25 June, 2021
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Dopo 6mila chilometri, 20 Regioni e altrettante città attraversate, la Carovana dello Sport Integrato ha portato a termine la sua lunga missione d’inclusione sociale. Lunedì pomeriggio la prestigiosa Aula Giulio Cesare, abituale sede delle riunioni dell’Assemblea Capitolina, è stata la cornice dell’evento conclusivo della kermesse targata Csen. I componenti dei 4 Equipaggi si sono ritrovati in Piazza del Campidoglio, laddove la lunga avventura era partita, e sono stati accolti con grande calore dalle autorità della capitale oltre che dai vertici nazionali Csen.

Dopo l’esecuzione solenne dell’Inno di Mameli da parte della Banda della Polizia locale di Roma, la comitiva ha preso posto nella sala Giulio Cesare. E qui, a fare gli onori di casa, è stato Enrico Stefàno, vice presidente vicario dell’Assemblea Capitolina: «Siamo orgogliosi di ospitarvi. E sono emozionato, perché iniziative come questa riempiono di gioia. Come Roma Capitale siamo ben felici di condividere con voi questi momenti e di darvi tutto il supporto necessario». Breve ma sentito l’intervento del Responsabile Csen Progetti Andrea Bruni: «Non voglio togliere spazio alle relazioni degli ospiti – ha affermato – dopo aver parlato tanto nel corso della Carovana, mi armo di carta e penna per trarre spunti dalle idee da chi ci ha seguiti». Il presidente Csen Nazionale Francesco Proietti ha invece voluto mettere al centro dell’attenzione il lavoro degli operatori sul campo: «La situazione è nelle mani soprattutto dei comitati periferici, che da anni lavorano in questo settore. Siamo un Ente pieno di risorse e talvolta ce lo dimentichiamo. Queste occasioni, invece, ci consentono di stare tutti insieme e di crescere».

Dopo i primi interventi istituzionali c’è stato spazio per i grandi protagonisti dell’evento, ovvero i quattro Equipaggi, che hanno avuto modo di rivivere le emozioni del loro viaggio e di raccontare quanto la Carovana abbia permesso di realizzare un’inclusione sociale reale grazie anche al supporto degli alunni degli istituti coinvolti nell’alternanza scuola-lavoro. Assieme a loro hanno preso la parola anche i rappresentanti delle istituzioni che hanno sposato l’iniziativa della Carovana dello Sport Integrato. A partire da Cinzia Nava, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria, per passare poi a Sergio Cantiani, sindaco di Marsicovetere, Isabella Lettori, assessore dei Servizi sociali del comune di Brindisi, Eddy Tosi, sindaco di Vigasi, Lorenzo Lucarelli, assessore dello Sport del comune di Narni, Luca Santambrogio, sindaco di Meda e Nicola Sassu, primo cittadino di Sennori.

Il vice presidente nazionale Gianfranco Sartini ha sottolineato i notevoli traguardi raggiunti dal progetto, che ha ottenuto delle medaglie da parte del presidente della Repubblica, della Regione Emilia Romagna e della Regione Lombardia: «Dentro questa Carovana c’è un mondo strepitoso e un messaggio importantissimo che abbiamo voluto lanciare tutti assieme – ha dichiarato – il nostro intento è quello di fare rete sul sociale e sul territorio, avvicinando le persone e creando ponti».

Commoventi le parole del presidente Csen Lazio Giampiero Cantarini, che ha voluto raccontare un episodio che lo ha riguardato in prima persona: «Una mattina, su invito di Andrea Bruni, mi sono recato nel quartiere San Lorenzo di Roma, dove si teneva una manifestazione di Sport Integrato. Dopo la presentazione ufficiale ho tentato qualche approccio in campo. Poi mi si è avvicinata una bimba. Io sono una bambina disabile – ha detto – e mi pare che tu non abbia capito molto di questo gioco. Non ti preoccupare, tanto se sbagli ti applaudiamo lo stesso. L’importante è stare assieme». In quel momento ho capito cosa è l’inclusione sociale. La capitale dello sport siamo noi, e lo abbiamo mostrato a tutta l’Italia”. Henrika Zecchetti, presidente del Csen provinciale di Roma, ha poi voluto accendere un focus sulla Carta dei Valori dello Sport Integrato: «Il Comitato di Roma ha sostenuto fortemente questa nobile iniziativa che pone in primo piano l’inclusione sociale e che ha avuto un’importante cassa di risonanza nazionale. Ne approfitto per invitare tutti voi alla giornata dello sport dedicata a Mario Pappagallo, che vuole ulteriormente sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema».

Riflettori puntati, ovviamente, anche sul mondo della scuola. Nell’Aula Giulio Cesare c’è stato spazio anche per gli studenti e gli insegnanti che hanno contribuito fattivamente alla stesura della Carta dei Valori dello Sport Integrato: «I ragazzi sono stati fantastici – ha evidenziato Piera Di Nisio, insegnante dell’Istituto Tito Acerbo di Pescara – ed hanno tirato fuori tutto ciò che di bello hanno dentro. Inizialmente erano incerti e titubanti, ma poi hanno svolto un lavoro encomiabile. I ragazzi di oggi non sono aridi e non pensano solo alle tecnologie. Sono orgogliosa di loro».

Ha portato la sua preziosa testimonianza anche lo psichiatra Santo Rullo, che ha raccontato ai presenti la sua esperienza con la Nazionale Italiana dei pazienti psichiatrici, che lo scorso maggio a Roma si è laureata Campione del Mondo. Silvia Bracci, responsabile del Distretto Asl Rm 1, ha sottolineato quanto sia importante la pratica sportiva anche per la salute dei più giovani. Presente anche il mondo del pallone professionistico, con una rappresentanza dell’A.C. Chievo Verona e della Virtusvecomp (Serie C): «Stiamo imbastendo un progetto che ha a che fare con il mondo della disabilità – ha detto direttore generale Diego Campedelli – speriamo di poterlo mettere in pratica già dalla prossima stagione agonistica».

Il Vice Presidente Csen Nazionale Giuliano Clinori ha invece sottolineato il grande clima di collaborazione trovato negli istituti scolastici e delle amministrazioni locali per la diffusione dello Sport Integrato: «Questa è una rivoluzione – ha detto – tutti hanno dato la loro massima disponibilità, e solo così è stato possibile dare qualità a questo progetto. Una società che si ferma ad aspettare chi vive una situazione di disagio ci dà fiducia per il futuro. L’Ufficio Progetti Csen ha lanciato un messaggio importante all’Italia intera».

Tra le Regioni che hanno sviluppato meglio il Football Integrato c’è senz’altro la Sardegna, rappresentata nell’Aula Giulio Cesare dal presidente Francesco Corgiolu: «Siamo riusciti a organizzare due campionati regionali e questo grazie alla Regione Sardegna, che su nostra proposta ha finanziato un progetto che per due anni che ha coinvolto circa 140 atleti – ha spiegato – il grosso del lavoro, però, è stato fatto dagli educatori del territorio. Non è finita qui: dal 23 al 29 settembre, a Stintino, si terrà il Campus del Football Integrato. Ciò significa che mentre qualcuno chiede, l’Ente è già avanti e sta pianificando».

C’è stato anche l’intervento, breve ma sentito, di Andrea Borney, considerato il padre del Football Integrato: «Questo è sogno – ha detto – la Carovana rappresenta il successo di chi crede nello sport come strumento di crescita della persona».

La chiosa finale è stata affidata ancora al presidente Francesco Proietti: «Faremo il massimo per dar seguito ai progetti sullo Sport Integrato, anche se il momento è incerto sotto il profilo della politica sportiva. Ad ogni modo faremo tutto ciò che è possibile usando tutte le nostre forze. Stiamo chiedendo al Coni l’inquadramento delle attività di Sport Integrato. Oggi ci ringraziate, ma non abbiamo nessun merito. Stiamo semplicemente assecondando la vostra passione e il vostro entusiasmo».

Martedì mattina, negli impianti sportivi del Centro Italiano Paralimpico si è tenuta un’ulteriore festa di sport, con i quattro Equipaggi che si sono sfidati in un quadrangolare disputato su due campi. E’ stata, ovviamente, l’occasione per salutarsi con allegria e spiensieratezza, anche se non sono mancati interventi toccanti e spunti di riflessione. A partire da quelli offerti dal Sottosegretario di Stato Vincenzo Zoccano, che ha raccolto il libro delle sottoscrizioni alla Carta dei Valori dello Sport Integrato (giunto a 1400 firme) e ha preso l’impegno di incontrare il responsabile del progetto al fine di pianificarne la continuità: «L’Italia è il paese delle idee, dei cervelli, ma anche del cuore – ha sottolineato – può insegnare tanto al mondo intero e quello che sta facendo Csen è emblematico, perché rivela l’alto valore sociale che riveste lo Sport Integrato. Mi piace veder esibire la disabilità, perché non è una malattia ma solo condizione. Mi ha colpito la meccanica di assegnazione del ruolo, perché si basa sulle abilità. Si tratta di un esempio che tutti dovrebbero cogliere. Sono le abilità residue che ci rendono uomini e donne dignitosi all’interno di un Paese civile. Dove vive meglio una persona con disabilità viviamo meglio tutti». A cimentarsi in pantaloncini e maglietta all’interno del quadrangolare anche l’assessore dello Sport del comune di Roma Daniele Frongia: «Sono molto contento della presenza del Sottosegretario – ha esordito – ringrazio e faccio i complimenti a Csen per aver costruito un progetto importante per chi è portatore di disabilità, ma anche per i normodotati. Ricordiamoci che senza una crescita culturale da parte di tutti non si arriva da nessuna parte».

A far calare il sipario sulla Carovana dello Sport Integrato le parole del Responsabile Ufficio Progetti Andrea Bruni: «Quando tanta bella gente si incontra non è facile capire dove si andrà a finire – ha detto – il progetto è finito, e ora siamo su una grande piazza. C’è chi terrà emozioni e ricordi per sé e chi continuerà a condividere. Noi siamo tra questi ultimi. Sono molto fiducioso sul futuro di questa pratica sportiva».

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E’ andato in archivio con grande successo il penultimo atto della Carovana dello Sport Integrato. A Narni, in provincia di Terni, i ragazzi dell’Equipaggio 4 hanno vissuto una due giorni caratterizzata da un clima di grande festa.

Lasciata la Toscana, la comitiva Csen ha raggiunto dopo un lungo viaggio la sede municipale di Narni, dove è andata in scena la caldissima accoglienza da parte della comunità locale. A fare gli onori di casa l’assessore dello Sport del comune di Narni, Lorenzo Lucarelli: «Siamo felici e orgogliosi ospitare la Carovana – ha detto – è doveroso da parte delle istituzioni sostenere progetti come quello promosso da Csen. E’ particolarmente bello accogliere questa festa di sport e integrazione sociale proprio nei giorni in cui si celebra La Corsa dell’Anello, ovvero l’evento principale della città. L’inclusione deve diventare la base della nostra società. Siamo felici che a essere coinvolte siano state le scuole. Il nostro liceo, del resto, è sempre attento alle iniziative nobili. La volontà è quella di porre le basi per far sbocciare questo progetto. Ci piacerebbe avere nella nostra città un’attività permanente di Football Integrato».

Componente fondamentale della tappa umbra, assieme alla tutor regionale Giulia Servi, i ragazzi del Liceo Sportivo “Gandhi” di Narni coordinati dall’insegnante di Scienze Motorie Maria Gabriella Brizzi: «Il nostro Liceo ha, tra le sue missioni, quella di preparare i ragazzi a ad affrontare le diversità. Lavoriamo per dare una preparazione specifica sul mondo dello sport, e anche su tutte le dinamiche collaterali legate ad esso. La collaborazione e l’inclusione devono diventare due presupposti fondamentali per la nostra società. Tutti siamo diversi a prescindere dalle nostre abilità».

Presente anche Jacopo Tommaso Strinelli, delegato per la Provincia Terni del Comitato Italiano Paralimpico: «Abbiamo accolto il progetto della Carovana con grande attenzione – ha affermato – perché permette realmente di far stare insieme persone con e senza disabilità sullo stesso campo di gioco. La pratica sportiva è da sempre motivo di socializzazione. Lo Sport Integrato ha in comune con il Cip l’obiettivo di tirar fuori persone dalle case. Vogliamo allontanare la segregazione negli istituti e nelle case, e far sì che le persone con disabilità possano fruire facilmente dei benefici dello sport. Come sostiene il responsabile Csen Progetti Andrea Bruni, quando troviamo di fronte a noi un ostacolo che non ci permette di uscire di casa, dobbiamo cercare di superarlo con tutte le nostre forze. E prima o poi riusciremo a farlo».

E’ stato applaudito dai presenti anche l’intervento di Deborah Ferlazzo, Educatrice Professionale ed Educatrice Sportiva con il Csen nella terza e, parzialmente, anche alla quarta frazione della Carovana: «Questo progetto ha rappresentato una meravigliosa esperienza di vita e di crescita – ha dichiarato – ho avuto l’opportunità di accompagnare in questo viaggio tre ospiti del Centro Diurno “Il Giardino dei Sorrisi” di Aprilia, in provincia di Latina. Per loro si è trattato di una sfida del tutto lontana dagli schemi e dai ritmi cui erano abituati. E i risultati, devo ammettere, sono stati sorprendenti. Tutti e tre si sono messi in gioco senza esitazioni, hanno organizzato le loro giornate, preso decisioni e affrontato tutte le difficoltà del caso. Anche a livello relazionale. Si è trattato di un’esperienza magica, e i progressi sono stati possibili anche grazie a un gruppo che li ha accolti bene, senza mai assumere un atteggiamento giudicante. C’era chi aveva costantemente lo sguardo rivolto verso il basso, ma che durante questo viaggio ha trovato il coraggio di parlare di fronte a una telecamera o a delle persone sconosciute. Si tratta di obiettivi importanti. Il mio plauso va a Il Giardino dei Sorrisi, perché ha saputo cogliere l’opportunità racchiusa nella mia proposta e l’ha poi sostenuta in fase organizzativa. Di recente c’è stato un incontro tra il Responsabile Csen Progetti Andrea Bruni, i rappresentanti del Centro Diurno e l’azienda che la gestisce al fine di porre delle basi di continuità rispetto allo Sport Integrato. La Carovana può essere stata, in estrema sintesi, un trampolino di lancio per le loro nuove vite. Sono onorata di essere stata testimone di tutto questo: ringrazio il Csen e tutti coloro i quali hanno condiviso con me un’esperienza così affascinante, sia nel terzo che nel quarto Equipaggio».

Venerdì mattina, nel Palasport Comunale di Narni, gli atleti della Carovana sono stati accolti in grande stile, e hanno dato vita a un incontro avvincente in cui, ad avere la meglio, è stata la squadra rossa.

Dopo aver assaggiato le prelibatezze locali, nel pomeriggio i ragazzi hanno quindi potuto godere delle affascinanti bellezze architettoniche di Narni Sotterranea. Dopo di che, nella mattinata di sabato, hanno chiuso le valigie con destinazione Roma, dove martedì si terrà il grande evento conclusivo che chiamerà a raccolta tutti e 4 gli Equipaggi che hanno dato vita alla Carovana dello Sport Integrato.

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Anche la Toscana ha risposto presente alla Carovana dello Sport Integrato. Circa 200 alunni delle scuole di Serravalle Pistoiese e circondario hanno affollato le tribune del palasport comunale per assistere alla gara esibizione di Football Integrato.

L’avventura toscana della comitiva Csen si è aperta martedì pomeriggio, con la presentazione pubblica del progetto nella sede del Consiglio Comunale di Serravalle Pistoiese. Ad accogliere gli atleti e i loro accompagnatori è stata l’assessore dello Sport Benedetta Vettore: «Per noi è un onore ospitare la tappa toscana della Carovana dello Sport, abbiamo cercato di coinvolgere il più possibile le associazioni locali e le scuole perché c’è ancora tanta necessità di sensibilizzazione verso il mondo dello sport per chi è diversamente abile». Concetti, questi, ripresi anche dal vice sindaco di Serravalle Pistoiese Federico Gorbi: «Quello dello Sport Integrato è un tema a noi caro che vogliamo veicolare il più possibile in modo tale che tutti possano sentirsi partecipi. Lo sport è sempre bello, ma quello integrato lo è un po’ di più».

Presenti, ovviamente, anche i vertici Csen Toscana, rappresentati dal vice presidente regionale e presidente CSEN Pistoia, Michele Falvino: «La Carovana è un progetto di grandissimo valore e rappresenta un vanto per il Csen Nazionale. L’entusiasmo che questi ragazzi hanno portato nella comunità è straordinario». Graditissima, ancora una volta, la presenza di un rappresentante del Comitato Paralimpico Italiano: «Ringrazio il Csen per avermi dato l’opportunità di partecipare all’iniziativa – ha detto Gianluca Ghera, delegato del Cip per la provincia di Pistoia – il Football Integrato è sport vero ma è soprattutto integrazione. Purtroppo i disabili che praticano attività sportiva sono ancora troppo pochi, dunque, tutte le iniziative di promozione in questo senso sono ben accette. Il Cip si occupa maggiormente dell’aspetto agonistico, ma non tutti devono necessariamente diventare Bebe Vio o Alex Zanardi. L’accessibilità allo sport per il disabile deve diventare la normalità». Puntuale l’organizzazione della tutor regionale Flavia Pacini: «Dietro a questa tappa c’è un lavoro lungo e faticoso, ma siamo felici del modo in cui la comunità si è dimostrata sensibile ai temi dello Sport Integrato».

Ha concluso l’incontro l’intervento del Responsabile Nazionale Progetti CSEN, Andrea Bruni, che ci ha tenuto a sottolineare l’importante ruolo che potranno svolgere le amministrazioni locali, nel prossimo futuro, per una funzione di coordinamento della rete sociale che insieme al CSEN sarà possibile sostenere per aprire luoghi di incontro e attività per lo sport integrato nel territorio.

Durante l’incontro pubblico è emersa l’intenzione, espressa dal vice presidente Falvino, di ospitare un match di Football Integrato in apertura delle prossime finali nazionali di calcio Csen che si terranno Rimini nella prima settimana di Giugno.

Un traboccante entusiasmo ha poi accolto i ragazzi mercoledì mattina, nel corso della gara esibizione di Football Integrato che ha visto la collaborazione dei ragazzi del Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia, impegnati nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. A Serravalle lo spettacolo si è diviso in maniera uguale tra campo e spalti: la gara tra blu e verdi è stata a dir poco frizzante e ha visto la vittoria dei primi con l’altisonante punteggio di 19-15 (decisivi, in particolare, i numeri 3). Sulle tribune del Palasport, invece, gli studenti delle scuole cittadine si sono mostrati prima di tutto interessanti ad apprendere i fondamenti del regolamento del Football Integrato, e poi – con la loro carica emotiva – hanno trascinato i ragazzi in campo. Al termine del match, come da tradizione, c’è stato spazio per le foto di rito e per i numerosissimi autografi che gli atleti della Carovana hanno rilasciato ai loro tifosi.

La marcia dell’Equipaggio 4 prosegue in Umbria, a Narni, sede della diciannovesima e penultima tappa. Ricchissimo il menu di una due giorni che avrà come suo apice la gara-esibizione fissata per venerdì mattina.

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Non ha tradito le aspettative la tappa ligure della Carovana dello Sport Integrato. A Quiliano, a due passi da Savona, i ragazzi dell’Equipaggio 4 sono stati accolti con grandissimo calore dagli studenti locali, e hanno potuto realizzare anche il sogno di affacciarsi su uno dei più prestigiosi campi della Serie A: lo storico Marassi di Genova. Dopo lo sbarco in terra ligure, infatti, i ragazzi – guidati dai loro coordinatori – hanno potuto assistere dal vivo allo spettacolo di Genoa-Roma, sfida valida per la 35ª giornata del massimo campionato nazionale. «La Carovana è entrata nel tempio della Serie A e ha trovato spazio sugli spalti per presentare le sue bandiere e per far conoscere ai tifosi le attività del Football Integrato – ha fatto sapere il responsabile Csen Progetti Andrea Bruni – abbiamo superato la frontiera dell’eccellenza sportiva. Ci auguriamo che le società sportive nazionali sappiano cogliere questa proposta di integrazione sociale e ospitarla con uno spazio apposito nel prossimo campionato». Dopo averli visti in azione per 90 minuti, i ragazzi della spedizione targata Csen hanno provato a emulare i loro beniamini nella gara esibizione che è andata in scena stamani nel bellissimo palasport di Quiliano. Galvanizzati dal tifo assordante dei giovani studenti dell’Istituto Omnicomprensivo locale, gialli e verdi hanno dato vita a una partita frizzante, terminata con un risultato di salomonica parità: 3-3. Grande festa anche dopo il fischio finale del direttore di gara, con i giovanissimi spettatori locali che hanno scattato fotografie e chiesto autografi agli atleti della Carovana. Anche a Quiliano, insomma, si è realizzata la magia dello Sport Integrato.

Nel pomeriggio di lunedì, invece, l’Equipaggio è stato protagonista dell’evento pubblico di presentazione nei locali della biblioteca comunale di Quiliano. Ad accogliere la Carovana è stato il primo cittadino Alberto Ferrando: «Quando Csen ci ha proposto di mettere in piedi una tappa della Carovana abbiamo aderito subito con grande entusiasmo. È un’occasione per far stare assieme persone con abilità diverse. Qui le differenze contano e giocano un ruolo di assoluta importanza». Ai fini della buona riuscita della tappa ligure è stato decisivo il lavoro del tutor regionale Daniele Marceddu e della coordinatrice Francesca Orlando: «E’ stato un grande successo – ha detto quest’ultima – siamo orgogliosi, è stata una bellissima esperienza. Ho visto tantissimo entusiasmo e un’adrenalina pazzesca sia in campo che sugli spalti. La Liguria può essere terreno fertile in termini di Football Integrato. Il Comitato provinciale di Savona è assolutamente ben disposto in questo senso».

«A differenza di altri abbiamo fin da subito compreso l’alto valore morale del progetto Carovana – ha spiegato invece Mauro Diotto, presidente Csen per la provincia di Savona – da noi ci sarà sempre posto per iniziative di questo genere». La diciassettesima tappa della Carovana si è svolta in uno dei migliori impianti della zona grazie all’impegno della Polisportiva Quiliano, presieduta da Aureliano Pastorelli: «Siamo onorati di poter ospitare la Carovana – ha detto – lavoriamo spesso nel mondo dell’integrazione, proponendo dei progetti patrocinati dal Comune. Vorremmo ospitare ancora questo evento, magari per più tappe. Noi saremo sempre a disposizione». Parte attiva nell’organizzazione della tappa ligure i ragazzi del Liceo “Della Rovere” di Savona, protagonisti dell’alternanza scuola-lavoro coordinati dal professor Marco Lavagna: «Quando mi è stato prospettato questo progetto l’ho accolto con un pizzico di scetticismo – ha ammesso – sono stato nel calcio per tanti anni ed è un mondo che mi ha profondamente deluso. Questa nuova disciplina, però, ha avuto il potere di riconciliarmi con una passione che credevo smarrita. Sono felice di averla scoperta e di aver potuto guidare i miei studenti in questa bellissima avventura». Sugli spalti, come detto, l’hanno fatta da padroni i bimbi dell’Istituto Omnicomprensivo di Quiliano: «Gli studenti hanno saputo cogliere la vera essenza dell’iniziativa – ha sottolineato la dirigente scolastica Angela Cascio – lavoriamo per consentire a tutti di esprimersi al massimo. Non c’è una meta definitiva uguale per tutti, ma ognuno ha il suo specifico percorso da valorizzare, e anche la scuola deve impegnarsi per questo». Non ha fatto mancare la sua presenza il Cip Liguria, rappresentato da Giuseppe Corso: «Il Football Integrato rappresenta un passaggio fondamentale – ha spiegato – e la Fisdir sta lavorando tanto in questo senso. Dobbiamo cercare di portar fuori i ragazzi disabili dalle case e far loro praticare dello sport. Questa è la prima, grande soddisfazione cui puntare, indipendentemente dalle organizzazioni. Ringrazio Csen per avermi dato l’opportunità di partecipare a questa tappa».

Non c’è sosta per l’Equipaggio 4, che nella prima mattina di martedì si rimetterà in marcia con destinazione Montecatini Terme, “base operativa” della tappa toscana, che avrà come culmine la gara esibizione che si disputerà al Palasport di Casalguidi mercoledì 8 maggio.

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E’ ripartito dalla Sardegna il grande viaggio della Carovana dello Sport Integrato. Dopo la pausa per le festività pasquali l’Equipaggio 4 si è ritrovato a Sennori (hinterland di Sassari) per iniziare il percorso che consegnerà materialmente la Carta dei Valori dello Sport Integrato alle più alte cariche dello Stato nell’evento di chiusura del prossimo 14 maggio a Roma.

La tappa isolana è stata organizzata di tutto punto dal Csen Sardegna presieduto da Francesco Corgiolu, che ha sottolineato quanto l’Isola sia stata capace di comprendere in anticipo le grandi potenzialità del Football Integrato, ospitando ben due tornei regionali e, addirittura, un campionato europeo: «Organizzare non è mai semplice, ma qui in Sardegna sono bastate poche telefonate – ha raccontato – merito della grande volontà mostrata dal comune di Sennori e dalla dirigente scolastica dell’Istituto Galilei di Macomer. L’esperienza nell’organizzazione dei campionati regionali ci ha dato tanto. La Sardegna è pienamente dentro il progetto Carovana, considerato che 3 dei 4 equipaggi sono stati composti da atleti sardi. A questo proposito mi preme sottolineare il grande delle associazioni affiliate Csen in Sardegna. Desidero infine ringraziare l’onorevole Roberto Desini, che è stato tra i primi artefici di questo lavoro».

Al suo arrivo la Carovana è stata accolta dai canti del coro delle voci bianche di Sennori (che hanno proposto due brani inediti coordinati dal maestro Giuseppe Ruiu) e, ovviamente, dalle istituzioni locali. «Siamo onorati di poter ospitare questo grande evento – ha spiegato il sindaco Nicola Sassu – perché porta con sé i grandi valori dell’inclusione sociale. Siamo già stati nel 2017 città europea del Football Integrato e puntiamo alla conferma. Tutto ciò è stato possibile grazie alla forte sinergia con Csen Sardegna e con il presidente Corgiolu». Concetti, questi, rafforzati dall’assessore dello Sport Tore Piredda: «Il Football Integrato sta avendo dei risultati grandiosi e ci sta insegnando che tutti possono giocare assieme senza distinzioni – ha dichiarato – spero di poter accogliere la Carovana anche il prossimo anno, e mi auguro che la permanenza degli atleti nel nostro paese sia piacevole». Presente anche l’assessore della Cultura Elena Cornalis: «Per il terzo anno nel nostro paese è protagonista il Football Integrato – dichiara – ringrazio i vertici Csen regionali perché credono tantissimo nei valori dello sport integrato. E’ bellissimo osservare quanto in campo si realizzi davvero una forte integrazione».

A “presentare” la spedizione, come sempre, il Responsabile Nazionale Ufficio Progetti Csen Andrea Bruni: «Non abbiamo ancora imparato il sardo, ma qui ci sentiamo a casa – ha esordito – Sennori ci sorprende sempre. Il coro delle voci bianche è coerente rispetto alla carica emotiva della Carovana. Lo sport è un gioco, ma stiamo cercando di declinarlo in modo tale che sia qualcosa di più. Siamo in un territorio che rappresenta un riferimento per le altre regioni e lavoriamo a una legge quadro su questo tipo di attività. In questi giorni, assieme al presidente Corgiolu, abbiamo ragionato sulla possibilità di costruire in Sardegna un camp estivo sul Football Integrato».

Una delle anime della tappa di Sennori sono stati i ragazzi dell’Istituto Galilei di Macomer, protagonisti dell’alternanza scuola-lavoro sotto la guida del dirigente scolastico Gavina Cappai: «La scuola è schierata dalla parte di chi affronta con qualche difficoltà la vita tutti i giorni – ha detto – investire nei giovani vuol dire cambiare la società. Ogni classe che accoglie uno studente diversamente abile cresce in modo diverso, perché impara a sostenere e ad avere una coscienza più matura. I ragazzi hanno mostrato grande disponibilità. Lo sport è un cemento che può avvicinare studenti normodotati e portatori di disabilità».

Importante anche l’intervento di Miloud Benamed, coordinatore quarto equipaggio: «Nel 2013, quando è nato il Football Integrato, non ci saremmo mai immaginati di arrivare a questo punto – ha sottolineato – l’obiettivo dello sport integrato è quello di realizzare l’inclusione, facendo in modo che non ci siano parti di società marginalizzate. Aprirsi al mondo della scuola è decisivo e rappresenta la base dalla quale partire in modo che un domani lo sport integrato rappresenti la normalità».

A chiudere il quadro degli interventi Marco Pecciarolo, consigliere Fisdir, che ha portato i saluti del presidente Marco Borzacchini: «La nostra federazione accoglie circa diecimila atleti che vivono un’attività sportiva normalizzata a tutti gli effetti. Il mondo paralimpico ha sposato in pieno Carovana dello Sport Integrato. Il presidente Pancalli sostiene che attività paralimpica costituisca buona parte di welfare italiano, e credo che abbia pienamente ragione».

Sabato mattina, nella palestra comunale di Sennori, gli atleti dell’Equipaggio 4 sono scesi in campo per una nuova, coinvolgente gara di Football Integrato. A prevalere, nella sfida tra Rossi e Blu, sono stati questi ultimi con il risultato di 9-8. Decisiva la prestazione di Fabrizio, giocatore di ruolo 2 particolarmente prolifico in occasione dei rigori sulle porte laterali.

A margine della gara l’Equipaggio ha potuto godere di un piacevole tour enogastronomico tra le prelibatezze offerte dal Nord Sardegna, con il torrone, in particolare, a farla da padrone.

In serata invece la delegazione sarda del settore Football Integrato si è riunita con il responsabile nazionale progetti CSEN Andrea Bruni nella sala consiliare del comune di Sennori per gettare le basi operative del primo campus estivo di sport integrato che si svolgerà a Stintino dal 23 al 29 settembre prossimo.

Subito dopo la visita nel paese l’Equipaggio 4 si è rimesso in marcia verso Porto Torres, dove si è imbarcato con destinazione Genova. La prossima tappa della Carovana si svolgerà, infatti, a Quiliano (provincia di Savona), dove già si preannuncia una nuova festa in nome dello sport integrato.

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L’Equipaggio 3 della Carovana dello Sport Integrato ha vissuto oggi l’ultima tappa del suo entusiasmante viaggio. Tra Biella e Pont Saint-Martin, gli atleti della comitiva Csen hanno ricevuto un nuovo, emozionante abbraccio da parte della comunità e dell’amministrazione locali, che da diversi anni si dimostrano particolarmente sensibili ai temi dello sport e dell’integrazione sociale.

La tappa valdostana della Carovana ha vissuto un prologo ancora sul suolo piemontese. Dopo la partenza da Torino, infatti, i pulmini dell’equipaggio hanno fatto sosta a Biella per ricevere l’accoglienza dei ragazzi dell’Istituto Tecnico Commerciale “Eugenio Bolla”, il cui prezioso apporto nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro ha permesso di arricchire la Carta dei Valori dello Sport Integrato. Numerosi gli interventi durante l’incontro pubblico: a prendere la parola sono stati il vice preside Enrico Furno, la professoressa Silvia Vergnasco, responsabile del percorso di alternanza scuola-lavoro, il presidente provinciale Csen Mauro Benedetti, il presidente Csen Val d’Aosta Gianfranco Nogara e il tutor regionale Simona Barone. Tutti hanno espresso grande soddisfazione nel poter ospitare una tappa della Carovana, sottolineando inoltre la grande partecipazione d’entusiasmo da parte dei giovani studenti biellesi.

La Carovana si è, dunque, trasferita in Val d’Aosta, Regione particolarmente importante nella storia dello Sport Integrato in Italia per il suo ruolo pionieristico. Nella sede municipale di Pont Saint-Martin l’equipaggio ha ricevuto una nuova accoglienza da parte delle autorità locali. Ha portato i saluti di tutta l’amministrazione comunale l’assessore Xavier Laurenzio, quindi alcuni dei componenti della Carovana hanno illustrato nei dettagli i risvolti del progetto che sta raccogliendo consensi in tuta la Penisola. Dopo gli interventi di presentazione del Responsabile Csen Progetti Andrea Bruni e del coordinatore dell’equipaggio Maurizio Paradisi, Andrea Borney ha raccontato un interessante aneddoto sulla nascita del regolamento del Football Integrato, che affonda le sue radici in una semplice partitella in spiaggia tra amici desiderosi di includere dei portatori di disabilità. Ha quindi preso la parola Silvio Tolu, atleta di Oristano che ha vissuto l’esperienza della Carovana sia nelle vesti di arbitro che in quelle di giocatore: «Ringrazio tutti colori i quali mi hanno permesso di vivere un’esperienza di grande arricchimento», ha detto. Lo psicologo (e coordinatore della Carovana) Filippo Iacoponi ha invece sottolineato la presenza, fondamentale ai fini della riuscita del progetto, di figure educative formate sui temi dello Sport Integrato. Filippo Iacoponi ha poi messo in luce la crescente necessità di portare avanti ulteriori percorsi formativi tanto in ambito sportivo quanto in ambito scolastico. «Lo sport unisce, non divide – ha evidenziato l’atleta Helmut Costa – abbiamo l’obiettivo di scrivere un inno formato da versi composti da ciascun atleta dell’Equipaggio 3. Il titolo sarà “Barriere e Conquiste”. In questo viaggio abbiamo già abbattuto le barriere, ora non ci resta che conquistare il più possibile». Una delle anime della terza frazione della Carovana è stato senz’altro l’arbitro Fabrizio Silvestroni: «Dirigo anche partite tra normodotati, e devo dire che in nessun caso mi trasmettono le emozioni positive che invece sono in grado di regalare questi ragazzi. Uno dei tanti obiettivi di questa Carovana è quello di affinare il più possibile il regolamento del Football Integrato, in modo che sia il più possibile inclusivo oltre che appassionante per chi lo osserva dall’esterno».

La comitiva si è, dunque, trasferita nel Palasport Comunale di Pont Saint-Martin, dove, alla presenza degli studenti dell’Istituto “Eugenio Bolla” – si è tenuta l’esibizione di Football Integrato. Dopo i test di valutazione sono state formate 4 squadre, che hanno dato vita a un quadrangolare vinto in finale dalla formazione rossa su quella gialla. Al fischio finale tutti i componenti dell’Equipaggio si sono mostrati gioiosi ma, al tempo stesso, anche un pizzico malinconici per dover affrontare il termine di un’esperienza di grande crescita personale.

La Carovana dello Sport Integrato si prende qualche giorno di riposo in vista del rush finale. Il grande viaggio ripartirà dalla Sardegna, e più precisamente da Sennori (hinterland di Sassari) venerdì 3 e sabato 4 maggio.

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La Carovana dello Sport Integrato ha raccolto consensi anche in Piemonte. A Torino, sede designata per la quattordicesima tappa, gli atleti hanno ancora una volta conquistato la simpatia e la curiosità del pubblico, compiendo un nuovo importante passo verso la realizzazione dell’integrazione sociale legata allo sport.

La comitiva è stata accolta sabato pomeriggio dalle istituzioni locali. A fare gli onori di casa il tutor Enrico Filippo Franci e il coordinatore regionale (nonché Presidente Csen Piemonte) Gianluca Carcangiu, mentre il responsabile Csen Progetti Andrea Bruni ha come di consueto presentato lo spirito e gli obiettivi della Carovana a tutti i presenti. Parole d’elogio verso l’iniziativa sono arrivate da Claudio Cerrato, presidente della circoscrizione n° 4 di Torino, dal Consigliere Comunale Marco Chessa e dall’assessore allo Sport della Regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris. Protagonisti anche i ragazzi della classe 3ª A dell’Istituto Carlo Levi di Torino, che hanno contribuito in maniera preziosa alla crescita dello Sport Integrato. Il loro percorso di alternanza scuola lavoro è stato illustrato dal rappresentante Marius Dregler e dall’insegnante Pina Grimaldi.

Durante l’evento di benvenuto sono stati registrati alcuni significativi interventi da parte degli atleti dell’Equipaggio 3. Matteo ha riavvolto il nastro partendo dall’esperienza in Lombardia e ha dichiarato: «E’ stata molto importante per noi la possibilità di coinvolgere nella gara di Football Integrato una ragazza costretta in sedia a rotelle. E’ così che si realizza veramente l’integrazione». Concetti simili li ha espressi Cristina, che ha poi voluto raccontare anche la sua personale esperienza di viaggio con la Carovana: «E’ la prima volta che trascorro così tanto tempo lontano da casa – ha evidenziato – è tutto più difficile, ma al tempo stesso è bello accettare una nuova sfida che mi permetterà di migliorare in tutto e per tutto».

Domenica pomeriggio è arrivata la tanto attesa esibizione di Football Integrato. Prima della sfida e dei test di valutazione del ruolo, il giovanissimo pubblico accorso ha potuto assistere anche a delle esibizioni di Danza Integrata proposte dalle associazioni sportive del capoluogo piemontese. Interessante inoltre la presentazione della disciplina offerta da Andrea Borney, tra i componenti dell’Equipaggio 3 e considerato tra i “padri fondatori” del regolamento del Football Integrato. Dopo di che i protagonisti sono stati gli atleti, che si sono cimentati in un nuovo “format”: non più gara secca, bensì un triangolare, che ha visto affrontarsi le squadre blu, gialle e verdi. I vincitori? Tutti, con un successo per parte!

Nella mattinata di lunedì, presso la sala stampa del Coni di Torino, si terrà l’evento formativo a beneficio dei docenti e degli operatori del settore sportivo, sociale e socio-sanitario sui temi dello Sport Integrato e sulla Carta dei Valori.

Dal Piemonte alla Lombardia: i pulmini della Carovana scaldano già i motori per la prossima tappa: quella di Pont Saint-Martin, in provincia di Aosta. Dopo il trasferimento e l’evento di benvenuto, gli atleti potranno esibirsi in una delle Regioni che hanno fatto da apripista per lo sviluppo del Football Integrato in Italia.

 

 

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E’ stata una due giorni ricchissima quella vissuta dall’Equipaggio 3 della Carovana dello Sport Integrato a Meda, in Brianza. Anche nel centro lombardo la comitiva Csen è stata protagonista di un’autentica festa di sport e integrazione sociale che ha contagiato tutta la comunità. L’inizio della tappa è stato sancito, come di consueto, dall’evento pubblico di presentazione, che si è tenuto nella Sala Consiliare “G. Fava” del comune di Meda. Nell’aula del Municipio la Carovana ha potuto ricevere con grande soddisfazione la medaglia donata dall’assessore dello Sport della Regione Lombardia Martina Cambiaghi in segno di approvazione e riconoscimento dell’alto valore morale del progetto.

Dopo l’intervento di Andrea Bruni, che, in qualità di responsabile Csen Progetti, ha illustrato i principi ispiratori della Carovana, ha fatto gli onori di casa la vice sindaca di Meda Alessia Villa: «E’ un grandissimo onore per noi poter ospitare la Carovana dello Sport Integrato. Si tratta di un esempio positivo per i ragazzi dell’Istituto Don Milani e per tutta la città, che da oggi sarà ulteriormente stimolata all’abbattimento delle barriere fisiche e mentali». Concetti confermati anche dal presidente del Consiglio comunale di Meda Simone Pirovano: «L’arrivo della Carovana è stato coinvolgente soprattutto a livello emotivo. Siamo veramente felici che la nostra città abbia potuto rappresentare la Lombardia in questo viaggio. Mi auguro che l’impegno a favore dello Sport Integrato possa proseguire in tutte le sedi istituzionali. Deve passare il messaggio che lo sport integrato è qualcosa di codificato e di possibile. La parola chiave è felicità: questo è ciò che meritano i ragazzi».

Ha voluto portare il proprio saluto alla Carovana anche il senatore Emanuele Pellegrini: «Manifestazioni come questa sono utili a far comprendere il vero senso dell’inclusione – ha detto – e rappresentano il moto propulsivo che può cambiare in meglio tutta la società. Ringrazio il Csen e il Comune di Meda per aver portato avanti un progetto assolutamente meritorio».

A portare il messaggio del Comitato Csen Monza-Brianza è stata invece presidente (e consigliera nazionale) Delia Piralli: «Siamo molto felici di contribuire a questa iniziativa che promuove a pieno titolo i valori Csen, che da sempre hanno un occhio di riguardo verso lo sport sociale».

Non è mancato il supporto del Coni Lombardia, rappresentato da Marco Riva: «Ringrazio tutti gli attori che sono stati dietro le quinte di questo splendido lavoro – ha dichiarato – è grazie a iniziative come queste che la società può evolvere in meglio». Parole confermate anche dalla delegata Katia Arrighi: «La Carovana dello Sport Integrato è un progetto di altissimo valore morale».

A coordinare gli studenti dell’Istituto Don Milani, protagonisti dell’alternanza scuola-lavoro, il tutor regionale Rolando Gaido: «I ragazzi mi hanno sorpreso positivamente per i loro valori profondi. È stato fantastico poter interagire con loro e lavorare assieme alla Carta dei Valori dello Sport Integrato».

Venerdì mattina, davanti a centinaia di studenti delle scuole brianzole, è andata in scena la partita di Football Integrato, vinta dalla squadra gialla su quella rossa per 11-10. Al match hanno preso parte i ragazzi dell’Istituto Don Milani, il team di Calcio Integrato di Ossona, “adottato” dalla Fiorentina Calcio, ed Ezia Moroni in rappresentanza del team “Crazy for Football”, che ha voluto conoscere meglio la pratica del Football Integrato al fine di avviare una futura collaborazione.

Sarà Torino a ospitare la prossima tappa della Carovana dello Sport Integrato. Il clou è previsto per domenica pomeriggio, quando – in via Fossano – si terrà la gara esibizione di Football Integrato. Csen Piemonte, inoltre, ha chiamato a raccolta tutte le associazioni sportive dilettantistiche locali che operano nel settore dello Sport Integrato al fine di promuovere al propria attività.

 

 

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Un incantevole panorama innevato ha fatto da cornice alla dodicesima tappa della Carovana dello Sport Integrato, che tra martedì e mercoledì è stata protagonista a Cavalese, in Trentino Alto Adige. L’Equipaggio 3, giunto al secondo impegno della sua “missione”, è stato accolto dai ragazzi dell’Istituto “La Rosa Bianca”, protagonisti del percorso di alternanza scuola-lavoro, e dalla tutor regionale Monica Morandini. Particolarmente ricco il menù dell’incontro pubblico di benvenuto alla Carovana. Dopo la presentazione da parte del Responsabile Csen Progetti Andrea Bruni, ha fatto gli onori di casa il dott. Silvano Welponer, sindaco di Cavalese. Sono quindi intervenuti Diego Valentini, presidente Csen Trentino Alto Adige, Michele Malfer, vice preside dell’Istituto di Istruzione “La Rosa Bianca”, Michela Delvai, soreghina (ovvero ambasciatrice) dell’edizione 2019 della prestigiosa Marcialonga della Val di Fiemme, Giorgio Torgler, presidente onorario Coni Trentino Alto Adige, Pietro De Godenz, consigliere regionale e Massimo Bernardoni, rappresentante del Cip Trentino Alto Adige.

Hanno voluto inoltre portare il loro saluto agli atleti una delegazione delle Forze dell’Ordine locali e anche un atleta di altissimo livello: il gambiano Ousman Jaiteh, vincitore della Marcialonga Running e nono classificato alla Maratona di Milano. Tutti i presenti hanno sottolineato la crescente necessità di integrazione sociale e il ruolo fondamentale che lo sport può rivestire in questo delicato processo.

L’intervento che ha riscosso maggiori consensi, però, è stato quello di Helmut, atleta dell’Equipaggio 3 che ha voluto raccontare quanto la sua qualità di vita sia migliorata grazie allo Sport Integrato: «La maggioranza siamo noi – ha detto – non i fenomeni con contratti miliardari e fisici perfetti. Questo sport mi fa sentire me stesso in mezzo agli altri. Essere me stesso, ma solo, non conta nulla». A chiusura dell’incontro tutte le autorità hanno apposto la loro firma sulla Carta dei Valori dello Sport Integrato, che ha da tempo sfondato la considerevole quota di mille sottoscrizioni.Il consueto bagno di folla (composta, come sempre, da giovani studenti), ha accompagnato la gara esibizione di Football Integrato, disputata al Palasport di via Gandhi a Cavalese e vinta per 12-11 dalla squadra verde su quella rossa.

Nel pomeriggio i ragazzi coordinati da Maurizio Paradisi hanno potuto godersi una piacevole visita alla scoperta delle ricchezze culturali e paesaggistiche della Val di Fiemme.

Mercoledì pomeriggio, nell’Auditorium dell’Istituto “La Rosa Bianca”, si è tenuto l’evento di formazione per docenti e operatori del settore sportivo, sociale e socio-sanitario sui temi dello Sport Integrato e dalla Carta dei Valori.

Dal Trentino alla Lombardia: Meda è pronta ad abbracciare la Carovana dello Sport Integrato, che farà tappa tra giovedì e venerdì nel comune brianzolo. Alla gara prevista al PalaMeda parteciperanno anche gli atleti della squadra di Football Integrato di Ossona, adottati dalla Fiorentina Calcio.

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Consueto bagno di folla per la Carovana dello Sport Integrato, che a Vignola (provincia di Modena) ha vissuto la sua nona tappa. La due giorni emiliana della comitiva Csen è scivolata via all’insegna della gioia, e ha visto una partecipazione attiva e compatta da parte di tutta la comunità. La grande attenzione che tutta la regione ha rivolto al passaggio della Carovana è testimoniata anche dalla medaglia che il governatore Stefano Bonaccini ha voluto inviare in segno di apprezzamento per il progetto.

La Carovana è giunta nel centro emiliano mercoledì pomeriggio, accolta con tutti gli onori dall’amministrazione comunale. L’evento “Benvenuta Carovana” si è tenuto nella sede del Municipio di Vignola, e ha visto, tra gli altri, l’intervento del primo cittadino Simone Pelloni: «Siamo felici di accogliere una Carovana che porta con sé entusiasmo e valori importanti – ha dichiarato – speriamo che questo clima positivo possa contagiare tutto il nostro territorio».

Non ha fatto mancare la sua presenza Gianfranco Sartini, vice presidente Csen nazionale: «Per noi l’educazione è fondamentale – ha esordito – l’Emilia Romagna è felicissima di accogliere questo evento. Ringraziamo tutti i partecipanti, comprese le famiglie degli atleti e i ragazzi delle scuole di Vignola. Elevare la cultura integrazione, sia nello sport che nella vita di tutti i giorni non è semplice: le istituzioni che non solo gli atleti olimpici si occupano di pratica sportiva, ma tutta la nostra società. La partita più importante, ora, si gioca sul tavolo delle istituzioni sportive. Quelle politiche già da tempo hanno compreso che non ci sono differenze di sorta tra i cittadini».

Particolarmente vivo il supporto del Comitato regionale Csen, rappresentato dalla presidentessa Francesca Formuso: «La Carovana rappresenta un momento di orgoglio e profonda condivisione, anche delle fragilità e dei limiti di ciascuno di noi – ha spiegato – portiamo avanti un progetto iniziato 5 anni fa, che ora dà dei frutti importanti. Ringraziamo la Regione Emilia Romagna, che ci ha consegnato medaglia a testimonianza dell’importante missione sociale del progetto».

A organizzare nei minimi dettagli l’evento Valentina Caggio, coordinatrice regionale del progetto: «La Carovana è un viaggio fisico e simbolico – ha sottolineato – rappresenta un incontro con sé stessi ma anche con il prossimo. È un’occasione formidabile perché l’incontro sia fertile e gioioso e porti i valori dell’integrazione in giro per l’Italia».

Tra gli artefici principali della tappa emiliana dell’evento i ragazzi dell’Istituto Scientifico Paradisi-Allegreti, protagonisti dell’alternanza scuola-lavoro e del prezioso contributo alla stesura della Carta dei Valori dello Sport Integrato, puntualmente sottoscritta da tutti i presenti: «E’ stata un’esperienza bella ed emozionante – ha detto una delle studentesse – abbiamo avuto modo di toccare con mano l’integrazione sociale attraverso lo sport partecipando a delle partite di Football Integrato. Devo ammettere di essermi divertita tantissimo e di aver scoperto un mondo nuovo e affascinante».

Stamani, nella palestra dell’Istituto Paradisi-Allegretti, si è tenuto l’evento-clou, ovvero la gara esibizione di Football Integrato. L’evento, cui hanno preso parte alcune centinaia di studenti delle scuole di Vignola e del circondario, è stato aperto da uno spettacolo di Danza Integrata da parte del gruppo Danceability di Forlì, che ha offerto l’esibizione dal titolo “Incontro senza barriere”, a cura di Michela Turrini. A seguire la gara, vinta dalla squadra rossa su quella blu per 20-14 dopo 40 minuti di grande intensità.

Prima di lasciare Vignola, tutta la spedizione ha potuto godersi una piacevolissima gita alla scoperta degli scenari naturalistici in riva al fiume Panaro.

Sempre giovedì pomeriggio, nella sala delle adunanze consiliari di Vignola, si è tenuto l’evento di formazione che ha visto l’interessata partecipazione di alcune realtà locali che operano nel settore della disabilità. Relatori il professor Alessandro Grandi, formatore Fisdir, ed Andrea Bruni, formatore Csen. Durante l’incontro sono state inoltre ascoltate le testimonianze della coordinatrice della Carovana Romina Mascia, dell’atleta Mauro Batzella e della volontaria Claudia Loddo.

Si terra in Veneto, e più precisamente a Vigasio (provincia di Verona) l’undicesima tappa della Carovana dello Sport Integrato. Quella conclusiva per quanto concerne il secondo equipaggio. Dopo l’evento pubblico di accoglienza, gli atleti disputeranno una nuova gara esibizione sabato mattina nel Palasport comunale. Il fischio d’inizio è previsto per le 10.00.