28 October, 2021
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Domani 30 maggio, alle ore 17.00, presso l’Aula Magna del Polo universitario di via Salaris 18, a Nuoro, si terrà la presentazione del libro “La specialità sarda, alla prova della crisi economica globale”.

Dopo i saluti del sindaco di Nuoro e presidente del Consiglio delle Autonomie Locali Andrea Soddu, interverranno: Pietro Ciarlo, Università di Cagliari; Gianmario Demuro, Università di Cagliari; Antonio Fadda, SmartLab – Spin-off Università di Cagliari; Francesco Mola, Università di Cagliari; Carlo Pala, Università di Sassari; Pietro Pinna, Università di Sassari. Modera: Fabrizio Mureddu, Commissario Consorzio Universitario Nuoro.

Il libro raccoglie e analizza le preferenze dei sardi sulle politiche pubbliche d’attuazione della specialità e, servendosi dall’elaborazione e analisi statistica dei dati, affida ad autori di diversa provenienza scientifica e geografica una lettura critica. I temi trattati vanno dalla partecipazione democratica alla difesa della lingua; dalla sostenibilità delle politiche di sviluppo, all’espansione delle politiche pubbliche in realtà territoriali a economia debole di fronte alla crisi globale. Dal lavoro emerge che le politiche definiscono, in concreto, l’identità delle istituzioni pubbliche e tracciano i confini reali dell’autonomia regionale. Nell’analisi delle politiche pubbliche emerge, anche, che la specialità autonomistica ha un’identità plurima che potrebbe diventare un paradigma replicabile per l’interpretazione, in concreto, di altre autonomie regionali.

 

 

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I 24 candidati della lista “Progetto per Iglesias” che sostengono la candidatura a sindaco di Iglesias di Carlo Murru.

Federica Addari (1987)

Stefano Bisio (1973)

Sara Boi (1993)

Federico Cotza (1984)

Monica Deias (1971)

Roberto Dentis (1988)

Anna Maria Era (1965)

Michela Evaristo (1980)

Antonio Fadda (1970)

Claudio Farris (1979)

Marco Figus (1995)

Luca Floris (1985)

Elisabetta Locci (1975)

Raimondo Manunza (1976)

Antonangelo Murgia (1964)

Carlo Pisu (1969)

Mattia Porcu (1990)

Daniela Puddu (1985)

Laura Romani (1967)

Claudio Sanna (1967)

Marco Sanniu (1983)

Ivan Sarais (1977)

Franco Ortu (1954)

Carla Cossu.

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Verrà presentato martedì 12 dicembre, dalle ore 16.00, nella sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, al Senato della Repubblica, su iniziativa del senatore Francesco Palermo, il libro “La Specialità Sarda alla prova della crisi economica globale”, a cura di Giovanni Coinu, Gianmario Demuro e Francesco Mola.

Introduranno i lavori Gianclaudio Bressa, sottosegretario con delega agli Affari generali e le autonomie e Francesco Palermo, dell’Istituto di studi federali comparati di Eurac Research dell’Università di Verona. Interverranno Giovanni Coinu e Francesco Mola dell’Università di Cagliari e Antonio Fadda di SmartLab.

Le conclusioni saranno curate da Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna e Gianmario Demuro dell’Università di Cagliari.

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I sindaci dei comuni di Carbonia, Calasetta, Gonnesa, Santadi, Narcao, Villasalto, Orani, Sant’Antioco, Morgongiori, Ballao, Gonnosnò, Donori, Pau, Laconi, preoccupati per il la tragica evoluzione del destino dei lavoratori impegnati nei lavori del Parco Geominerario della Sardegna, chiedono al presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, al presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau e ai capigruppo del Consiglio regionale, un’urgente e definitiva revisione del provvedimento che farà sprofondare oltre 520 lavoratori Ati Ifras nella disoccupazione a partire dal 1 gennaio 2017.

I lavoratori pretendono a gran voce una continuità occupazionale che deve essere garantita con certezza! E ciò è rappresentato solo dalla prosecuzione dei lavori nei cantieri, anche solo per il periodo necessario all’eventuale passaggio diretto ad altre società o all’espletamento della gara della quale ancora, nonostante le rassicurazioni della Regione, non è stato fatto alcun passo in avanti.

La Regione – secondo i 14 sindaci – deve assumersi le proprie responsabilità fino in fondo e trovare una soluzione certa che eviti un grave disastro per il territorio e le oltre cinquecento famiglie. Non si può accettare che la legge che ha assicurato una proroga all’azienda, sia stata calpestata – e con essa la volontà Unanime del Consiglio regionale – senza uno straccio di autorevole parere e solo sulla presunzione univoca di una ventilata illegittimità.

Noi non ci stiamo e pretendiamo con forza – domani 30 dicembre 2016 –  concludono i 14 sindaci – la revoca di un provvedimento capestro per 520 famiglie.

I sindaci

Paola Massidda – Carbonia

Antonio Vigo – Calasetta

Hansal Christian Cabiddu – Gonnesa

Elio Sundas – Santadi

Danilo Serra – Narcao

Paolo Maxia – Villasalto

Antonio Fadda – Orani

Mario Corongiu – Sant’Antioco

Renzo Ibba – Morgongiori

Severino Cubeddu – Ballao

Mauro Steri- Gonnosnò,

Lucia Meloni – Donori

Franceschino Serra – Pau

Lucia Zaccheddu – Laconi.

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THotel 42 copia

E’ stato presentato ieri, al T Hotel di Cagliari, alla presenza dell’assessore regionale della Pubblica istruzione Claudia Firino e Carlo Tedde, Vittorio Pelligra e Antonio Fadda, referenti del progetto, il gioco che ha lo scopo di attivare percorsi formativi rivolti agli studenti delle scuole medie superiori, e sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi relativi all’alfabetizzazione economico-finanziaria e alla imprenditorialità. Lo strumento principale di questo percorso formativo è proprio il gioco Wecoop, nato in Sardegna dalla collaborazione tra il Consorzio Solidarietà con l’Università di Cagliari, attraverso lo spin-off SmartLab, e un gruppo di giovani economisti, matematici, pedagogisti e designer che hanno concepito e portato a realizzazione l’idea.
«E’ un progetto innovativo e interessante per i giovani – ha detto Claudia Firino – e in sintonia con le politiche regionali che stiamo portando avanti per ciò che concerne il mondo della scuola, e anche sul fronte dei programmi di alternanza scuola-lavoro. Questo progetto guida in maniera intelligente alla cooperazione anche nel mondo del lavoro, non sempre caratterizzato da uno spirito collaborativo.»

L’assessore della Pubblica Istruzione ha più volte ribadito il concetto che per raggiungere un obiettivo comune sia necessario lavorare in gruppo, in modo convinto e solidale. «In Sardegna progetti come Wecoop – ha spiegato Claudia Firino – insegnano che quando un obiettivo non è condiviso da più soggetti ha altissime probabilità di fallire; al contrario può mettere radici quando in tanti ci si sente parte di una comunità sociale, di un gruppo affiatato in cui si spartiscono fiducia e sperimentazione». Alla platea degli studenti l’assessore ha ricordato le politiche scolastiche che la Regione sta portando avanti.

«I progetti Iscol@ e Tutti a Iscol@ hanno le finalità di combattere la dispersione scolastica, favorire l’inclusione e rendere le scuole luoghi di crescita e confronto attivo. Vogliamo che i ragazzi abbiano strutture meno chiuse e più progetti e laboratori nei quali confrontarsi e scambiare saperi ed idee. Dobbiamo capire quale futuro lavorativo si prospetta per gli studenti e, in ogni caso, renderli protagonisti del lavoro che già svolgono. È fondamentale – ha concluso l’assessore della Pubblica istruzione – che questo passaggio sia guidato da regole chiare e certe, così come stiamo facendo sull’alternanza scuola lavoro.»

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 Prosegue il programma di incontri organizzati dall’assessorato regionale dell’Agricoltura per la presentazione del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020 nei territori della Sardegna.
Oggi l’assessore Elisabetta Falchi è stata a Siniscola, nell’aula magna dell’ITCG “Luigi Oggiano”, dove ha incontrato entinaia di persone, fra cui molti giovani.
«Siniscola non è solo turismo», ha detto un pastore poco prima dell’avvio dei lavori all’assessore Falchi. «Siniscola e i centri del circondario – ha proseguito il pastore – sono allevamento del bestiame, pesca, olivicoltura, viticoltura, ortofrutta». Un comparto variegato e ricco di spunti che ha permesso alla titolare dell’Agricoltura di illustrare il PSR partendo proprio dalla tipicità produttiva del territorio che dal mare arriva fino ai vigneti del Sologo e alle montagne del Montalbo.
Dopo i saluti ufficiali del sindaco, Rocco Celentano, che ha fatto il punto sulla realtà produttiva agricola di Siniscola, hanno preso la parola il dirigente scolastico dell’ITCG “Luigi Oggiano”, Andrea Antonio Fadda, e il presidente dell’Ordine degli Agronomi di Nuoro, Antonio Denti.
«Abbiamo deciso di presentare il PSR nei territori, nei centri più piccoli, escludendo in questa prima fase le grandi città, perché intendiamo recarci nei luoghi in cui l’agricoltura è una delle economie portanti – ha detto Elisabetta Falchi -. Oggi siamo a Siniscola, siamo stati a Bonassai, saremo domani a Terralba e la prossima settimana a Sestu. Andiamo nei territori, fuori gli uffici di Cagliari, perché è proprio dalle diverse zone della Sardegna che devono partire le idee, i consigli e i progetti per migliorare la programmazione agricola. Chi meglio degli amministratori locali, degli imprenditori, dei rappresentanti delle associazioni di categoria o professionali può raccogliere le esigenze e le necessità reali del territorio? Come Giunta abbiamo scelto di ragionare sulle politiche di intervento non lavorando solo da Cagliari, ma delocalizzato e valorizzando la progettazione periferica.»
L’assessore dell’Agricoltura è poi entrata nell’anima che contraddistingue questo PSR dagli interventi passati: «La qualità delle produzioni è l’arma commerciale su cui intendiamo puntare per sfidare i mercati internazionali. Una qualità agroalimentare che va di pari passo con quella ambientale. Ed è per questo che abbiamo sostenuto con maggior vigore gli investimenti sul benessere animale, destinato fino a oggi solo al comparto ovino, e allargato nel nuovo PSR a bovini e suini».
La prossima presentazione del PSR è prevista per domani, dalle 17.00 alle 20.00, nel Teatro Comunale di Terralba, in Piazza Libertà.