7 August, 2022
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In occasione del BIE Day, la Giornata del Bureau International des Expositions, in programma oggi a Expo Milano 2015, alla presenza del segretario generale e del presidente del BIE, Vicente Loscertales e Ferdinand Nagy, si sono tenute le premiazioni dei padiglioni dei Paesi partecipanti.

Sono state previste 3 sezioni di Premi: Architettura e paesaggio; Allestimenti e Sviluppo del tema. Inoltre, i padiglioni sono stati raggruppati in altrettante categorie, vale a dire i lotti con dimensione inferiore ai 2 mila metri quadri e quelli di dimensione superiore, i Cluster.

Per quanto riguarda i Cluster – sezione Allestimenti – il primo premio è andato al Montenegro per “i valori didattici dei suoi display”. Argento al Venezuela, medaglia di bronzo al Gabon. In merito allo “Sviluppo del tema”, il migliore è l’Algeria (“meravigliosa combinazione di elementi tradizionali e ricca informazione sulla varietà agricola del Paese”), seguito dalla Cambogia e dalla Mauritania.

Categoria padiglioni con dimensione inferiore ai 2 mila metri quadri: per gli allestimenti il primo premio è andato all’Austria (“L’audacia dell’esperienza sensoriale nella quale i visitatori sono coinvolti”), argento all’Iran e bronzo all’Estonia. Lo “sviluppo del tema” ha visto trionfare il padiglione della Santa Sede per “la chiarezza e sobrietà con le quali il tema espositivo è proposto nei suoi eventi quotidiani”, seguito da Monaco e dall’Irlanda. Infine, il padiglione con l’architettura più centrata è quello del Regno Unito (“unione tra contenuti, display ed esperienza spaziale”); subito dopo ecco il Cile e la Repubblica Ceca.

Passando ai lotti con dimensione superiore ai 2 mila metri quadri, l’allestimento migliore è quello del Giappone per “l’armoniosa combinazione tra la rappresentazione della natura e l’innovazione tecnologica”, vincente sulla Repubblica di Corea e sulla Russia.

A sviluppare il tema nella maniera ideale ecco la Germania per “l’efficacia nella trasmissione di contenuti innovativi in merito all’agricoltura, al cibo e allo sviluppo”, seguita dall’Angola e dal Kazakhistan. Per l’Architettura, primo premio alla Francia (“l’innovativo concetto di un mercato del cibo coperto e di un paesaggio vivace ed aperto”), poi il Bahrain e la Cina.

Successivamente è stato consegnato il BIE-Cosmos Prize, assegnato a CESAL per il progetto “Dieta Nutriente e Futuro Sostenibile per i Bambini di Haiti”. CESAL è un’organizzazione per lo sviluppo della cooperazione e la promozione dello sviluppo di politiche nei Paesi più poveri del mondo.

Infine, ecco la consegna delle medaglie del BIE, a cominciare da quelle d’oro. Innanzitutto, al Governo della Repubblica Italiana (medaglia ritirata dal commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino); poi Diana Bracco ha ricevuto la medaglia per la Società Expo 2015, mentre il presidente Roberto Maroni per la Regione Lombardia. Il sindaco Giuliano Pisapia ha ritirato la medaglia per la Città di Milano; medaglia d’oro anche a Diana Bracco, commissario generale di Sezione per il Padiglione Italia. Riconoscimenti dorati anche allo Steering Committee dei commissari generali a nome di tutti i Partecipanti Ufficiali a Expo 2015 (premio ritirato da Albina Assis Africano, commissario generale dell’Angola e presidente dello Steering Committee) e per WE – Women for Expo, con il premio ricevuto da Emma Bonino a Marta Dassù, presidente Esecutivo di We – Women for Expo.

Infine, le medaglie d’argento: ai Volontari di Expo Milano 2015 (premio ricevuto da Alessandro Cordova), all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, rappresentato dal presidente Enzo Iacopino, e alla Società Civile, con la presenza di Felice Romeo, dirigente di Cascina Triulza.

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«Ho avuto il privilegio di essere parte integrante dello sviluppo di Expo Milano 2015 sin dal primo momento ed è stato un percorso che ci ha regalato grandi soddisfazioni». Con queste parole Vicente Loscertales ha celebrato degnamente il BIE Day, la Giornata del Bureau International des Expositions, in programma oggi a Expo Milano 2015. Il segretario Generale del BIE ha poi svolto lo sguardo al futuro: «Ora aspettiamo con impazienza i prossimi Expo di Antalya nel 2016, Astana nel 2017 e Dubai nel 2020. Il BIE darà sempre il massimo per far sì che le prossime esposizioni ottengano un successo pari a quello ottenuto da Milano».

Alla cerimonia sono intervenuti anche il presidente cenerale del BIE, Ferdinand Nagy, il commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala e il commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino.

Giuseppe Sala nel suo intervento ha ripercorso alcuni dei momenti salienti degli ultimi anni, dai meeting internazionali che hanno preceduto l’Esposizione Universale sino alla costruzione del sito e poi l’evento lungo sei mesi. «Expo Milano 2015 è stata la nostra casa, un piccolo grande mondo nel centro d’Europa. Dal giorno dell’inaugurazione abbiamo accolto oltre 20 milioni di visitatori, più di 60 Capi di Stato, 200 ministri e moltissime autorità». «Il tema scelto, ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ – ha aggiunto Sala – ha consentito lo sviluppo di riflessioni importanti su nuovi metodi per affrontare le sfide legate all’alimentazione nel mondo. Sono state proposte soluzioni innovative, buone pratiche, lanciate start-up e progetti importanti: questa è l’eredità della quale dobbiamo essere più orgogliosi». Il commissario ha terminato il suo intervento consegnando una copia della Carta d’intenti “Expos that welcome everyone” ad Albina Assis Africano, presidente dello Steering Committee dei Commissari Generali di Expo Milano 2015. La Carta promuove il contrasto ad ogni forma di discriminazione nelle future Esposizioni Universali ed Internazionali, partendo dall’esperienza di Expo Milano 2015.

Ferdinand Nagy ha ricordato «l’impegno profuso da tutti i Paesi coinvolti per portare avanti un progetto di cooperazione e collaborazione che possa andare oltre i 184 giorni dell’Esposizione Universale. I valori fondamentali di fiducia, solidarietà e progresso si sono riflessi in ogni fase di Expo Milano 2015, sin dall’inizio».

«La nostra speranza è che l’Esposizione Universale venga ricordata come punto di incontro unico tra culture e economie, tra pubblico e privato – ha sottolineato il Commissario Bruno Pasquino -. Abbiamo ottenuto risultati incredibili e questo ci rende profondamente orgogliosi. Voglio inoltre ricordare l’estrema ricchezza e diversità dei progetti ideati e promossi durante Expo Milano 2015. Tra questi ha avuto grande importanza l’iniziativa ‘WE-Women for Expo’ che ha posto le donne e il loro ruolo nella società al centro dell’esperienza espositiva. Oltre 500 ospiti internazionali hanno condiviso le loro personali esperienze in tema di alimentazione e sviluppo sostenibile per un totale di oltre 50 eventi.»

Le celebrazioni si sono concluse con 4 performances culturali, una per ogni Expo in essere o in via di preparazione: due cantanti del Conservatorio di Santa Cecilia, il coro Kűcűk Nűanslar Korosu per la Turchia, il Kazakh Traditional Music Ensemble e infine danze e musiche tradizionali ‘Al Ayala’ per Dubai.

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«L’esperienza della Liberia a Expo Milano 2015 è una favola, e come ogni racconto inizia con un problema: l’ebola. Un virus che alla fine è stato sconfitto, grazie all’aiuto della comunità internazionale, del popolo liberiano e della nostra presidente Ellen Johnson Sirleaf.»

E’ con queste parole che il commissario generale del Padiglione Liberia, Marco Conca, ha introdotto le celebrazioni del National Day della Liberia, in programma oggi a Expo Milano 2015. Il Commissario ha poi aggiunto: «La partecipazione del Paese africano non sarebbe stata possibile senza l’impegno di Letizia Moratti e della comunità di San Patrignano, che ci hanno supportato costantemente in questi mesi».

Nel ringraziare la Liberia «per gli sforzi compiuti, nonostante una storia recente piena di momenti difficili», Bruno Pasquino, commissario generale di Expo Milano 2015, ha sottolineato come «il successo dell’Esposizione Universale è dovuto anche alla presenza di Paesi come il vostro che hanno voluto portare la propria esperienza di biodiversità, di tradizione e di sguardo al futuro sui temi espositivi». Pasquino ha inoltre ringraziato la presidente liberiana, Ellen Johnson Sirleaf per i suoi sforzi e per aver promosso «l’importanza coagulante delle donne nel continente africano, diventando simbolo di progresso e uguaglianza».

Le celebrazioni sono poi proseguite al Padiglione della Liberia, al Cluster delle Zone Aride, dove sono state offerte degustazioni di piatti tipici e si sono tenute performance artistiche e culturali.

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Danze tradizionali esotiche, ballerini con abiti sontuosi, coreografie colorate e variopinte hanno aperto ufficialmente le celebrazioni del National Day dello Sri Lanka, in programma oggi a Expo Milano 2015. Alla cerimonia dell’alzabandiera, accompagnata dagli inni nazionali, ha presenziato una nutrita delegazione srilankese, capeggiata da John Amaratunga, ministro del Turismo e degli Affari religiosi per la religione cristiana, Rishad Badhiutheen, ministro dell’Industria e del Commercio, Day Pelpola, ambasciatore dello Sri Lanka in Italia e Rohantha Athukorala, commissario generale del padiglione dell’isola asiatica. A rappresentare l’Italia, il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, e il commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino.

«La nostra partecipazione all’Esposizione Universale – ha spiegato il ministro Amaratunga – ci ha permesso di incontrare numerosi Paesi di tutto il mondo, valorizzando le nostre risorse e i prodotti di alta qualità di cui disponiamo. Abbiamo dimostrato di essere un popolo ospitale e operoso. Sono convinto che grazie alla partecipazione a Expo Milano le relazioni tra i nostri Paesi cresceranno ancora di più.»

«I rapporti  tra Italia e Sri Lanka sono tradizionalmente buoni, soprattutto alla luce della consistente comunità cingalese presente in Italia che conta oltre 100 mila presenze – ha confermato Filippo Bubbico. Il tema scelto dallo Sri Lanka per la partecipazione a Expo Milano 2015 – “Un Paradiso verde” – rappresenta perfettamente le straordinarie ricchezze delle risorse culturali e paesaggistiche di una nazione unica nel suo genere. In particolare, il tè di Ceylon è noto per essere il più salubre del mondo perché privo di residui tossici.»

Dopo la cerimonia, ad animare la giornata ecco una parata lungo il Decumano fino al Cluster Frutta e Legumi che ospita il Padiglione dello Sri Lanka. La delegazione ha fatto poi tappa a Palazzo Italia per visita e pranzo ufficiale. I festeggiamenti sono proseguiti nel Cluster con performance culturali e degustazioni del famoso tè dell’isola.

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Ieri l’Esposizione Universale si è colorata di rossonero. Autentico bagno di folla per la squadra del Milan, infatti, che accolta dal Commissario Generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino, ha fatto visita al sito espositivo.

Mario Balotelli e compagni hanno fatto inizialmente tappa allo spazio Franciacorta, un brindisi tutto “italiano” per poi visitare il padiglione degli Emirati Arabi Uniti. Successivamente, ecco il tour a Palazzo Italia, con giocatori e staff tecnico che si sono goduti la vista speciale dell’Albero della Vita dalla terrazza.

Inoltre il tecnico Sinisa Mihajlovic e i giocatori Mario Balotelli, Alessio Cerci e Riccardo Montolivo hanno firmato la Carta di Milano.

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«Expo Milano 2015 si sta avvicinando alla chiusura ed è un onore volgere lo sguardo al futuro, al 2020. La prossima Esposizione Universale aprirà infatti esattamente tra cinque anni a partire da oggi». A sancire il passaggio di consegne tra le due Esposizioni Universali, Reem Al Hashimi, ministro di Stato e direttore generale del Bureau Dubai 2020, intervenuta alla cerimonia ufficiale in occasione del National Day degli Emirati Arabi Uniti a Expo Milano 2015. I presenti alla cerimonia sono stati invitati alla prossima Esposizione Universale, dal tema “Connettere le menti, Creare il futuro”, con una creazione di sabbia “Save the date: 20 ottobre 2020”, realizzata dall’artista emiratina Shaimaa Al-mogeri, esibitasi poi in uno straordinario spettacolo.

«Expo Milano 2015 si è assicurata un posto importante nei libri di storia e il suo tema ha lasciato un’eredità tangibile e di grande valore con la Carta di Milano – ha sottolineato Reem Al Hashimi -. L’Esposizione Universale ci ha dato l’opportunità di aprire le porte della nostra nazione e dimostrare chi siamo. Spero abbiamo saputo trasmettere ai visitatori l’essenza di una nazione giovane, capace, dinamica, ricca di entusiasmo e di determinazione. Siamo orgogliosi del nostro passato, siamo fiduciosi per il futuro, lavoriamo duramente per il presente insieme ad altre nazioni nel tentativo di assicurare una vita migliore e di pace.»

Alla cerimonia dell’alzabandiera all’Expo Centre, accompagnata dagli inni nazionali, ha partecipato una nutrita delegazione degli Emirati Arabi Uniti: Sultan Al Jaber, ministro e presidente di Masdar, compagnia specializzata in energia green, Sultan bin Saeed Al Mansoori, ministro dell’Economia, Saqer Nasser Ahmed Abdullah Alraisi, ambasciatore in Italia. Ad assistere alle celebrazioni, per la parte italiana, Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, Giuseppe Sala,commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 e Bruno Pasquino, commissario generale di Expo Milano 2015.

«Il Padiglione degli Emirati Arabi Uniti è davvero impressionante, con una forma originale e un design unico – ha sottolineato Federica Guidi -. Ci permette di pensare alle problematiche interconnesse della terra, dell’alimentazione, dell’energia e dell’acqua e presenta le soluzioni più avanzate che gli Emirati Arabi Uniti hanno sviluppato in questi settori. Voglio esprimere il mio ringraziamento per la vostra decisione di tramandare l’esperienza di Milano Expo 2015, riassemblando il Padiglione ad Abu Dhabi per trasformarlo in un hub per società di energie rinnovabili. Speriamo – ha concluso il ministro – che l’esperienza di Milano possa essere d’aiuto al vostro Paese, nello sforzo di preparare un evento di successo.»

In occasione della propria Giornata Nazionale, gli Emirati Arabi Uniti hanno allestito inoltre, nell’Open Plaza, un’installazione che ha ricreato un villaggio tipico emiratino, dimostrando attività tradizionali degli artigiani, ma anche le eccellenze dell’arte e del design. Dopo la cerimonia, una parata in abiti tradizionali ha sfilato lungo il Decumano, mentre la delegazione ha raggiunto Palazzo Italia per la visita e il pranzo ufficiale.

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«Fin dai tempi antichi la nostra terra era famosa per il suo caffè e il miele. Siamo la patria del caffè Moka che veniva commercializzato attraverso il porto di Mokha, e del miele del Sidr, considerato uno dei più raffinati e cari, visto il suo effetto benefico sulla salute.»

Con queste parole il Commissario Generale, Haitham Abdel Mo’men Shugaa Eddin, ha aperto il suo intervento al National Day dello Yemen a Expo Milano 2015. All’alzabandiera, accompagnato dagli inni nazionali presenti anche il vicecommissario yemenita, Noman Al-Mulsi e il Commissario Generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino.

Lo Yemen partecipa a Expo Milano 2015 con un proprio padiglione al Cluster del Caffè con il tema “Il caffè Moka e il miele Sidr, i doni dello Yemen al mondo”. «Lo Yemen è stato da sempre conosciuto come l’Arabia felix, grazie alla sua diversità climatica e alle terre fertili – ha sottolineato il vicecommissario Noman Al-Mulsi -. Per noi partecipare a Expo Milano 2015 è una grande occasione per beneficiare dalle varie esperienze internazionali nell’ambito dell’alimentazione e dello sviluppo sostenibile»

«L’Italia ha sostenuto con determinazione la partecipazione dello Yemen all’Esposizione Universale e continuerà a sostenere le autorità yemenite nel fondamentale percorso verso la stabilizzazione democratica – ha affermato Bruno Pasquino -. Non possiamo che ringraziarvi per lo sforzo compiuto per rendere possibile la vostra presenza a Expo Milano 2015, dove il vostro Paese ha la possibilità di mostrare al mondo tutte le sue ricchezze in termini alimentari, ambientali e paesaggistici.»

Al termine della cerimonia la delegazione ha fatto tappa a Palazzo Italia per la visita e il pranzo ufficiale. I festeggiamenti sono successivamente proseguiti al Cluster del Caffè, con una performance di musica tradizionale.

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«E’ un onore essere presenti ad una Esposizione Universale con un tema così nobile e umano. Questo evento mostrerà al mondo gli sforzi che il nostro Paese sta compiendo per migliorare la situazione economica e sociale e sfruttare al meglio l’enorme potenziale naturale di cui disponiamo». Con queste parole Jeanine Dekoyo, commissario generale del padiglione della Repubblica centroafricana a Expo Milano 2015, ha aperto ufficialmente le celebrazioni del National Day della Repubblica centroafricana.

Jeanine Dekoyo ha inoltre ribadito quanto l’Esposizione universale sia strategica per «ricordare alle istituzioni l’importanza della solidarietà nei confronti di tutte le popolazioni del pianeta».

A fare gli onori di casa il commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino che ha voluto sottolineare l’esempio virtuoso della Repubblica centroafricana, che attraverso l’Esposizione universale è riuscita a «svelarsi con una prospettiva diversa, fatta di speranza e ottimismo verso il futuro».

Il commissario generale ha anche ricordato il valore della cucina del Paese africano, «fatta di colori, di tradizione e di diversità, tutte assieme in una bellissima sinfonia».

E proprio la gastronomia del Paese africano è stata la protagonista al Cluster delle Zone Aride, con assaggi di bevande e piatti tipici della tradizione locale.

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Gioia, canti coinvolgenti e balli tradizionali hanno caratterizzato il National Day della Repubblica di Gibuti, in programma oggi a Expo Milano 2015. Uno spettacolo accattivante del 4 Mars Group ha accolto l’arrivo della delegazione ufficiale guidata dal Viceministro degli Esteri con la delega alla Cooperazione Internazionale, Ahmed Ali Silay. A seguire l’alzabandiera accompagnato dagli inni nazionali.

«L’Esposizione Universale rappresenta senza dubbio un’opportunità importante per rafforzare sempre di più i legami di amicizia tra Gibuti e l’Italia – ha detto Ahmed Ali Silay -. Il nostro padiglione mostra tutta la ricchezza, la diversità e la generosità di un Paese variegato e offre ai visitatori la possibilità di vivere un momento di piacere e di convivialità grazie all’alimentazione e a sapori unici.»

A fare gli onori di casa il commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino: «Nonostante il contesto climatico difficile e una superfice ridotta, la Repubblica di Gibuti è molto ricca per quanto riguarda la biodiversità. Basti pensare alla sua barriera corallina e alle foreste di mangrovie. Inoltre la gastronomia locale è una vera mescolanza di sapori, colorata ed esotica. Expo Milano 2015 è un’occasione propizia – ha concluso Pasquino – per promuovere il settore agricolo di Gibuti e stabilire dei contatti per attrarre nuovi partner commerciali che possano contribuire alla riduzione della carestia e della povertà».

Dopo la cerimonia, la delegazione ha fatto tappa a Palazzo Italia per la visita e il pranzo ufficiale. I festeggiamenti sono proseguiti con degustazioni e performance culturali all’interno del Cluster delle Zone Aride, dove il Gibuti ha il proprio spazio che si fonda sul tema “Il Paese dai mille e un sapore”.

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«L’Esposizione Universale è un grande evento mondiale che promette un futuro di dialogo, di speranza e di sviluppo e costituisce un importate ponte per rafforzare l’amicizia e la cooperazione fra i popoli». Con queste parole l’ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica Popolare Democratica di Corea in Italia, Kim Chun Guk, ha aperto il suo intervento al National Day della Corea del Nord a Expo Milano 2015.

«Con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della salute dell’umanità – ha continuato l’ambasciatore Kim Chun Guk – abbiamo scelto come tema del nostro padiglione il ginseng, presentando i vari metodi di produzione e lavorazione di quello che è considerato da diversi millenni il re delle erbe medicinali e delle piante.»

A dare il via alla cerimonia ufficiale l’alzabandiera accompagnato dagli inni nazionali. In platea numerose persone vestite con gli abiti tradizionali del Paese, il cui padiglione si trova all’interno del Cluster Isole, Mare e Cibo: ampie gonne di seta stampata con un motivo floreale e le giacche corte con le larghe maniche. A rappresentare l’Italia, il commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino.

«I temi della nutrizione e della sicurezza alimentare mondiale, oltre a rivestire un’importanza globale, assumono un particolare rilievo per la popolazione della Repubblica Popolare Democratica di Corea – ha affermato Bruno Pasquino – riflettendosi anche sui processi volti alla stabilizzazione della penisola, ai quali l’Italia fornisce il suo sostegno. Il contributo del nostro Paese si colloca, in particolare, nel settore alimentare: abbiamo condotto negli anni diversi interventi in relazione alle necessità di prima assistenza e di sviluppo della Corea del Nord.»

Dopo la cerimonia, la delegazione si è spostata a Palazzo Italia per la consueta visita ed il pranzo ufficiale.

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