15 May, 2026
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Questa mattina, a Santadi, è stata inaugurata la prima edizione di “Sboccia un Fiore nel Sulcis”, il progetto dell’Unione dei Comuni del Sulcis, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, che mette in rete Santadi, Nuxis, Tratalias, Villaperuccio e Perdaxius. Erano presenti al taglio del nastro, con i sindaci di Giba Andrea Pisanu (presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis), di Santa’Anna Arresi Paolo Luigi Dessì, di Tratalias Emanuele Pes, di Perdaxius Gianluigi Loru (vicepresidente della Provincia del Sulcis Iglesiente), di Santasi Massimo Impera, di Nuxis Romeo Ghilleri e di Villaperuccio Marcellino Piras, l’assessora regionale della Pubblica istruzione e Cultura Ilaria Portas, il deputato Salvatore Deidda, il consigliere regionale Gianluigi Rubiu e il responsabile dell’Area tecnica del comune di Santadi Alessandro Carta.

Si tratta di un percorso condiviso che punta a valorizzare eventi, tradizioni e identità del Sulcis interno, realizzato con la collaborazione delle Pro Loco del territorio e il lavoro delle strutture comunali.
L’evento, da oggi al 23 maggio, vedrà i cinque Comuni del Sulcis protagonisti di iniziative dedicate alla scoperta delle ricchezze turistiche, culturali e identitarie del Sulcis, valorizzando tradizioni, paesaggi e comunità.
Questo il programma completo delle cinque tappe del progetto:
• Domenica 19 aprile – Santadi, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Marconi.
• Sabato 25 aprile – Tratalias, dalle ore 10.00 alle 20.00, Borgo Medievale.
• Domenica 3 maggio – Villaperuccio, dalle ore 10.00 alle 20.00, Necropoli di Montessu.
• Domenica 10 maggio – Nuxis, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Franco Murru.
• Sabato 23 maggio – Perdaxius, dalle ore 10.00 alle 20.00, località San Leonardo.

Nasodoble - Cazz boh 02 (m)

La loro musica si potrebbe catalogare alla voce “rock d’autore”, me è in realtà una riuscita combinazione di generi differenti, arrangiati e interpretati con maestria, al servizio di testi densi di rime eccentriche, allitterazioni, assonanze, giochi di parole; una cifra stilistica non facile da etichettare, quella dei Nasodoble, poetica e visionaria con la giusta dose di humour e ironia, che trova la sua dimensione congeniale in concerto. Come quello organizzato dalla cooperativa Forma e Poesia nel Jazz che li vedrà di scena domenica sera (26 luglio) a Cagliari, con inizio alle 21,30 al Lazzaretto (il centro culturale in via dei Navigatori, nel quartiere Sant’Elia).

Nata nel 2004, la band sassarese approda nel capoluogo sardo reduce dalla pubblicazione, lo scorso marzo, del suo terzo album, “SeMiCerchi” (dopo “Bestiario”, del 2005, e “Perigolosi”, del 2010): undici brani dalle atmosfere e le sonorità variegate, com’è nel loro stile, compresi una cover di “Summer On A Solitary Beach” di Franco Battiato, e un omaggio a Patrizio Fariselli degli Area (anagrammato nel titolo del pezzo, “Hommage à Alfio Zarlisi Petri”) in perfetto stile progressive anni Settanta.

Un “disco discolo”, come l’hanno definito gli stessi Nasodoble, preceduto già l’estate scorsa dal grande successo nella rete del video dalla sua canzone più popolare, Cazz boh“, impreziosita dalla partecipazione di altre voci illustri della musica sarda di oggi: Ilaria Porceddu, Joe Perrino, Beppe Dettori, più la chitarra blues di Francesco Piu. Una ballata amara che parla di Sardegna e di crisi, di terre rubate e avvelenate, di limba, di incendi, di aziende all’asta, di debiti e suicidi. “Una canzone condita di riso sardonico che mette a fuoco il disastro politico, sociale, mafioso, militare e industriale della Sardegna degli anni zero”, come spiega Alessandro Carta, autore del brano e voce del gruppo di cui condivide da sempre le sorti con Peppino Anfossi (violino elettrico), Simone Sassu (piano e tastiere), Andrea Fanciulli (chitarre), Alessandro Zolo (basso fretless) e Carlo Sezzi (batteria).

Oltre a tre album (“Bestiario” del 2005, “Perigolosi” del 2010, e il recente “SeMiCerchi”) e alla partecipazione a varie compilation, nei loro undici anni di attività i Nasodoble contano esibizioni sui palchi di importanti festival sia in Sardegna che nella penisola.