19 April, 2024
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Grande successo, a Carbonia, per la VII edizione del Mediterraneo Film Festival, organizzato dal Centro Servizi Culturali di Carbonia Iglesias e dalla Cineteca Sarda della Società Umanitaria, in collaborazione con il Comune di Carbonia e la Regione Sardegna, sotto la direzione artistica di Stefano Obino.

Sono stati più di 1.800 gli spettatori intervenuti nelle 6 serate (dal mercoledì 8 a domenica 12 ottobre con l’anteprima del 4 ottobre) al Teatro centrale, a cui si sommano i circa 500 ragazzi delle scuole cittadine che hanno partecipato alla quinta edizione del concorso CINEMA/LAVORO/MIGRAZIONE. Questi numeri testimoniano il gradimento che il Festival ha registrato tra i tanti cittadini di Carbonia e del territorio.

Il cartellone, che ha offerto agli spettatori la possibilità di osservare, da diversi punti di vista, tematiche di grande attualità come la migrazione, il lavoro e le lotte sociali, ha portato a Carbonia, tra gli altri: l’attrice Claudia Gerini e la regista Marina Spada per il film “Il mio Domani”; l’attore Libero De Rienzo, protagonista di “Smetto quando voglio”; il regista Antonio Augugliaro e Alaa Bjermi e Mc Manar protagonisti del film evento “Io sto con la sposa”; l’attore Francesco Pannofino e il regista Felice Farina con il film “Patria”; il regista Bonifacio Angius e gli attori Stefano Deffenu e Noemi Medas per il film “Perfidia”, il montatore del grande François Truffaut, Yann Dedet; i registi iraniani Arash e Arman Riahi con il film documentario Everyday Rebellion; Ivano Marescotti e Angelo Pasquini, componenti della giuria tecnica del concorso CINEMA/LAVORO/MIGRAZIONE e la Band musicale “Calibro 35” per il concerto di fine Festival.

Sono stati molto apprezzati anche i documentari e le fiction in concorso, in particolare: “Destination de Dieu” di Andrea Gadaletta Caldarola (premiato dalla giuria tecnica per la sezione documentari e dalla giuria dei circoli del cinema); “Zacharie ya no vive aqui” di Alberto Segre e “Beep” di Antonello Murgia (premiati a pari merito dalla giuria tecnica per la sezione fiction); “Va Pensiero. Storie Ambulanti” di Dagmawi Yimer (premiato dalla giuria dei ragazzi).

Durante la settima edizione del Festival sono state consegnate dal Comune di Carbonia, alla Società Umanitaria, le chiavi della palazzina dell’ex Direzione mineraria della Grande Miniera di Serbariu, avviando così il progetto “ExDi Memorie in movimento – La Fabbrica del Cinema”. Il nuovo progetto permetterà di rendere visitabile la sede dell’ex Direzione Mineraria, che diventerà “museo di sé stessa” e diventerà luogo legato alle arti audiovisive e cinematografiche, anche con la creazione di veri e propri percorsi multimediali interni alla struttura e di uno spazio culturale, artistico, scientifico e didattico di grande rilievo socio-culturale e turistico.

«La settima edizione del Mediterraneo Film Festival – hanno detto Giuseppe Casti, sindaco di Carbonia, e l’assessore della Cultura, Loriana Pitzalis – ha dimostrato quanto sia importante scommettere sugli avvenimenti a carattere culturale, che permettono non soltanto di far assistere il pubblico ad eventi di indiscutibile livello, ma anche di conoscere e apprezzare la città di Carbonia. Per questo motivo l’Amministrazione comunale si impegna, già da oggi, a svolgere il proprio ruolo per la prossima edizione. Un particolare ringraziamento al Centro Servizi Culturali di Carbonia Iglesias – Società Umanitaria per il grande lavoro svolto, ai ragazzi che hanno investito il loro tempo partecipando al concorso CINEMA/LAVORO/MIGRAZIONE, e a tutti coloro, in particolare i più giovani, che a vario titolo hanno dato il proprio contributo per assicurare la buona riuscita dell’evento.»

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Domenica 5 gennaio, alle ore 18.00, al Teatro Electra di Iglesias, si terrà un concerto in ricordo del musicista iglesiente Antonello Murgia, scomparso improvvisamente la scorsa primavera.
Sul palco si esibiranno i gruppi “Sardigna R&B Band” e “Becc’s Band Friends”, entrambi fondati e diretti da Antonello Murgia.
La serata musicale è organizzata dall’associazione culturale “Prospettive”, con il patrocinio del comune di Iglesias.

Antonello Murgia

Domenica 5 gennaio il Teatro Electra di Iglesias si riempirà per ricordare Antonello Murgia, uno dei più apprezzati musicisti iglesienti scomparso prematuramente alcuni mesi fa. La serata musicale è stata organizzata dalle due band guidate per anni da Antonello Murgia, la Sarrigna R&B Band e i Becc’s Band Friends. L’inizio è fissato alle 18.00, l’ingresso sarà gratuito.

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Nell’ambito della 9ª edizione della Rassegna Internazionale di Cortometraggi “Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei”, stasera, 7 dicembre 2013 si viaggia in Libano, Tunisia, Croazia, Francia, Palestina e due film dall’Italia, tra cui l’ultimo lavoro di Peter Marcias che racconta una Cagliari inedita, da non perdere!

L’edizione 2013, organizzata come sempre dal Circolo del Cinema “Immagini” di Sant’Antioco, ha in cartellone numerosi film di altissima qualità e numerosi incontri con i registi provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo. Cinque giorni che renderanno la cittadina sulcitana un importante centro di scambio culturale. Il confronto con tutte le sponde del Mare nostrum è ormai necessario e il cinema può rappresentare un’ottima chiave di accesso a culture spesso ignorate o evitate per incapacità di andare oltre i soliti stereotipi o la classica dicotomia tra oriente-occidente. Film di registi emergenti incontreranno lavori di registi già affermati che si cimentano nel cortometraggio. Alcuni saranno in sala a presentare i loro lavori e discuterne con il pubblico.

Intrecci mediterranei, il cuore della rassegna, è un contenitore di storie, uno spazio d’incontro tra culture, una pluralità di suoni e immagini che raccontano il Mediterraneo contemporaneo. Ancora una volta, cortometraggi provenienti dalla Spagna, Francia, Tunisia, Egitto, Palestina, Israele, Libano, Kosovo, Croazia, Marocco, Algeria, Turchia, Italia sbarcano sull’isola sulcitana insieme ai loro registi. Si apre così una finestra sui Paesi bagnati dal Mar Mediterraneo, in un abbraccio fraterno tra culture e tradizioni differenti. Il cinema, quindi, potente mezzo di condivisione di idee e punti di vista: arte capace di superare le barriere invisibili che impediscono di apprezzare e conoscere ciò che è così vicino e così lontano. La rassegna, nata e cresciuta in Sardegna, ha permesso negli anni di avviare relazioni tra persone provenienti dai diversi Paesi del Mediterraneo.

Ventitré i cortometraggi proiettati, tredici i Paesi rappresentati, molti i film che hanno vinto nei festival internazionali. Un vero melting pot cinematografico.

La rassegna cinematografica è stata preceduta da due laboratori di formazione nel campo delle attività cinematografiche. Il primo, “La traduzione audiovisiva: i sottotitoli per il cinema e la televisione”, ha permesso ad un gruppo di studenti universitari e liceali di cimentarsi nella traduzione del dialogo cinematografico e consentirà al pubblico di poter godere di film in lingua originale con i dialoghi sottotitolati in italiano. Il secondo, “Critica il corto”, dedicato alla critica cinematografica, dopo il workshop tenuto in collaborazione con il Celcam dell’Università di Cagliari dal critico cinematografico Alessandro Stellino, permetterà ai partecipanti di cimentarsi nella recensione cinematografica dei cortomet, Alessandro Falco, Abdurrahamraggi proiettati nella rassegna “Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei”.

Ieri serata di forti emozioni nella prima serata di Intrecci mediterranei. Ognuno dei film proiettati apre una discussione profonda sulla cultura del paese che descrive. La sala gremita partecipava con risate o silenzi attoniti alle scene di tutti i corti. Si viaggia e si conoscono situazioni e culture altrimenti invisibili al grande pubblico delle multisale, eleganti e comode ma che raramente trasmettono film di grande valore culturale. Si comincia dal Maroco rurale di The curse, la maledizione di essere donne in una cultura difficile per la loro libertà. Dove anche un bambino può determinare per sempre la reputazione di una ragazza: lo specchio di una situazione che riguarda un po’ tutti i paesi del Mediterraneo. Il secondo corto, Atlantic Avenue di Laure de Clermont, girato in una periferia di Brooklyn, racconta con coraggio il rapporto sessuale tra una disabile e un prostituto. La realtà dei “ragazzi di vita” di pasolianiana memoria. Nel mare dove sono nata iodi Isabel Achaval e Chiara Bondì, presenti in sala per rispondere alle tante domande, è il bellissimo racconto di una bambina eritrea, nata durante una delle migliaia di traversate in mare da parte di donne che vogliono raggiungere l’Italia. Una storia un viaggio della speranza descritto con gli occhi di una bambina che vede solo amore, racconta la sua bella storia alla sorellina che sta per nascere. Un esempio di integrazione fortissima: saper raccontare l’avventura con altri mezzi che non sia la cronaca quotidiana. Da Roma si viaggia per Milano con Beep, il corto del regista sardo Antonello Murgia. Raccontare nel 2013 la perfetta macchina da guerra della catena di montaggio di certi lavori è quantomai essenziale, ci dimentichiamo in questo periodo di crisi economica che esistono anche i sogni da realizzare, le ambizioni, il talento, la voglia di farcela. Beep è il suono della merce che passa nelle casse di tutti i supermercati.

«Chi ci lavora deve sopportare mediamente 7 mila beep al giorno», così dice Antonello Murgia, accompagnato dal produttore Fabio Marceddu, attore tra i migliori nel panorama sardo, che con entusiasmo racconta l’avventura della costruzione del progetto a cui credono molto, ed essendo il primo film di attori di teatro, si può dire che il risultato è eccellente. Un film divertente e pieno di speranza per il futuro.

Si viaggia nell’Africa della guerra e della realtà dei bambini soldato, con il durissimo Aquel no era yo, di Esteban Crespo. Cosa sappiamo davvero di cosa succede in quelle situazioni? Immagini sparse senza senso nelle brevi dei tg, argomento praticamente inesistente nel cinema italiano, tanto meno nella televisione che ha rinunciato a raccontare gli esteri. Il film è di grande qualità tecnica, frutto della grande esperienza del regista e bravura degli attori.

Un racconto per immagini, quasi uno spot pubblicitario della nuova Tunisia il lavoro di Ahmed Hermassi, Wall asks: okay? è la rappresentazione visiva attraverso la scritta di graffiti su una parete delle opinioni della gente. Chi ha vinto, chi dovrebbe vincere, chi ha ragione? Il muro alla fine risponde…

Una Napoli di degrado e normale disperazione ne La strada di Rafael, di Alessandro Falco. Bambini che vivono in un contesto dove resistere alla delinquenza è già un’impresa, famiglie abbandonate, senza casa, senza nulla da sperare, se non imparare un mestiere nei periodi in riformatorio.

Da Napoli alla Turchia con Buhar, di Abdurrahman Öner. In una casa modesta la televisione accesa propone un programma di incontri per matrimoni andati male, durante la trasmissione si consuma lo stesso dramma nella casa durante il pranzo. Il marito decide che la colpa del non avere figli è della moglie e gli comunica di voler sposare un’altra, lei non ci sta e lo elimina…Il dramma di matrimoni senza futuro, ancora imposti dalle famiglie, senza nessuna passione o amore non funzionano più, fortunatamente.

L'esecuzione_Enrico IannaconeThe Cup Reader_01