di un referente della Polizia Postale di Cagliari che ha affrontato l’argomento sui pericoli della rete e l’uso consapevole dei social, portando a conoscenza della platea le tante denunce che ogni giorno ricevono da parte di vittime minori coinvolte in atti di bullismo. La vera luce sul palco è però arrivata con la salita dei rappresentanti delle classi quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo Satta che hanno letto gli elaborati da loro scritti e sorteggiati fra tutti. La semplicità delle loro parole è arrivata dritta al cuore di ogni persona presente, lasciando un segno di speranza e fiducia per combattere il fenomeno. Un seminario IN-FORMATIVO che ha unito adulti e ragazzi, scuole ed istituzioni, parole e musica … “in rete” per combattere insieme e debellare una piaga sociale presente ai giorni nostri, un virus che dobbiamo distruggere in vista di un futuro migliore per tutti. Un invito a non essere spettatori “muti” a parlare, a fidarsi e a non nascondere situazioni che rendono qualcuno vittima di un branco. No al branco che attacca, sì al branco che difende.

Non bisogna girarsi dall’altra parte ma denunciare!

Le parole hanno un peso impariamo ad usarle in senso positivo.

Nadia Pische

Il bullismo si manifesta come una forma di aggressività nelle diverse varianti: verbale, fisica e psicologica. Nella specificità del cyberbullismo si intende la stessa forma di aggressività ma attraverso varie forme di contatto tramite tecnologie e strumenti informatici. Entrambe vengono perpetuate in modo intenzionale da una o più persone detti “bulli” nei confronti di una “vittima” al fine di prevaricarla.

Questo fenomeno rappresenta una problematica in cui, oggi, bambini e ragazzi si trovano a far fronte nei loro contesti di vita quotidiana. Questa forma di violenza viola i diritti all’eguaglianza, alla tolleranza e all’inclusione ed è una responsabilità civile e collettiva. Le vittime vedono compromessa la loro serenità, la loro crescita e la loro salute. È un fenomeno che si caratterizza non solo in contesti sociali difficili, ma interessa sempre più anche gli ambienti scolastici. A tal proposito, sensibile al problema sempre più dilagante, l’istituto Comprensivo “S. Satta” di Carbonia, giovedì 19 marzo, proporrà un incontro IN-formativo presso il Teatro Centrale di Carbonia, dalle 9.15 alle 12.30, “Bullismo e Cyberbullismo parliamone insieme”, con il patrocinio del comune di Carbonia. Aprirà i lavori la dirigente scolastica Antonella Rita Pisu, seguita dal sindaco di Carbonia Pietro Morittu, dall’intervento del dottor Francesco Feliziani, direttore generale USR per la Sardegna, dall’assessora della Pubblica istruzione del comune di Carbonia, professoressa Antonietta Melas. A seguire diversi relatori di notevole importanza come elencato nella locandina dell’evento. Un momento musicale con la cantante Natascia Capurro e, infine, l’intervento della polizia postale di Cagliari. Un evento rivolto alle classi quinte della scuola primaria di primo grado e alla scuola secondaria di primo grado, che avrà sicuramente un impatto importante sui giovani fruitori.

Combattiamo insieme un fenomeno dilagante e aiutiamo “i bulli” a diventare persone migliori.

Nadia Pische