Nel marzo 2020, con la pandemia, una catena ha chiuso l’ingresso della “fattoria” di Albeschida accanto al Centro di Salute Mentale di Carbonia
Nel marzo 2020, con la pandemia, una catena ha chiuso l’ingresso della nostra “fattoria” accanto al Centro di Salute Mentale di Carbonia.
Uno spazio che noi di Albeschida avevamo curato per 20 anni: bonificato, coltivato, trasformato in un oliveto e in un giardino vivo grazie al lavoro di volontari, familiari e persone in cura.
La chiusura improvvisa ha cancellato in un attimo un luogo di relazione, crescita e benessere.
E ha mostrato quanto sia fragile ciò che costruiamo insieme quando non c’è memoria, ascolto e conoscenza della storia dei luoghi.
Per noi, prendersi cura della terra significa prendersi cura delle persone.
Non esiste salute mentale se si ignora l’ambiente in cui le persone vivono, lavorano, sperano.
Oggi vogliamo ricordare quanto valore c’era – e c’è – in quel progetto, nato dall’impegno di tanti.
E ribadire che Albeschida non è mai stata contro nessuno: voleva solo continuare a coltivare bellezza, inclusione e dignità.
La nostra storia continua se la raccontiamo insieme.
Antonio Cesare Gerini
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