28 July, 2021
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Il vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda, al termine della solenne celebrazione per la riapertura della basilica di Sant’Antioco Martire con la dedicazione della chiesa e dell’altare, in Sant’Antioco, ha annunciato alla diocesi alcune nomine e trasferimenti di parroci: per la rinuncia di don Gianni Cannas, 73 anni, originario di Sant’Antioco, don Andrea Zucca, 41 anni, attualmente parroco di San Ponziano in Carbonia, è stato nominato parroco della parrocchia San Carlo Borromeo in Carloforte. Don Zucca lascia San Ponziano dopo appena un anno e otto mesi dalla nomina; giunse a Carbonia, dopo un breve periodo in cui fu amministratore parrocchiale della medesima parrocchia, in seguito alla dipartita del compianto don Amilcare Gambella. Don Zucca proveniva da Villarios, in cui fu amministratore parrocchiale per pochi mesi.

La parrocchia principale di Carbonia non resterà scoperta, Don Cristian Lilliu, 45 anni, attuale parroco della parrocchia Vergine Assunta in Domusnovas, sarà parroco della parrocchia di San Ponziano. Don Lilliu, ordinato sacerdote il 25 giugno 2005, è vice assistente regionale dell’Oftal, Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes.

A Domusnovas giunge don Vittorio Scibilia, parroco di Sant’Antonio di Padova in Fluminimaggiore dal 2014. E’ il direttore dell’ufficio liturgico diocesano.

Don Gianfranco Nonnis, vicario di San Ponziano e Cristo Re in Carbonia dal 2018, è nominato parroco della parrocchia di Sant’Antonio di Padova in Fluminimaggiore.

Mons. Giovanni Paolo Zedda ha anticipato che non saranno le uniche nomine, ma altre potrebbero seguire nelle prossime settimane: «Stiamo riflettendo sull’esigenza di rinnovare le strutture parrocchiali con nuove modalità di amministrazione pastorale delle parrocchie per il cambiamento d’epoca che stiamo vivendo nel mondo e la conseguente necessità per la Chiesa di una vera conversione pastorale in senso missionario».

Non può mancare una riflessione sul numero sempre più esiguo dei sacerdoti, peraltro sempre più avanti in età e con un numero risicato di seminaristi. Il seminario minore di Iglesias è chiuso da tempo e al maggiore, a Cagliari, sono appena in sei: due al I anno: due al V anno e due nella Comunità propedeutica. Una nota felice: sabato 5 settembre, alle ore 10.30, nella Cattedrale Santa Chiara, mons. Giovanni Paolo Zedda ordinerà sacerdote il diacono Francesco Mannu della Comunità parrocchiale, della Vergine Assunta in Domusnovas.

Guido Cadoni

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Anche quest’anno, a Carbonia, le favorevoli condizioni meteorologiche hanno accompagnato la discesa della Befana dal campanile della chiesa di San Ponziano, organizzata dall’associazione culturale “Le Simpatiche Canaglie”, con il patrocinio del comune di Carbonia. E’ stata una grande festa per tanti bambini che, accompagnati dai loro genitori, dopo aver assistito, testa all’insù, alla discesa della Befana, hanno potuto scambiare qualche parola con lei ed hanno ricevuto le calze piene di caramelle.

Questa terza edizione della discesa della Befana è stata vissuta nel ricordo di don Amilcare Gambella, attore protagonista delle prime due, così come di tantissime altre iniziative organizzate nella parrocchia di San Ponziano, scomparso la scorsa estate.

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Don Andrea Zucca è il nuovo parroco della chiesa di San Ponziano, a Carbonia. Dopo l’improvvisa scomparsa di don Amilcare Gambella, don Andrea Zucca, fresco di nomina alla chiesa di San Giuseppe Lavoratore, a Villarios, a metà settembre era stato nominato dal vescovo mons. Giovanni Paolo Zedda, amministratore della parrocchia di San Ponziano, in attesa della nomina del nuovo parroco. Ieri, a distanza di due mesi e mezzo, alla vigilia di Natale, don Andrea Zucca è stato nominato ufficialmente dal vescovo nuovo parroco di San Ponziano.

Don Andrea Zucca, 39 anni, era stato nominato parroco di San Giuseppe Lavoratore, a Villarios, dopo l’esperienza maturata alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Cortoghiana, dove era giunto proprio dopo Amilcare Gambella, durata quasi cinque anni.

Oltre quella di don Andrea Zucca alla chiesa di San Ponziano, sono state ufficializzate altre nomine:

Sempre ieri, mons. Giovanni Paolo Zedda ha provveduto anche alla nomina del nuovo economo diocesano, il dott. Raffaele Noli che prende il posto di don Silvano Cani, ed alle seguenti nomine e trasferimenti nella cura delle parrocchie:

  • Don Maurizio Mirai parroco della Beata Vergine del Rosario in Villaperuccio
  • Don Nicola Fadda amministratore parrocchiale di San Giuseppe in Villarios
  • Don Mauro Coni amministratore parrocchiale di San Giuseppe in Rio Murtas
  • Don Gianfranco Nonnis vicario parrocchiale di San Ponziano e di Cristo Re in Carbonia
  • Don Marco Olianas vicario parrocchiale di San Paolo e del Sacro Cuore in Iglesias.

Sono passati circa due mesi dalla scomparsa di Don Amilcare Gambella, ma il suo ricordo resta indelebile. “Si avverte ancora un forte senso di vuoto nella comunità di Carbonia”, ha detto il sindaco Paola Massidda. “Don Amilcare si è prodigato per la sua città, aiutando tante persone in difficoltà. L’idea di realizzare un concerto in suo onore è un bel modo per ricordare il parroco di San Ponziano, una bella persona che, oltre a prestare aiuto nei confronti dei cittadini indigenti e deboli, è stato un instancabile divulgatore e promotore di convegni e iniziative nel campo culturale, ricreativo e sociale”. Domani, venerdì 26 ottobre, alle ore 19.00, nella chiesa di San Ponziano andrà in scena il Concerto vocale e strumentale InCanto Sacro con le esibizioni di: Alice Madeddu (soprano); Martina Serra (mezzosoprano); Raimondo Mameli, direttore dell’orchestra da camera “Johann Nepomuk Wendt”. Il concerto in memoria di fon Amilcare rientra nell’ambito della seconda edizione del Festival “Sulcis Scienza”, organizzato dall’associazione di promozione sociale S’Ischiglia-Università Popolare del Sulcis (Unisulky) con il patrocinio ed il contributo economico del comune di Carbonia.

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In attesa della nomina del nuovo parroco che sarà chiamato a rilevare il posto lasciato vacante dall’improvvisa prematura scomparsa di don Amilcare Gambella, il vescovo della diocesi di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda, ha nominato don Andrea Zucca amministratore della parrocchia di San Ponziano, a Carbonia. Don Andrea Zucca, 39 anni, da alcune settimane è il nuovo parroco di San Giuseppe Lavoratore, a Villarios, dove è arrivato reduce dall’esperienza maturata alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Cortoghiana, dove era giunto proprio dopo Amilcare Gambella, durata quasi cinque anni.

 

 

 

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Il salone parrocchiale della chiesa di San Ponziano, ospiterà domani mattina, dalle 10.00, l’assemblea dei lavoratori ex Alcoa, convocata per un esame dell’accordo sulle assunzioni sottoscritto venerdì 7 settembre a Cagliari con la Sider Alloys. L’accordo quadro SIDERALLOYS ITALIA ACCORDO QUADRO CON I SINDACATI 7.9.18 tra le organizzazioni sindacali territoriali Fsm, Fiom, Uilm e Cub del Sulcis Iglesiente e la multinazionale Sider Alloys, per l’identificazione del bacino dal quale attingere per assumere i lavoratori e contestualmente per fissare le modalità di assunzione, verrà valutato dai lavoratori, come avviene sempre quando emergono novità importanti nella lunga vertenza.

Va sottolineato che sarà la prima assemblea nell’oratorio della chiesa di San Ponziano dopo l’improvvisa scomparsa di don Amilcare Gambella, che dopo il completamento dei lavori di ristrutturazione, ha sempre messo lo stabile a disposizione dei lavoratori per le loro assemblee.

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A quasi una settimana dalla morte improvvisa di don Amilcare Gambella, parroco di San Ponziano in Carbonia, la Curia Vescovile di Iglesias esprime – in una nota diffusa pochi minuti fa – l’assicurazione di tutto il doveroso impegno della Diocesi, e in prima persona del Vescovo, per garantire la guida pastorale della comunità parrocchiale.

Il vescovo, monsignor Giovanni Paolo Zedda, rivolge un appello a tutti i fedeli «perché sappiano vivere con vero spirito cristiano questo momento di comprensibile fatica e dolore per tutti, con viva fiducia nella Provvidenza, uniti nella preghiera, costantemente impegnati nella carità, e con la necessaria pazienza nell’attesa delle decisioni che verranno prese e comunicate appena possibile».

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La cerimonia era stata fissata per le ore 17.00, ma alle 15.30 i banchi della chiesa di San Ponziano erano già pieni. Tanti, tantissimi parrocchiani, ma anche amici e conoscenti, arrivati a Carbonia anche da lontano, non sono voluti mancare all’ultimo appuntamento con Amilcare Gambella, il loro parroco dal 6 ottobre 2013, che in questi quasi cinque anni ha dato tutto se stesso alla parrocchia, alla città e all’intero territorio.

Alle 17.00, quando il vescovo di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda, circondato da tutti i sacerdoti delle chiese della Diocesi, ha dato il via alla cerimonia funebre, la chiesa era piena in ogni ordine di posti e molti che non hanno trovato posto, hanno seguito la cerimonia dal sagrato della chiesa.

Amilcare Gambella, scomparso improvvisamente nella notte tra lunedì e martedì all’età di 69 anni (era nato il 27 dicembre 1948), non era un semplice sacerdote. Uomo di grande cultura e autore di diversi libri, ordinato sacerdote il 30 maggio 1981, in tutte le sue esperienze (le più recenti e lunghe, prima di quella di San Ponziano, sono state quelle trascorse alla parrocchia San Narciso di Serbariu, durata 8 anni, e quella alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Cortoghiana, durata 12 anni), aveva dedicato tutte le sue risorse (non solo fisiche) ad alleviare le sofferenze dei più deboli e poveri che in città e nel territorio, negli ultimi lustri sono andati via via crescendo. Non a caso, oggi tra i fedeli, erano presenti tanti lavoratori del polo industriale di Portovesme e tante di quelle persone che, in un discreto anonimato, aiutava quotidianamente in tutte le loro necessità primarie. E sono state tante anche le persone che hanno voluto dargli l’ultimo saluto ieri pomeriggio e stamane, fino alle 12.00, nella camera ardente, allestita in chiesa. La sua espressione era assolutamente serena, sembrava riposare, in viso non aveva alcun segno dell’avvenuto trapasso, a conferma della serenità che ha caratterizzato la sua morte, giunta improvvisa, per un infarto cardiaco che lo ha colto nel sonno. È stato uno dei fratelli, Angelo, a trovarlo disteso sul letto della sua casa di via Brigata Sassari apparentemente addormentato, alle 7.30, accorso dopo aver appreso che non era arrivato in chiesa di primo mattino, come faceva ogni giorno. Dopo di lui la sorella ed il cognato. La sua morte, presumibilmente, risale a qualche ora prima, intorno alle 2.00.

Da qualche tempo Amilcare Gambella accusava dei problemi di salute che lo hanno parzialmente debilitato e preoccupato ma non fermato nella sua azione quotidiana a sostegno dei più deboli. Aveva tanti progetti per i quali si è speso fino alla sera prima, anteponendo sempre le esigenze degli altri alle proprie.

Amilcare Gambella lascia tanti segni del suo instancabile lavoro quotidiano che, chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di operare al suo fianco giorno dopo giorno, non potrà mai dimenticare.

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Sarà un “Nottinsieme” diverso dal solito quello odierno per la città di Carbonia. E non potrebbe essere altrimenti perché la comunità piange la scomparsa di don Amilcare Gambella ed è fortemente scossa per la dipartita di una persona che si è distinta in città e nell’intero territorio per il suo grande impegno nel campo religioso, sociale e culturale. Il settimo appuntamento stagionale di “Nottinsieme”, il cui regolare svolgimento è stato fortemente caldeggiato proprio dai familiari di don Amilcare, assumerà significati e connotati differenti rispetto ai precedenti sei appuntamenti fin qui tenutisi, soprattutto nella parte iniziale della serata. 

Alle ore 21.30, in piazza Roma, in memoria del parroco di San Ponziano, i cittadini e le autorità politiche e religiose presenti osserveranno un minuto di raccoglimento, a cui farà seguito il lancio in cielo di numerosi palloncini di colore bianco. Il modo migliore per commemorare don Amilcare Gambella, la cui scomparsa ha lasciato un grande vuoto.

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Domani, giorno dei funerali del compianto don Amilcare Gambella, la manifestazione “Nottinsieme” si svolgerà regolarmente, per espressa volontà dei familiari dell’amato sacerdote della Chiesa di San Ponziano e perché probabilmente anche «lui avrebbe voluto così». Ne dà comunicazione, con una nota, l’Amministrazione comunale di Carbonia.

«La scomparsa di don Amilcare rappresenta una grave perdita per la comunità di Carbonia dal punto di vista religioso, sociale e culturale – sottolinea l’Amministrazione comunale -. Don Amilcare è stato un’Autorità cittadina che ha contribuito enormemente ad accrescere il prestigio ed il valore di Carbonia e si è speso in tante battaglie a favore dei più deboli e dei più poveri, dimostrando di avere a cuore tutte le vicende riguardanti Carbonia, compreso il suo impegno per il rilancio del centro storico cittadino, per il quale si era speso attraverso l’organizzazione e la promozione di eventi e aderendo recentemente al costituendo Centro Commerciale Naturale. »

Una serie di motivi che hanno portato l’Amministrazione comunale a decidere, su specifica richiesta della famiglia Gambella, di garantire lo svolgimento regolare della manifestazione “Nottinsieme” anche nella data di domani, mercoledì 22 agosto, data in cui i cittadini potranno dare l’ultimo saluto ad Amilcare Gambella, nel corso del funerale che si svolgerà alle ore 17.00, nella chiesa di San Ponziano.