LavoRas, al via entro il mese di aprile, a Sant’Antioco, il nuovo cantiere con focus sulla sentieristica balneare: 11 operai per 8 mesi
Prenderà il via entro il mese di aprile il nuovo cantiere LavoRas che si affida a un investimento di 460 mila euro, consentendo l’assunzione di undici operai per 8 mesi con eventuale proroga della durata grazie all’utilizzo delle economie. Focus del progetto, oltre alle aree verdi urbane non oggetto di affidamenti già in corso, la sentieristica presente nelle località balneari, la sistemazione di stradelli e sentieri a valenza naturalistica e il miglioramento e la messa in sicurezza delle discese a mare.
Un programma ampio che, nel corso della sua durata, prevede anche l’implementazione del verde in alcune aree del paese. Spazio, in avvio, alle località balneari con l’intento di renderle sempre più curate e accoglienti in vista della stagione estiva. Dunque: manutenzione del sentiero di “Serra is tre portus” che, attraverso un suggestivo percorso naturalistico, collega Maladroxia a Coa Cuaddus, compresa la sistemazione della staccionata nelle parti che necessitano di intervento; e ancora la staccionata di Su Forru’a macchina, le discese a mare di Su Portixeddu, Portixeddu Acuau, Cala della Signora e i sentieri di Turri e Peonia Rosa (in quest’ultimo caso è previsto anche un intervento nella pineta). E naturalmente anche la pineta urbana sarà oggetto di lavori e di manutenzione del verde.
«I cantieri occupazionali sono uno strumento importante a disposizione dei Comuni – commenta il sindaco Ignazio Locci – che da una parte consentono a coloro che si trovano in condizione di inoccupazione di partecipare alle procedure di selezione ed eventualmente di ottenere un periodo di lavoro, seppur a tempo determinato; dall’altra permettono al Comune di dedicarsi alla cura e all’attenzione di particolari aree del territorio comunale con risorse umane di cui abitualmente non disponiamo. Siamo certamente consapevoli che i cantieri LavoRas non risolvono i problemi dell’occupazione lavorativa, ma sono sicuramente una boccata d’ossigeno e, per questo, continueremo a candidare i nostri progetti ogni qualvolta la Regione Sardegna metterà a bando risorse dedicate.»
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