La RSU della ASL Sulcis Iglesiente chiede interventi immediati per risolvere le criticità del Pronto soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia
La RSU della ASL Sulcis Iglesiente chiede interventi immediati per risolvere le criticità del Pronto soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia.
«Una situazione che determina una pressione assistenziale eccezionale, con pazienti collocati sulle barelle anche nei corridoi e operatori chiamati a garantire assistenza e sicurezza in condizioni estremamente difficili – si legge in una nota firmata dal presidente Gianfranco Orrù –. La RSU ritiene particolarmente grave che quanto sta accadendo oggi si inserisca in un quadro di criticità già formalmente rappresentato dagli RLS aziendali, che nella relazione del 19 agosto scorso hanno richiesto un sopralluogo e una verifica urgente presso il Pronto Soccorso del Sirai. Nella relazione vengono segnalate problematiche relative al persistente sovraffollamento, alla collocazione dei pazienti, alla piena accessibilità delle vie di esodo e delle uscite di emergenza, ai flussi assistenziali, alla dotazione di personale e ai carichi di lavoro. Gli stessi RLS hanno inoltre richiamato i rischi connessi alla movimentazione dei pazienti e dei carichi, alle condizioni dei percorsi utilizzati per gli spostamenti, alle attività aggiuntive richieste agli operatori e alle possibili ripercussioni delle attuali condizioni organizzative sullo stress lavoro-correlato. Quanto sta accadendo oggi rende ancora più urgente dare seguito a quelle segnalazioni.»
«La RSU ribadisce che il Pronto Soccorso non può diventare il luogo nel quale si concentrano e si scaricano tutte le difficoltà dell’intero sistema ospedaliero – prosegue la nota –. La permanenza prolungata di pazienti che hanno già concluso il percorso diagnostico di emergenza e sono in attesa di ricovero dimostra che la questione non riguarda soltanto il Pronto Soccorso, ma coinvolge la disponibilità dei posti letto, i flussi dei ricoveri e l’organizzazione complessiva del presidio ospedaliero. In questo contesto medici, infermieri, OSS e tutti gli operatori coinvolti continuano a garantire l’assistenza sostenendo ritmi e carichi di lavoro estremamente pesanti. Non può essere il personale, attraverso un continuo sovraccarico, a compensare carenze e criticità organizzative. La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori deve procedere di pari passo con la tutela della sicurezza, della dignità e del diritto all’assistenza dei cittadini.»
«Per queste ragioni la RSU della ASL Sulcis Iglesiente chiede alla Direzione Aziendale un intervento immediato, dando seguito anche alle verifiche richieste dagli RLS e adottando tutte le misure organizzative e strutturali necessarie per affrontare il sovraffollamento, garantire la piena sicurezza degli spazi, governare i flussi dei ricoveri e assicurare dotazioni di personale adeguate agli effettivi carichi assistenziali – conclude la nota -. Non possiamo aspettare che una condizione di eccezionale criticità diventi la normalità. La sicurezza dei lavoratori e dei cittadini deve rappresentare un limite invalicabile.»
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