29 August, 2026
HomeSanitàCarbonia Avanti: «ASL 7, tra social e realtà i conti non tornano: servono fatti, non comunicazione»

Carbonia Avanti: «ASL 7, tra social e realtà i conti non tornano: servono fatti, non comunicazione»

Vedere una comunicazione più curata sui canali social dell’azienda sanitaria è sicuramente un fatto positivo, ed è giusto riconoscere ciò che funziona. Tuttavia, la sanità di un territorio non vive di soli proclami, interviste o presenze ai dibattiti pubblici. Dev’essere soprattutto capace di dare risposte concrete davanti alle tante problematiche che le persone affrontano ogni giorno.

In Consiglio Comunale lo avevamo detto chiaramente al Direttore Generale, il dottor Cannas: saremmo stati al suo fianco in qualsiasi battaglia e avremmo sostenuto ogni scelta in grado di portare un miglioramento reale al nostro territorio. Un’apertura di credito importante, fatta con spirito di collaborazione. Oggi, però, a fronte di un’ottima presenza mediatica e di tanti proclami del Direttore, ci dispiace constatare che sul campo i cittadini vivono esattamente le stesse difficoltà di un anno fa.

Basta fare una prova concreta per rendersene conto: provare a prenotare una visita specialistica nel Sulcis Iglesiente o trovarsi ad accedere al Pronto Soccorso dell’ospedale Sirai – come successo solo pochi giorni fa, con l’episodio dei 60 pazienti bloccati sulle barelle in attesa, che rappresenta solo una delle tante problematiche che ogni tanto emergono, mentre molte altre restano interne e vissute nel silenzio -, e valutare se la situazione corrisponde a quanto viene descritto. Non si vede, purtroppo, alcun reale passo in avanti.

Se i servizi continuano in qualche modo a stare in piedi, lo si deve unicamente ai lavoratori della sanità, che ogni giorno, nonostante tutte le carenze e le problematiche organizzative, fanno l’impossibile per garantire l’assistenza. Se si vogliono analizzare i numeri in modo oggettivo, il confronto è aperto: dai dati sugli accessi in ospedale e nei reparti, fino alla critica situazione della Neurologia, al carico di lavoro dei laboratori analisi di Carbonia e Iglesias con i campioni di sangue elaborati. Ma il dato più importante da capire resta uno: quante persone sono ancora costrette a spostarsi fuori dal nostro territorio per riuscire a curarsi e quante devono rivolgersi al privato perché il servizio pubblico non funziona.

Siamo felici per la svolta comunicativa, ma oggi ai cittadini servono fatti e servizi che funzionano.

Carbonia Avanti

Giacomo Floris

Luca Arru

Monica Atzori

Manolo Mureddu

Nino Spanu

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Venerdì 11 settembr
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