Il Parco di Gutturu Mannu alla Borsa del turismo archeologico di Paestum: natura, storia e identità al centro della promozione
Il Parco naturale regionale di Gutturu Mannu era presente alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, dove ha presentato le ricchezze storiche, archeologiche e naturalistiche di un territorio che rappresenta uno dei patrimoni ambientali più importanti della Sardegna meridionale.
La partecipazione alla manifestazione è stata un’occasione per far conoscere a un pubblico più ampio le potenzialità di un’area protetta che custodisce non soltanto boschi, sentieri, paesaggi incontaminati e una straordinaria biodiversità, ma anche un patrimonio archeologico che racconta le diverse fasi della presenza umana in questo territorio. Nuraghi, tombe dei giganti, antichi insediamenti e testimonianze di epoche differenti contribuiscono a delineare un’offerta turistica capace di coniugare cultura, ambiente ed esperienze all’aria aperta.
Il Parco, che comprende i territori di dieci Comuni, punta così a consolidare la propria identità come destinazione nella quale la scoperta della natura si accompagna alla conoscenza della storia e delle tradizioni locali. Un patrimonio che può diventare una risorsa per le comunità coinvolte, favorendo forme di turismo sostenibile e contribuendo ad ampliare le opportunità di sviluppo economico anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza turistica.
«La partecipazione alla Borsa di Paestum rappresenta un’importante opportunità per raccontare il nostro territorio nella sua interezza – sottolinea il presidente del Parco di Gutturu Mannu, Walter Cabasino -. Il nostro patrimonio non è costituito soltanto dalla ricchezza naturalistica delle foreste e dalla biodiversità che caratterizza l’area protetta. Accanto a questi elementi c’è una storia millenaria, testimoniata dai siti archeologici e dalle tracce lasciate dalle comunità che hanno abitato questi luoghi nel corso dei secoli. Vogliamo far conoscere questa ricchezza e renderla sempre più accessibile ai visitatori.»
La promozione del patrimonio archeologico si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell’area protetta, orientata a mettere in rete le diverse attrazioni e a costruire un’offerta turistica integrata. L’obiettivo è superare una visione del Parco limitata alla sola conservazione ambientale, evidenziando come la tutela del paesaggio possa procedere insieme alla valorizzazione culturale e alla crescita delle comunità locali.
«Crediamo che il Parco debba essere percepito sempre più come un’opportunità e non come un vincolo – aggiunge Walter Cabasino -. La tutela dell’ambiente, la valorizzazione dei siti archeologici e la promozione delle attività escursionistiche possono procedere insieme. Investire sulla conoscenza di questo patrimonio significa creare nuove occasioni di visita, sostenere le realtà locali e contribuire a destagionalizzare i flussi turistici, distribuendo le opportunità durante tutto l’anno.»
La presenza a Paestum si inserisce, dunque, nel percorso di promozione di Gutturu Mannu come destinazione capace di offrire esperienze diversificate: dalla scoperta degli ambienti forestali alle escursioni, dall’archeologia alla conoscenza delle tradizioni, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra conservazione del patrimonio e sviluppo sostenibile del territorio.
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