16 May, 2026
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Portoscuso, domenica 17 maggio l’identità si fa omaggio: con la serata “Saluri Arreina”

​Dopo il rientro della Madonna d’Itria dalla frazione di Paringianu, la serata a Portoscuso in Piazza Giovanni XXIII diventa il cuore della cultura popolare con il Gruppo Folk “Sa Turri”.

​Ci sono momenti in cui una comunità non si limita a celebrare una ricorrenza, ma decide di raccontare se stessa attraverso i propri simboli più alti, Portoscuso vivrà uno di questi momenti.
​Un tributo alla “Regina” tra storia e danza. ​L’evento, intitolato significativamente “Saluri Arreina” (Salute alla Regina), nasce dalla volontà del Gruppo Folk “Sa Turri”, in sinergia con il Comitato Vergine d’Itria, di offrire un dono alla Patrona e alla cittadinanza. Non si tratta di una semplice esibizione, ma di una vera e propria rassegna della tradizione coreutica sarda. Attraverso il rigore dei passi e l’eleganza dei costumi storici, il gruppo trasforma la piazza in un luogo di memoria viva, dove ogni movimento è un omaggio alla storia e alla devozione di un intero popolo.
​A dare un respiro di assoluto spessore culturale alla manifestazione sarà la presenza di due interpreti d’eccezione della musica isolana: l’organettista Stefano Caredda e il polistrumentista Stefano Cara. La scelta di puntare su musicisti di tale caratura sottolinea la qualità dell’iniziativa: la musica dal vivo non è qui un semplice accompagnamento, ma una ricerca sonora che eleva il ballo a momento di alto valore concertistico. Il virtuosismo degli strumenti tradizionali saprà avvolgere la piazza, offrendo al pubblico un’esperienza acustica raffinata.
​Partecipare a questa serata significa riscoprire il prestigio delle tradizioni portoscusesi in un contesto di grande dignità artistica. È un invito a fermarsi, ad osservare la bellezza della nostra eredità e a sostenere chi, con impegno e passione, mantiene vivo il patrimonio etnografico della Sardegna.
​L’appuntamento per tutta la cittadinanza e per i visitatori è fissato per le ore 19.30 di domenica 17 maggio in Piazza Giovanni XXIII. Sarà l’occasione per ritrovarsi uniti, sotto lo sguardo della “Nostra Madonna”, nel segno di una cultura che non smette di emozionare e di raccontare chi siamo.
Crisi del polo indus
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