Calasetta: permane lo stato di agitazione, lo comunicano le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP S.I. e UIL FP S.I.
Le segreterie FP CGIL, CISL FP S.I. e UIL FP S.I. intervengono sulla vertenza in atto con il comune di Calasetta, dopo il comunicato diffuso dall’Amministrazione comunale sull’esito dell’incontro tenutosi il 28 ottobre scorso..
«In riferimento al comunicato stampa diffuso dall’Amministrazione comunale di Calasetta, relativo all’incontro del 28 ottobre 2026, le scriventi organizzazioni sindacali ritengono necessario fornire alcune precisazioni, poiché la ricostruzione riportata non rispecchia pienamente né l’andamento del confronto né le posizioni espresse dalle rappresentanze sindacali – si legge in una nota -. Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ha illustrato le motivazioni che hanno determinato la sospensione del lavoro agile. Le organizzazioni sindacali hanno preso atto delle spiegazioni fornite, comprendendo le ragioni che avevano portato all’adozione del provvedimento. Ciò nonostante, è stato chiaramente richiesto il ripristino immediato dello smart working, considerato che, alla luce delle spiegazioni ricevute, non emergevano impedimenti tali da giustificarne l’ulteriore sospensione e che la riattivazione avrebbe potuto avvenire già dal giorno successivo. È inoltre necessario precisare che non è mai stato proclamato alcuno stato di agitazione. Le organizzazioni sindacali avevano dichiarato esclusivamente lo stato di preagitazione, che è stato espressamente mantenuto anche al termine dell’incontro. Il confronto, inoltre, non si è svolto nei termini distesi che il comunicato comunale sembra lasciare intendere. Su alcune questioni si sono registrati momenti di forte tensione e toni particolarmente accesi, anche da parte del Sindaco, con atteggiamenti che le organizzazioni sindacali non hanno condiviso e che non hanno certamente favorito un confronto sereno e costruttivo.»
«Restano aperte, infatti, diverse problematiche riguardanti l’organizzazione del lavoro, le condizioni del personale e il rispetto delle rispettive competenze tra organi politici e struttura amministrativa, sulle quali non sono state ancora fornite risposte pienamente soddisfacenti – aggiungono le segreterie sindacali -. La disponibilità a un nuovo incontro entro un mese era stata condivisa proprio per verificare l’evoluzione delle criticità segnalate e approfondire gli aspetti rimasti irrisolti, non certamente per rinviare a quella data il ripristino del lavoro agile, richiesto invece nell’immediato. Alla luce di quanto emerso e delle inesattezze contenute nel comunicato dell’Amministrazione, le organizzazioni sindacali ritengono che non vi siano più le condizioni per attendere un mese prima di riprendere il confronto. Attenderemo pertanto l’insediamento del nuovo segretario comunale per richiedere immediatamente un incontro, senza attendere la scadenza precedentemente concordata, al fine di affrontare tutte le questioni ancora aperte e verificare concretamente il ripristino del lavoro agile. Le organizzazioni sindacali ribadiscono che la disponibilità al dialogo non può essere interpretata come una condivisione delle scelte dell’Amministrazione né come il superamento delle criticità denunciate. Lo stato di preagitazione permane e le organizzazioni sindacali continueranno a vigilare affinché agli impegni assunti seguano atti concreti, a partire dalla riattivazione dello smart working e dal pieno rispetto dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.»
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