12 August, 2026
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Prenderà il via venerdì 10 luglio, in Piazza Umberto a Sant’Antioco, l’ottava edizione di FestArtes – Sulky Jazz Festival, la rassegna multidisciplinare che fino al 28 agosto porterà nell’isola artisti italiani e internazionali con concerti, spettacoli teatrali dal vivo e appuntamenti dedicati alla danza. Ad aprire il calendario degli eventi sarà il concerto di Luisa Briguglio con il progetto Truvatura, in programma alle ore 21.30 con ingresso libero.

La cantautrice e musicista siciliana porterà sul palco il suo album Truvatura, un lavoro che mette in dialogo la tradizione mediterranea e le influenze latinoamericane che la contraddistinguono. Questo primo album da solista, uscito nel settembre 2025 sotto l’etichetta Liburia Records, è l’ultimo tassello della giovane carriera di Luisa Briguglio, che nel 2024 ha vinto il premio Ethnos Generazioni e nel 2025 il Premio Andrea Parodi assoluto.

Originaria di Messina, Luisa Briguglio porta nella propria musica la scrittura in dialetto siciliano, la quale ammicca agli stili della tradizione musicale popolare. In Sicilia la parola truvatura si traduce in un tesoro leggendario, un bottino nascosto, una meta fantastica da raggiungere: proprio questo viaggio sarà al centro dello spettacolo, costruito attraverso racconti che evocano la sua terra, insieme arcaica e attuale. Sul palco assieme a lei ci saranno Fabrizio Lai Dessì (chitarra classica, chitarra elettrica, cori), France Duclairoir (contrabbasso, cori) e Matteo Nocera (batteria, cori).

L’appuntamento inaugurerà il programma 2026 del festival, che nelle settimane successive ospiterà artisti provenienti da diversi Paesi del mondo e porterà i propri eventi tra Piazza Umberto, la spiaggia di Cala Sapone e l’Arena Fenicia.

Il festival è organizzato da Altrove Associazione Culturale e promosso dal Comune di Sant’Antioco nell’ambito del Festival Multidisciplinare Sardegna, programma curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

Serata in due atti, domani (giovedì 25), a Portoscuso, per la rassegna di concerti che fa da corollario spettacolare alle giornate didattiche dei seminari di musica, canto e danza popolare di Mare e Miniere, in corso fino a domenica nella cittadina costiera del Sulcis.

A salire per prima sul palco della tonnara Su Pranu, alle 21:30, sarà la cantautrice messinese Luisa Briguglio, accompagnata da Ernesto Nobili e Fabrizio Lai alle chitarre con Matteo Nocera alle percussioni. La vincitrice dell’ultima edizione del Premio Andrea Parodi ha firmato per l’etichetta Liburia Records il suo primo lavoro discografico solista, “Truvatura”, uscito lo scorso settembre in versione digitale e poi a gennaio in versione fisica. L’album è un viaggio tra memoria, identità e ricerca interiore, ispirato al significato siciliano di truvatura: un tesoro nascosto che simboleggia desiderio, speranza e ostinazione. Attraverso il canto in lingua siciliana, Luisa Briguglio racconta storie di solitudine, distanza e desiderio, intrecciando testi originali, materiali autobiografici e riletture poetiche. “Truvatura” unisce la tradizione dei cantastorie e dei trovatori a una ricerca sonora contemporanea sviluppata con il produttore e arrangiatore Ernesto Nobili, creando atmosfere sospese tra sogno e realtà. Il concerto di domani (giovedì 25) a Portoscuso è presentato in collaborazione con la Fondazione Andrea Parodi.

Arrivano invece dalla Catalogna Magalí Sare e Manel Fortià, protagonisti della seconda parte della serata con il progetto “re-tornar”. L’incontro fra la cantante di Cerdanyola del Vallès e il contrabbassista, compositore e polistrumentista di Cassà de la Selva dà vita a una proposta musicale di grande raffinatezza, capace di muoversi liberamente fra jazz, canzone d’autore, musica popolare e sonorità mediterranee. Cresciuta in una famiglia di musicisti e protagonista di importanti esperienze artistiche nella scena catalana contemporanea, Magalí Sare unisce una vocalità elegante e versatile a una forte sensibilità interpretativa. Dopo gli studi e gli anni trascorsi a New York accanto ad alcuni protagonisti del jazz internazionale, Manel Fortià ha sviluppato una personalissima visione musicale, aperta all’incontro fra culture e linguaggi differenti. In “re-tornar” le loro esperienze convergono in un viaggio sonoro che attraversa lingue, paesaggi e tradizioni, trasformando la musica in uno spazio di dialogo e scoperta.

La serata, come tutte quelle in programma, è ad ingresso libero e presentata da Ottavio Nieddu.

Maria Carta e Tazenda: un grande legame umano e artistico. La Fondazione Maria Carta porta il suo omaggio alla città di Carloforte e alla storia culturale della tabarkina Isola di San Pietro, oltre al ricordo della grandissima Maria Carta, portando sul palco sabato 28 marzo 2026 alle ore 20.00 presso il Cineteatro Giuseppe Cavallera (via Armando Diaz 4) i Tazenda con la loro S’Istoria Infinida, lo spettacolo costruito sul e con il racconto omonimo di Felice Liperi di recente uscito anche in libro per Il Castello. Sul palco i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, la voce di Serena Carta Mantilla e la chitarra di Massimo Cossu.
«Tra Maria Carta e i Tazenda – spiega Leonardo Marras, presidente della Fondazione – è sempre esistito un forte legame umano e artistico, fatto di stima reciproca, amicizia e collaborazione musicale. La Fondazione, dedicata alla grande artista sarda, ha scelto proprio questo concerto a Carloforte per ricordare e rafforzare quel rapporto speciale che negli anni ha unito Maria Carta al gruppo e, in modo particolare, al compianto Andrea Parodi. La scomparsa prematura di Andrea Parodi, così come quella di Maria Carta, ha lasciato un segno profondo nella cultura musicale della Sardegna. Attraverso questo evento, la Fondazione intende rendere omaggio alla loro eredità artistica e celebrare un legame che continua a vivere nella memoria e nella musica.»
Il libro, firmato Felice Liperi, è il cuore pulsante di questo nuovo percorso, ma soprattutto non è una semplice biografia musicale. S’Istoria Infinida, infatti, ricostruisce trent’anni di storia dell’etnorock italiano attraverso gli occhi – e le voci – di chi quella storia l’ha scritta davvero: Gigi Camedda e Gino Marielli, fondatori della band insieme al compianto Andrea Parodi, figura centrale e ancora oggi amatissima dal pubblico. Felice Liperi raccoglie episodi, visioni, radici, trasformazioni, raccontando come i Tazenda siano riusciti a portare la lingua e l’immaginario sardo in una dimensione popolare e nazionale, diventando un punto di riferimento per la musica italiana.

 

Proseguono le iniziative organizzate dal comune di Carbonia in collaborazione con il tessuto associazionistico locale, la Pro Loco, i Centri commerciali naturali, sodalizi e cittadini, per festeggiare nel migliore dei modi il Natale e l’inizio del nuovo anno.
Domenica 5 gennaio, alle ore 21.00, al Teatro Centrale, si svolgerà l’evento intitolato “Cantiria: la tradizione sarda in un rock d’inverno”.
Un concerto in teatro con le canzoni dei Tazenda, Andrea Parodi, Piero Marras, Bertas e De Andrè.
Special guest Matteo Leone, vincitore del Premio Parodi 2021-Italian Blues Challenge 2017.

Un laboratorio di una classe dell’Istituto di Istruzione Superiore G.M. Angioy con l’artista Roberto Ziranu ha concluso venerdì 12 gennaio, la mostra “I 12 Graffi”, inaugurata lo scorso 17 dicembre nel Salone della Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia.

Quella di  Carbonia era la ventunesima ed ultima tappa di un percorso che ha toccato Cagliari, Golfo Aranci, Sardara, Quartu Sant’Elena, Seui, Arzana, Laconi, Fonni, Oristano, Nuoro, Cardedu, Ollastra, Orani (suo paese d’origine), Desulo, Siniscola, Aritzo, Ovodda, Porto Torres, San Gavino Monreale e Bitti.

                                   

La mostra di Roberto Ziranu è sviluppata in 12 ritratti di altrettanti personaggi che hanno reso e continuano a rendere grande la Sardegna al di fuori dei confini regionali: Eleonora d’Arborea, Costantino Nivola, Maria Carta, Paolo Pillonca, Giovanni Lilliu, Maria Lai, l’Accabadora, Piero Sanna, Edina Altara, Andrea Parodi, Grazia Deledda e Gigi Riva. Si tratta di figure di spicco del mondo dell’arte e della cultura, dello sport e della nostra identità, uomini e donne che hanno influenzato la produzione artistica di Roberto Ziranu per il loro carisma, la loro carriera, la loro storia, l’alone di mistero che ruota attorno ad alcune delle loro figure.

Per la giornata di chiusura, l’artista ha organizzato, in collaborazione con l’assessora della Pubblica istruzione del comune di Carbonia, Antonietta Melas, la visita di due classi dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.M. Angioy”, indirizzo Grafica e Comunicazione, guidate dalle docenti della Cinzia Grussu, Simona Mele, Alessandra Manca e Daniela Soru della 4ª B. Roberto Ziranu ha spiegato agli studenti l’origine della mostra, la tecnica utilizzata per la creazione delle opere e presentato le figure dei 12 personaggi. Al termine della presentazione, gli studenti della 4ª A hanno partecipato al laboratorio con l’artista, con il quale hanno creato un ritratto, scelto a maggioranza tra i 12, quello di Gigi Riva.

Gli studenti, le docenti e per ultima anche l’assessora Antonietta Melas, hanno portato il loro contributo all’incisione del volto del grande campione, mostrando in alcuni casi una buona attitudine, sottolineata con piacere da Roberto Ziranu.

Giampaolo Cirronis

         

                            

Al via il bando di concorso per la 17a edizione del Premio Andrea Parodi, uno dei più importanti contest europei dedicato alla world music, le cui finali si terranno a Cagliari nell’autunno 2024. Il bando di concorso è disponibile su www.fondazioneandreaparodi.it e su www.premioandreaparodi.it ed è aperto ad artisti di tutto il mondo. La scadenza è fissata al 9 maggio 2023.

Per il vincitore e per alcuni dei finalisti sono previsti importanti premi e bonus, a partire da una serie di concerti e di partecipazioni ad alcuni dei principali festival italiani di musica di qualità.

Il Premio è nato per rendere omaggio a Andrea Parodi, musicista sardo di grande rilievo nel panorama della world music. È realizzato dall’omonima Fondazione con la direzione artistica di Elena Ledda ed ogni anno ricorda il musicista scomparso nel 2006 attraverso sue canzoni proposte dai finalisti e dagli ospiti.

E’ stata inaugurata ieri, 17 dicembre, nel salone del Museo del Carbone della Grande Miniera di Serbariu, la mostra personale “I 12 Graffi” di Roberto Ziranu, ventunesima ed ultima tappa di un percorso che ha toccato Cagliari, Golfo Aranci, Sardara, Quartu Sant’Elena, Seui, Arzana, Laconi, Fonni, Oristano, Nuoro, Cardedu, Ollastra, Orani (suo paese d’origine), Desulo, Siniscola, Aritzo, Ovodda, Porto Torres, San Gavino Monreale e Bitti.

La mostra di Roberto Ziranu, unica nel suo genere, è un omaggio alla sua Terra – si legge nella presentazione Da.Ma del Guilcer di Daniela Madau – Storico e Critico dell’Arte -. E’ sviluppata in 12 ritratti di altrettanti personaggi che hanno reso e continuano a rendere grande la Sardegna al di fuori dei confini regionali: Eleonora d’Arborea, Costantino Nivola, Maria Carta, Paolo Pillonca, Giovanni Lilliu, Maria Lai, l’Accabadora, Piero Sanna, Edina Altara, Andrea Parodi, Grazia Deledda e Gigi Riva. Si tratta di figure di spicco del mondo dell’arte e della cultura, dello sport e della nostra identità, uomini e donne che hanno influenzato la produzione artistica di Roberto Ziranu per il loro carisma, la loro carriera, la loro storia, l’alone di mistero che ruota attorno ad alcune delle loro figure.

La mostra si caratterizza per la scelta di pannelli illustrativi e autoportanti che accompagnano i visitatori alla scoperta della Sardegna raccontata attraverso gli occhi, la maestria e le emozioni che Roberto Ziranu incide nei pannelli di ferro. Le opere esposte rappresentano un nuovo traguardo dello scultore oranese, grande conoscitore del ferro.

La mostra “I 12 Graffi” mostra una nuova sfida: ritratti su lastre di ferro attraverso la tecnica dell’incisione e dello sbalzo, unica nel suo genere.

Le 12 opere esaltano l’anima della materia ferrosa e immedesimano i protagonisti ritratti. Ogni opera sembra prendere vita e interagire con lo spazio tramite chiaroscuri generati dai riflessi delle incisioni e dagli sbalzi ottenuti dalle migliaia di martellate, rendendo ogni opera un pezzo unico. Le tappe di questo itinerario si snodano dal Nord al Sud della Sardegna interessando luoghi che rendono omaggio ai vari protagonisti che hanno dato lustro alla nostra Isola, per poi proseguire nel 2024 il suo viaggio nella Penisola e non solo…

Un progetto ambizioso – conclude la nota di presentazione di Daniela Madau – per un artista che vuole esaltare la sua terra natale interagendo con tutte quelle amministrazioni, fondazioni e partner privati che credono nel ruolo dell’arte quale mezzo per la divulgazione della cultura.

Alla presentazione hanno partecipato il sindaco di Carbonia Pietro Morittu e le assessore della Cultura Giorgia Meli e della Pubblica istruzione Antonietta Melas, e il commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna Anna Elisabetta Castelli e del direttore Fabrizio Atzori, impegnati nel sito della Grande Miniera nella giornata conclusiva dell’ultima tappa dell’evento Open Your Mine. Presenti anche i fratelli Ziranu di Carbonia, parenti dell’artista.

Allegate le fotografie della presentazione e l’intervista all’artista Roberto Ziranu.

                 

Grande successo di pubblico domenica sera in piazza Roma per il concerto dei Tazenda, in occasione dell’84esimo anniversario dell’inaugurazione della città di Carbonia, dove tantissime persone hanno circondato il palco cantando e ballando sin dalle prime note. Amatissimi dal pubblico di tutte le età, i Tazenda nascono e si formano in Sardegna nel 1988 ad opera del grande ed indimenticabile Andrea Parodi, di Gigi Camedda e Gino Marielli, tutti e tre provenienti dal Coro degli Angeli. Dopo le prime canzoni, la piazza è letteralmente esplosa, quando hanno iniziato a cantare i loro vecchi ed intramontabili successi… Pitzinnos in sa gherra, Spunta la luna dal monte, Domo mia, Mamoiada, Carrasecare, Nanneddu meu, Madre Terra, per citarne solo alcuni. Da sempre i loro brani si annidano nei cuori di tutti, molti scritti in lingua sarda logudorese e fanno parte di una lunga carriera musicale tappezzata di successi. Andrea Parodi è stato la loro voce sino al 1997 anno in cui intraprese la carriera di solista che ha portato avanti sino al 2007, anno in cui ci è stato portato via da una terribile malattia.

Proprio nello stesso anno la loro voce diventa Beppe Dettori che però intraprende presto la carriera di solista nel 2013 e al suo posto arriva l’attuale voce del gruppo Nicola Nite.

Oggi dopo due anni di privazioni di musica live finalmente si riprende a seguire i concerti come quello di domenica sera, dove un assaggio di festività natalizie ci ha fatto incontrare e cantare dimenticando tutto almeno per la durata del concerto e godendo appieno della magia che la musica dal vivo è capace di regalare a tutti.

L’evento, organizzato da Carbonia Produce con il patrocinio della Regione Sardegna, del Comune di Carbonia, del Parco Geominerario della Sardegna, del Consorzio Fieristico Sulcitano, della Pro Loco di Carbonia, del Centro Rinasce, dei Comitati di Quartiere, è inserito nel cartellone degli eventi NataleInsieme 2022, in programma in città dall’8 al 25 dicembre.

Nadia Pische

Tremila persone hanno riempito ieri sera Piazza IV Novembre, a San Giovanni Suergiu, per il concerto dei Tazenda, il gruppo musicale più amato dai sardi, con Gigi Camedda, Gino Marielli e Nicola Nite. Un bagno di folla, nonostante le elevate temperature serali, che ha seguito con passione ed entusiasmo le oltre due ore di concerto. Un repertorio misto tra i brani del nuovo album Antistatis e le canzoni che li hanno resi celebri a partire dallo straordinario successo al festival di Sanremo, con l’indimenticabile Andrea Parodi, in coppia con l’altrettanto indimenticabile Pierangelo Bertoli.

Alcune generazioni in piazza, grandi e piccini galvanizzati da uno spettacolo musicale colorato, intenso, coinvolgente e partecipato. Un evento musicale atteso da tempo.

«Abbiamo fatto un grande lavoro di squadra affinché la nostra comunità potesse rivivere la gioia di un concerto dopo oltre due anni di pandemia, di chiusure e di criticità sanitarie ha commentato la sindaca di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai -. E tutti meritavano per le tante difficoltà che stiamo vivendo, di trascorrere una serata all’insegna della musica e della spensieratezza.»
E’ stata una straordinaria occasione – centrata – per animare il paese ed il territorio e, soprattutto, per risvegliare l’economia delle attività commerciali. Ed il pubblico non ha deluso le attese!

Questa sera, dalle ore 21.30, la piazza IV Novembre di San Giovanni Suergiu sarà teatro di un grande evento musicale, il concerto gratuito dei Tazenda. Gigi Camedda, Gino Marielli e Nicola Nite, presenteranno il loro nuovo album ‘Antìstasis’, oltre ovviamente i brani che hanno portato al successo il gruppo con il grande ed indimenticabile Andrea Parodi.