Carbonia, servizio ADI in scadenza: quattro lavoratori chiedono risposte sul futuro delle attività
Il servizio di supporto alle cure domiciliari presso la Farmacia territoriale di Carbonia dell’ASL Sulcis Iglesiente ha una scadenza fissata al 31 dicembre 2026. I quattro lavoratori Domi Sanitas che lo assicurano non hanno ancora ricevuto risposte concrete sul futuro delle attività e dei propri posti di lavoro.
Si tratta di Marco Fadda e Chiara Demurtas, farmacisti, e Raimondo Diana e Salvatore Congia, ausiliari. Il loro lavoro riguarda il supporto alla predisposizione delle consegne
domiciliari di farmaci e dispositivi medici.
Secondo i dati operativi a disposizione dei lavoratori, il servizio supporta la rete delle cure domiciliari che assiste circa 800 pazienti, tra cui persone con SLA, patologie oncologiche
avanzate e necessità di cure palliative.
I lavoratori non affermano che questi pazienti resteranno senza assistenza. Chiedono però alle amministrazioni di spiegare come saranno organizzate le prestazioni dopo la scadenza e
quale futuro sarà previsto per il personale.
Secondo la loro ricostruzione, l’appalto nasce nel 2015, con una durata inizialmente prevista di tre anni. Almeno negli ultimi due anni il servizio è proseguito attraverso rinnovi e prosecuzioni, anche semestrali, senza una prospettiva stabile per i lavoratori.
Il 14 ottobre i quattro hanno scritto alla Presidenza della Regione Sardegna, all’assessorato della Sanità e alle direzioni di ASL Sulcis e ARES, chiedendo un incontro e un percorso concreto. La comunicazione è stata protocollata dalla Presidenza con il numero 0014594 e dall’assessorato con il numero 0008149.
Non avendo ricevuto risposte che chiariscano il futuro del servizio e del personale, il 28 ottobre hanno inviato un sollecito agli stessi destinatari.
«Siamo quattro lavoratori, ma dietro di noi ci sono quattro famiglie e anni di esperienza. Non possiamo accettare che il nostro numero diventi una ragione per essere ignorati.
Chiediamo di sapere chi sta seguendo la questione, quale soluzione si sta valutando e quando saremo ricevuti», dichiara Marco Fadda, referente Domi Sanitas per il servizio ADI.
La determinazione ARES n. 1237 del 5 maggio 2026 riconosce la necessità di proseguire le attività e rileva che il sistema di accreditamento non comprende tutte le prestazioni dei precedenti appalti.
I lavoratori chiedono di valutare prioritariamente l’internalizzazione del servizio e le possibilità di inserimento nell’ASL attraverso gli strumenti consentiti dalla legge. In alternativa, chiedono un nuovo affidamento con le tutele occupazionali applicabili.
In assenza di un confronto concreto, sono pronti a coinvolgere i sindacati e a promuovere presìdi, manifestazioni e iniziative pubbliche anche di forte impatto, sempre pacifiche e nel rispetto della legge.
La domanda rivolta alle amministrazioni è: chi garantirà queste attività dal 1° gennaio 2027 e che cosa accadrà ai quattro lavoratori?
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