14 August, 2026
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Gran finale a Carloforte per la ventesima edizione di Creuza de Mà – Musica per Cinema, il festival ideato e diretto da Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage, con due appuntamenti musicali tra i più attesi: l’incontro con Francesco Motta e quello con il Cinema Naturale, il tramonto musicato dal vivo che da anni rappresenta uno dei momenti più suggestivi di Creuza de Mà.

Ma il festival si apre come sempre al mattino (dalle 10.30 all’ExMe) con l’ultimo appuntamento di Creuza Campus, dedicato alle nuove frontiere della musica applicata alle immagini. L’incontro, aperto anche agli studenti sardi e al pubblico, vedrà la partecipazione dell’attrice Carolina Crescentini, di Motta e di Max Viale, in un dialogo sul rapporto tra cinema, musica e nuove forme di narrazione audiovisiva.

ll cantautore e compositore toscano sarà poi protagonista alle 23.00, al Giardino di Note, di un incontro tra parole e musica. Dopo gli esordi con i Criminal Jokers, Motta ha costruito uno dei percorsi più originali della musica italiana contemporanea, calcando centinaia di palchi in tutta Italia e affiancando all’attività discografica un intenso lavoro per il cinema. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, nella sua carriera ha firmato diverse colonne sonore per documentari e film d’autore, continuando ancora oggi a sviluppare un dialogo costante tra musica e immagini. L’incontro sarà anche l’occasione per celebrare il decennale de La fine dei vent’anni, l’album d’esordio da solista pubblicato nel 2016, prodotto da Riccardo Sinigallia e vincitore della Targa Tenco come Migliore Opera Prima. Un disco che ha segnato una generazione e consacrato Motta come una delle voci più autorevoli del nuovo cantautorato italiano.

Alle 21.00, al cineteatro Cavallera, si proietta invece Andando dove non so – Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, documentario diretto da Cristiana Mainardi dedicato a uno dei musicisti più influenti del panorama italiano. Il film ripercorre la carriera artistica e umana di Mauro Pagani, protagonista di oltre cinquant’anni di musica nonché autore di numerose colonne sonore per il cinema.

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Enrica Tesio è uno dei casi letterari degli ultimi anni: alcuni anni fa ha iniziato a scrivere in un blog intitolato “Prima o poi l’amore arriva. E t’incula” e in breve tempo ha saputo conquistare una platea di affezionati lettori, i quali hanno continuato a seguirla anche quando la copywriter torinese, nel 2015, ha deciso di esordire in editoria con il romanzo edito da Mondadori “La verità, vi spiego, sull’amore”. «Un titolo che è solo marketing – assicura l’autrice – dal momento che continuo a farmi le domande sbagliate». In ogni caso, titolo e romanzo sono piaciuti molto a tanti lettori e quest’anno la sua storia è diventata un film. Stesso titolo, diretto da Max Croci, interpretato da Carolina Crescentini, Edoardo Pesce ed Ambra Angiolini.

In questi anni, Enrica Tesio ha raccontato la sua storia innumerevoli volte, ma mai in Sardegna: conosce bene l’isola da turista, ma deve ancora confrontarsi col pubblico sardo in qualità di autrice. Venerdì 18 agosto, alle 19.00, al sito archeologico Lu Brandali di Santa Teresa Gallura ci sarà quindi la sua prima presentazione in Sardegna. L’incontro sarà moderato da Pinuccia Sechi ed è stato realizzato in collaborazione con l’associazione “Amici di Lucia”.

L’appuntamento di venerdì chiude l’edizione 2017 della rassegna letteraria “I monumenti incontrano la lettura”, ideata e curata dalla Cooltour Gallura, una cooperativa formata da Alessia Chisu, Stefania Simula e Arianna Riva che si occupa di gestire i siti archeologici di Santa Teresa Gallura. La rassegna è stata organizzata in collaborazione con la Fondazione Banco di Sardegna, il comune di Aglientu, la Delphina Hotels & Resorts, Carlo Delfino Editore, e con il patrocinio dei comuni di Santa Teresa Gallura e Aggius. La manifestazione è iniziata lo scorso giugno con Flavio Soriga, a cui hanno poi fatto seguito le presentazioni dei libri di Franco Mannoni e Jean Marie Comiti, Liliana Scarparo e Giovanni Floris.