19 August, 2022
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Nella cornice dell’ExArt di piazzetta Dettori 9 a Cagliari, lo spazio Mezzopiano ospita la mostra collettiva “:iniziofine” degli artisti Giulia Casula, Ciredz, Crisa, Alberto Marci e Veronica Paretta, a cura di Ilaria Medda. Appuntamento con l’inaugurazione venerdì 21 aprile, a partire dalle ore 18.00. La mostra resterà aperta fino al prossimo 5 maggio ogni giorno, dal lunedì alle domenica, dalle 19.00 alle 21.00.

Assegnatari degli spazi adibiti a studio d’artista, Casula, Crisa e Paretta, insieme ad altri due giovani esponenti della scena contemporanea sarda, Marci e Ciredz, si sono riuniti per dare voce alla propria opera, e palesare la propria presenza in una realtà artistica che spesso e volentieri nega alle proprie giovani risorse la possibilità di esprimersi appieno. Esempio ne è la precarietà stessa del luogo che dà voce a questo progetto. 

Come scrive la curatrice Ilaria Medda, «l’ex Liceo Artistico Statale di Cagliari, negli spazi del suo piano ammezzato è diventato teatro per una messa in scena, partendo dalla sua fine. Fine perché è un luogo precario per la produzione di giovani artisti della scena contemporanea sarda, che tramite le loro opere danno voce alla necessità di poter radicare le loro storie, sperimentando, raccontando, e condividendo come vuole la natura di questo piano sospeso. La progressione narrativa si muove su opere che nella loro diversità poetica ed estetica convergono tutte verso un punto estremo non di fine ma di sospensione».

Gli artisti saranno inoltre protagonisti di una serie di “studio visit” durante i quali interagiranno con il pubblico. Alberto Marci racconterà il suo lavoro e le sue opere lunedì 24 dalle 17.00 alle 19.00. Mercoledì 26 (sempre nella stessa fascia oraria) sarà la volta di Giulia Casula, venerdì 28 toccherà a Crisa, domenica 30 a Veronica Paretta, mentre a chiudere gli studio visit sarà martedì 2 maggio Ciredz.

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Grande miniera Serbariu 2

Sabato 30 gennaio 2016, alle 17.00, presso lo SPAZIO EX-DI’, Grande Miniera di Serbariu, è in programma la conferenza dal titolo “Radici e identità nell’Era globale”.
Prendendo spunto dalla mostra “Dal profondo dell’anima” dell’artista Virginia Siddi, visitabile presso lo Spazio Ex-Di’ Fabbrica del Cinema, fino a domenica 31 gennaio, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, il dibattito intende affrontare uno dei problemi centrali nella ricerca estetica dei nostri giorni: il rapporto tra la componente locale e quella globale della cultura contemporanea.
Se la dimensione globale è infatti per molti versi imprescindibile nella realtà del XXI secolo, la necessità di conservare le radici dei luoghi in cui le diverse esperienze prendono forma è tuttavia un aspetto che è andato accentuandosi negli ultimi decenni, fino a creare una sorta di contraddizione tra l’apparente universalità degli intenti e la tendenziale specificità dei risultati.
Interverranno gli artisti Angelo Liberati e Alberto Marci, il sociologo Gino Melchiorre, la storica dell’arte Sonia Borsato e il musicista Francesco Peddoni.
Modera lo storico dell’arte Gianni Murtas.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Centro Servizi Culturali di Carbonia Iglesias della Società Umanitaria.